La prima sfida del 2026 tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, allo Hyundai Card Super Match, è stata appannaggio dello spagnolo, che si è imposto 7-5 7-6(6). L’esibizione ha fornito qualche spunto sparso qua e là, ma per larghi tratti è stata fin troppo ‘amichevole’ per poterla considerare come un banco di prova vero e proprio per i due in vista del prossimo Australian Open 2026. Al termine dell’incontro, ‘Jan’ e ‘Carlos’ hanno rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa. Ecco, dunque, le loro parole.
Sinner: “Il ragazzo a cui ho dato la racchetta? Era più bravo di me”
“Ho ricevuto molta energia nell’essere sostenuto dai tifosi in uno stadio così grande. Giocare in Corea è stata un’esperienza nuova. È stato come tornare a casa. Non ho potuto trascorrere molto tempo in Corea. Mi è piaciuta molto la cena con i padroni di casa. Mi piacerebbe molto tornarci”.
E sul siparietto in cui si è seduto in prima fila e ha fatto giocare, al suo posto, un giovane ragazzo, ha rivelato: “Non era affatto pianificato. È stato il ragazzo a cui ho firmato gli autografi in mattinata. Mi ricordavo che portava una borsa con le racchette e mi chiedeva un autografo. Ho pensato che fosse un tennista, quindi gli ho dato la mia racchetta. Era più bravo di me! (ride, n.d.r.)”.
Alcaraz: “Miglioramenti rispetto all’anno scorso? Non ho notato differenze”
Anche Carlos Alcaraz ha utilizzato parole di circostanza sull’accoglienza del popolo coreano nei suoi confronti: “Giocare in Corea è stata un’esperienza significativa non solo per i tifosi, ma anche per noi. È stata una partita ricca di energia, affetto e sostegno. È stata un’esperienza fantastica. Mi sono divertito molto. È stato un soggiorno breve. Sono stato accolto così bene all’aeroporto che è stato difficile anche solo camminare. C’è così tanto da vedere in Corea, quindi mi piacerebbe molto tornarci. Ho avuto la sensazione che ci fosse un numero enorme di appassionati di tennis in Corea. Ricordo di aver giocato una volta contro Kwon Soon-woo. Vedremo che tipo di giocatori emergeranno in futuro e come si evolverà il tennis coreano”.
E infine si è soffermato sul suo avversario: “Ho dato il massimo. Conosco molto bene Sinner. Miglioramenti rispetto all’anno scorso? A giudicare dalla partita di oggi, è stato difficile notare la differenza. Non ho notato alcuna differenza“.
