WTA Stoccarda: Errani in Semifinale, si ritira la Suarez-Navarro

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WTA Stoccarda: Errani in Semifinale, si ritira la Suarez-Navarro

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TENNIS – In Germania un bellissimo match concluso in una maniera non altrettanto bella: Carla Suarez Navarro si è dovuta ritirare per problemi al polso, dopo oltre 2h e mezza di battaglia con la nostra Sara Errani. Ora c’è la Sharapova. L’altra semifinale è il derby serbo Ivanovic-Jankovic.

S. Errani b C. Suarez-Navarro 6-3 6-7(6) 4-0 rit.

Ritiro a parte, la numero 1 d’Italia ha giocato un match strepitoso, con la solita tenacia nel voler rigiocare ogni palla, anche la più difficile, e sperimentando anche soluzioni inedite per il suo repertorio, come un insolito rovescio lungolinea portatore di molti punti, e riscoprendo le vecchie soluzioni affidabili, ovvero le palle corte. Una Errani smagliante, che sulla terra rossa ritrova un nuovo stato di forma, con di fronte una Suarez-Navarro che pure su questa superficie sa esprimersi altrettanto bene.

 

Nel primo set la spagnola voleva farsi inaspettatamente avanti, aspettando la battuta dell’Errani per rispondere con il dritto anomalo, piuttosto che con il rovescio magico, per entrare prepotentemente nello scambio. La strategia funzionava e i primi due servizi dell’italiana venivano strappati, seppur con molta difficoltà. Ma Sarita, che non ha mai contato troppo sul suo servizio, dal canto suo rimaneva aggrappata in risposta, e alle prime palle break riportava il risultato in parità.

Più gli scambi si allungavano, più l’italiana macinava punti e logorava l’avversaria. Le due insistevano sulla diagonale del rovescio, non salutare all’Errani considerando quale colpo monomane ha la Navarro in repertorio; ed infatti Sara era costretta ad allungare gli scambi in una tenuta difensiva o ad uscirne con l’uso della delicatissima palla corta e, strano a dirsi, colpendo rovesci lungolinea. Pur mantenendo la spagnola una altissima percentuale di prime palle (89% a fine primo set), veniva continuamente breakkata.

Dal 2-2 la Navarro ha iniziato letteralmente a fare da tergicristallo in campo, con l’Errani che, attuando le soluzioni più variegate, riusciva a costruire i punti essenziali. Le due si portavano sul 3-3 ma poi era Sara ad ingranare la quinta e fare il tris necessario al 6-3.

Come il primo set, anche il secondo partiva con due break consecutivi, stavolta però era la spagnola a servire per prima. Sara non riusciva a portarsi sul 2-0, una delle non poche occasioni sfruttate in questo parziale. La Suarez-Navarro si era un po’ impigrita, forse sfiduciata, non provava più ad aggredire la battuta dell’avversaria come nel primo set, sebbene avesse ritrovato una certa solidità al servizio, cosa che le era mancata fino a questo punto del match. Tra le due comunque l’equilibrio regnava sovrano, gli scambi erano sempre lottati e quindi spettacolari.

È così che s’alternavano guadagnando i game, fino ad arrivare sul 3-3. L’Errani tentava la zampata, riuscendo a breakkare la Suarez-Navarro, mantenendo il cinismo necessario a trasformare la prima occasione utile, con la rimonta dal 40-15. Ma non basta, perché la spagnola si rifaceva sotto, o meglio era Sara a sprecare una ghiotta palla per il 5-3.

La spagnola allora si portava avanti 5-4 e aveva anche un setpoint sul turno di servizio dell’avversaria, che però veniva annullato con una splendida smorzata da fondo campo che regalava all’italiana il punto più bello del match. Non era abbastanza, le due si trascinavano al tiebreak, dove a spuntarla era la Suarez-Navarro per 8-6, complice un po’ di insicurezza della Errani, che gettava in rete il matchpoint sul 6-5.

La spagnola a fine secondo set era costretta a chiamare la fisioterapista per dei problemi al polso destro, mentre Sara andava a sfogarsi negli spogliatoi. Dopo il tempo necessario alla fasciatura le due ricominciavano con una nuova verve. Sara era costretta subito sul 15-40 sulla sua battuta, ma ne usciva bene, sempre con l’aiuto di Mr. Dropshot; in un batter d’occhio ribaltava la situazione strappando il servizio alla Navarro dopo la terza palla break del game, sporcando il suo rendimento sui breakpoint (100% fino ad allora).

