La macchina del tempo – US Open 2015, la finale tutta azzurra a New York

Pennetta regina e poi l’addio al tennis. Batte l’amica di sempre Roberta Vinci e dopo l’impresa annuncia il ritiro

Di Redazione
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Flavia Pennetta e Roberta Vinci - US Open 2025 (foto X @coninews)

Nell’album dei ricordi c’è anche una tenerissima foto di loro due, ragazzine, che vincono in doppio il trofeo dell’Avvenire. Era il 1997: le due campionesse, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, avevano appena conquistato a Milano il trofeo delle giovani promesse e posavano per la foto della premiazione. E all’epoca erano già amiche per la pelle. Ma il momento in cui le due giocatrici salgono insieme su una delle vette più alte del tennis internazionale, questa volta da rivali, arriva diciotto anni dopo, il 12 settembre 2015.

La sfida più bella


E’ il giorno della finale degli Us Open a New York e il campo è più azzurro che mai: a contendersi la coppa a sorpresa sono proprio loro, le due pugliesi, 33 anni Flavia e 32 Roberta. La prima in finale ci arriva dopo aver sconfitto Simona Halep, la seconda dopo aver eliminato a sorpresa Serena Williams, che si inchina all’italiana davanti al suo pubblico. Non che alle due campionesse siano mancati i successi, prima di quella storica finale: Flavia ha già conquistato dieci titoli in singolare e Roberta ha sfiorato la top ten arrivando al numero 11. Ma quest’occasione è un appuntamento con la storia. Comunque vada.

Amiche e rivali

Si fronteggiano due colleghe, ma soprattutto due grandi amiche, cresciute insieme, che sul campo hanno condiviso battaglie, allenamenti, risate e lacrime. Ed eccole qui, sul palcoscenico su cui tutti i tennisti vorrebbero arrivare, a contendersi lo Slam a stelle e strisce sull’Arthur Ashe Stadium di New York. La favorita è Flavia, ma è proprio lei che parte più contratta nella sfida delle sfide. C’è del bel tennis ma ci sono anche tanti errori in quei primi giochi di quell’indimenticabile finale: fino al break conquistato da Pennetta, che va avanti 4-2. Con la sua proverbiale tenacia, la Vinci però quel break se lo riprende per giocarsi il tie-break. Ed è qui, nel momento più delicato, che Flavia prende il largo: il primo set è suo (7-6) e il secondo è poco più di una formalità. Un pesante 6-2 le consegna la corona di regina degli Us Open.

Felicità pura

L’abbraccio a rete è di quelli da sorrisi e lacrime: difficile capire chi sia la più felice delle due. L’amicizia di sempre si tocca con mano in quegli sguardi e in quelle parole sussurrate a fine match. E la commozione va alle stelle. Ma la storia di quel giorno indimenticabile non è ancora finita. Quando la coppa viene  consegnata alla vincitrice, dopo che Flavia l’ha alzata al cielo, l’ha baciata, l’ha stretta a sé, ecco il colpo di scena: “Mi ritiro, lascio il tennis. Questo è il mio ultimo match a New York”. E’ un addio celebrato tra i sorrisi: quelli della premiazione, quelli del post match, nello spogliatoio, con l’abbraccio dell’allora fidanzato, oggi marito, Fabio Fognini, e con l’incontro con il premier Matteo Renzi, volato nella Grande Mela per l’occasione.

Eleganza e determinazione

Un addio che è un capolavoro di eleganza e determinazione, doti che Flavia ci ha fatto conoscere bene nella sua lunga carriera. E che si rivelano anche nelle parole dell’avversaria sconfitta. A finale ormai conclusa, Roberta Vinci ha raccontato: “Dopo la partita le ho fatto i complimenti perché ha giocato meglio di me, e le ho detto di godersi il momento. Ma sono comunque felice: ho battuto Serena, in finale sono arrivate due italiane e una di loro ha vinto uno Slam. E questa è la cosa più importante”.  

Isabella Dalla Gasperina

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