ATP Roma, Ruud: “Quando Sinner gioca al massimo pochi possono raggiugere quel livello”

Il norvegese: "Nel ranking la differenza la fa essere in top 8 o top 10. Jannik si muove bene grazie allo sci? Anche io sciavo, ma non ero bravo come lui..."

Di Pellegrino Dell'Anno
7 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Casper Ruud - Roma 2026 (foto Francesca Micheli/Ubitennis)

🆕 Sinner e Bolelli e Vavassori in finale!
Guarda la sesta puntata di Salotto Ubitennis, lo speciale sugli Internazionali d’Italia con Ubaldo Scanagatta e grandi ospiti che commentano dal Circolo Canottieri Roma tutto il meglio del Foro Italico.

Da Roma, il nostro inviato
Casper Ruud ha perso una buona finale contro Jannik Sinner. Dal suo punto di vista, non avrebbe potuto fare meglio. 6-4 6-4 il punteggio finale agli Internazionali d’Italia, ma il norvegese non può sinceramente rimproverarsi nulla. E lo dimostra anche in conferenza stampa, dove arriva con serenità e voglia di spiegarsi: “Un torneo ottimo, ho vinto buone partite contro buoni giocatori, giocando il mio miglior tennis quest’anno. Spero di poter tenere questa forma al Roland Garros e spingermi a fare ancora meglio“.

D: Hai guardato la semifinale di Sinner contro Medvedev, vedendo anche le difficoltà fisiche, e hai provato ad adottare quella tattica?

Ruud: “Ho guardato la partita tra Jannik e Daniil che si è svolta negli ultimi giorni. Soprattutto venerdì sera, sembrava piuttosto impegnativa dal punto di vista fisico per entrambi i giocatori, ma in particolare per Jannik, che sembrava avere non poche difficoltà con diversi aspetti.

Ho cercato di pensare che più la partita si prolungava, forse più sarebbe stato positivo per me. Non puoi semplicemente decidere di allungare la partita contro Jannik. Di solito lui va in campo e batte tutti 2-1 in un’ora. Oggi è durata almeno un po’ di più.

A tratti ci sono stati degli scambi fantastici e molto intensi. Ma oggi non sembrava infastidito dagli scambi più lunghi. Cosa puoi fare? Puoi concentrarti solo fino a un certo punto sull’avversario. È meglio concentrarsi su se stessi per capire come giocare al meglio.

Ce l’avevo in mente. Sono sceso in campo pensando che sarebbe stata una partita difficile e che Jannik sarebbe stato in ottima forma. Non ho basato la mia tattica su ciò che ho visto venerdì, no.”.

D: Cosa porti via da questa partita, anche pensando a quanto era stata dura l’anno scorso (6-0 6-1 per Sinner ai quarti, ndr) ?

Ruud: “Rispetto all’anno scorso ho giocato meglio, ovviamente. Ho avuto un buon inizio, con il break, e non è che capiti spesso a Jannik in questi giorni. Ma subito è tornato in partita, e purtroppo a fine primo e inizio secondo sono peggiorato un po’. Ho avuto una palla break nel secondo, non sfruttata. La differenza principale è stata che è migliorato al servizio nel secondo set, e ho accorciato, diventando poco preciso nello scambio da fondo. Avrei dovuto esserlo di più per poter contrastare Jannik“.

Ubaldo Scanagatta: Quando eri avanti 2-0 cosa pensavi? Che essendo Sinner apparso stanco nei giorni precedenti, potessi avere più chance? Qual è la differenza tra questo Sinner e gli altri con cui hai giocato?

Ruud: “Ho avuto l’inizio perfetto, che volevo. Quando ero 2-0 ho servito bene ma lui ha risposto ancora meglio. Ti senti bene quando inizi così, ma da lì ho sofferto nel trovare occasioni sul suo servizio. E riguardo l’anno scorso: non doveva essere 6-0 6-1, ma avrebbe potuto essere 6-2 6-3, potevo chiudere qualche game. A volte si vedono dei punteggi che non raccontano tutto, dipende da come è andata la giornata. Lui è un giocatore incredibile. Ho affrontato tutti i migliori, ma quando Sinner gioca al massimo pochi possono arrivare a quel livello, Alcaraz sicuramente. Non ho mai affrontato i Big Three nel loro prime, e immagino fosse la stessa sensazione. Devi sempre migliorare, perché lui lo farà“.

D: Questa è stata la tua prima settimana fuori dalla top 20 negli ultimi cinque anni. Anche per chi non è necessariamente concentrato sulle classifiche, in teoria potrebbe essere demoralizzante. Ti sei ripreso e sei subito arrivato in finale in un torneo Masters. Cosa dice di te il fatto che tu sia riuscito a riprenderti e a giocare così bene questa settimana?

Ruud: “Il ranking va su e giù, si basa sulle tue prestazioni. Essere testa di serie può essere importante. La differenza vera la fa essere top 8 o top 10, l’obiettivo di tutti. Giochi le Finals se sei negli otto, hai buoni tabelloni. Devo rimanere concentrato. Ora questo risultato può essere cruciale e importante per la mia stagione, per il resto dell’anno. Devo rimanere concentrato. È una bella sensazione quando finisci per ottenere più di 600 punti in una settimana, specialmente dopo non essere riuscito a difendere il titolo a Madrid. Sento ancora che c’è molto da guadagnare ora. L’anno scorso non sono andato bene al Roland Garros, quindi ho alcune opportunità in arrivo. Se riesco a rimanere concentrato e a mantenere la giusta mentalità, penso che i prossimi mesi possano essere positivi per me in termini di classifica, consentendomi di continuare a scalare la classifica“.

D: Per quanto riguarda l’esperienza sciistica di Jannik, tu sei norvegese, quindi ne sai qualcosa di sci: pensi che questo lo aiuti a mantenere quell’equilibrio che sembra avere sempre, muovendosi avanti e indietro lungo la linea di fondo come uno sciatore di slalom?

Ruud: “La cosa che mi colpisce di più è come si muove. È forte anche nell’equilibrio e flessibile nel raggiungere determinate posizioni. Ha un buon movimento dell’anca e sa come scivolare su entrambi i lati. In definitiva non credo che sia perché ha sciato da bambino. Ovviamente avere un buon equilibrio aiuta. Anch’io ho sciato, ma non mi muovo bene come lui. Non credo necessariamente che sia perché ha sciato da giovane che si muove così bene. Guarda Alcaraz: non ha sciato e si muove comunque dannatamente bene. Forse aiuta per l’equilibrio. Sono convinto che fare molte cose da bambini sia positivo, indipendentemente da cosa si tratti, che sia sciare, correre o giocare a golf. Fare attività che ti mantengono attivo è fantastico. Sì, insomma, non ho mai visto Jannik sciare se non nei video. Sarebbe divertente fare una gara di sci un giorno (sorride)“.

Leave a comment