Djokovic annulla Nadal: seconda doppietta IW-Miami

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Djokovic annulla Nadal: seconda doppietta IW-Miami

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Novak Djokovic, Miami 2014 (foto Art Seitz)

TENNIS ATP MIAMI – In meno di novanta minuti Novak Djokovic batte un Nadal remissivo (quarta sconfitta in finale a Miami) con una prestazione molto solida, specie al servizio. Il serbo vince 6-3 6-3 e conquista il quarto Master 1000 consecutivo, il diciottesimo in totale.

[2] N. Djokovic b [1] R. Nadal 63 63

Un Djokovic in versione deluxe si aggiudica per la quarta volta il Masters 1000 di Miami. Niente da fare per Nadal, quest’oggi letteralmente impotente contro un avversario che l’ha dominato in un match mai realmente in discussione.

 

E dire che le cose si erano messe subito bene per Rafa, che grazie a un dritto vincente dopo uno scambio durissimo si era procurato già nel primo gioco una palla break poi annullata dal rovescio di Djokovic. Sarebbe stata quella l’unica possibilità per lo spagnolo di strappare il servizio all’avversario in tutto l’incontro. Nel sesto game la svolta: Nadal appare spento mentre Djokovic entra con i piedi ben dentro il campo e grazie a un rovescio incrociato e a due righe consecutive si procura il break. Nadal non riesce minimamente a impensierire l’avversario sulla propria battuta riuscendo raramente a entrare negli scambi tanto che alla fine del set si conteranno ben otto risposte sbagliate che  danno la misura delle difficoltà odierne dello spagnolo. Per contro Djokovic cerca costantemente il vincente non disdegnando le discese a rete, aiutato anche da un Nadal che gioca davvero troppo corto.

L’inizio del secondo set segue la falsariga del primo con Djoker che non arretra di un millimetro e conquista immediatamente il break. Nadal avrebbe una piccola possibilità di rientrare in partita portandosi 0-30 dopo uno smash sbagliato dal serbo ma da quel momento subirà un parziale di 17 punti a 2  sulla battuta di un avversario che continua a martellare da fondocampo dominando gli scambi. Ancora nel quinto game Rafa è costretto ad annullare una palla per il doppio break con un dritto vincente ma è evidente che stia mollando la presa. Così, sotto 5 a 3, non gli resta che osservare impotente la risposta di rovescio dell’avversario che chiude l’incontro.Finisce dopo 84 minuti un match nel quale Djokovic servito 5 ace e conquistato l’86% di punti con la prima di servizio.

In conferenza stampa Nadal ha ammesso la superiorità del rivale: “Ho giocato alcuni game e diversi punti con la giusta intensità. Ma questa sconfitta è facile da analizzare: lui è stato migliore di me, e questo è quanto“. Comprensibilmente soddisfatto invece il vincitore del torneo: “E’ una vittoria che non può che appagarmi visto il tennis che ho espresso. Mi sentivo molto sicuro nel colpire la palla, ma nello stesso tempo sapevo di dover rimanere concentrato perchè se concedi una possibilità a Rafa lui sa come sfruttarla per rientrare in partita. Certo è che se gioco in questo modo allora ho una chance di batterlo anche sulla terra battuta“.

Per Djokovic si tratta, come detto, del quarto successo a Miami e del quarto Masters 1000 consecutivo dopo Shanghai, Bercy e Indian Wells. A proposito del torneo californiano, il serbo ha realizzato la doppietta con Key Biscayne proprio come fece nel suo memorabile 2011. Come ha scritto su Twitter il giornalista del NY Times Ben Rothenberg, in questo momento i detentori dei nove Masters 1000 sono soltanto due: Nadal (Madrid, Roma, Canada, Cincinnati) e Djokovic (Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Shanghai, Bercy).

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Caso Djokovic, l’ATP: “L’assenza di Novak una perdita per l’Australian Open. Ma la vaccinazione è raccomandata”

L’ATP descrive gli eventi degli ultimi giorni come “profondamente deplorevoli” e augura buona fortuna al numero uno del mondo

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Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

A poche ore dal termine dell’udienza che ha visto i giudici australiani della Corte Federale revocare il visto a Novak Djokovic, si è espressa con un breve comunicato anche l’Association of Tennis Professionals. Qui la traduzione integrale del documento firmato ATP:

“La decisione odierna di confermare la cancellazione del visto australiano di Novak Djokovic segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica. È necessario più tempo per fare il punto sui fatti e per trarre gli insegnamenti da questa situazione. Indipendentemente da come è stato raggiunto questo punto, Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una perdita per il nostro gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l’ora di rivederlo presto in campo. L’ATP continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori.”

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Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

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ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

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Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

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