US Open, Cirstea: “Paolini una ragazza adorabile fuori e dentro il campo”

La romena, che ha annunciato il ritiro a fine anno, sarà la prossima avversaria di Jasmine Paolini a New York

Di Redazione
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Sorana Cirstea - Roma 2026 (foto X @@InteBNLdItalia)

Sto giocando e lo sto facendo con un grande sorriso sul volto. Sono davvero felice ed è per questo che sto ancora giocando: se non fossi felice di quello che faccio, non sarei qui oggi”.

Così Sorana Cirstea, prossima avversaria di Jasmine Paolini al terzo turno dello US Open, racconta il suo momento. La romena ha annunciato il suo ritiro alla fine della stagione, ma si sta dimostrando ancora molto competitiva.

Sono passati molti anni e non devo più dimostrare nulla a nessuno. Lo faccio perché mi trasmette tantissima gioia e anche perché rimanere a questo livello è importante per me. Se adesso fossi al numero 70 della classifica, probabilmente non sarei qui, essendoci già stata abbastanza volte. Ma il fatto di trovarmi vicino al mio miglior ranking, tra le prime 20, e di vedere che ho ancora margini di crescita e che possiedo il livello giusto, è magnifico e mi dà una grande motivazione ogni singolo giorno”.

Ho una domanda sul passato per te. Se torni indietro di quindici anni, hai partecipato a una delle serie promozionali del circuito tennistico che preferisco, Xperia Hot Shots. Sono curioso di sapere cosa ricordi di quell’esperienza, dato che riguardo spesso quei video.

SORANA CIRSTEA: Sì, ricordo molto. Ero piuttosto giovane, non avevo molta esperienza con i media e con tutte quelle cose, e stavamo realizzando questo bel progetto. Ero molto felice di farne parte e ricordo che facevamo cose divertenti: mi ricordo di aver ballato, di aver incontrato tantissime persone e di aver svolto attività di gruppo insieme ad altre giocatrici. Ricordo anche che siamo andate al museo a Parigi per creare il nostro profumo. Ricordo davvero molto di quel periodo e, quando ci ripenso, ero solo una ragazzina. Mi divertivo, ma in un modo diverso rispetto ad oggi: adesso faccio tutto con molta più consapevolezza e intenzione. All’epoca non mi rendevo del tutto conto di ciò che accadeva intorno a me.

È interessante, non so se te lo abbiano chiesto prima che arrivassi: la storia e la tradizione del tennis rumeno, con Năstase, Țiriac, e più tardi Ruzici e altri giocatori, sono state importanti per te nella scelta del tennis? O magari, quando eri bambina, eri a conoscenza di Comăneci o di altri sport in cui la Romania eccelleva?

SORANA CÎRSTEA: Sì, penso che nella mia storia ci sia stato il sogno di mio padre. Guardava le partite di Steffi Graf e voleva che diventassi come lei. Ma naturalmente avere quella tradizione nel paese con Năstase, Țiriac, Ruzici, Andrei Pavel… Potevi vederli in TV e questo aiuta molto. Specialmente ora con Simona, penso ci siano molti bambini che stanno iniziando a giocare. Così come io ho iniziato perché avevamo dei buoni modelli di riferimento, spero che tra vent’anni ci saranno persone che avranno iniziato grazie a Simona o a me. Sarebbe davvero bello, penso sia il corso naturale della vita.

E ora devi affrontare Paolini, contro la quale hai perso tre volte. Di recente, però, sembri giocare meglio di lei, dato che lei è andata molto bene fino a un anno e mezzo fa, mentre i tuoi risultati migliori sono arrivati quest’anno. Cosa ti aspetti? Quanto la conosci e quanto hai ben chiaro in mente come giocarci contro?

SORANA CÎRSTEA: Sì, conosco Jasmine molto bene e le voglio bene, è un tesoro, una ragazza davvero adorabile oltre che un’ottima giocatrice. So che ha avuto annate straordinarie e a volte ha avuto dei periodi più complicati come tutti. Ha vissuto due stagioni straordinarie e non era facile ripetersi, e ultimamente ha giocato poco per problemi fisici, però quando sta bene si vede che giocatrice è, come ha dimostrato arrivando nei quarti a Wimbledon. Dovrò preparare al meglio la partita con il mio coach.

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