Roland Garros: Sinner, incubo al sole di Parigi. A un passo dalla vittoria crolla con Cerundolo [VIDEO]

Di Matteo Beltrami
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Jannik Sinner - Roland Garros 2026 (x @rolandgarros)

J. M. Cerundolo b. [1] J. Sinner 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1

Quello che si è consumato nel pomeriggio afoso del XVI arrondissement di Parigi, sul Court Philippe Chatrier, è un dramma degno di un’opera shakespeariana. L’argentino Juan Martin Cerundolo, fratello minore e meno noto del fratello Francisco, ha portato a compimenti un’impresa titanica, quella di battere al secondo turno dello slam francese nientemeno che il numero uno del mondo Jannik Sinner, uscito sconfitto per 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1 dopo 3h e 36′ di autentica agonia.

I fatti li ricapitoliamo in un articolo a parte, intanto ecco la sintesi: dopo poco meno di un’ora e mezza di partita, Sinner veleggiava due set a zero, contro un’inerme Cerundolo, in balia del tennis del numero uno del mondo. Niente di nuovo dunque, se non che, vero l’epilogo del terzo set, con Jannik sopra 5-1, e in procinto di chiudere, il caldo, la stanchezza, forse i crampi dovuti alla disidratazione, portano Sinner al collasso. L’altoatesino entra in una spirale negativa che gli costa cinque game filati, quindi il terzo set. Seguiranno gli ultimo due parziali in cui racimola solo due game, e lo sconforto di una situazione incontrovertibile.

Per Juan Martin, ça va sans dire, è la vittoria della carriera: diventa così il primo giocatore a battere un numero 1 al mondo prima del terzo turno di Parigi da Karol Kucera, che nel 2000 sconfisse Agassi. L‘ultimo argentino a battere un numero uno del mondo fu Del Potro nel 2018 contro Nadal; mentre sulla terra rossa l’ultimo è stato Agustin Calleri (Ferrero), nel 2003 in Coppa Davis. Con questa vittoria Cerundolo sale alla posizione 49 (virtuale), entrando per la prima volta in top 50 in carriera.

Primo set: Sinner esce meglio dai blocchi e fa tesoro dell’unico break

Sul Philippe Chatrier Sinner inizia come meglio non potrebbe il secondo testa a testa con Juan Manuel Cerundolo. Sull’onda di quanto ottenuto a Wimbledon 2023 contro l’argentino, nel loro unico precedente, Jannik nel gioco inaugurale piazza quattro prime di servizio consecutive. Due punti li guadagna grazie ad altrettante discese a rete vincenti, un altro quindici arriva per merito di una smorzata e l’ultimo con un servizio che non gli torna indietro. Poi va in risposta, e in un attimo, a suon di accelerazioni sia con il dritto che con il rovescio, si procura tre palle break. Il mancino sudamericano cancella le prime due con il colpo di inizio gioco, ma nella terza commette un errore e cede dunque la battuta.

Dopo dieci minuti, il numero 1 del mondo è già avanti 3-0. Cerundolo riesce poi a strappare tre game al servizio grazie alle sue traiettorie mancine insidiose e spesso lente, ma che tolgono riferimenti al 24enne azzurro. In alcuni momenti l’argentino è bravo anche a entrare nello scambio con il suo avversario. Ma in risposta Sinner non gli permette di costruire la sua ragnatela. Per tutto il parziale Jannik si tiene stretto il break e senza essere mai costretto ai vantaggi, a seguito di trentasei minuti, sigilla la frazione con il punteggio di 6-3.

Secondo set: Sinner alza l’intensità, Cerundolo non può nulla

Cerundolo inizia con personalità il secondo parziale, intascando il primo turno di battuta a 0 dopo aver obbligato il rivale a giocare alcune volée da posizioni scomode. L’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill punta invece sulla potenza: non lascia per strada alcun quindici e afferra pure lui il primo game della frazione. In un attimo alza l’intensità, si procura poi due palle break e trasforma subito la prima. Fatica però a confermare il vantaggio. Sbaglia due dritti, commette un doppio fallo, subisce un vincente dell’avversario e gli offre una chance ai vantaggi. La cancella però da campione, con un dritto che cade sulla riga, e allunga così sul 3-1.

Nel quinto game il finalista uscente è spietato. Trova angoli impensabili specialmente con il rovescio e per la seconda volta nel parziale strappa la battuta a Cerundolo. Quest’ultimo non sa più cosa provare per mettere in difficoltà Sinner. Jannik arriva a set point in risposta, ma l’argentino mette la toppa con il servizio. Poco male, perché pochi istanti dopo il tennista di Sesto Pusteria mette la firma sul set, con lo score di 6-2, a seguito di un’ora e venti minuti.