La Suarez iniziava ad avvertire i troppi problemi al polso, cercava il punto più velocemente, ma non bastava a lenire il dolore. Tempo di essere sotto di 4-0 e avvertiva il giudice di sedia di non poter più continuare a giocare. Come consolazione per la Navarro l’ultimo punto del match, una splendida stop volley di dritto che deve aver dato il colpo di grazia al povero polso.

Baci e abbracci con Sara Errani, amica prima che avversaria, che, molto dispiaciuta per la situazione, andava a sincerarsi della condizione della Suarez-Navarro prima ancora di poter gioire della vittoria. Affronterà ora Maria Sharapova in semifinale, dove un’italiana non giungeva sin da 5 anni: allora c’era Flavia Pennetta.

Sara affronterà Maria Sharapova in semifinale: “Dovrò essere aggressiva e cercare di muoverla, ma con lei i punti non durano molto, devo essere pronta a scambi di 3-4 colpi. Sarà dura” ha commentato la Errani.

Gli altri quarti di finale

Negli altri incontri di giornata, Maria Sharapova ritrova un successo di prestigio con il ritorno sulla terra battuta: Masha batte in 2 set Agnieszka Radwanska 6-4 6-3. La russa, che va alla caccia del terzo titolo consecutivo a Stoccarda, si impone in una partita stranissima dove ci sono stati 7 break nei primi sette giochi dell’incontro. Chiuso il primo set per 6-4, la Sharapova è volata 4-0 nel secondo e la reazione della sua avversaria è stata tardiva e la Radwanska si è arresa 6-3 dopo aver annullato 7 match point. Ora l’aspetta Sara Errani in semifinale.

“Ovviamente è stata una partita difficile e lei ha giocato molto bene quei match-point, sono felice di essere rimasta aggressiva ed essere riuscita a vincere l’ultimo punto. E’ una grande vittoria, la più grande dall’infortunio probabilmente”- ha commentato Maria.

La partita più combattuta della giornata è stata quella tra 2 campionesse del Roland Garros: Ana Ivanovic ha superato in 3 set Svetlana Kuznetsova, 6-3 2-6 6-4 il punteggio finale con la serba che è avanti ora 9-3 nei confronti diretti.

I primi 2 set sono stati dominati in modo simmetrico: la Ivanovic ha infilato 6 giochi su 7 dal 2-0 sotto nel primo set. La russa ha risposto dominando il secondo set dal 2-2, infilando 4 giochi consecutivi. Nel terzo grande equilibrio, non ci sono stati break nei primi 7 giochi, finche la Ivanovic non ha capitalizzato alla prima occasione nell’ottavo gioco.

“E’ stato un match molto difficile oggi, di alto livello però. L’ho capito subito dalla durata degli scambi e dal suo livello di gioco – sta migliorando di nuovo. La sua palla è molto più pesante sulla terra battuta, ha molto spin ed era difficile entrare in ritmo, ma dopo qualche game ci sono riuscita. Al di là del secondo set sono contenta di come ho giocato” ha detto la Ivanovic.

Per la Ivanovic ora derby serbo visto che Jelena Jankovic sarà la sua avversaria in semifinale, avendo battuto la russa Kleybanova per 6-4 6-3.

La Jankovic ha portato avanti fino alla fine del parziale un early-break nel primo set e dopo un certo equilibrio nel secondo ha infilato 3 giochi consecutivi dal 3 pari.

“E’ meglio che io e Ana ci incontriamo in semifinale, vuol dire che una di noi due andrà in finale, il che è importante per il nostro paese, e una di noi potrà giocare per vincere la Porsche (sponsor del torneo). Sarà una partita difficile naturalmente.” ha commentato la Jankovic.

Risultati

(8) S . Errani (ITA) d C . Suarez (ESP) 63 67(6) 40 (rit.)

(5) J . Jankovic (SRB) d A . Kleybanova (RUS) 64 63

(6) M . Sharapova (RUS) d (1) A . Radwanska (POL) 64 63

(9) A . Ivanovic (SRB) d S . Kuznetsova (RUS) 63 26 64

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WTA Parma: si parte lunedì mattina con Stephens. Poi Sakkari, “innamorata della città”

Oltre alla campionessa Slam Sloane Stephens e alla favorita Sakkari, in campo anche Sara Errani. Nelle qualificazioni, concluse domenica, ruba l’occhio la 18enne Andreeva

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Sloane Stephens - WTA Parma 2021

Parma è pronta per tornare ad accogliere il grande tennis mondiale. L’anno scorso, a maggio, la città emiliana visse due settimane memorabili ospitando in fila prima il circuito WTA e poi quello ATP: quasi un evento combined, un privilegio che pochi tornei al mondo possono permettersi. In questo 2022, con il contributo del Comune, MEF Tennis Events e il Tennis Club Parma sono riusciti a riproporre l’organizzazione del WTA 250 che seguirà così il Challenger della rinascita di Coric disputatosi a giugno. Il Parma Ladies Open è già partito ieri con i primi turni del tabellone di qualificazione, portato a termine oggi nonostante gli scrosci di pioggia del mattino. Da domani, però, il livello si alza e non di poco: alle 10 verrà inaugurato il main draw e a farlo sarà una campionessa Slam come Sloane Stephens (numero 6 del tabellone) che affronterà la polacca Frech.

Il menu di giornata sarà arricchito da altre due portate in grado di richiamare il pubblico locale. Nel primo pomeriggio scenderà in campo la favorita del torneo, nonché numero 6 del mondo, Maria Sakkari. La greca ha raccontato alla stampa di essere immediatamente entrata in sintonia con la città e di avere un unico obiettivo per questa settimana, ovvero la vittoria: “Ho fatto il tour della città ed una degustazione, mi sono subito innamorata di Parma ed il cibo è semplicemente fantastico, specialmente prosciutto e parmigiano. Questa stagione è stata diversa da quelle che ho vissuto in passato. Avevo iniziato benissimo, ma in estate ho avuto un calo e ho sentito un po’ il peso della nuova classifica e delle aspettative che comporta. Adesso però mi sono ripresa e voglio chiudere bene l’anno per poi concentrarmi sul 2023. Il mio obiettivo è chiaramente stare qui fino a sabato ed alzare il trofeo”. L’avversaria nell’esordio di domani sarà la qualificata ucraina Baindl.

Chiuderà poi il programma della prima giornata una delle sei italiane presenti in tabellone: Sara Errani, nata a Bologna, quindi sostanzialmente di casa. L’azzurra se la vedrà con l’americana Lauren Davis con cui ha già giocato quattro volte in carriera (3-1 in suo favore i precedenti). Sempre domani gli appassionati potranno anche godersi un doppio tutto italiano (Trevisan/Paolini vs Urgesi/Pace) e uno tricolore per metà (Cocciaretto/Paoletti vs Rud/Zidansek). Nel frattempo, nelle qualificazioni si è fatta notare la 18enne russa Erika Andreeva che ha lasciato per strada solo 6 game nelle due vittorie che le hanno permesso di accedere al tabellone principale.

 

Tutti i risultati dell’ultimo turno di qualificazione:

J. Niemeier (1) b. O. Selekhmeteva (9) 6-3 6-3

R. Jani (2) b. G. Lee (7) 5-7 6-3 6-0

S. Waltert (3) b. M. Carle (12) 6-3 2-6 6-4

A. K. Schmiedlova (4) b. A. Parks (10) 6-2 6-2

K. Baindl (5) b. I. Bara (8) 6-0 6-3

E. Andreeva (6) b. R. Masarova 6-2 6-2

Il tabellone completo del WTA 250 di Parma

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WTA Tokyo: Samsonova completa la sua settimana perfetta. Sconfitta in due set Zheng

Samsonova domina Tokyo conquistando il torneo senza cedere un set. Terzo titolo stagionale e best ranking per la russa

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Ludmila Samsonova - US Open 2022 (foto Twitter @WTA_insider)

Settimana perfetta per Liudmila Samsonova che senza cedere un set si aggiudica il Toray Pan Pacific Open, torneo WTA 500, sconfiggendo la giovane cinese Zheng Qinwen con un doppio 7-5. Un successo arrivato sconfiggendo lungo il percorso la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina, la testa di serie numero 3 Muguruza e altre due cinesi Wang Xinyu e Shuai Zhang.

Il successo di Samsonova è il diciottesimo negli ultimi 19 incontri disputati, successi che gli sono valsi altri due titoli in stagione nel mese di agosto a Washington e Cleveland. Unica sconfitta di questi ultimi 3 mesi quella contro l’australiana Tomljanovic allo US Open.

IL MATCH – Un incontro che sin dal primo scambio ha fatto intuire l’intensità e l’aggressività che le due tenniste avrebbero messo in campo. Partita che viaggia sui binari dell’equilibrio per i primi 10 game con la sola Zheng ad avere due palle break nel secondo game, entrambe annullate dalla russa.

 

Sul 5-5 il momento chiave, la cinese commette un sanguinoso doppio fallo che concede a Samsonova la prima palla break del set. La russa ringrazia e converte immediatamente con un vincente di dritto ad uscire, dopo essersi aperta perfettamente il campo. Chiamata a servire per il set la mano di Samsonova non trema a chiude 7-5 in 57 minuti, chiudendo il set con 14 vincenti e nove errori non forzati. La cinese, invece, ha messo a segno 11 vincenti contro 10 gratuiti a conferma di un match ben giocato da entrambe.

Nel secondo set è ancora Samsonova la prima a prendere il largo, al termine di un quinto game combattuto alla terza palla break strappa il servizio a Zheng per quella che poteva essere la fine anticipata del match. La cinese, tuttavia, non è dello stesso avviso e sfruttando il primo passaggio a vuoto del match di Samsonova rimette in equilibrio la sfida.

Come nel primo set è l’undicesimo gioco a dirimere la contesa. La russa si guadagna una palla break che abilmente converte con un dritto in contropiede e poi chiamata a servire per il match tiene facilmente a zero.

Una vittoria sofferta come si evince dalle parole di Samsonova durante la premiazione: “È stata una partita davvero difficile, congratulazioni a Qinwen e al suo team perché sta giocando in modo fantastico. Oggi è stata una partita nervosa, combattuta in ogni punto. È stata dura.”

Samsonova conquista il quarto successo della carriera il terzo stagionale e da lunedì si posizionerà al numero 23 delle classifiche mondiali, suo best ranking. Entrerà per la prima volta in top 30 la cinese Zheng, che con la finale odierna si posizionerà al numero 28, la prima teenager cinese a riuscirci.

Il tabellone completo del WTA 500 Tokyo

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WTA Seul: terzo titolo in carriera per Alexandrova

La russa regola in due set la lettone Ostapenko e si regala il best ranking al numero 21

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Ekaterina Alexandrova - s'Hertogenbosch 2022 (Instagram - @libemaopen)
Ekaterina Alexandrova - s'Hertogenbosch 2022 (Instagram - @libemaopen)

Nella sfida tra le prime due teste di serie dell’Hana Bank Korea Open 2022 a portare a casa il successo è la russa Ekaterina Alexandrova, che ha regolato in due set la lettone Jelena Ostapenko, numero 1 del seeding e vincitrice a Seul nel 2017, 7-6 (4) 6-0 in un’ora e 25 minuti.

Terzo titolo in carriera per la russa, il secondo di questo 2022 dopo il successo conquistato a ‘s-Hertogenbosch e il secondo in Asia dopo quello di Shenzen 2020. Con questo successo Alexandrova si regala anche il suo best ranking al numero 21. Ostapenko, dal canto suo, fallisce l’appuntamento con il secondo titolo stagionale ma si consola con le due posizioni guadagnate nel ranking al numero 17.

IL MATCH – Una sfida tra due atlete con stile diversi, Ostapenko che viaggia ad un ritmo più elevato col suo gioco aggressivo alla ricerca dei vincenti ed un Alexandrova più regolare nello scambio. Il servizio non è un fattore almeno nella fase iniziale con quattro break nei primi cinque game. In risposta la potenza e l’intensità di Ostapenko sono difficili da arginare soprattutto con il diritto, col servizio al contrario la lettone non riesce ad incidere e anche quando comanda lo scambio finisce per rovinare tutto commettendo degli errori.

 

Emblema di quanto descritto l’ottavo e il nono game, con Ostapenko che brekka dominando in risposta per poi subire il controbreak a zero senza mai mostrare la possibilità di poter chiudere il set. Ostapenko riesce comunque a trovarsi a due punti dal match nel decimo game ma Alexandrova a suon di prime rimette il match sul cinque pari.

Per la russa c’è da fronteggiare anche un set point ma anche in quel caso è ancora il servizio, con un ace al centro a rimandare tutto al tie-break. Gioco decisivo che, come tutto il primo set, vede fuggire via Ostapenko, ma come già accaduto gli errori della lettone e il servizio della russa rimettono in carreggiata Alexandrova che riesce per la prima volta nel match a metter la testa davanti. Si arriva al set point Alexandrova sul 6-4, con la russa che chiude con un gran dritto sulla riga laterale al termine di uno scambio di alto livello e si aggiudica il primo set un minuto dopo lo scoccare dell’ora.

Il secondo parziale è senza storia, Alexandrova ritorna in campo con la medesima intensità del primo, Ostapenko al contrario continua a far lievitare il numero dei gratuiti (erano 18 a fine primo set a fronte di 11 vincenti). Ad innervosire ancora di più la lettone il rapporto complicato con Hawkeye per una palla chiamata dentro che Ostapenko giudicava fuori di diversi centimetri. Sul 3-0 sotto di un break Ostapenko chiama il medical time-out per un problema al piede, che sancisce virtualmente la fine del match. Al rientro in campo la lettone è poco mobile e Alexandrova fa punto non appena trova un po’ di angolo. Finisce 6-0 in 24 minuti e la festa è tutta per la russa.

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