WTA Stoccarda: primo main draw per Gioia Barbieri

WTA

WTA Stoccarda: primo main draw per Gioia Barbieri

Pubblicato

il

TENNIS WTA STOCCARDA – Ultimo turno di qualificazioni: Gioia Barbieri raggiunge il Main Draw! Wozniacki e Cibulkova si ritirano. La squadra tedesca di Fed Cup se la ride subito prima della tradizionale Cerimonia…

…di presentazione delle giocatrici e tornano in campo Moya e Sampras.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

A credere agli auspici, oggi avrei dovuto capire che si trattava di una giornata…. particolare.

I due match che mi interessavano erano in contemporanea. E non è che fosse proprio facile, visto che si giocavano pochissime partite, dal momento che, tra abbinamenti con qualificate o con giocatrici impegnate in Fed Cup, era possibile un solo match di primo turno!

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Sul centrale, la povera Mona Barthel non riesce a capire come possa giocare così male,

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

e, le poche volte che riesce a mettere la palla in campo, bisogna convincere la sua avversaria Ajla Tomljanovic che la palla è buona.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

e lei non è una facile da convincere! Non si convince neanche a perdere….

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Ma io cambio campo e vado a seguire il match di Gioia Barbieri.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Nonostante la difesa non sia la sua arma migliore, Gioia oggi se la cava benissimo,

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

esibendosi perfino nella specialità della Radwanska.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Al termine di un colloquio tecnico il suo allenatore Giorgio Galimberti lascia il campo con una corsetta che non rende merito ai suoi trascorsi da atleta.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Intanto a bordo campo appare Svetlana Kuznetsova, per studiare la sua avversaria del primo turno.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Ed ormai è chiaro che l’avversaria sarà Gioia, che festeggia il match point con la grinta che la contraddistingue.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Sul saluto di ringraziamento al pubblico è però evidente che c’è molto da lavorare, e io le auguro di perfezionarsi al più presto.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Anche i festeggiamenti lasciano un po’ a desiderare: solo la sua genuina espressione di felicità potrebbe evitarle le ire di un inglese che si vedesse rivolgere quel segno di vittoria!

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Mai nome fu più appropriato: durante l’intervista del dopo partita, Gioia ci trasmette tutta la sua felicità del momento e il piacere che le deriva dal giocare a tennis.

La chiacchierata è molto piacevole, ma la signorina della WTA ci pressa perchè è in programma subito dopo la conferenza stampa della squadra tedesca di Fed Cup… Ma una postazione diversa no, eh?

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Le eroine della conquista della Finale appaiono stanche ma felici.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

e se la ridono molto, chi meno

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

e chi più,

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Neanche a dirlo, tutta l’ilarità è suscitata dalle battute della Petkovic. Non so dirvi cosa abbia detto, visto che non hanno lasciato fare neanche una domanda in Inglese, ma visti i tweet del Pigiama-team, sicuramente era qualcosa di spassoso!

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Viene da chiedersi come mai le giocatrici, di ritorno dall’Australia, siano così pallidine e la Capitana sfoggi invece una abbronzatura così dorata!

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Sul campo intanto arrivano per un allenamento Sara Errani

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

e Roberta Vinci. Il morale è alto e si giocano un tie break,

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

con Roberta che sfodera un’arma segreta: la doppia racchetta angolare. Meglio della spada di Skywalker!

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Sara le fa capire che non la teme,

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

ma appare evidente che non ha ancora metabolizzato le fatiche della Fed Cup.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Come da tradizione, il Torneo presenta con una Cerimonia suggestiva tutte le giocatrici del tabellone principale

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

che entrano accompagnate ognuna da un bambino. Svetlana Kuznetsova istruisce la sua accompagnatrice, dicendole di salutare, e la povera bambina, ubbidiente, si fa tutto il percorso come novella Elisabetta d’Inghilterra

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Alcune vengono intervistate a metà strada, e naturalmente una di queste è Maria Sharapova.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Una vera ovazione saluta Andrea Petkovic, amatissima dal pubblico ovunque, ma qui addirittura adorata.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Quando finalmente tutte le tenniste sono schierate, lo speaker dichiara iniziato il Torneo.

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Alla fine della Cerimonia, le tenniste lasciano i bambini alle cure (e alla conta, non sia mai ne mancasse qualcuno!) di una addetta,

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

dopo averli salutati e ringraziati, chi più (Petkovic) e chi meno affettuosamente. Roberta Vinci riesce anche a firmare un autografo per il suo accompagnatore, riconoscibilissimo nella foto precedente per la tenuta da VeroSupporter! Non so come abbia fatto a rimediare la penna, ma, se ci è riuscita, non mi stupirei se avesse anche provveduto lei stessa a stampargli la bandierina sulla fronte!

