In una giornata dai due volti per l’Italia, con le vittorie di Luciano Darderi e Flavio Cobolli e le sconfitte di Lorenzo Musetti e Mattia Bellucci, si segnala l’eliminazione a sorpresa di Felix Auger-Aliassime.
Non deludono, invece, Alexander Blockx, prossimo avversario proprio di Cobolli, e Jakub Mensik.
[17] J. Mensik b. [Q] J. Rodionov 6-3 3-6 6-2 6-3
(Di Beatrice Becattini)
Jakub Mensik si addormenta per un set, ma ha la meglio su Jurij Rodionov con il punteggio di 6-3 3-6 6-2 6-3. Il ceco al terzo turno dello US Open se la vedrà con il vincente tra Learner Tien e Gael Monfils.
Se nel primo parziale alla 17esima testa di serie basta il break nel sesto gioco per passare a condurre, nella seconda frazione di gioco Rodionov si rifà sotto. A tre turni in cui concede palle break nel primo set, l’austriaco risponde con game al servizio pressoché perfetti. Alla luce di ciò, Jakub deve fare particolare attenzione al proprio servizio, viste tutte le difficoltà a mettere a segno il break. Tuttavia, al 21enne di Prostejov costa cara la disattenzione alla battuta sul 3-2, che consente a Rodionov di indirizzarsi verso la parità nel computo dei set. Jurij, tra l’altro, cancella anche una chance di controbreak sul 5-3.
La reazione di Mensik impiega appena tre giochi prima di manifestarsi in maniera imperiosa. Sul 2-1, il ceco cambia passo, vincendo quattro dei cinque game successivi. Il numero 143 del mondo, proveniente dalle qualificazioni, pare accusare un calo, dovuto alle fatiche dei giorni precedenti e al clima di New York.
Anche nel quarto set Jakub è attento e, dopo non aver capitalizzato due palle break nel secondo gioco, strappa il servizio al rivale sul 4-3, portandosi a servire per archiviare la pratica. Gli è sufficiente il primo match point per avanzare, dopo un match che a un certo punto si è complicato. L’85% di punti portati a casa con la prima di servizio sono una bella base su cui costruire il successo. Se poi arrivano anche 47 vincenti e 26 errori gratuiti il gioco è fatto – Rodionov a parità di non forzati mette a segno 37 vincenti.
[28] A. Blockx b. M. Trungelliti 6-3 6-2 3-6 6-1
(Di Beatrice Becattini)
Sarà Alexander Blockx l’avversario di terzo turno di Flavio Cobolli. Il belga batte con il punteggio di 6-3 6-2 3-6 6-1 Marco Trungelliti e avanza verso la sfida con l’azzurro, contro cui i precedenti sono in perfetto equilibrio per 1-1.
Blockx è dominante con la prima di servizio in campo, con cui porta a casa 47 punti su 53, con 17 ace. Tuttavia, a impensierire il 21enne di Anversa è la percentuale, che non supera il 51%. E con la seconda concede più di qualcosa, con il 54% di punti messi a segno. Per Alexander arrivano anche 41 vincenti, a fronte di 30 errori non forzati. Statistiche antitetiche per Trungelliti, con 33 vincenti e 46 gratuiti e numeri al servizio non all’altezza dell’avversario.
Se nel primo e nel secondo set il numero 34 del mondo è in controllo della situazione, con, rispettivamente, il break sul 3-2 e quelli nel terzo e nel quinto gioco, nel terzo parziale l’argentino riesce a più riprese a rendersi insidioso in risposta. Sfumate le prime tre palle break del suo incontro nel secondo game, il 36enne di Santiago del Estero riesce a strappare il servizio al rivale sul 4-3 – con un’occasione annullata a Blockx nel primo gioco e una nel terzo.
La distrazione di Alexander, però, è solo momentanea e nella quarta frazione torna a macinare quindici. Trungelliti racimola un solo gioco e saluta New York.
Altri risultati di giornata allo US Open
Negli altri match di giornata, Alejandro Tabilo, testa di serie numero 25, ha superato in quattro set, 2-6 7-6(4) 7-6(3) 6-2, Alexei Popyrin, sprofondato al 130esima posizione del ranking, che non è stato capace di dare continuità al buon primo parziale. Per il cileno al terzo turno ci sarà Alexander Zverev o Quentin Halys.
Un altro risultato a sorpresa maturato nell’afa di New York è l’uscita di scena di Ignacio Buse, 32esima testa di serie. Il cileno si arrende in tre set, 6-2 7-6(2) 6-0, a Benjamin Bonzi, che raggiunge così Karen Khachanov al turno successivo.
