M. Berrettini b. A. Muller 6-4 6-2
Matteo Berrettini supera il primo impegno al Miami Open presented by Itaù con una certa tranquillità al cospetto di Alexandre Muller, numero 90 della classifica ATP. Il romano ha vinto distinguendosi in maniera inusuale in fasi del gioco dove di solito soffre, come la risposta e complessivamente nel momento difensivo. Senza nulla togliere alle note gagliardia e generosità dell’atleta capitolino, l’impressione ricavata è che i demeriti del tennista transalpino superino i meriti dell’azzurro.
Al termine dell’incontro Muller è apparso stanco e financo triste; non è mai sembrato particolarmente reattivo e incisivo quando ha provato ad alzare i ritmi. Il tennista francese, che gioca nonostante un problema fisico cronico di cui abbiamo parlato qui, è sceso molto in classifica dopo la scadenza dei punti della finale di Rio e in stagione non è ancora riuscito a brillare.
Berrettini ha comunque palesato buona determinazione ed è rimasto presente e concentrato anche quando si è convinto che l’avversario difficilmente lo avrebbe impensierito, e ha condotto il punteggio dall’inizio alla fine. I trentaduesimi lo vedranno opposto al numero dieci del tabellone, Alexander Bublik, in un match ad altissima velocità.
Il match
Il tennista romano si aggiudica il primo set servendo in maniera egregia, senza concedere palle-break e lasciandosi condurre ai vantaggi solo in una occasione. Con il dritto ricava un buon numero di punti pur non essendo impeccabile, trova il break al termine del terzo game e non soffre oltremodo, come detto, nel difenderlo, fino al 6-4.
Muller inoltre comincia la seconda frazione alla battuta e si disimpegna in maniera abbastanza ingenua perché non è preciso quando cerca la profondità per l’approccio a rete e soprattutto quando giudica out un lob di Matteo sulla palla-break che invece termina la sua parabola sulla linea. Avrebbe potuto giocare in acrobazia, Berrettini ringrazia e intasca il possibile passe-partout per il secondo turno.
Il francese non raggiunge una cadenza tale da impensierire il nostro portacolori, al punto che The Hammer si cimenta con successo anche in alcune risposte di buona qualità. Durante il settimo gioco l’azzurro trova una bella ribattuta vincente con il rovescio incrociato e in generale Muller raramente ha una pallina semplice per spingere in uscita dal servizio. Sul 30-40 il ragazzo francese sperimenta di nuovo la discesa a rete ma non è mai incisivo come vorrebbe e il passante di dritto di Matteo gli piega il polso.
Con il 5-2 rinforzato da due break Matteo serve ma pasticcia nei pressi del net, concedendo la prima palla-break. Ci sono gli ace, il servizio vincente e il doppio fallo, quattro palle-break e tre matchpoint e al termine, con qualche pasticcio qua e là, i conti di Matteo tornano.
