[5] T. Fritz b. [1] A. Zverev 6-7(4) 6-4 7-5
Sfatato il tabù Slam, Alexander Zverev non riesce a rompere la maledizione Taylor Friz, che ad Halle si impone per la settima volta di fila sul tedesco, la decima in quindici confronti.
Il numero 9 del mondo vince con il punteggio di 6-7(4) 6-4 7-5 dopo 2 ore e 44 e si conferma un avversario assai temibile sull’erba, superficie su cui ha vinto la metà dei 10 titoli che compongono la sua bacheca. Lo statunitense disputerà contro il vincente tra Daniel Altmaier e Frances Tiafoe la terza finale stagionale e proverà a portare a casa il primo trofeo del 2026. Inoltre, Fritz diviene il primo giocatore dal 2018 a centrare la doppia finale sull’erba tedesca. L’ultimo ad approdare all’ultimo atto sia di Stoccarda che di Halle era stato Roger Federer, che si prese la coppa dell’ATP 250, mentre nella seconda occasione cedette a Borna Coric.
Zverev, che non batte Friz da Roma 2024, accusa anche un problema fisico nel corso del primo set, quando è avanti di un break. Nonostante un parziale di 12 punti a 0 in favore del californiano, il numero 3 del mondo limita i danni e si porta in vantaggio al tiebreak. Sono, però, due turni di servizio sgangherati sul finale della seconda e della terza frazione di gioco a condannare il padrone di casa. Sascha manca la terza finale al Terra Wortmann Open e deve rimandare ancora l’appuntamento con il primo titolo sull’erba.
Primo set: Zverev parte meglio di Fritz, poi crolla ma si prende il vantaggio al tiebreak
Forte di una fiducia straripante, nonostante un avversario che lo ha battuto per sei volte consecutive, Zverev parte con il vento in poppa. Il tedesco spinge da fondocampo anche con quel diritto spesso ballerino e si procura una palla break in avvio. Fritz chiama in soccorso il servizio per salvare l’occasione e per conservare il primo turno di battuta. Tuttavia, le difficoltà quando deve servire permangono anche sull’1-1 per Taylor, che non è altrettanto bravo nel terzo gioco a cancellare la chance di break. Nonostante una prima di servizio che lavora alla grande, la seconda traballa con un paio di doppi falli e lo statunitense non può evitare il 3-1 in favore di Sascha.
Il numero 3 del mondo inizia a palesare qualche segno di cedimento nel quarto gioco, quando conferma il break ai vantaggi. Difficoltà che aumentano nel successivo turno di battuta. Zverev propizia il riaggancio sul 3-3 da parte di Fritz con un gioco disastroso. La quinta forza del seeding va vicino a rimpinguare fino a quattro la striscia di game consecutivi, quando si guadagna l’opportunità di 5-3. Il padrone di casa rispedisce al mittente le minacce del rivale, ma sulla parità ferma l’incontro per ricevere un medical time out. La natura del malessere è rintracciabile nelle condizioni di elevato calore ma anche nel probabile riacutizzarsi del problema alla schiena.
Dopo la pausa per il trattamento, però, il rendimento di Alexander al servizio si impenna nuovamente e il tiebreak è la conclusione degna di questo primo parziale.
Nel fatidico e prevedibile tredicesimo gioco a fare la differenza in favore di Zverev è un solo ma determinante minibreak. Il tedesco vola 5-3 grazie a uno scambio di grande qualità, in cui ha messo in mostra accelerazioni da fondocampo di diritto e rovescio e la finalizzazione con lo smash. Così, si avvia a conclusione, chiudendo per 7 punti a 4.
Secondo set: Fritz piazza il break sul finale e pareggia i conti per 6-4
All’inizio del secondo set la battuta di entrambi rende pressoché inutili tutti gli altri fondamentali, se non qualche colpo in uscita dal servizio. Almeno fino al 2-2, quando Zverev commette due errori con il rovescio e si ritrova sotto 0-30. Benché le sue condizioni fisiche non siano delle migliori, Sascha ribalta il risultato del gioco e cerca le ultime energie per ultimare la partita.
Sul 4-4 ci risiamo per il tedesco. E stavolta dal pericoloso 0-30 non riesce a riemergere, perché Fritz si prende con un vincente di diritto tre occasioni di break. L’arbitro commina il secondo time violation della partita alla prima testa di serie. Tradotto: la prima palla break deve fronteggiarla senza la prima di servizio. Così, il numero tre del mondo si lascia irretire dalla situazione, sparacchia in corridoio un diritto tutt’altro che impossibile e spedisce Taylor a servire per pareggiare il computo dei set.
Lo statunitense non ha vita facile sul 5-4. L’arrembaggio di Zverev lo innalza 0-30, ma la poca precisione con il diritto, prima con un nastro che ne corregge la traiettoria poi con due errori in larghezza, lo condanna al terzo parziale.
Terzo set: Fritz batte Zverev per la settima volta consecutiva ed è il primo finalista ad Halle
Il terzo set segue la falsariga del secondo. Turni di servizio rapidi e senza intoppi scandiscono un ritmo veloce. Sul 3-2 Fritz affronta il primo momento di semi difficoltà, ritrovandosi 30-30 e seconda di servizio. Zverev non approfitta di una battuta con pochi giri nel motore per portarsi a palla break e spreca lo spiraglio per spezzare gli equilibri nel parziale decisivo.
È invece il numero 9 del mondo a rompere gli indugi sul 5-5, quando si procura tre possibilità per andare a servire per il match. Se le prime due sfumano, la terza è quella buona. Dopo due ottimi punti con il servizio, il tedesco incappa in un errore di diritto e capitola nel proprio turno di battuta. Fritz può allora suggellare la sfida al secondo match point, beneficiando di una volée in rete di Zverev, ed è il primo finalista di Halle.
