L. Sonego b. J. Schwaerzler 6-4 7-6(4)
Dei quattro incontri previsti nella prima giornata, il match inaugurale dell’EFG Swiss Open Gstaad ha visto opposti Lorenzo Sonego e Joel Schwaerzler. Il tennista torinese, attualmente numero 83 ATP, non ha vissuto un anno facile per via degli infortuni ed è attualmente fuori dalla top 100 della Race. Dall’altro lato della rete, l’austriaco sta provando a ritrovare una buona forma dopo i risultati insoddisfacenti degli ultimi due mesi. Il mancino classe 2006, numero 171 del ranking, ha usufruito dell’ingresso in tabellone garantito dal programma Next Gen, introdotto nel 2023.
Sulla difficile terra svizzera, a spuntarla è stato Lorenzo Sonego, vincitore per 6-4 7-6(4) in un’ora e cinquanta minuti di gioco. Il tennista torinese era ancora alla ricerca della sua prima vittoria a Gstaad, dopo gli esordi deludenti in terra svizzera nel 2019, 2022 e 2023. In tutte e tre le occasioni, l’azzurro aveva rimediato una sconfitta contro avversari con un ranking inferiore al suo. L’austriaco resta così a caccia della prima vittoria nel circuito ATP, dopo una faticosa transizione dalla prolifica carriera nell’ITF Under 18, che lo ha visto raggiungere la vetta della classifica di categoria.
Primo set: Sonego amministra con il servizio, Schwaerzler troppo falloso
L’avvio di partita è subito movimentato. Schwaerzler deve affrontare immediatamente due palle break, ma riesce a disinnescarle con personalità. Una discesa a rete ben costruita e una deliziosa palla corta permettono al giovane austriaco di inaugurare il tabellino, dando subito un assaggio del suo tennis brillante e ricco di soluzioni. Sonego, però, non si lascia impressionare. L’azzurro tiene agevolmente il primo turno di battuta e, con il passare dei minuti, prende confidenza con la terra rossa svizzera. Il cambio di superficie dall’erba si avverte chiaramente: entrambi faticano a leggere i rimbalzi e gli scambi alternano intuizioni di grande qualità a errori dettati dalla ricerca continua dell’iniziativa. A fine match saranno solamente tre i punti durati più di nove colpi.
È Schwaerzler a dare maggiormente l’impressione di poter accendere il gioco da un momento all’altro. Il mancino austriaco mette in mostra un repertorio tecnico e tattico di assoluto livello, fatto di accelerazioni, contropiedi, variazioni e tocchi delicati. Allo stesso tempo, però, paga una grande discontinuità, alternando colpi spettacolari a ingenuità che finiscono per pesare sul punteggio.
L’equilibrio si spezza sul 2-2. Dopo aver annullato due palle break nel game inaugurale, Schwaerzler concede altre due occasioni a Sonego. Questa volta il torinese non perdona: un’uscita dal servizio imprecisa dell’austriaco spalanca la strada al break che indirizza il set. Da quel momento Lorenzo assume il pieno controllo della frazione. Solido al servizio e ordinato nello sviluppo dello scambio, l’azzurro concede pochissimo nei propri turni di battuta e amministra il vantaggio senza particolari problemi, archiviando il primo parziale per 6-4 dopo 42 minuti. Le statistiche fotografano bene la differenza tra i due: Sonego chiude con un bilancio di 12 vincenti e 10 errori gratuiti, mentre Schwaerzler produce appena un vincente in meno, ma è frenato dai 20 gratuiti che finiscono per regalare il parziale al torinese.
Secondo set: il tie-break premia Sonego dopo una accesa lotta
Alla ripresa del gioco, Schwaerzler torna in campo con un atteggiamento diverso. L’austriaco continua a proporre un tennis aggressivo e ricco di iniziativa, ma rispetto al primo set appare molto più ordinato, riducendo sensibilmente gli errori che avevano indirizzato la frazione inaugurale. Sonego, dal canto suo, non perde la tranquillità mostrata nei primi 42 minuti e si affida a un servizio sempre efficace, che gli consente di attraversare senza particolari scossoni la prima metà del set.
Il primo vero momento di difficoltà per il torinese arriva soltanto nel sesto game. Un nastro fortunato ribalta l’inerzia dello scambio, offrendo a Schwaerzler l’opportunità di attaccare e conquistare una palla break, prontamente annullata da Sonego. L’azzurro, però, è costretto subito dopo a fronteggiarne una seconda, nata da una volée di rovescio terminata in corridoio. Anche questa volta è il servizio a toglierlo dai guai, consentendogli di uscire indenne da quello che si rivelerà essere il passaggio più delicato del set.
Scampato il pericolo, l’equilibrio torna a farla da padrone. I due giocatori continuano a tenere con autorità i rispettivi turni di battuta, senza concedere ulteriori occasioni in risposta. Con il passare dei minuti cresce la sensazione che il secondo parziale possa essere deciso soltanto al tie-break. Sulla carta, i precedenti stagionali sorridono al giovane austriaco: nel 2026 Schwaerzler vanta un bilancio di 18 vittorie e 7 sconfitte nei tie-break, seppur maturato quasi interamente nel circuito Challenger. Sonego risponde con un 3-2 stagionale e un eloquente 100-97 in carriera nel circuito ATP, frutto di un’esperienza ben diversa.
Ed è proprio l’esperienza a fare la differenza. Nel momento più delicato del match il torinese alza il livello, gestisce con lucidità gli scambi decisivi e si impone per 7 punti a 4, chiudendo l’incontro in due set. Per Sonego arriva finalmente la prima vittoria in carriera a Gstaad, ottenuta al quarto tentativo. Il prossimo avversario dell’azzurro sarà o il settimo del seeding Raphael Collignon o il qualificato Timofey Skatov.
