Amanda Anisimova ha raggiunto per la prima volta in carriera la terza posizione del ranking WTA, segnando un nuovo massimo personale che la conferma tra le protagoniste assolute del circuito femminile. Con questo risultato si piazza dietro Aryna Sabalenka (10490 punti) e Iga Swiatek (8178) nella classifica femminile.
La 24enne statunitense sale dal numero 4 al numero 3 nella classifica mondiale, grazie anche all’aggiornamento dei punti che ha visto scendere la sua connazionale Coco Gauff, che la insegue per appena 14 punti (6287 Anisimova, 6273 Gauff). Questo risultato arriva a pochi giorni dall’inizio della stagione 2026 e premia una costanza di rendimento costruita nel tempo.
La stagione 2025 è stata particolarmente significativa per lei. Anisimova ha raggiunto la finale allo US Open, sconfitta da Aryna Sabalenka, subito dopo aver ottenuto la sua prima finale Slam a Wimbledon, confermandosi tra le protagoniste dei Major. Questi traguardi hanno permesso alla giocatrice statunitense di accumulare punti preziosi per il ranking e di consolidare la sua presenza tra le migliori giocatrici del circuito femminile, dimostrando costanza, qualità tecnica e mentalità nei momenti decisivi delle partite.
Anisimova 2.0: dal ritorno dopo la lunga pausa al podio mondiale
Questo traguardo ha un valore aggiuntivo se si considera il percorso umano e professionale dell’americana: nel maggio 2023 Anisimova aveva annunciato una pausa indefinita dal tennis per problemi di burnout e salute mentale, dopo aver faticato con il calendario e con lo stress della competizione. Durante quella pausa la 21enne di allora si dedicò ad attività al di fuori del circuito per ritrovare equilibrio mentale e solo successivamente fece un ritorno graduale alle competizioni.
Il nuovo numero 3 WTA non è dunque soltanto un dato statistico, ma anche la conferma di una carriera che ha saputo ripartire con determinazione dopo un periodo di stop. Con questa posizione, Anisimova si inserisce stabilmente tra le principali favorite nei grandi appuntamenti del 2026 e rappresenta una figura di riferimento per il tennis statunitense e internazionale.
(di Federica Migliorati)
