Un format adoperato già centinaia di volte, forse ripetitivo, ma efficace ad incuriosire le platee social. “Costruisci il tennista perfetto”. Durante la serata di Gala, organizzata dal quotidiano spagnolo “Marca”, Rafa Jodar – diventato in meno di un anno, il numero 3 di Spagna – ha partecipato a questo simpatico format, plasmando il “tennista perfetto”, rispondendo a 6 semplici domande.
Partendo dal servizio, Rafita – come lo chiamano a Madrid – è andato sul sicuro, optando per uno dei più grandi Big Server, della storia, John Isner. Nonché vincitore del match più lungo mai disputato nel tennis, in quel di Wimbledon, contro Mahut.
Spedito anche nella decisione della volée, ma come biasimarlo. Roger Federer è stata una chiamata perfetta. Poi è giunto il momento del “dritto”, ma nemmeno qui, il talento di Leganes ha tentennato un attimo: Carlos Alcaraz. Jodar ha scelto il fondamentale del suo connazionale, uno dei più violenti del circuito contemporaneo. Per il rovescio, ha trovato un compromesso tra passato e presente, scegliendo l’immortale bimane di Novak Djokovic. E una volta giunti al quesito “Mentalità?”, i dubbi si sono nuovamente azzerati: “Rafa Nadal”, ha risposto il madrileno.
Jodar ha chiuso il breve format, scegliendo lo stile di gioco di Roger Federer, ecludendo dunque Jannik Sinner dalla scelta dei colpi migliori della storia del tennis.
