Wimbledon: la miglior Paolini del 2026 annienta Sakkari e avanza agli ottavi

Paolini gioca una partita ineccepibile e lascia tre game a un’inerme Maria Sakkari. Ora Jasmine sfiderà Iga Swiatek o Alexandra Eala agli ottavi

Di Andrea Binotto
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Jasmine Paolini - Wimbledon 2026 (foto Ubitennis)
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[13] J. Paolini b. M. Sakkari 6-1 6-2

Era da tempo che non si vedeva una Jasmine Paolini così in palla. Al terzo turno di Wimbledon l’azzurra era opposta a Maria Sakkari, che l’aveva sconfitta in tre dei cinque precedenti. Nel loro primo testa a testa su erba, però, la tennista toscana è tornata a mostrare un tennis di pregevole fattura. Per 6-1 6-2, in un’ora e sei minuti di gioco, la finalista dell’edizione 2024 dei Championships è venuta a prendersi il successo, mantenendo peraltro la tradizione degli scontri diretti con la giocatrice greca, che sino ad ora aveva sempre visto imporsi una o l’altra in due frazioni.

Una prova scintillante quella messa in piedi da Jasmine, la migliore senz’altro in questo 2026. Granitica in difesa e convinta in fase d’attacco, l’azzurra ha tolto tutte le certezze alla sua rivale, che nel tentativo di metterla in difficoltà è finita per commettere ben 23 errori (Jasmine solamente 9). Nonostante fossero arrivate entrambe allo Slam londinese senza vittorie stagionali su erba, l’italiana ha dimostrato di essersi adattata meglio su questo terreno di gioco, come dimostra l’82% di punti vinti con la prima (nessun break subito).

Il terzo turno a Wimbledon continua a essere un tabù per Sakkari, sconfitta per la quinta volta su cinque apparizioni in un match che valeva gli ottavi di finale ai Championships. D’altronde, se da una parte arrivava a questa sfida con buone chance di successo, dall’altra è importante ricordare che in carriera aveva sconfitto solamente una volta una top 20 su erba, su 11 incroci.

Paolini, invece, in questa partita ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Ottiene la miglior vittoria in stagione in termini di classifica dell’avversaria (n. 43, ex terza nel ranking) e per la prima volta nel 2026 agguanta tre successi filati in un torneo, lei che arrivava a Wimbledon con un record di 2 vittorie e 6 sconfitte in stagione contro le top 50. Jasmine avanza quindi verso il suo sesto ottavo di finale Slam, il secondo a Wimbledon. Per un posto ai quarti, ora, sfiderà Iga Swiatek o Alexandra Eala.

Primo set: Paolini in grande spolvero, Sakkari troppo fallosa

Sul Court 3 il ritmo è elevato sin dai primi punti. Paolini trova ottimi piazzamenti in battuta e intasca il primo gioco a 30. Sakkari è invece meno precisa al servizio in uscita dai blocchi. Commette un doppio fallo, si fa aggredire dalle risposte dell’avversaria e cede subito la battuta a 15. Con i colpi a rimbalzo, però, la 30enne greca riesce talvolta a rompere il muro difensivo della rivale. Si procura due chance per il contro break, ma Jasmine è attenta e gliele cancella. Subito dopo, l’azzurra allunga sul 3-0.

Continua a commettere troppi errori Sakkari, ma più per il ritmo imposto da Paolini che per demeriti suoi. La 30enne toscana lascia andare il braccio e a 30 agguanta il secondo break del parziale. In pochi istanti avanza poi indisturbata sul 5-0. Non sa che pesci pigliare l’ellenica, travolta dalle soluzioni dell’avversaria. Gli errori continuano a fioccare da parte sua. Offre tre set point nel sesto gioco, ma riesce ad annullarli e rimane quindi ancora a galla. Per poco però, perché Jasmine non toglie il piede dall’acceleratore e dopo ventotto minuti chiude la prima frazione con il punteggio di 6-1.

Secondo set: lo spartito non cambia. Paolini gioca a un altro sport e annichilisce Sakkari

È rocciosa in difesa Paolini, anche contro i fendenti di Sakkari. Seppur ci provi a reagire a inizio secondo parziale, la greca non trova un rimedio alla solidità dell’azzurra, che ottiene il break in apertura. Non si ferma l’italiana, che continua ad andare dritta per la sua strada, mentre l’avversaria è in totale balia del suo tennis. Afferra un altro break, poi si procura altre due occasioni, ma la giocatrice greca con un sussulto d’orgoglio le nega il 5-0. Poco male, perché alcuni minuti dopo Jasmine mette la firma sull’incontro, a seguito di un’ora e sei minuti, con il punteggio di 6-1 6-2.

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