Wimbledon: Sinner, sei sempre il re! Uno Zverev di lusso si arrende, è il quinto Slam

Alexander Zverev strappa un set a Jannik Sinner dopo 14 tentativi, ma si inchina 3-1. Il n. 1 del mondo si conferma campione di Wimbledon: è il quinto Slam della carriera

Di Beatrice Becattini
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Jannik Sinner - Wimbledon 2026 (x @Wimbledon)
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[1] J. Sinner b. [2] A. Zverev 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4

Non basta una versione di lusso di Alexander Zverev per strappare il titolo di Wimbledon a Jannik Sinner! L’azzurro diventa il decimo giocatore dell’Era Open a portare a termine il back to back ai Championships.

Dopo un primo set in cui il tedesco esibisce il suo miglior tennis, su erba e non solo, portato a casa in un tiebreak punto a punto, il numero 1 del mondo rimane lucido, anche quando la frustrazione di non riuscire ad arginare il servizio dell’avversario emerge. Nel secondo parziale Sascha prosegue a macinare punti ed è nel tiebreak del secondo parziale che l’altoatesino aggiusta il mirino in risposta. I colpi di inizio gioco fanno la differenza e propiziano il 7-2 con cui Sinner pareggia i conti. Per due set a Zverev riesce tutto, soprattutto con quel diritto da sempre termometro della sua prestazione, che, tra l’altro, gli regala la prima frazione – mentre a Jannik la nega, con la stecca sulla palla break nell’ottavo gioco.

Anche nel terzo set si procede punto a punto. L’azzurro cancella il primo break point del suo incontro sul 3-3, poi è lui a strappare il servizio a Sascha nell’ottavo gioco, portandosi a servire per il vantaggio.
Infine, pure nel quarto parziale è un break, quello nel settimo gioco, a fare la differenza per Sinner, che, così, si garantisce il secondo titolo a Wimbledon.

Per Jannik è il quinto titolo dello Slam, il primo del 2026, il 30esimo trofeo della carriera. Inoltre, la vittoria su Zverev è la numero 100 nei Major.
Il tedesco si può consolare con la migliore stagione su erba mai disputata, che gli riconsegna la seconda posizione nel ranking ai danni del lungodegente Carlos Alcaraz. Sascha sarebbe potuto diventare il primo tennista a vincere primo e secondo Slam uno dietro l’altro, ma la distanza dall’azzurro decretata dal campo rimane ancora considerevole, come conferma la decima sconfitta di fila contro il numero 1 del mondo11-4 adesso i testa a testa.

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Primo set – Con il dritto Sinner spreca l’unica chance, con il dritto Zverev fa suo il tie-break

(Di Michelangelo Sottili)

Sascha sceglie di rispondere, creandosi un paio di vaghe opportunità nei primi tre turni: sull’iniziale 15-30 Jannik piazza però l’ace e lo stesso fa poi di fronte allo 0-30, mentre al punto successivo cambia subito sulla diagonale di dritto e l’altro cerca presto di uscirne con il classico lungolinea in corridoio. Solite alte percentuali di prime per Zverev, da anni ai vertici nella speciale classifica, ma all’ottavo gioco si ritrova in difficoltà: il dritto regala, Sinner esibisce un bel tocco nei pressi della rete e, sulla prima parità del match, c’è il doppio fallo, ma, entrato nello scambio, l’azzurro stecca il dritto.

Sascha raggiunge il tie-break con il 52% di servizi non ribattuti (34% Jannik) e una maggiore aggressività (34% dei colpi in attacco contro il 24), l’azzurro senza aver mai concesso il “40” alla risposta. Sinner non approfitta delle due seconde iniziali dell’avversario e si cambia sul 3 pari. Per qualche comprensibile motivo, il dritto di Zverev funzionava meglio contro Fery che questa domenica, ma anche quello azzurro non è impeccabile finora, fuori giri sul 5-4. arrivano gli scambi di set point, Jan annulla con smorzata/passante e il classe 1997 di Amburgo con l’ace che poi sale 8-7. Sinner mette (sempre) la prima, alla T e Zverev risponde, lo cambio si allunga, il bimane azzurro è timido e il decimo colpo è il dritto vincente di Sascha che si prende il set, il primo dopo aver perso gli ultimi 14.

