ATP Montecarlo: ma perché Sinner non gioca in doppio oggi?

Jannik ha rinunciato a giocare il doppio. Un errore di programmazione la causa del forfait. Domani sarebbe satto costretto a un doppio impegno. Anche per dare soddisfazione ai tifosi, sarebbe stato meglio programmarlo oggi

Di Ubaldo Scanagatta
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Jannik Sinner - Montecarlo 2026 (Foto X @RolexMCMasters)

Jannik Sinner tornerà in campo domani per gli ottavi di finale del singolare maschile del Rolex Montecarlo Masters 2026, contro Francisco Cerundolo o Tomas Machac. Fin qui tutto bene, no? Programmazione consueta per un 1000 da una settimana. C’è solo un piccolo “problema”: teoricamente l’azzurro domani dovrebbe giocare anche il suo match di doppio, di secondo turno, insieme a Zizou Bergs. E ciò lo costringerebbe allo sforzo non indifferente di giocare due partite in un giorno, su terra rossa.

Considerando che dovrebbe poi tornare in campo già venerdì. Ricordiamo inoltre che Jannik ha esordito nel tabellone di specialità già domenica, primo match in assoluto del torneo. Ci sono stati dunque tre giorni di tempo per programmare il secondo turno. Perciò, ammesso e non concesso che decida di giocare anche in doppio e non cancellarsi, la domanda sorge spontanea: perché non fissare già oggi il match Sinner/Bergs contro Andreozzi/Guinard? Anche alla luce della soddisfazione che avrebbero provato gli spettatori del mercoledì nel poter godere del n.2 del mondo in un match ufficiale.

La programmazione di Bergs

Si potrebbe opinare che, visto che oggi Bergs giocherà il suo secondo turno di singolare contro Rublev, il doppio avrebbe costretto il belga a giocare due partite in un giorno. Ma, senza contare che il peso specifico dei due giocatori spingerebbe a tutelare maggiormente Sinner, è una tesi che si smonta quasi da sola. Sia Bergs che Rublev hanno infatti disputato lunedì i propri incontri di primo turno, quindi avrebbero potuto giocare tranquillamente di martedì il secondo, così che il belga oggi fosse stato libero. E dandogli quindi la “comodità” di giocare solo una partita, di doppio, insieme a Sinner.

Certo, sarebbe stato uno sforzo per entrambi, e specie per Rublev, non colpito direttamente dalla questione. Ma, nei 1000 a 56 giocatori, niente di così inusuale. Invece l’organizzazione, forse per trarre il massimo anche dai campi secondari (il doppio, anche con Sinner, difficilmente nella giornata degli ottavi finirà sul Court Rainier III), ha optato per una scelta particolare di programmazione. Che obbligherebbe Jannik, che naturalmente ha scelto di giocare il doppio per testare le condizioni dei campi prima dell’esordio in singolare, a un impegno a tratti anche eccessivo nella stessa giornata. Probabilmente si ritirerà dal tabellone di specialità, questo va messo in conto. Ma, se anche avesse avuto dei dubbi, obbligarlo a due match in un giorno li ha decisamente fugati.

E’ un errore di programmazione abbastanza strano. Infatti poco dopo le 14 è arrivato l’annuncio del forfait nel doppio da parte di Sinner. Com’era prevedibile. Semmai può apparire strano che due minuti prima Bergs, parlando con il nostro Carlo Galati, era convinto di dover giocare il doppio. Insomma Sinner non lo aveva evidentemente informato.

La cosa mi ricorda l’episodio di Fognini e Bolelli all’US Open del 2017. Fognini fu squalificato per insulti sessisti all’arbitra Louise Engzell e cacciato dal torneo.

Fabio Fognini sbattuto fuori dallo US Open!

Ignaro di tutto ciò Simone Bolelli si stava allenando per giocare il doppio con Fabio. Fummo noi di Ubitennis ad andare sul campo dove Simone si stava allenando e a informarlo dell’accaduto. Lui, sorpresissimo, cadde dalle nuvole. “Se me l’avessero detto sarei partito già stasera stessa, invece di perdere tempo qui ad allenarmi!”

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