Maria vs Serena: la rivincita delle bionde

Interviste

Maria vs Serena: la rivincita delle bionde

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Maria Sharapova (foto Monique Filippella)
 

TENNIS – In un’intervista rilasciata al Wall Street Journal prima degli Us Open, Maria Sharapova torna a parlare della polemica innescata da Serena Williams alla vigilia di Wimbledon.

Lo scorso agosto Maria Sharapova era letteralmente fuori dai giochi a causa dell’infortunio alla spalla destra, che fra le altre cose le è costato la partecipazione agli Us Open, così si è consolata col business delle caramelle ed ha approfittato del periodo di vacanze forzate per promuovere il proprio nuovo brand: Sugarpova.

Ed è proprio nel contesto della presentazione delle ormai famose caramelle, in un noto centro commerciale di New York, che ha rilasciato un’intervista a Lee Hawkins per il Wall Street Journal, testata che principalmente si occupa di affari e finanza, e infatti gran parte dell’intervista verte proprio sulle capacità e le idee imprenditoriali della bella tennista russa.

 

Maria ritiene personalmente di essere riuscita a trovare un ottimo equilibrio nel distribuire le proprie energie tra il tennis e tutte le attività creative che svolge fuori dal campo: “Non ho mai avuto un’educazione tradizionale, così sento di aver imparato molto da tutte le pubblicità commerciali che ho fatto. Forse le cose che non ho imparato andando a scuola le ho assimilate dai brand con cui ho lavorato, incontrando persone estremamente talentuose. Questo è, in parte, il motivo per cui ho deciso di lavorare ad un mio brand, perché ho avuto la possibilità di imparare da loro”.

L’infortunio alla spalla del 2009, che l’ha tenuta fuori dalle competizioni per nove mesi,  è stato sicuramente un forte stimolo da cui è sbocciata l’idea di mettersi in affari: “Gioco a tennis da quando avevo quattro anni, quindi l’idea di non giocare più e di non avere niente da fare, mi spaventa ancora… Voglio sicuramente rimanere nel mondo del business, adoro creare cose da cui sono ispirata”.

Poi, piano piano, nell’intervista si arriva all’inevitabile confronto con Serena Williams: a Maria è chiesto come mai lei riscuota molto più successo fuori dal campo (Sharapova è l’atleta donna più pagata al mondo) rispetto ad una giocatrice, come la Williams, che ha vinto molto di più. “Credo che Serena abbia fatto un lavoro incredibile in campo. Il suo tennis ha parlato da solo ultimamente e nei molti anni di carriera. Il numero di Grand Slam che è stata in grado di vincere, specialmente adesso alla sua età, è ancora competitiva ai massimi livelli e forse non è ancora il massimo che può dare, si parla molto di quello che ha compiuto in campo”.

“Alla fine della giornata, è il tennis che ci ha portato tutto il resto, ma credo anche che si tratti di come e quanto si vuole far uso di tutto questo. Non molti altri giocatori hanno interesse nel fare altre cose, ed è ok, perché se sei abbastanza bravo in quello che fai, se hai successo, se riesci a guadagnare abbastanza, non necessariamente devi fare dell’altro. Noi abbiamo il lusso di poter decidere, credo sia una scelta”.

Maria afferma che il successo è anche un questione di mentalità, per lei è fondamentale pensare di poter crescere e di conseguenza avere stimoli per migliorare, così come nel tennis anche nel resto delle attività che porta avanti: “Ho lavorato duro e ho imparato molto, bisogna essere aperti all’apprendimento e talvolta rischiare… Ho pensato a cosa avrei fatto una volta smesso di giocare, non ho avuto un’istruzione appropriata, è anche una questione di mentalità, avevo bisogno di trovare delle sfide in un ambiente diverso”.

Infine le viene chiesto dello screzio con Serena a Wimbledon. Williams aveva rilasciato un’intervista per Rolling Stone in cui era apparso un commento un poco velenoso a riguardo della relazione fra Maria e Grigor Dimitrov; Sharapova, che fino a quel momento era stata famosa per la capacità di non scomporsi mai e non solo in campo, senza pensarci due volte aveva ribattuto a tono. “Se vuole parlare di qualcosa di personale, forse dovrebbe parlare della sua relazione e del suo fidanzato, che era sposato, sta ottenendo il divorzio e ha dei figli”. Questa era la frase che fece scalpore nella conferenza stampa pre-torneo, ma allo stato attuale il diverbio fra le due è apparentemente risolto, tanto più che Serena presentò prontamente le proprie scuse il giorno successivo. Ma perché Maria ha reagito così duramente? “Sono sempre stata tosta, questo atteggiamento mi ha permesso di ottenere molto nella vita. Non sono la ragazza più forte, né quella più veloce in campo, ma sono sempre stata estremamente tosta e questo mi ha portato molti titoli, molte vittorie e molti sorrisi”.

Una delle caratteristiche che hanno contribuito a delineare il personaggio di Maria nel tour è sempre stata la capacità di non scomporsi, di mantenere la concentrazione e provare a vincere fino in fondo. La Sharapova rientrata dall’infortunio e dalla conseguente operazione è apparsa fin da subito un po’ più fragile e meno imperscrutabile, ma il carattere di una tigre rimane, magari manifestato diversamente.

Per chi si lamenta dell’eccessivo fair play del circuito maschile, della piattezza di certe interviste e magari ogni tanto va su You Tube con fare nostalgico e ascolta John McEnroe urlare contro il malcapitato di turno, chissà che il 2014 e il rientro di Maria non ci riservino qualche scintilla in più sul circuito WTA, questa volta la russa si espressa con molto savoir faire, ma Serena è avvertita.

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ATP

Giancarlo Antognoni, un campione del mondo che ama più il tennis del padel [VIDEO]

Lo storico n.10 viola va in controtendenza rispetto a tanti ex calciatori, Maldini, Totti, Albertini, Costacurta, Barzagli pazzi per il padel

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Giancarlo Antognoni alla presentazione dell'Unicredit Firenze Open 2022

Dopo il sindaco di Firenze Nardella, il direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato anche l’ex calciatore della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il quale ha parlato della sua passione per il tennis e delle similitudini tra questo sport e il calcio. Infine non poteva mancare un commento sulla squadra viola.

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0:20 – “In questo momento gioco sicuramente meglio a tennis che a padel. Preferisco giocare a tennis che a padel, è come giocare a calcio nel campo normale o a calcetto nel campo più piccolo, le similitudini sono uguali”

 

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1:00 – “Berrettini e Sinner sono tutti e due bravissimi sia a livello internazionale che nazionale. Musetti anche l’ho visto giocare ed è molto forte; ci sono tanti ragazzi interessanti e dimostrazione che la federazione ha investito e ha buoni coach”

2:30 – “Il tennis è uno sport abbastanza vicino al calcio anche se si gioca da soli a volte, però anche quando giochi in una squadra di calcio pensa molto a sé stesso, per sé stesso. E quindi il tennis bene o male, visto che giochi da solo, è più di testa che di abilità e quindi si assomigliano molto”

4:00 – “Penso che sia difficile che Batistuta possa entrare in Fiorentina visto che c’ero stato un anno fa io. Quindi non credo che la proprietà sia molto propensa a prendere Batistuta, ma se dovesse venire sarei molto contento per lui. Per quanto riguarda la mia posizione sulla Fiorentina, quest’anno sicuramente qualcosa di sbagliato è stato fatto e oggi ne paghi le conseguenze. L’allenatore secondo me è bravo, propositivo – l’anno scorso ha fatto benissimo – quest’anno si ritrova una squadra sempre competitiva però non riesce ad ottenere i risultati che si è prefissa. Se non si fa gol in questo gioco è difficile vincere le partite”

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ATP

ATP Firenze: U.S. Polo Assn. fa il suo ingresso nel mondo del tennis [VIDEO]

Lorenzo Nencini, A.D. di Incom spa, azienda licenziataria del brand U.S. Polo Assn., spiega i motivi della scelta. “Siamo accomunati dal fair play che contraddistingue le partite di polo e il gioco del tennis”

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0:50 – “Il tennis e U.S. Polo Assn. sono accomunati da tante cose, ma su tutte il fair play che contraddistingue le partite di polo e allo stesso tempo il gioco del tennis. Io sono un appassionato, amatoriale tennista, ed è un motivo in più per portare il brand nel mondo del tennis, che oggi grazie a tutti questi campioni italiani gode di grandissima visibilità in Italia e non solo. Quindi siamo molto contenti di accostare il nostro brand a questo sport e alla città di Firenze”

2:00 – “Il brand è globale; abbiamo la licenza del brand U.S. Polo Assn. per l’abbigliamento per l’Europa, e la sede dell’azienda è in Toscana a Montecatini, un motivo in più che ci entusiasma. Giochiamo in casa. Siamo uno sponsor tecnico e vestiamo tutto lo staff e l’organizzazione dell’evento

3:00 – “Sponsorizzare altro tennis? Perché no! Speriamo innanzitutto che il torneo a Firenze non sia una tantum ma che sia una prima di una lunga serie”

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ATP

Il sindaco Dario Nardella: “Sono pronto a fare da guida turistica a Berrettini e agli altri tennisti per far loro scoprire Firenze” [VIDEO]

A Berrettini tifoso Viola, il sindaco consegnerà le chiavi della città

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Dario Nardella, sindaco Firenze. 2022

Il direttore Ubaldo Scanagatta intervista Nardella alla presentazione dell’UniCredit Firenze Open (Qui l’editoriale del direttore).

0:30 – “Abbiamo condiviso tanti progetti e traguardi e ora sono contento di questo traguardo. A darmi più soddisfazione è il fatto che Firenze riprenda la sua grande storia col tennis – qui infatti è nata la Federazione Italiana -, il fatto che possiamo mostrare l’utilità di un nuovo impianto, il Pala Wanny”

 

1:20 – “Siamo riusciti a portare a casa un evento ATP 250 che per il livello dei partecipanti sembra un 500 in pochissimi mesi, dimostrando che se si crede in qualcosa e si lavora la si ottiene in pochissimi mesi”

2:00 – “Credo che Firenze possa mantenere questo tornei per gli anni prossimi. Questo tornei Open dimostra di cosa siamo capaci, ad essere credibili. e con questa credibilità possiamo trovare sponsorizzazioni private trovando il supporto della Federazione e del Governo”

3:20 – “Vorremmo fare qualcosa di speciale per coinvolgere i giocatori con la città. Abbinare la bellezza di Firenze unica al mondo con il fascino di questo sport che sta rinascendo. Ci inventeremo qualcosa che possa fare il giro del mondo. Intanto a Berrettini consegneremo le chiavi della città lunedì sera”

Il direttore Scanagatta ha chiesto al sindaco di Firenze cosa intende fare per far conoscere la città d’arte ai tennisti. E a Paolo Lorenzi direttore del torneo, le condizioni di Jannik Sinner… ma la risposta non c’e’ stata.

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