Secondo set – Sinner pareggia i conti al tiebreak

Il primo turno di servizio di Zverev di questo secondo set cela qualche insidia, che il tedesco risolve con il prima, facendo 1-0 ai vantaggi.
Anche Sinner replica. Il diritto di Sascha esce in modo convincente dalla sua racchetta e si porta 15-30, ma Jannik si salva senza concedere palle break.

Sul 3-2 l’azzurro affronta una nuova situazione di rischio. Un doppio fallo e un nastro favorevole a Zverev propiziano il 30-30. A Sinner non entra la prima, ma il numero 3 del mondo sbaglia nel tentativo di scagliare una risposta di diritto pressoché definitiva. Gli equilibri sono tanto stabili quanto labili. Si gioca sui dettagli, che fanno la differenza insieme alla battuta. Proprio per questo la partita non è solamente carente di break, ma parche sono pure le occasioni per il giocatore in risposta – l’unica palla break rimane quella in favore di Sinner nell’ottavo gioco.

Allora è ancora un tiebreak a decidere le sorti del secondo set. Jannik approccia il tredicesimo gioco con grinta e si prende il minibreak nel punto inaugurale. E lo conferma innalzandosi 3-0, che subito diviene 4-0 con una risposta nei piedi di Zverev. Un pallonetto uscito di un filo d’erba aiuta il tedesco a smuovere il punteggio, cui si aggiunge il recupero di un minibreak da parte di Sascha, che si riporta 4-2. In questo tiebreak Sinner risponde con continuità e con precisione, togliendo tranquillità all’avversario. Con due punti in risposta il numero 1 del mondo pareggia i conti per 7-2.

Terzo set – Sinner opera il sorpasso grazie al break nell’ottavo gioco

Il contraccolpo per Zverev si fa sentire e si ripercuote sui suoi turni di servizio. Nel secondo gioco Sinner risponde quattro volte su altrettanti servizi. Si porta 0-30, ma manca l’approdo a palla break con una smorzata in rete e un diritto in corridoio. Sascha poi ricalibra la prima e fa 1-1.

Anche nel quarto gioco il tedesco fronteggia un 30-30, ma ne esce indenne.
L’azzurro ha messo a punto la risposta e anche durante lo scambio sembra sempre più a suo agio. Tuttavia, nel settimo gioco Zverev approfitta di un doppio fallo e di una seconda per avvantaggiarsi sullo 0-30. Jannik risolve con il servizio, ma, obbligato ai vantaggi, offre la prima palla break dell’incontro. Con coraggio e un rovescio lungolinea millimetrico conduce lo scambio e finalizza con una smorzata che manda al tappeto l’avversario.

Sul 4-3 il secondo favorito del seeding si porta 40-15 in tranquillità. Poi due errori di rovescio lo condannano al 40-40, cui si aggiunge il doppio fallo sulla palla game. Un altro diritto fuori misura regala a Sinner l’occasione di 5-3, che si prende con grande agilità, insieme alla possibilità di servire per il terzo set. Il numero 1 del mondo mette la freccia e si porta avanti di un parziale per 6-3.

Quarto set – Sinner è campione di Wimbledon!

Zverev è spalle al muro e la sua prestazione è andata calando. Tuttavia, nel secondo game, sotto 0-40, trova una striscia di tre quindici consecutivi che rianima il gioco. Niente palla break, però. Perché Sinner si disimpegna con il servizio.
Sul 2-1 Sascha ci riprova in risposta, innalzandosi 0-30. Jannik, però, gli chiude la porta con quattro punti di fila, di cui il primo, che valeva tre palle break per il tedesco, vinto con un rovescio dal centro tutt’altro che semplice.

Allora è Sinner a suonare l’acuto nel settimo gioco. Due palle break pressoché definitive passano dalla sua racchetta. Dopo aver piazzato l’ace, Zverev si cimenta in un coraggioso serve and volley, che gli regala la parità. La terza, però, è quella buona. Il tedesco sbaglia con il diritto e offre una nuova chance, che Jannik acciuffa con il medesimo fondamentale.
Sul 5-4 c’è ancora spazio per un’ultima emozione. Il numero 2 del mondo in pectore si porta 15-30, ma non si spinge oltre.

Lasciando due soli punti nei due turni di servizio che lo separano dalla vittoria, Jannik Sinner si conferma campione di Wimbledon, sconfiggendo in quattro set Alexander Zverev.

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