US Open: Cobolli parte male, ma doma l’arrembaggio di Schoolkate in quattro set

Flavio Cobolli è al terzo turno: battuto in rimonta il qualificato Tristan Schoolkate con estro e concretezza. Contro Blockx per il miglior risultato di sempre allo US Open

Di Beatrice Becattini
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[5] F. Cobolli b. [Q] T. Schoolkate 3-6 6-3 6-4 7-5

Flavio Cobolli lascia per strada un set anche con Tristan Schoolkate, ma approda al terzo turno dello US Open. Un primo parziale in chiaroscuro non demoralizza l’azzurro, che impiega del tempo per capire come scardinare il gioco del suo avversario di giornata. L’australiano verticalizza con frequenza e difende la rete con qualità e non è certo frequente nel tennis moderno. La testa di serie numero 5 riesce comunque a fare la differenza a livello fisico, oltre che per tennis. La sua maggiore brillantezza atletica emerge alla lunga distanza e gli consente di domare i tentativi di rientro del qualificato di Perth.

Nel secondo set Cobolli cambia passo. Quando Schoolkate accenna a un calo, l’italiano sale in cattedra. Se le soluzioni fantasiose ed esteticamente rimarchevoli fanno sì che Flavio possa allungare, solidità e concretezza sono alla base del consolidamento del risultato finale di 3-6 6-3 6-4 7-5. Il colpo della giornata è per il numero 6 ATP il pallonetto. Di diritto, rovescio o addirittura sotto le gambe. È proprio a suon di lob che ottiene il break determinante nel secondo e nel quarto parziale.

Grazie alla vittoria su Schoolkate, che non aveva mai affrontato prima, Cobolli iscrive il proprio nome al terzo turno dello US Open per il terzo anno di fila. Ora contro Alexander Blockx proverà a guadagnarsi il miglior risultato della carriera a Flushing Meadows.

Primo set: Schoolkate è brillante e si porta in vantaggio

Schoolkate ha il braccio caldo grazie alle quattro vittorie newyorchesi tra qualificazioni e tabellone principale e il suo tennis frizzante è subito in palla; al contrario di Cobolli, che esce dai blocchi di partenza con qualche incertezza di troppo. Infatti, nel quarto gioco l’australiano prende le misure al servizio di Flavio e si procura la prima palla break dell’incontro. Il numero 180 del mondo risponde d’anticipo e con un diritto sulla riga mette a referto l’allungo sul 3-1.

Benché rimanga l’unico acuto in risposta del 25enne di Perth, l’azzurro non riesce a fare meglio. Le opportunità di ricucire lo svantaggio non si palesano per la quinta testa di serie, che almeno prende confidenza con i turni di battuta. L’unico barlume di possibilità arriva in extremis. Sul 5-3 Schoolkate paga dazio alla tensione. Tuttavia, sul 30-30 Cobolli manca di far partire lo scambio, affossando in rete una risposta sulla seconda del rivale, che fa suo il primo parziale.

Secondo set: Cobolli affina fantasia e concretezza e pareggia i conti

Nella seconda frazione il canovaccio non cambia. I turni di battuta filano via lisci e senza intoppi, con una manciata di quindici lasciati per strada dal giocatore che serve. La sensazione è che il primo a cedere con il servizio possa condannarsi.
Gli equilibri si rompono nell’ottavo gioco. Sul punteggio di 30-15, Cobolli trova due pallonetti fenomenali che gli regalano la prima opportunità di break della sua partita. La sua risposta di rovescio è, però, ancora una volta imprecisa. Per Flavio arriva comunque una seconda occasione e stavolta ci pensa Schoolkate. Con il solito kick da sinistra prova ad aprirsi il campo, ma affossa in rete il diritto a chiudere.

L’azzurro può, così, servire per pareggiare i conti nel computo dei parziali. L’inizio del turno è deficitario, con uno 0-30 a impensierirlo, ma con un diritto strettissimo dimezza lo svantaggio e inizia la rimonta, ultimata a suon di servizi tanto precisi quanto vincenti.

Terzo set: Cobolli ne ha di più e passa in vantaggio

Riacciuffata la parità, Cobolli è intenzionato a mantenere alto il livello. Nel secondo gioco il numero 6 del mondo ribalta ancora uno 0-30 e sembra davvero aver trovato la chiave per scardinare il gioco di Schoolkate. Sebbene l’australiano regali, con la statistica dei gratuiti che va impennandosi, la partita si fa divertente. Tristan si prende la via della rete quando può e l’azzurro escogita con fantasia il modo di passare l’avversario. Notevole è il lob sotto le gambe che non lascia scampo al tennista di Perth nel quarto game. All’inventiva Flavio mescola una sana dose di concretezza e la tattica paga i dividendi nel quinto gioco. Schoolkate pasticcia e con due diritti in corridoio cede la battuta.

L’italiano è sicuro e autoritario nei suoi turni di servizio, con un’unica eccezione sul 4-3, quando è costretto ai vantaggio. Ciononostante, mette la freccia e opera il sorpasso nel punteggio per 6-4.

Quarto set: Cobolli doma Schoolkate e vola al terzo turno dello US Open

Quando meno sarebbe prevedibile, il quinto favorito del seeding incappa in un passaggio a vuoto. Nel secondo gioco del quarto set, Cobolli offre due palle break. Con coraggio Schoolkate si butta a rete e il passante di rovescio del romano atterra in corridoio. Tuttavia, sul 2-0 l’australiano dimostra tutte le difficoltà già palesate e si ritrova sotto 0-40. Dapprima lo tradiscono le volée, poi sulla seconda palla break anche il servizio lo abbandona, con il terzo doppio fallo. E con un turno di battuta a 0, il 24enne nato a Firenze ricuce immediatamente il gap.

In un set non semplice, l’azzurro cambia passo sul 5-5. Approfittando di qualche errore del numero 180 del mondo, piazza un diritto incrociato che gli vale due palle break. La prima gli è sufficiente: con l’ennesimo lob vincente della sua partita, Flavio vola 6-5 e può servire per la vittoria. Al primo match point Cobolli batte Schoolkate e approda al terzo turno per il terzo anno di fila.

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