Paolo Lorenzi: “Calma con Musetti e Paolini. Hanno bisogno di più tempo” [ESCLUSIVA]

"Cobolli sta bene fisicamente, è in fiducia. Quando giochi tanto e vinci hai più energie e le trovi in ogni momento", ha dichiarato Lorenzi ai microfoni di Ubitennis

Di Pietro Sanò
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Ubaldo e Paolo Lorenzi (foto Umberto Piaggio)

Il day 6 dello US Open non è iniziato sotto una buona stella per il tennis tricolore, per via della sconfitta rimediata da Jasmine Paolini contro la veterana Sorana Cirstea. Al termine della suddetta sfida, il Direttore di Ubitennis.com, Ubaldo Scanagatta, ha intervistato in esclusiva Paolo Lorenzi, ex tennista azzurro ed ora Direttore degli Internazionali BNL d’Italia, assieme al quale ha tracciato un bilancio dei risultati della flotta italiana presente a New York. Ecco l’intervista integrale:

Ubaldo Scanagatta. Paolo, come ti sembra questo torneo? Siamo partiti con 13 giocatori italiani, 10 uomini e tre donne. Purtroppo Jasmine Paolini ha appena perso 6-3, 6-3. Intanto parliamo di questo partita: ora sono rimasti soltanto Cobolli e Darderi. 
Paolo Lorenzi: “Se parliamo del match, credo che Jasmine abbia fatto un ottimo torneo. Rientrava dopo un mese in cui non aveva giocato e doveva anche capire come stava. Alla fine ha fatto le sue partite, perciò credo che l’importante sia che stia meglio sotto il profilo fisico e della stagione. Dopo tanto tempo ferma, serve un po’ di tempo per recuperare.

Ubaldo Scanagatta. Era avanti 2-0 nel primo set e 3-1 nel secondo.
Paolo Lorenzi: “L’avversaria, nei momenti importanti, ha giocato davvero molto bene” .

Ubaldo Scanagatta. Questa è la mia impressione, magari non è condivisibile: Jasmine è stata un po’ troppo negativa. Parlava molto a sé stessa e ha avuto un paio di serie da sette, dieci, dodici punti, perché pensava al punto precedente invece di concentrarsi ed essere più positiva su quello successivo. 
Paolo Lorenzi: “Quando si sta fuori per un po’ è normale cercare in campo sensazioni che non sono sempre le stesse. Credo che serviranno alcune partite e alcuni tornei per ritrovare la migliore condizione, ma la notizia migliore è che stia bene”

Ubaldo Scanagatta. La stessa cosa è successa l’altra sera a Berrettini, continuava a parlare: “Oggi non la prendo mai, non ci vedo, mi tocca giocare a mosca cieca, ho sbagliato cinquecento dritti”. Non bisogna più che dirgli “Forza, forza, forza”; “Pensate positivo”.
Paolo Lorenzi: “Sicuramente pensare positivo aiuta. Immagino che, quando professionisti di questi livelli iniziano a parlare, parlino anche per avere dei riscontri dal box, per ricevere degli aiuti. È normale cercarli, ma lo vedo anche come un messaggio per riuscire a parlare un po’ di più con il box e trovare soluzioni velocemente“.

Ubaldo Scanagatta. Musetti è un altro caso simile a Sinner: il caldo, ma forse anche una componente psicologica. Agli altri giocatori non è successo. Ieri non c’erano condizioni facili, ma nemmeno impossibili: tutti gli altri non hanno avuto problemi. Come mai Musetti si? 
Paolo Lorenzi: “Credo che Lorenzo abbia un po’ il problema di Jasmine, nel senso che è stato fermo a lungo ed è appena rientrato, anche se si parla di due o tre settimane. Poi si ritrova a giocare al meglio dei cinque set. Ieri era comunque il primo giorno caldo. Cambia anche il fatto di aver avuto o meno dei giorni precedenti per abituarsi: quando c’è il sole dà fastidio e si soffre un po’ di più. Credo sia un insieme di situazioni. Quando si sta fermi a lungo, si ha bisogno di tempo per rientrare; magari lui, come Jasmine, ha bisogno di un po’ più di tempo”.

Ubaldo Scanagatta. Il grande guerriero Cobolli magari perde due set, come con Comesana, oppure un set, come ieri, poi rimonta e alla fine gioca alla grande. 
Paolo Lorenzi: “Lì abbiamo un’altra situazione, perché parliamo di un giocatore che arriva da una finale a Parigi e da una semifinale a Cincinnati. Sta giocando, sta bene fisicamente, è in fiducia. Al contrario, non gli arrivano dubbi in campo: quando giochi tanto e vinci, hai anche più energie e le trovi in ogni momento. Credo che, quando arriva il momento difficile della battaglia, lui riesca a trovare il meglio. Penso possa fare benissimo, quindi facciamo il tifo”.

Ubaldo Scanagatta. Certo che faremo il tifo. Deve giocare contro Blockx, contro il quale ha perso a Montecarlo; a Cincinnati perdeva 5-3 nel terzo set e ha vinto 7-5. Ho parlato con Blockx e mi ha detto: “Questa volta, se ricapita, non mi farò prendere dalla tensione come allora”.
Paolo Lorenzi: “Non lo facciamo arrivare sul 5-3, 30 pari, così risolviamo il problema. Blockx è un giovane che gioca molto bene e sicuramente dà un po’ fastidio a Flavio ogni volta che hanno lottato. Flavio, però, ha certamente le armi e la qualità per vincere la partita, magari senza portarla così vicino, altrimenti si soffre troppo”

Ubaldo Scanagatta. Un’ultima cosa: Darderi doveva giocare il derby con Musetti e avremmo avuto sicuramente un italiano negli ottavi. Invece deve giocare contro questo Sweeny che, al di là dei problemi avuti da Musetti, secondo me è forte, ha personalità. Ci ho parlato ieri: ha testa e anche gioco, perché è bravo pure quando viene a rete. Che cosa può fare Darderi, che con Svrcina ha alternato momenti buoni e momenti meno buoni? 
Paolo Lorenzi: “Sì, è vero, anche lui ha avuto un po’ di alti e bassi. Però è un po’ come Flavio: quando arriva la lotta, si butta dentro e prova a vincere la partita. È normale che abbia ancora bisogno di un po’ di tempo: questa non è la sua superficie migliore. Però l’ho visto molto migliorato, più aggressivo, con molte più giocate da cemento. Non sarà una partita facile, ma lo vedo crescere molto velocemente e quindi spero bene”,

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