Andrea Pellegrino si è fatto spazio tra i migliori otto del tabellone del BCI Seguros Chile Open a suon di match lottati e tiebreak. L’azzurro è ai primi quarti di finale a livello ATP e forse non è un caso che siano arrivati proprio a Santiago de Chile, dove nel 2023 ha sollevato l’unico trofeo ATP della carriera, in coppia con Andrea Vavassori. La capitale andina suona come la terra promessa, la città del destino per Pellegrino, che grazie a questo risultato ritoccherà almeno di due posti il best ranking, alla posizione numero 124. Contro Luciano Darderi si giocherà la prima semifinale e un ulteriore avvicinamento alla top 100.
In conferenza stampa, il 28enne ha commentato il traguardo e il curioso soprannome datogli dai colleghi.
D: Congratulazioni Andrea. Eri stato campione in doppio, oggi raggiungi i tuoi primi quarti di finale in un torneo ATP. Credi che le condizioni di Santiago favoriscano il tuo gioco?
Andrea Pellegrino: “Sì, mi è sempre piaciuto giocare in altura, perché si adatta molto al mio gioco. Anche qui a Santiago nel 2023 abbiamo vinto il doppio giocando molto bene con Vavassori. Fin da quando sono arrivato quest’anno mi sono sentito bene, sono contento di essere ai quarti”.
D: Oggi, guardando nel tuo box, eri da solo. Ti chiedo come fai ad autoregolarti durante le partite, per sapere quale strategia scegliere in ogni momento e se includerai qualcuno nel tuo team?
Andrea Pellegrino: “Il mio allenatore non è potuto venire qui, però parliamo tutti i giorni prima e dopo i match, così abbiamo una tattica di gioco. Ovviamente poi non è facile essere solo in campo, soprattutto nei momenti difficili non avere nessuno che ti possa parlare, che ti possa consigliare o aiutare. Però, come ho detto prima, c’erano i miei amici, Matteo e la sua famiglia a sostenermi durante la partita, quindi li ringrazio”.
D: All’interno del tour, quando ti stai allenando e ti saluti con i tuoi colleghi, per scherzo ti chiamano di soprannome “Maluma”. Come reagisci? Come la prendi e come gestisci i soprannomi, soprattutto data la somiglianza con il cantante?
Andrea Pellegrino: “La verità è che hanno iniziato con questo nome molti anni fa, perché avevo i capelli lunghi con il codino. In quel momento Maluma aveva gli stessi capelli e avevo anche gli orecchini come lui. Hanno iniziato in Argentina, molti mi chiamavano Maluma ed è rimasto un po’ per tutti”.
D: Andrea, hai giocato tre partite da tre set ciascuna. Hai giocato anche quattro tiebreak in totale. Mi piacerebbe sapere come prepari il tuo corpo perché ti vediamo abbastanza ricaricato anche se sei il giocatore che ha sicuramente giocato di più durante questo torneo
Andrea Pellegrino: “Alleno questo da molti anni, così sono preparato per fare molte partite tutta la settimana. Mi alleno molto fisicamente con il mio preparatore e anche in campo. Ovviamente è dura giocare tre set tutti i giorni, però mi sento preparato per questo. Credo che comunque, a dire il vero, tutti i tennisti siano pronti a stancarsi e a poter lottare tutti i giorni”.