Assenti alla cerimonia solo le giocatrici che dovranno giocare più tardi.

Sfortunatamente per gli organizzatori, purtroppo nel pomeriggio hanno dato forfait Cibulkova e Wozniacki, quest’ultima rovinando l’unica partita di primo turno che gli organizzatori erano riusciti a fatica a mettere in campo e costringendo la povera Konta ad un vero tour de force: altro che lucky loser!

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

 

Altro evento della giornata: conferenza stampa e successiva partita di Pete Sampras

Porsche Tennis Grand Prix 2014 - Stuttgart

e Carlos Moya.

Non chiedetemi chi abbia vinto… io ero sul campo 1!

 

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Lussemburgo: la finale sarà Ostapenko-Tauson

Ostapenko si complica la vita nel secondo set, ma alla fine elimina Samsonova senza andare al terzo. Tauson supera Vondrousova in tre

Pubblicato

il

Jelena Ostapenko e Clara Tauson si giocheranno la finale 2021 del WTA 250 di Lussemburgo. La lettone ha superato in due set Liudmila Samsonova, complicandosi non poco la vita in dirittura d’arrivo in pieno stile Ostapenko. La partita è infatti filata liscia fino al 6-1 5-1 risultato toccato quando ancora mancavano una decina di minuti allo scoccare della prima ora di gioco, poi improvvisamente qualcosa si è inceppato e, dopo il controbreak a zero sul 5-2, il dominio di Jelena si è rapidamente dissolto. Dopo cinque game consecutivi persi, Ostapenko si è aggrappata al dritto e ha centrato l’approdo al tiebreak, iniziato in maniera orribile con uno svantaggio di 4-1. Da quel momento in poi però, complice anche un po’ di leggerezza di Samsonova, la lettone è tornata a spingere con coraggio, aggiudicandosi tutti i successivi sei punti e con essi il match.

Decima finale in carriera per Jelena, che domenica andrà a caccia del quinto titolo (il secondo in Lussemburgo dopo quello del 2019). Ad attenderla ci sarà Clara Tauson, danese classe 2002, che ha eliminato in tre set la testa di serie numero 5, Marketa Vondrousova. La diciottenne – compirà gli anni il prossimo 21 dicembre – è stata molto brava a gestire i vantaggi sfumati nel primo e nel terzo set, così come il secondo dominato da Vondrousova. In tutto questo va segnalato anche un problemino alla coscia sinistra (che presentava una vistosa fasciatura), che l’ha costretta a chiedere l’intervento della fisioterapista sotto 4-3 (senza break) nel terzo. In verità la pausa potrebbe averle anche permesso di rimettere in ordine le idee, tanto è vero che al rientro in campo Tauson ha vinto tre game di fila, facendo suo il match.

La danese ha gestito piuttosto bene gli scambi e soprattutto l’insidiosa diagonale sinistra, sulla quale Vondrousova è riuscita a imporsi con continuità solo nel secondo set tra incrociati liftati e repentini lungolinea. Quella di domenica sarà la seconda finale della giovane carriera di Tauson, che è emersa vincitrice dalla prima, giocata lo scorso marzo a Lione (6-4 6-1 a Viktorija Golubic).

 

Il tabellone completo

Continua a leggere

Flash

WTA Portorose, prima finale in carriera per Jasmine Paolini: battuta Putintseva

Inizialmente irretita dallo slice dell’avversaria, l’azzurra esce alla distanza e rimonta l’avversaria a suon di vincenti. Terza testa di serie battuta in una settimana

Pubblicato

il

Jasmine Paolini a Portorose 2021 (Credit: @InteBNLdItalia on Twitter)

Jasmine Paolini conquista la prima finale in un torneo WTA in carriera a Portorose rimontando Yulia Putintseva per 1-6 6-3 6-4 in due ore e 14 minuti. Grande prova di maturità per la tennista toscana contro un’avversaria che nel primo set era riuscita a mandarla completamente fuori giri. Mai domita, Jasmine è riuscita a rimontare neutralizzando tutte le variazioni dell’avversaria, finendo con 32 vincenti a fronte dei 18 di Putintseva.

