US Open: un Darderi solido ferma il sogno di Sweeny. Secondo ottavo Slam per l’unico italiano rimasto

Luciano Darderi si impone in tre set su Dane Sweeny e vola alla seconda settimana dello US Open. Ora Zverev o Tabilo. È l'unico azzurro ancora in gara

Di Beatrice Becattini
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[21] L. Darderi b. [WC] D. Sweeny 6-4 6-3 6-2

La bandierina dell’Italia figurerà ancora nel tabellone dello US Open: Luciano Darderi batte con il punteggio di 6-4 6-3 6-3 Dane Sweeny e approda per la prima volta alla seconda settimana.
Contro il tennis d’anticipo dell’australiano, l’azzurro è bravo a incanalare immediatamente la partita sui binari a lui prediletti. Grande potenza e concretezza da fondocampo consentono al numero 22 del mondo di disinnescare le soluzioni dell’avversario, che fa quel che può per arginare le accelerazioni di Luli. Da migliorare in vista del prossimo appuntamento è sicuramente la percentuale di prime in campo, che non va oltre il 56%.

Se nel primo set alla 21esima forza del seeding basta un break per portarsi in vantaggio, nel secondo e terzo parziale Sweeny riesce a recuperare e a strappare il servizio all’italiano per rimettere le frazioni on serve. Quando il nervosismo fa capolino, Luciano ha solo un momento di sbandamento. La chiave è non cedere alla negatività e rimettersi subito in moto.

Grazie a questa vittoria – la seconda su Sweeny dopo il successo nelle qualificazioni dell’Australian Open del 2023 –, il nativo di Villa Gesell conquista il secondo ottavo di finale a livello Slam, dopo quello dell’Australian Open a inizio stagione. In entrambe le circostanze, è il cemento a premiare Darderi nei Major. Un dato in controtendenza se si pensa alla sua carriera, con cinque titoli e due finali arrivati tutte sulla terra. Ma questo è il tennis, che trova sempre il modo di smentire i numeri e le statistiche che spuntano quotidianamente da ogni angolo. Ora, contro il vincente tra Alexander Zverev e Alejandro Tabilo proverà a giocarsi un posto tra i migliori otto dello US Open. Con la consapevolezza che gli ottavi sono già il suo miglior risultato a Flushing Meadows. Inoltre, con la sconfitta di Flavio Cobolli, Luli è anche l’ultimo italiano rimasto in gara in singolare.

Per Sweeny, invece, si conclude la quarta avventura in un tabellone principale di un Major. Ed è sicuramente quella più di successo. Entrato in gara grazie a una wild card, il numero 123 del mondo ha eliminato Corentin Moutet e Lorenzo Musetti – entrambi non al meglio, con il francese che si è addirittura ritirato – prima di fermarsi al cospetto di Darderi. Troppa la differenza in termini di pesantezza di palla. In ogni caso, Dane lascia New York con il best ranking – nella classifica live è al numero 109 –, pur dovendo rimandare l’ingresso in top 100.

Primo set: il break nel terzo gioco vale a Darderi il vantaggio

La partita si apre subito con uno scambio che sa di dichiarazione di intenti. Darderi martella da fondocampo, smistando con potenza e precisione. Sweeny, però, tiene il ritmo e risponde colpo su colpo, pur cedendo in ultima istanza. L’australiano tiene comunque il servizio con quattro quindici di fila e lo stesso fa Luciano. Nel terzo gioco l’azzurro registra la risposta. Il numero 123 percepisce come l’avversario sia decisamente più preparato a rispondere e rischia con il colpo di inizio gioco. Ed è proprio con un doppio fallo che offre due palle break. Alla 21esima forza del seeding basta la prima. Dopo una buona battuta, il 25enne di Sydney insacca in rete il tentativo di schiaffo al volo di rovescio.

La velocità di crociera impressa agli scambi da Darderi è decisamente elevata per il tennis di anticipo di Sweeny, che rischia di sprofondare indietro di due break. Nel quinto gioco, infatti, la wild card dell’Australia fronteggia la palla del 4-1, ma si salva appigliandosi alle sue migliori qualità. E nel game successivo rischia anche di rimettere in parità il set. Sfruttando qualche seconda in più da parte di Luli, si guadagna una chance di controbreak, che sfuma con una risposta lunga all’ennesima prima efficiente dell’italiano. Luciano, così, si spalanca le porte per il 6-4 finale.

Secondo set: Darderi fa e disfà, ma si porta 2-0

Il secondo parziale è battezzato da un break precoce di Darderi. Sweeny non riesce a difendere il servizio e, con due errori di diritto, è costretto a inseguire anche in questa circostanza. La fiducia accumulata in questo torneo permette all’australiano di rendersi pericoloso in risposta, senza badare troppo al punteggio. Dalla sua racchetta passa allora la possibilità di 1-1, ma sbaglia un facile diritto in avanzamento. I rimpianti, però, sono subito sostituiti da una seconda opportunità, che si concretizza a causa di un diritto lungo di Luciano. Il nativo di Villa Gesell è nervoso, prende un warning per le parolacce uscite dalla sua bocca e si scompone tennisticamente.

Qualche momento interlocutorio e Darderi torna a focalizzarsi sulla partita in corso, spegnendo il fuoco interiore. Solidità e accelerazioni propiziano un nuovo break in favore di Luli, che poi lo conferma. pur con qualche difficoltà. La tranquillità e l’ordine tornano sovrani. Rintracciata la lucidità, il numero 22 ATP manda in archivio il set in risposta per 6-3, approfittando di un nuovo netto passaggio a vuoto di Sweeny, che dapprima sbaglia ancora uno schiaffo al volo e poi stecca con il diritto.

Terzo set: Darderi elimina Sweeny. Secondo ottavo di finale Slam per lui

Pronti via e Darderi annulla subito due palle break nel gioco inaugurale. E in entrambi i casi lo fa con grande coraggio, prima scendendo a rete dietro a una smorzata e vincendo il duello al volo, poi con un discreto rischio sulla seconda di servizio. Allora, in seguito le occasioni di break sono per l’azzurro e sono due di fila. Se la prima svanisce con uno slice fermato dal nastro, sulla seconda Sweeny è superato da un pallonetto vincente che non gli lascia scampo.

La partita si fa di punto in punto sempre più divertente e nel terzo gioco si condensa buona parte della spettacolarità. Con scambi funambolici, infarciti di soluzioni estrose, Dane piazza il controbreak. Luciano si salva in due circostanze, con una prima vincente e una difesa sulla riga, ma alla terza cede con il rovescio. Tuttavia, l’italiano non batte ciglio e si rimette a macinare a testa bassa. Così, si riprende subito il vantaggio costringendo l’avversario a correre da una parte all’altra nel tentativo di offrire quella famosa palla in più, che Darderi non sbaglia in questo spaccato di sfida. Gradualmente Sweeny è sempre meno brillante atleticamente, mentre il 21esima forza del seeding mantiene alto il tasso di attenzione e la spinta è pressoché costante. 6-3 finale e approdo alla seconda settimana per Luli.

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