Wimbledon, il ritorno della campionessa: Krejcikova elimina Andreeva con un finale thrilling

A Barbora Krejcikova sono occorsi sette match point e due ore e 46 minuti di lotta per eliminare la testa di serie numero 5 Mirra Andreeva.

Di AGF
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B. Krejcikova b. [5] M. Andreeva 4-6 7-5 6-4

Sul Centre Court di Wimbledon va in scena un secondo turno di quelli speciali. Si affrontano due vincitrici Slam: la campionessa in carica del Roland Garros Mirra Andreeva e Barbora Krejcikova, campionessa di Wimbledon 2024 e del Roland Garros 2021

Normalmente una partita di questo livello si disputerebbe a tabellone molto più scremato; ma Krejcikova ha il fisico di cristallo, per questo spesso è obbligata a centellinare gli impegni nel circuito; e di conseguenza la sua classifica ne risente (posizione 38). E così ai Championships non è testa di serie, anche se la mancanza della certificazione del ranking non sposta la realtà dei fatti: se Barbora è in condizione, è una giocatrice di primissimo livello, specie sull’erba (vedi QUI).

In sostanza per la testa di serie numero 5 Andreeva questo incontro è un esame molto probante per capire quanto sia capace di interpretare l’erba. I precedenti negli scontri diretti vedono Andreeva in vantaggio 3-1 ma, a testimonianza della fragilità di Krejcikova, due dei successi di Mirra sono arrivati per ritiro di Barbora a partita in corso; uno di questi si è disputato proprio a Wimbledon nel 2023, terminato sul 6-3 4-0.

Primo set: cinque game consecutivi per conquistare il parziale

Stadio praticamente senza vento e con 26 gradi di temperatura. Si comincia con Krejcikova alla battuta; non serve neanche male, ma Andreeva ha il merito di rispondere quasi sempre, e una volta entrate nello scambio Barbora non ha ancora registrato i colpi. A darle la scossa sono le due palle break che riesce a salvare aumentando l’efficacia delle esecuzioni. Break mancato, break subito: ora Krejcikova ha alzato la qualità del suo gioco, e alla seconda palla break le riesce la conversione: 2-0 per lei. Andreeva prova a reagire subito, si entra in un game molto combatutto, ma alla fine Barbora riesce a consolidare il vantaggio su 3-0. Tre game su tre andati ai vantaggi, tutti finiti nel versante ceco.

Il punteggio non restituisce l’equilibrio visto in campo, e allora ci pensa Mirra a rimettere le cose a posto; con un perentorio parziale di 8 punti a 1 torna sotto nel punteggio: 3-2 e poi anche 3-3. Rimonta completata. E sullo slancio Andreeva fa suo un secondo break, compiendo anche il sorpasso: 5-3 e servizio Krejcikova. Tre game consecutivi di Barbora in partenza ma poi cinque di fila da parte di Mirra. Krejcikova riesce finalmente a fermare l’emorragia tenendo la battuta del 5-4, ma Andreeva chiude a zero il decimo game. 6-4 per lei in 45 minuti.

La chiave tecnica dello spostamento degli equilibri del set la identificherei innanzitutto nel dritto di Andreeva: non particolarmente falloso nei primi game, ma meno deciso e profondo che nella seconda parte di set. Grazie alla crescita del suo dritto, Mirra ha finito per prendere in mano le operazioni in modo abbastanza marcato, punteggiando gli scambi anche con palle corte molto precise e quasi sempre vincenti.

Secondo set: la reazione di Krejcikova

Andreeva per vincere il primo set è stata capace di alzare il livello del proprio gioco. E allora Krejcikova reagisce a sua volta: spinge maggiormente la palla, si prende qualche rischio in più e torna a proporre un match testa a testa. E così si procede senza break per i primi tre game.

Nel quarto gioco Mirra ha un paio di indecisioni di troppo (la più grave su uno schiaffo al volo piuttosto elementare finito lungo) e concede il break. Barbora consolida il vantaggio sul 4-1, e poi sul 5-2. Andreeva sembra indispettita dalla piega che ha preso il secondo set; di sicuro l’aumento della potenza dei colpi di Krejcikova le ha tolto un po’ di soluzioni: per esempio non si sono più viste le palle corte.

Sul 5-3 primo passaggio decisivo: Barbora serve per il set. Ma due gratuiti di rovescio e un doppio fallo la mettono subito in crisi: 0-40. Salva le prime due palle break, ma alla terza Mirra ha la meglio: 4-5 e servizio. Per completare il recupero occorre però tenere il servizio del decimo gioco. La partenza è in salita per colpa di due errori non forzati (un dritto e un rovescio), ma poi Andreeva reagisce di carattere: spinge al massimo il servizio e conquista quattro punti consecutivi. Cinque game per parte.

