Lorenzo Musetti rimanda ancora il rientro. Il carrarino non sarà al via dell’ATP 500 del Queen’s, in programma da lunedì 15 a domenica 21 giugno, e proseguirà il percorso di recupero dalla lesione al retto femorale accusata durante gli Internazionali d’Italia. Un problema che lo aveva già costretto a rinunciare prima ad Amburgo e poi al Roland Garros, interrompendo il suo miglior momento stagionale e facendolo scivolare fuori dalla top 10 del ranking ATP.
Nelle scorse settimane Musetti ha svolto anche una fase di cure riabilitative in Puglia, dividendosi tra Trani e Corato. Proprio a Corato, alla palestra Wellness Evolution, il toscano ha portato avanti una parte del lavoro fisico insieme al fisioterapista Michel Polledri, alternando esercizi di recupero, riatletizzazione e qualche momento di relax documentato sui social, anche con uno scatto davanti al Castello Svevo di Trani. Un passaggio utile per proseguire il percorso senza forzare i tempi, in attesa di capire quando il retto femorale darà risposte sufficientemente rassicuranti.
L’obiettivo, adesso, è provare a presentarsi nelle migliori condizioni possibili a Wimbledon, al via il 29 giugno. Sull’erba londinese Musetti cercherà di ricominciare con prudenza, evitando di trasformare il rientro in un rischio inutile. Il precedente dello scorso anno resta lì come avvertimento: anche nel 2025 arrivò ai Championships dopo un problema fisico accusato nella semifinale del Roland Garros contro Alcaraz, e uscì subito al primo turno contro Basilashvili.
Il forfait al Queen’s toglie quindi a Musetti una tappa importante di avvicinamento all’erba, ma conferma la linea scelta dal suo team: nessuna corsa contro il tempo prima di aver ritrovato sufficienti garanzie fisiche. A Londra mancherà anche Luciano Darderi. Per Musetti, più che il calendario, conta ora la risposta del corpo: Wimbledon resta nel mirino, ma solo se il recupero procederà senza intoppi.