Terzo set: Sinner accusa un calo fisico e cede per 7-5 un set in cui era in vantaggio 5-1

In avvio di terzo set Cerundolo perde subito la battuta nel gioco inaugurale. Sul 30-30 l’argentino prova a sorprendere Sinner con una smorzata, una soluzione non naturale per il numero 56 del mondo. Il risultato è una palla break per Jannik, su cui il 24enne di Buenos Aires ritenta il drop shot con analoga poca fortuna. L’azzurro recupera alla perfezione con una contro smorzata per poi uscire vincitore dal duello di tocco.

Dopo aver difeso il break con un turno di servizio a 30, Sinner raddoppia il proprio vantaggio, volando sul 3-0 con un gioco in risposta impeccabile. L’italiano smista da fondo e poi attende la palla giusta su cui sprigionare l’accelerazione, spesso definitiva.
Nel quarto gioco Cerundolo prova a smuovere il punteggio, costringendo l’altoatesino ai vantaggi. Tuttavia, due soluzioni rispettivamente di volo e di mezzo volo dopo il servizio da parte di Jannik negano all’argentino il break point.

Alla battuta ormai Juan Manuel è sotto attacco e anche sul 4-0 è obbligato ai vantaggi. Stavolta, però, riesce nell’intento di mettere a referto un gioco. Jannik gestisce il vantaggio accumulato: in risposta prova a chiudere gli scambi velocemente, mentre al servizio è attento a non incappare in imprecisioni che potrebbero allungare la partita.
Sul 5-2, però, alla ricerca di soluzioni rapide, il numero 1 del mondo sprofonda 0-40 – durante il cambio di campo si è toccato la coscia. L’azzurro completa l’opera con un doppio fallo e consente a Cerundolo di recuperare uno dei due break di svantaggio.

Il momento di crisi fisica non accenna a placarsi per Sinner, che anche sul 5-4 regala tre palle break. Sullo 0-40 l’italiano decide di fermarsi e di richiedere l’intervento del fisioterapista. Il caldo parigino sta tediando i giocatori sin dall’inizio del torneo e non accenna a placarsi. Il quattro volte campione Slam lascia il campo cosicché il medico possa valutare quale sia il problema. Dopo la pausa obbligata, Cerundolo compie il riaggancio sul 5-5 per poi garantirsi il tiebreak. Ma del fatidico tredicesimo gioco non ce n’è bisogno. Benché l’azzurro riesca a mettere a referto un paio di quindici, l’argentino si prende il set quando Sinner non chiude uno smash.

Quarto set: in vistoso sbandamento, e a corto di energie, Sinner lascia andare il set

Sinner prova a giocare sciolto e, complice qualche ingenuità da parte di Cerundolo, si arrampica fino ai vantaggi in risposta, ma non va oltre. Sull’1-1, Jannik non capitalizza tre palle break ed è allora Cerundolo ad allungare sul 3-1. Con il set ormai nelle mani dell’argentino, il numero uno del mondo decide, forse su indicazione del suo angolo, di lasciare andare il set, focalizzandosi sul quinto e decisivo parziale. L’altoatesino è in vistoso sbandamento, e incapace di spingere come vorrebbe sugli appoggi, concede il quarto set per 6-1 in 29′

Quinto set: Sinner ci prova, ma non c’è modo

Il dramma che si sta consumando sul Philippe Chatrier vede un Sinner cercare un po’ di ristoro aiutandosi con un mini ventilatore, mentre dal suo angolo Vagnozzi lo intercetta con lo sguardo, come fa un padre con un figlio. L’idea dell’azzurro è quella di accorciare gli scambi il più possibile, prendendo la rete alla prima occasione. Ma la strategia non paga, perché uno smash sbagliato gli costa una palla break, che Cerundolo trasforma grazie a un rovescio steccato dall’altoatesino (1-0). L’argentino ci crede, e in totale controllo del campo continua a muovere Sinner da un lato all’altro, alzando il più possibile le traiettorie di palla per esasperare il suo avversario.

Nel terzo game Cerundolo torna ad avere quattro palle break: le prime tre Sinner le annulla stoicamente, ma sulla quarta il suo passante di dritto si infrange in rete (3-0). E’ un secondo break che sa di definitiva resa. Nel sesto game Sinner si guadagna due palle break, sfruttando un game avaro di prime dell’argentino, ma una risposta in rete (su una seconda), e una palla corta di Cerundolo neutralizzano le ultime speranze azzurre. Nello stupore generale Sinner concede a zero il terzo e ultimo break del set, quello del definitivo 6-1 Cerundolo.

Hanno collaborato Andrea Binotto e Beatrice Becattini

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