Appena 23 giorni fa, Nick Kyrgios comunicava – tramite una storia pubblicata sul proprio profilo ‘Instagram’ – di essere risultato positivo alla cocaina durante il torneo di Mallorca, il che inevitabilmente prevedeva una squalifica. Ebbene, in data 3 settembre, l’ITIA ha di fatto reso noto il periodo di sospensione comminato al nativo di Canberra, che è di un mese esatto. Questo perché l’australiano ha dimostrato come l’utilizzo della sostanza proibita era avvenuto durante un contesto sociale nella notte tra il 19 e il 20 giugno, prima di giocare il suo incontro inaugurale il 22 giugno e soprattutto fuori dalle competizioni.
L‘ITIA, quindi, ha consultato un esperto scientifico indipendente della WADA, che ha di fatto confermato la veridicità della dichiarazione e la compatibilità con la quantità di cocaina trovata nel suo corpo. Detto che la sospensione standard per l’utilizzo ‘out of competition’ è di tre mesi, riducibile però a un mese in caso di partecipazione a un programma terapeutico, Nick Kyrgios ha accetto di prendervi parte e quindi la squalifica è decorsa dal 4 agosto fino al 3 settembre. Ufficialmente, dunque, l’australiano potrà già tornare a giocare. Curioso come sia più lunga l’auto-sospensione che lui stesso si è imposto dall’utilizzo dei social network, di 28 giorni a partire dal 19 agosto. Kyrgios, che si era scusato pubblicamente per il suo errore, perderà i punti e il premio in denaro guadagnato in Maiorca.
