Vittoria doveva essere e vittoria è stata per Elisabetta Cocciaretto. L’azzurra, fresca vincitrice del WTA 250 di Hobart che le ha regalato nuovo smalto e fiducia, ha bagnato il suo esordio nelle qualificazioni del primo WTA 1000 della stagione con una vittoria di carattere. Opposta alla georgiana Ekaterina Gorgodze, Elisabetta ha dovuto faticare più del previsto per scardinare la resistenza di un’avversaria ostica, capace di imbrigliare il gioco della marchigiana nelle prime fasi del match, ma alla fine è emersa la maggiore caratura tecnica e atletica della giocatrice azzurra.
Il match: reazione e tenuta mentale
Il match si era messo subito in salita per Cocciaretto, apparsa inizialmente meno brillante e costretta a cedere il primo parziale per 6-4 sotto i colpi di una Gorgodze molto solida da fondo. Tuttavia, come spesso accade nel tennis di Elisabetta, è stata la tenuta mentale a fare la differenza: l’azzurra non si è scomposta, ha alzato il baricentro del gioco e ha iniziato a spingere con maggiore convinzione, pareggiando i conti nel secondo set (6-4) prima di dilagare in un terzo parziale dominato fisicamente e chiuso con un perentorio 6-2.
Test Gracheva per il main draw
Con questo successo, Cocciaretto stacca il pass per il secondo turno del tabellone cadetto, dove la sfida si preannuncia decisamente più complicata. Ad attenderla dall’altra parte della rete ci sarà infatti la francese Varvara Gracheva (numero 73 del ranking femminile): un test importante per testare le ambizioni dell’italiana in Qatar e capire se la condizione mostrata a Hobart possa tradursi in un lungo cammino anche in un palcoscenico prestigioso come quello di Doha.
