Si apre il sipario sull’ATP 250 dell’Estoril.
E, come nel più bello degli spettacoli, l’inizio ti colpisce e rapisce, costringe a restar lì, a godersi il resto: Tiago Torres, classe 2002 di Lisbona, al suo esordio nel circuito ATP da numero 427 della classifica mondiale, a 24 anni, batte l’ex numero 16 del mondo Nikoloz Basilashvili per 6-4 6-2 e conquista gli ottavi di finale nel torneo di casa.
Titouan Droguet sorprende Ugo Carabelli, vincendo in tre set sulla terra portoghese per 6-0 3-6 6-4.
Van Assche deve lottare, e non poco, con l’altra wildcard portoghese Ferreira Silva, trionfando al terzo set dopo tre ore e mezza d’incredibile match col punteggio finale di 7-5 (4)6-7 6-1.
Vince anche Pedro Martinez, che resiste ai tentativi del portoghese Rocha, arresosi per due volte nel game appena prima del tiebreak: il punteggio finale dice 7-5 7-5.
Lo spagnolo sarà il prossimo avversario di Luciano Darderi
T. Torres b. N. Basilashvili 6-4 6-2
Vittoria probabilmente impensabile per la wildcard locale Tiago Torres che domina un più che spento Nikoloz Basilashvili, dopo un lento avvio e un dominante finale.
Torres scende in campo impaurito, tanto impaurito: break in avvio a 15 per il georgiano, che raddoppia il vantaggio poco dopo sfruttando due palle break sulle tre guadagnate nei primi cinque giochi.
Ormai mentalmente fuori dalla corsa al primo parziale, il portoghese si accende, d’improvviso, e Basilashvili si lascia travolgere: Torres si costruisce le prime occasioni in risposta, trova il primo break a cui ne fa seguire altri due consecutivi vincendo 5 game di fila e recuperando da sotto 4 a 1.
Come suo solito, troppo facile per il georgiano uscir dal match.
Alla ripresa si continua a lottare, ma è Torres a guadagnarsi le prime chance per scappar via: nel terzo game manca l’occasione per il sorpasso, ma nel sesto trova la via. Quattro game consecutivi, due break, e match vinto al primo matchpoint senza mai tremare.
Ora servirà tentare un altro miracolo: agli ottavi lo attende Tabilo.
T. Droguet b. [7] C. Ugo Carabelli 6-0 3-6 6-4
Dopo i quarti a Umago, Droguet vince ancora e batte Ugo Carabelli per 6-0 3-6 6-4 in poco più di due ore.
Il primo parziale non ha alcun bisogno d’esser raccontato: match cominciato a senso unico, con Carabelli capace di vincere soltanto tre punti al servizio, lasciandosi dominare completamente da un ben più centrato Droguet.
Alla ripresa tutto cambia, nettamente, sin dai primi scambi: nel game d’apertura il francese va sotto 0-40, recupera due quindici, ma deve arrendersi alla terza palla break.
Nel quarto game trova il modo di costruirsi la chance per rientrare, ma Carabelli annulla tutto e, nel gioco immediatamente successivo, raddoppia il proprio vantaggio in risposta, salendo cinque giochi a uno.
Al servizio per il parziale, l’argentino perde lucidità offrendosi rapidamente al controbreak, ma Droguet non riesce a restare concentrato in battuta e permette al proprio avversario di rimetter in parità il conto dei set.
Come sulle montagne russe, nel set decisivo è nuovamente il giocatore transalpino a metter maggior pressione: break in avvio, comando conquistato.
Il francese gestisce alla perfezione i punti successivi, amministrando in battuta senza conceder quasi nulla.
Fra ottavo e nono gioco arrivano due break, uno dietro l’altro: uno, però, è in favore del francese che, già forte del vantaggio precedente, può chiudere in battuta per 6 a 4.
All’orizzonte, una sfida di certo interessante: il suo prossimo avversario sarà uno fra il connazionale Gaston e il bosniaco Dzumhur.
