Come Margaret Court e Ken Fletcher. Essere associati a tennisti che hanno scritto la storia del tuo Paese, mondiale nel caso dell’ex giocatrice detentrice di 24 Slam in singolare, è roba da far tremare le vene e i polsi. Farlo davanti al proprio pubblico, nel Major di casa, sulla Rod Laver Arena è l’incastro perfetto per Oliva Gadecki e John Peers. I campioni in carica difendono il titolo all’Australian Open nella specialità del doppio misto e si ritagliano un piccolo pezzo di storia: gli ultimi a riuscirci furono la ceca Jana Novotna e lo statunitense Jim Pugh nel 1989, ben 37 anni or sono.
Se lo scorso anno furono i connazionali Kimberly Birrell e John-Patrick Smith a cedere in finale, è il tandem tutto francese costituito da Kristina Mladenovic e Manuel Guinard a bere il calice amaro della sconfitta nell’epilogo del 2026. La coppia aussie è autrice di una grande rimonta, rimontando il set di svantaggio e incoronandosi di nuovo campioni al tie break decisivo a 10. Proprio il “terzo parziale” ha vissuto momenti altalenanti, con i padroni di casa che sprintano sul finale guadagnandosi due championship point. Venuto meno il primo, basta un servizio di Peers e una risposta carica di tensione di Guinard finita in rete per far esplodere la Rod Laver Arena.
4-6 6-3 10-8 in un’ora e trentaquattro minuti a suggellare un percorso ricco di momenti thriller, come la semifinale portata a casa contro Towsend e Mektic risoltasi, anche in questo caso, a un agguerrito tie break 13-11 per Gadecki e Peers. Un back to back carico di storia, perché tra le quattro coppie australiane affermatesi nello Slam di casa in questa specialità, solo Olivia e John sono riusciti a emulare i due successi targati 1963-1964 dei già citati Margaret Court e Ken Fletcher.
