Si era sul 6-3 6-2 5-1, la partita era sostanzialmente finita. In quel momento è iniziato l’incubo parigino di Jannik Sinner, crollato fisicamente nella maniera più improvvisa e netta. Da capire se si sia trattato di un malessere dovuto al caldo o di un problema fisico, considerando che all’inizio della crisi Jannik è sembrato toccarsi un punto tra anca e schiena.
Sembrava davvero il classico secondo turno per Sinner, padrone del campo in lungo e in largo. Tutto come da pronostico fino al settimo game del terzo set. Cerundolo inizia a vincere un punto via l’altro, Sinner tutto d’un tratto è meno fluido, sembra non riuscire a muoversi bene. Sul 5-2 perde il servizio una prima volta a zero. Ci si accorge che qualcosa non va e si pensa a una contrattura. Ma Sinner non chiede il fisioterapista al cambio campo. Va a servire nuovamente per il match sul 5-4, ma si rende conto di non farcela e sul 0-40 ci si rende conto che la situazione è complicata. Sinner si siede per un momento sui cartelloni a bordo campo, l’arbitra Aurelie Tourte si avvicina per verificare la situazione. Sinner le chiede cosa sia possibile fare, poi concordano per la chiamata immediata del fisioterapista. “Non mi sento bene, mi gira la testa e ho la nausea”, spiega Sinner al fisio. I due vanno negli spogliatoi, viene misurata la pressione all’azzurro ma non scattano i tre minuti del medical time out con Jannik che torna in campo. Cerundolo si prende il terzo set, a fine parziale Sinner torna negli spogliatoi e ci rimane per nove minuti, ma serve a poco.
Da lì in poi, Jannik giocherà sostanzialmente da fermo e proverà a far passare del tempo sperando di sentirsi meglio col passare del tempo, ma questo non accade. Dall’altra parte della rete, Cerundolo è bravo a restare concentrato e applicato sul suo gioco. La situazione non migliora davvero, per Sinner, che prova a restare lì e a combattere, giocando a tutto braccio, tenendo conto gli scambi, ma pagando inevitabilmente dazio ad ogni spostamento. Ha anche palle break nel quarto set, sei in tutto, ma non riesce a sfruttarle. Cerundolo arriva al quinto set, anche nell’ultimo parziale salva palle break perchè anche in questo complicato frangente Sinner non rinuncia a esibire l’orgoglio del campione, ma non c’è mai la sensazione che possa tornare davvero in partita. Attonito il pubblico di Parigi, mentre Cerundolo chiude il match. Dal 5-1 del terzo set, ci sono quindi 18 giochi a 2 per l’argentino. Un crollo improvviso e verticale che andrà analizzato con cura.