Krejcikova tiene senza problemi il proprio turno di servizio; Andreeva invece ha subito problemi: si ritrova 0-40, che significano tre set point consecutivi per Krejcikova. Il secondo è quello buono: un dritto steccato di Mirra sancisce il 7-5 per Barbora. Dopo 1 ora e 34 minuti il match è in completa parità.

Terzo set: finale scoppiettante, vince Krejcikova

Come detto, nei confronti diretti Andreeva conduce 3-1. Però è interessante notare che nell’unica occasione in cui si è giocato il terzo set a prevalere è stata Krejcikova. Il finale di secondo set ha lasciato tracce evidenti su Andreeva: lascia cadere la racchetta più volte, e i gesti di disappunto testimoniano che non è proprio concentrata al 100% sugli scambi. Forse anche per questo rischia subito di perdere il servizio, ma poi riesce a canalizzare l’irritazione sulla velocità della prima di servizio, e raddrizza il game.

Al cambio campo sul 2-1 (senza break) Barbora si fa fasciare il piede destro; anche se per la verità non sembra avere problemi che limitano il suo tennis. Al contrario la sensazione è che Mirra si senta più in difficoltà nello scambio. Le rimane comunque la risorsa di una prima di servizio che sta diventando sempre più potente (durante il match ha superato parecchie volte le 120 miglia orarie). Grazie anche a una ottima palla corta, pareggia i giochi sul 2-2. Nel quinto game Barbora ha un breve passaggio a vuoto: un paio di colpi fuori controllo la portano sul 15-40. Però Andreeva in questa fase non è del tutto a fuoco mentalmente e tecnicamente: sbaglia a sua volta e non riesce ad approfittarne. Si procede ancora senza break.

Un passaggio cruciale arriva al sesto game, con Mirra alla battuta: questa volta sulla palla break Barbora risponde bene, prende il controllo dello scambio e chiude il punto a proprio favore. 4-2 e servizio per la campionessa di Wimbledon 2024. Krejcikova consolida con un game molto autorevole, nel quale conferma il predominio negli scambi da fondo. Per Andreeva non sarà semplice raddrizzare la situazione da 2-5; a meno di non ricevere un aiuto dall’avversaria. L’ottavo gioco scivola via rapido per Mirra (3-5) anche perchè sembra che Barbora stia già pensando al game successivo che, con la battuta a disposizione, potrebbe essere l’ultimo.

Il nono game diventa memorabile. Avvio perfetto per Barbora: ace, errore di dritto di Andreeva e un altro ace la portano sul 40-0. Tre match point. Ma poi uno smash di Andreeva, un colpo semplice bloccato dal nastro e un doppio fallo, riportano tutto sulla parità. Dopo cinque match point il vantaggio diventa esterno: per tre volte Andreeva ha l’occasione di recuperare il break, senza riuscirci. Sesto match point: neanche questo è quello buono (dritto lungo di Krejcikova). Ormai Il game oscilla fra le due giocatrici, e alla fine prende la direzione russa, grazie a un errore di Barbora in uscita dal servizio. Krejcikova ha perso il break di vantaggio, mentre Andreeva ha la battuta a disposizione sul 4-5 per pareggiare i conti.

Decimo game. Mirra si porta sul 40-30, a un solo punto dal 5 pari. Poi però un paio di errori di Andreeva procurano il settimo match point a Krejcikova. Che diventa quello finale, grazie a un attacco “sporcato” dal nastro che Mirra non riesce a controllare: dritto lungo e partita chiusa.

Risultato finale 4-6, 7-5 6-4. Un match di due ore e 46 minuti con qualche inevitabile passaggio a vuoto ma anche con tanti scambi ben giocati e con un finale thriller che ha acceso lo stadio, nelle fasi precedenti a volte distratto dalla partita di calcio dell’Inghilterra. Due giocatrici oggi vicinissime nel rendimento, come testimonia anche il dato dei punti vinti: 115 Andreeva, 113 Krejcikova; due punti in meno per la vincitrice, ma a tennis i punti importanti contano di più.

Molto generose nei confronti dell’avversaria le parole di Barbora a fine match: “Avevo di fronte una giocatrice speciale, che sa davvero fare tutto pur essendo ancora così giovane. E’ stata molto dura e per questo sono felicissima di avere vinto oggi, nel più bello stadio del mondo.”

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