Dopo aver battuto la N.6 e la N.4 del tabellone, oggi Paolini è quindi riuscita ad eliminare la N.2; con questo risultato si assicura il best ranking di N.75 WTA, ma in caso di vittoria del titolo arriverebbe fino alla 64. “Ho iniziato malissimo, commettendo un sacco di errori”, ha detto dopo il match. “Per fortuna sono riuscita a concentrarmi e ritrovare il mio gioco. Sono felicissima di aver raggiunto la mia prima finale, e voglio ringraziare tutti gli italiani che sono venuti a vedermi oggi!” In finale attende la vincente dell’incontro fra Kaja Juvan e la tds N.3 Alison Riske.

IL MATCH

Nel primo game, Paolini si è subito fatta rimontare da 40-15, concedendo una palla break con un errore di dritto. Lì Putintseva è stata fortunata (perché la stecca di dritto le è rimasta in campo) ma soprattutto brava ad affettare con lo slice, causando un errore bimane di Paolini per strapparle la battuta. Il game successivo ha sostanzialmente deciso il set, durando la bellezza di 12 minuti: Paolini è stata brava a portarsi subito 0-30, ma una volée un po’ approssimativa ha consentito alla kazaka di rimanere nel game con un bel passante in corsa. Si è comunque procurata una palla del contro-break su una smorzata in corridoio della rivale di giornata, ma ha sbagliato una risposta di rovescio. Quella è stata la prima di tre opportunità sprecate da Paolini: sulla prima ha commesso un altro errore bimane in rete dopo un bel vincente in avanzamento; Putintseva ha messo poche prime in campo all’inizio (5/10 nel turno d’apertura), consentendo a Paolini di procurarsi un’altra chance con un bell’attacco inside-out, ma in quel caso la kazaka si è salvata con servizio e dritto. Altro vincente di dritto dal centro Paolini, infine, e altro errore di rovescio provocato dallo slice.

 

A quel punto il drop shot della kazaka ha iniziato a funzionare dandole il 2-0, e preso l’abbrivio Putintseva non si è fermata più: il suo back ha continuato a fare danni, procurandole altre due palle break quando Paolini ha sbagliato un malaccorto chop tentando di imitare l’avversaria. Si è quindi portata 3-0 e servizio su un errore di dritto della toscana, e in pochi minuti ha triplicato per il 5-0 su un errore di rovescio dell’azzurra, che a fine parziale vedrà il conto dei non forzati assestarsi ad un rotondo ventello a fronte di soli sette vincenti. Putintseva è stata particolarmente brava ad alzare con il dritto lungolinea, assorbendo gli attacchi semi-piatti della toscana e cambiando direzione allo scambio senza soffrire troppo e soprattutto senza rischiare. La toscana è riuscita a sbloccarsi breakkando a zero nel sesto gioco, ma è stata nuovamente irretita dal back corto e ha concesso due set point giocando una smorzata alta e lunga, cedendo infine su un errore di dritto.

Putintseva sembrava l’avversaria peggiore possibile per Paolini: dotata di una mano migliore, la tds N.2 si muove benissimo, lasciando veramente pochi spiragli ad una giocatrice che non ha il vincente troppo naturale come l’azzurra. La grande forza di Paolini ha però risieduto nella sua capacità di resettare e di aspettare il momento migliore per colpire dall’alto della sua maggiore potenza, soprattutto dal lato del dritto. A inizio secondo set è riuscita a trovare due risposte piazzate molto bene, buttando Putintseva fuori dal campo per lo 0-30, ed è salita a palla break in virtù di un doppio fallo di quest’ultima. Putintseva l’ha sfidata a sbagliare nuovamente, giocando un moonball e un’altra lunga sequela di slice, ma Paolini stavolta ha gestito bene i colpi senza peso dell’avversaria, e dopo aver temporeggiato ha scagliato un tracciante di rovescio in diagonale per l’1-0 e servizio. Putintseva ha trovato una splendida smorzata per poi guadagnarsi la palla del contro-break su un errore di dritto dell’azzurra, che però ha trovato un gran inside-in per cancellarla, tenendo duro per il 2-0. La tds N.2 è però riuscita a riportarsi in gioco provocando tre errori di dritto dell’avversaria utilizzando ancora traiettorie alte, pareggiando sul 2-2.

Con l’andare dell’incontro, però, anche la kazaka ha iniziato a commettere qualche errore di troppo, dimenticandosi lo slice e limitandosi ad alzare le traiettorie. Braccata dall’avversaria, si è sfogata scagliando la racchetta dopo un dritto sbagliato sul 3-3 che ha dato lo 0-30 a Paolini. L’azzurra si è rapidamente portata a tripla palla break, e ha messo la freccia con un gran vincente bimane lungolinea. Nel turno successivo è poi stata bravissima a riprendersi dallo 0-30 frutto di due punti persi a rete, gestendo ormai in tranquillità i lob dell’avversaria: un rovescio largo di poco le ha dato due set point, e un inside-in anticipato di dritto le ha dato il set.

