Dopo un 2025 segnato da piccoli problemi che ne hanno minato il pieno potenziale, Tommy Paul è riuscito a ritrovare se stesso al Delray Beach Open 2026. L’ex numero 8 del mondo supera così Learner Tien in due ore e 15 minuti con il punteggio di 4-6 6-4 6-3.
Per Tommy è stata una settimana non priva di difficoltà, sin dal primo match vinto in rimonta contro Corentin Moutet. Sono arrivate infatti poi le vittorie contro Adam Walton, dopo un tie-break del primo set vinto per 13 a 11, e la vittoria contro la testa di serie numero 1 Taylor Fritz.
Tien, che arrivava da due tesissimi incontri vinti al parziale decisivo contro Kecmanovic e Tiafoe, non è riuscito a reggere sul piano fisico. La quarta testa di serie ha subito un forte calo specialmente all’inizio del terzo set, regalando a Paul il vantaggio in un momento particolarmente delicato. Il ventottenne nato a Voorhees ha sfruttato bene le discese a rete per togliere tempo all’avversario, evitando gli scambi da fondocampo, la specialità di Tien.
Primo set: Paul si sbilancia, Tien non perdona
L’avvio di match è piuttosto spedito, con i due interpreti che, sfidandosi per la prima volta, si studiano accuratamente. A fare la prima mossa, dando vita al caos, è Paul, che sul 3 a 2 trova la prima chance di strappare il servizio al mancino statunitense. Tien non solo si mostra bravo a non cedere, tenendo quindi il game, ma va a mettere subito pressione all’avversario. I giochi successivi sono un continuo braccio di ferro dove i due tennisti tengono il servizio con fatica. Il primo a cedere è, sul 4 pari, il classe 1997, che, nel tentativo di stringere l’angolo, manda a rete il dritto e porta l’avversario a servire per il set. Il ventenne californiano rischia di subire la rimonta al game successivo, ma si salva. Tien chiude il parziale per 6-4 e mette un piede avanti verso la finale.
Secondo set: Tien cede nel momento chiave
Nel secondo parziale Learner inizia già ad accusare un po’ la fatica accumulata dai match precedenti, riducendo la sua percentuale di prime al 44%. Dall’altro lato della rete, Paul alza il livello e più che raddoppia il suo numero di vincenti rispetto al parziale precedente. Entrambi i giocatori hanno concesso a malapena una palla break nel corso del parziale. La differenza, oltre al fatto che il secondo è stato in grado di salvarla e il primo no, è anche nel momento. Il giovane mancino si è ritrovato a concedere la palla break mentre serviva per restare nel set, rendendo la situazione ancora più delicata. Un’ottima risposta al servizio mancino di Learner è stata in tal caso sufficiente per far sfumare l’occasione di una vittoria in due set. Per la terza volta consecutiva, Tien va a giocarsi tutto al parziale decisivo. Tommy Paul resta in piedi.
Terzo set: Paul di ferro, salva tutto e vola in finale
Con la fatica di una media di due ore e venti minuti alle spalle per tutto il torneo, era comprensibile che Learner Tien prima o poi potesse cedere. E in tal senso, oltre ad approfittare dei problemi dell’avversario, è stato molto bravo Tommy Paul a non farlo mai riemergere nonostante le numerose occasioni concesse. Nel terzo parziale il giovane nordamericano è partito sotto di ben tre giochi, ma ha avuto sei occasioni per riportarsi in parità. Dal 3 a 1, ogni game al servizio del suo avversario si è trasformata in un’impresa.
Mostrando una forza mentale impressionante, Tommy Paul ha salvato ogni palla break, di cui 4 in un singolo gioco, per restare avanti sino alla fine. Anche all’ultima curva, quando il traguardo era già ben visibile, il nativo di Voorhees è stato chiamato in causa sul 30-40 per restare al comando. Alla fine, a tagliare la linea dell’arrivo per primo è stato proprio Tommy, al secondo match-point. Al termine di un intenso incontro fatto di tattica, mentalità e resistenza fisica, è uscito vincitore il giocatore con più esperienza, ma Tien non ha nulla di cui rimproverarsi. Per la seconda volta in finale a Delray Beach, il classe 1997 sfiderà Sebastian Korda, che ha battuto Flavio Cobolli in due set.
