Il tennis ha usi e costumi dissimili dalle altre discipline, conferendo una rilevanza maggiore a ciò che concerne l’eleganza scaturita da un vestiario particolare, soprattutto quella degli addetti ai lavori: un dress code da seguire senza sbavature.
L’attenzione e la cura maniacale di questo aspetto è direttamente proporzionale alla risonanza della competizione. Tennisticamente parlando al di sopra dei quattro tornei dello Slam c’è solo il cielo, ragion per cui i Major si affidano ai più grandi marchi d’abbigliamento per ideare delle divise per tutto lo staff. Se non fosse per il Roland Garros, Ralph Lauren potrebbe vantare, dal 2020, una sorta di Grande Slam con l’azienda di moda statunitense impegnata come sponsor in tre appuntamenti su quattro: Australian Open, US Open e Wimbledon.
Se gli outfit sfoggiati a Parigi griffati Lacoste erano l’eccezione per evitare un vero e proprio monopolio Slam, al termine dell’edizione 2026 anche l’Australian Open volterà pagina non rinnovando l’accordo, vigente da sei anni, con Ralph Lauren. Non c’erano stati rumors intorno all’estensione del contratto oltre l’anno corrente e nessuna delle due parti ha commentato l’interruzione del rapporto. La casa di moda dello stilista americano successe nel 2020 a Country Road, marchio d’abbigliamento che a Melbourne giocava in casa, mentre ora anche quest’epoca sembra tramontata.
Chi verrà dopo Ralph Lauren?
Impazza il toto nome come successore di Ralph Lauren in quel di Melbourne Park, con Hugo Boss che sembrerebbe in pole position considerando le parole del suo portavoce intento a non esporsi troppo riguardo a ipotetiche trattative: “Non posso né confermare né smentire che sia così”. Una separazione non senza polemiche quella tra l’Australian Open e Ralph Lauren con i racchettapalle a lamentare diversi fastidi in merito alle sneakers fornite, acquistabili dal pubblico per la non modica cifra di 369$ (circa 216 euro), tanto da ricorrere talvolta al fisioterapista. Anche in questo caso l’azienda di moda ha preferito glissare.
Per un partner che va, un partner che resta. Anzi consolida. Se l’accordo con Melbourne è giunto al capolinea, Ralph Lauren può consolarsi con Wimbledon e soprattutto US Open. La collaborazione con Flushing Meadows è di vecchia data, inizia nel 2005 sino alla celebrazione del ventennale risalente all’edizione dello scorso anno, vinta da Carlos Alcaraz. E’ cosa fatta l’allungamento contrattuale per altri sei anni, con Ralph Lauren impegnata fino al 2032 a fornire le divise agli addetti ai lavori e al supporto dei programmi educativi giovanili con USTA Fundation.