Pur lasciando il campo per diversi minuti, al ritorno Putintseva era ancora molto nervosa, e Paolini è stata brava ad aspettare l’occasione giusta, rimontando da 40-15 nel secondo gioco con un bel pallonetto difensivo ed un inside-in. A quel punto la kazaka ha rischiato una seconda, commettendo doppio fallo e lasciando nuovamente cadere la racchetta prima di sbagliare uno slice per il 2-0 e servizio Paolini. Avanti 3-1, la toscana è tornata ad essere un po’ fallosa, facendosi trascinare ai vantaggi con un dritto largo di metri ed un doppio fallo, ma venendosi a prendere il punto in avanti due volte è riuscita a mantenere il vantaggio, continuando a disseminare vincenti – fra secondo e terzo set, il saldo è stato di 25-12 in suo favore.

Andata a servire per il match sul 5-3, Paolini ha iniziato con un’improvvida palla corta, trovandosi 15-30 con un errore di rovescio mentre Putintseva sembrava essersi ricordata dello slice, e ha concesso una doppia palla break mettendo appena lungo un rovescio in diagonale. Paolini è stata brava nella prima circostanza a rispondere al back con un chop di dritto, provocando una smorzata sbagliata della kazaka, ma ha poi commesso un errore di dritto che ha riaperto il match. Ha tuttavia pazientato con costrutto, provocando un errore di rovescio per il 15-30, e a quel punto è stata anche un po’ fortunata, perché una palla profonda e difficile da giocare è stata chiamata erroneamente fuori a Putintseva, azzerando il punto. Sul replay la kazaka ha sotterrato in rete un rovescio, cedendo l’incontro con un doppio fallo, ormai priva di soluzioni.

Continua a leggere

Flash

WTA Lussemburgo: Samsonova travolge Bencic, sfiderà Ostapenko in semifinale

La tennista lettone continua nella difesa del titolo superando Cornet, ma troverà sulla sua strada una lanciatissima Ljudmila Samsonova

Pubblicato

il

Poche sorprese nelle prime due partite di oggi al torneo WTA 250 di Lussemburgo. Il match di più alto profilo della prima parte della giornata è stato sicuramente quello tra la campionessa in carica Jelena Ostapenko (che ha vinto l’edizione 2019, mentre nel 2020 non si è giocato) e la francese Alize Cornet, rispettivamente numero 3 e numero 8 del tabellone. Ad avere la meglio è stata Ostapenko, che ha superato Cornet in due set. Estremamente equilibrato il primo parziale, in cui Ostapenko si è trovata due volte sotto di un break. Cornet ha avuto anche la possibilità di servire per il set sul 5-4, ma la tennista lettone è stata brava a non concedere alla francese neanche un set point.

Un mini-break a testa anche nel gioco decisivo, con Cornet che questa volta ha potuto giocarsi il primo set point della partita. Resterà l’unico: Ostapenko salva e trova il break decisivo che fissa il punteggio del tie-break sull’8-6 in suo favore Più facile il secondo set, la tennista francese perde il servizio già nel terzo game e lascia scorrere via la partita. Per Ostapenko in semifinale ci sarà la (relativamente) sorprendente Ljudmila Samsonova, che non ha mai perso il servizio (due palle break salvate su due) contro una delle giocatrici più in forma del momento, l’oro olimpico Belinda Bencic. Capace di vincere un titolo quest’anno, sull’erba di Berlino, la giocatrice russa ha dato la sensazione di aver ritrovato quello stato di forma in corrispondenza del quale tutto le riesce semplice ed è in grado di travolgere le avversarie, sebbene al turno precedente avesse faticato molto di più contro, Oceane Dodin, decisamente più abbordabile.

Si è rivelata invece più semplice del previsto la pratica per la 18enne Clara Tauson, che aggiunge un altro tassello importante a una stagione già ottima lasciando solo cinque game alla molto più esperta Bouzkova. In semifinale troverà la vincente di un altro big match di giornata, quello tra Elise Mertens e Marketa Vondrousova che chiuderà il programma.

 

[3] J. Ostapenko b. [8] A. Cornet 7-6(8) 6-2
C. Tauson b. M. Bouzkova 6-3 6-2
[7] L. Samsonova b. [1] B. Bencic 6-1 6-4
[5] M. Vondrousova vs [2] E. Mertens 7-5 6-2

Il tabellone completo di Lussemburgo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement