[Q] F. Maestrelli b. T. Atmane 6-4 3-6 6-7(4) 6-1 6-1
Le favole esistono? Forse no, ma di certo non è questo il caso. Perché la prima vittoria in uno Slam di Francesco Maestrelli, all’Australian Open 2026, è frutto di duro lavoro, convinzione e capacità di rinnovarsi, di non lasciare nulla al caso. Il pisano, dopo un ottimo percorso nelle qualificazioni, ha brillato all’esordio in un Major contro un avversario non banale come Terence Atmane. Maestrelli, pur andando sotto 2 set a 1, ha brillato sul cemento dell’Australian Open, vincendo 12 degli ultimi 14 game.
Certo, il francese tra racchette lanciate sui teloni e sbattute sulle ginocchia oltre a tanti errori, ha dato una bella mano. Ma negli ultimi due set, senza mostrare timori né emozioni eccessive, Francesco ha dominato. Come ha fatto, servendo ben 28 ace, in alcuni tratti dell’incontro. E ora Maestrelli può sognare un match contro Novak Djokovic su uno dei due campi principali dell’Australian Open. Il serbo sfiderà Pedro Martinez, chi vincerà sfiderà il pisano. Comunque vada, una vittoria storica.
Maestrelli e l’esordio all’Australian Open, il match
I primi due set si reggono sull’equilibrio, e in entrambi i casi basta un break per parte. Nel parziale d’apertura, prendendo coraggio dopo tre chance annullate nel secondo game, è Maestrelli il primo ad andare in vantaggio. Aiutato a sedimentare la fiducia dal servizio, tiene bene da fondo e in risposta, anche con il dritto (punto debole) per chiudere 6-4. La sbornia del primo set vinto in un tabellone principale Slam presenta i conti nel secondo, con Atmane che trova un break quasi immediato nei confronti del pisano…un break che sarà decisivo. Nonostante i tentativi di rientro azzurri il francese, pronto di spirito e lesto di racchetta, arma con il veleno la propria battuta e concede poco allo spettacolo e più alla sostanza per portare a casa il secondo parziale per 6-3.
Il terzo set, chiuso da un giusto tie-break che ben incarna lo spirito di una partita equilibrata e con pochi errori, per quanto non spettacolare, premia Atmane. Qualche rimpianto per Maestrelli nel quinto game, con tre palle break annullate dal francese, giocando però benissimo. Sul 6-6 poi, nella lotta punto a punto, l’esplosività del mancino, sia con le traiettorie al servizio che salendo di ritmo con il dritto, lascia indietro il pisano. Che tiene botta finché può, arrendendosi poi 7-4 sugli ultimi due punti in battuta dell’avversario. Ma poco male.
Il sapore dei sogni
L’azzurro, intoccabile al servizio, vola nel quarto set quasi andando a cavalcare in questo caso la delusione del parziale sfuggito. Perfetto, concreto in risposta, soprattutto dal lato del rovescio: domina nello scambio e chiude con un vincente per 6-1 dopo 27 minuti. Ed è il preludio a un quinto parziale ancor più a senso unico, in cui Atmane quasi non c’è in campo. Errori, ma anche forzati dalla veemenza nei colpi e dalla serenità in volto del pisano, ex promessa delle giovanili nerazzurre. Un altro 6-1, corroborato da un ultimo game in cui neanche la tensione piega le migliori armi di Maestrelli, regala l’accesso al secondo turno dell’Australian Open ad un altro classe 2002, come Cobolli e Musetti. Che, dopo qualche stop di troppo, arriva al punto più alto. E, vedendo i sogni di una vita prendere forma, lascia spazio alle lacrime e all’emozione. Un giorno che vale anni.
Prospettive di classifica
Il successo odierno proietta Maestrelli intorno alla posizione N.111 del ranking mondiale con prospettive dunque di giocare i prossimi Slam entrando direttamente dalla porta principale e con ampie possibilità di ottenere una wild-card anche per il Foro Italico a maggio. L’allargamento di sette Masters 1000 a 96 giocatori inoltre gli garantisce buone possibilità di ingresso negli eventi Premium del circuito ATP
