ATP Miami, Lehecka: “Se gioco al mio livello posso arrivare in finale”

Il ceco si prepara alla furia Fils: "Ha giocato molto bene nelle ultime settimane, mi atterrò al mio piano. Landaluce? Gli manca solo la costanza"

Di Pietro Sanò
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Jiri Lehecka - Queen's 2025 (foto X @QueensTennis)

Torna la primavera, e riecco apparire come d’incanto Jiri Lehecka. Quasi due anni dopo l’ultima volta, il tennista ceco ha riconquistato l’accesso alla semifinale di un masters 1000, battendo di misura uno scatenato Martin Landaluce – sorpresa indiscussa del torneo – sul rapido cemento di Miami. Si è sempre parlato un gran bene del classe 2001: atleta strutturato, servizio possente e solidi fondamentali. Magari non stratosferico su tocchi di fino e gioco a rete, ma certamente dotato di colpi e aggressività tale da stabilizzarsi in top 20.

“La semi di Madrid? Sono un giocatore completamente diverso”

La prima semifinale 1000, raggiunta a Madrid ormai due anni or sono, durò soltanto una manciata di minuti per lo sfortunatissimo Lehecka, fermato da un infortunio durante il match con Felix Auger-Aliassime. Una giornata potenzialmente memorabile si è presto trasformata in un incubo per il ceco, che 703 giorni dopo tornerà ad avere la sua occasione: “Penso di essere un giocatore completamente diverso da quel momento lì – afferma Lehecka, riferendosi all’occasione del Mutua Madrid Open 2024 -. Ho la sensazione che sia stato uno dei miei primi grandi tornei in cui sono arrivato lontano. Certo, la partita contro Rafa a Madrid è stata un’esperienza indimenticabile, ma comunque, non voglio dire che sono nuovo nel circuito, ma sono nuovo in queste fasi finali; purtroppo, quella settimana è ancora legata al mio infortunio alla schiena, quindi non è stato stato affatto piacevole.

Per quanto mi riguarda, non riuscivo nemmeno a camminare dopo quell’ultima partita, quando mi sono dovuto ritirare. Quindi è stata molto dura. Ma da allora, ho vinto un altro titolo e ho giocato un paio di finali. Mi sono un po’ bloccato, mi sono messo in una posizione in cui so che posso davvero rimanere tra i primi 20. E da quella posizione, ho sentito che dovevo impegnarmi di più per andare oltre e avvicinarmi alla top 10″, spiega il ceco. Che ha avuto i suoi giorni di gloria battendo i più forti del mondo su importanti palcoscenici (vedasi contro Alcaraz a Doha, Draper al Queen’s, ecc…), anche se i grandi risultati a livello Slam sono sempre stentati ad arrivare, allontanandolo dall’obiettivo top 10.

“Arthur ha giocato bene ultimamente. Credo di avere possibilità di vincere”

La Florida, però, sembra avere in serbo qualcosa di speciale per il giocatore boemo. Durante il secondo appuntamento del Sunshine Double ha sconfitto un malconcio Taylor Fritz – ancora alle prese con un infortunio al ginocchio – aggiungendo alla lista Kouamé e Quinn, e rimediando ad una trasferta californiana disastrosa. Il tete a tete col talentuoso Landaluce lo vedeva favorito, ma è servita la miglior versione di Jiri per neutralizzare un ispiratissimo spagnolo, messo definitivamente k.o da un paio di prodezze di Lehecka nell’ultimo game.

Più sciolto, più plastico e più concreto delle solite uscite. Una volta sbarazzatosi dell’arrembante Martin Landaluce, Jiri è pronto per affrontare lo scatenato Arthur Fils. E questa volta, la posta in palio è ben più alta: “Devo dire che Arthur ha giocato molto bene nelle ultime due settimane – ha dichiarato in conferenza stampa -. Cercherò di attenermi al mio gioco, e sono davvero fiducioso sul fatto che, se riuscirò a metterlo in pratica una partita fantastica con buone possibilità di vincere, ma vedremo”.

“Landaluce? Le prossime settimane dimostreranno se è sulla strada giusta”

Il Masters di Miami ha messo in mostra i nuovi talenti del circuito, a partire dal giovanissimo Kouamé, passando per profili già ben più affermati come Michelsen, Fils e proprio Landaluce, il prodotto spagnolo di Casa Rafa Nadal, sul quale Lehecka ha le proprie considerazioni: “Penso che oggi abbia dimostrato
di avere decisamente le qualità giuste.
Ha un grande potenziale
per giocare queste partite e per arrivare davvero ai quarti di finale di un torneo Masters 1000. Ora dipende, come per molti giocatori, dalla costanza
. Se sarà in grado di mantenere questo livello per tutto l’anno, o se è stata solo una favola durata una settimana. Non voglio sembrare irrispettoso, ma penso che le prossime settimane dimostreranno se continuerà sulla strada giusta.

Ma credo davvero che abbia tutte le armi necessarie per avere successo nel tennis moderno, per vincere partite importanti. Penso che oggi l’abbia dimostrato, per come ha giocato sulle palle break nei momenti cruciali. Penso che sia stato semplicemente qualcosa di incredibile. Non ho giocato male, ma lui ci ha messo tutta la sua grinta. È stato molto aggressivo e ha giocato bene, anche nelle ultime partite contro Korda e contro Khachanov. Ho visto un paio di game e il livello c’era. Quindi, gli auguro tutto il meglio. Quello che ho percepito un po’ oggi è che il suo primo servizio avrebbe potuto essere un po’ migliore. Ho pensato che se avesse servito più primi servizi, mi avrebbe reso, non voglio dire più nervoso, ma mi avrebbe creato qualche difficoltà”.

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