Wta Ranking: top ten quasi in stallo

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Wta Ranking: top ten quasi in stallo

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TENNIS RANKING WTA-Poco da segnalare dopo la riconferma di Maria Sharapova a Stoccarda. Un solo cambiamento in top ten. La Schiavone perde 19 posizioni

Classifiche Wta 28 Aprile 2014

Per la terza volta consecutiva è la russa Maria Sharapova a sollevare il trofeo del Porsche Tennis Gran Prix, a Stoccarda. Dopo il successo dello scorso anno sulla cinese Li Na, quest’anno è stata la Ivanovic, dopo un set e mezzo di ottimo tennis, ad arrendersi alla siberiana. Data la riconferma del titolo, pochi sono stati gli scossoni in classifica da quelle parti. Comanda sempre Serena Williams, una che di punti in scadenza, fra poco, ne avrà un’importante quantità, per la precisione 3900, derivanti dai successi a Madrid, Roma e Parigi nel 2013. Unico avvicendamento in top ten, è quello tra Jankovic, ora numero 7 (proveniente dalle semifinali in Germania) e Kerber numero 8. Chiudono la top ten Sharapova con 3961 punti e Cibulkova con 3830. Tra le prime 50, entra prepotentemente la Torro-Flor che, alla luce del successo a Marrakech, ottiene il suo best ranking.

 

Ecco la situazione delle prime 50: in leggenda abbiamo la precedente posizione della giocatrice, la posizione attuale, il nome, la nazione di appartenenza, la data di nascita, i punti in classifica e i torni giocati.

[1] 1 Williams, Serena United States 26 Sep 1981 12375 17

[2] 2 Li, Na China 26 Feb 1982 7265 15

[3] 3 Radwanska, Agnieszka Poland 06 Mar 1989 5980 22

[4] 4 Azarenka, Victoria Belarus 31 Jul 1989 5441 15

[5] 5 Halep, Simona Romania 27 Sep 1991 4695 23

[6] 6 Kvitova, Petra Czech Republic 08 Mar 1990 4295 20

[8] 7 Jankovic, Jelena Serbia 28 Feb 1985 4070 22

[7] 8 Kerber, Angelique Germany 18 Jan 1988 4010 23

[9] 9 Sharapova, Maria Russia 19 Apr 1987 3961 16

[10] 10 Cibulkova, Dominika Slovakia 06 May 1989 3830 25

[11] 11 Errani, Sara Italy 29 Apr 1987 3730 22

[12] 12 Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987 3465 22

[13] 13 Pennetta, Flavia Italy 25 Feb 1982 3295 23

[15] 14 Wozniacki, Caroline Denmark 11 Jul 1990 2730 20

[16] 15 Suarez Navarro, Carla Spain 03 Sep 1988 2700 25

[14] 16 Lisicki, Sabine Germany 22 Sep 1989 2645 19

[17] 17 Stephens, Sloane United States 20 Mar 1993 2550 21

[18] 18 Bouchard, Eugenie Canada 25 Feb 1994 2498 23

[19] 19 Stosur, Samantha Australia 30 Mar 1984 2485 22

[20] 20 Vinci, Roberta Italy 18 Feb 1983 2460 25

[21] 21 Cornet, Alize France 22 Jan 1990 2365 25

[22] 22 Makarova, Ekaterina Russia 07 Jun 1988 2240 19

[23] 23 Kanepi, Kaia Estonia 10 Jun 1985 2121 19

[24] 24 Flipkens, Kirsten Belgium 10 Jan 1986 2085 24

[25] 25 Pavlyuchenkova, Anastasia Russia 03 Jul 1991 2025 22

[26] 26 Safarova, Lucie Czech Republic 04 Feb 1987 1920 23

[27] 27 Cirstea, Sorana Romania 07 Apr 1990 1780 26

[28] 28 Petkovic, Andrea Germany 09 Sep 1987 1705 23

[29] 29 Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985 1612 18

[30] 30 Hantuchova, Daniela Slovakia 23 Apr 1983 1610 25

[31] 31 Koukalova, Klara Czech Republic 24 Feb 1982 1485 28

[32] 32 Williams, Venus United States 17 Jun 1980 1472 16

[33] 33 Vesnina, Elena Russia 01 Aug 1986 1405 21

[34] 34 Hampton, Jamie United States 08 Jan 1990 1402 16

[35] 35 Kirilenko, Maria Russia 25 Jan 1987 1387 16

[36] 36 Svitolina, Elina Ukraine 12 Sep 1994 1375 28

[42] 37 Muguruza, Garbine Spain 08 Oct 1993 1371 16

[38] 38 Meusburger, Yvonne Austria 03 Oct 1983 1355 26

[37] 39 Rybarikova, Magdalena Slovakia 04 Oct 1988 1330 26

[39] 40 Jovanovski, Bojana Serbia 31 Dec 1991 1300 23

[40] 41 Zhang, Shuai China 21 Jan 1989 1283 25

[44] 42 Peng, Shuai China 08 Jan 1986 1265 22

[41] 43 Pironkova, Tsvetana Bulgaria 13 Sep 1987 1261 24

[43] 44 Keys, Madison United States 17 Feb 1995 1245 21

[45] 45 Nara, Kurumi Japan 30 Dec 1991 1218 22

[46] 46 Riske, Alison United States 03 Jul 1990 1183 24

[48] 47 Lepchenko, Varvara United States 21 May 1986 1152 25

[49] 48 Beck, Annika Germany 16 Feb 1994 1146 30

[50] 49 Knapp, Karin Italy 28 Jun 1987 1128 24

[71] 50 Torro-Flor, Maria-Teresa Spain 02 May 1992 1126 23 –
Casa Italia
Anche tra le azzurre pochi cambiamenti. Errani si conferma alla posizione numero 11, e Pennetta alla 13. In realtà un cambiamento rilevante si osserva nella posizione di Francesca Schiavone che sprofonda alla posizione numero 66, in virtù del successo a Marrakech, nel 2013, sostituito con un poco incoraggiante primo turno, quest’anno. In arrivo per la Errani pesanti cambiali “rosse”. L’italiana infatti dovrà difendere a breve le tre semifinali conquistate lo scorso anno a Madrid, Roma e Parigi; se il livello di gioco non sale, il ritorno alla top ten si allontana sempre più.
[11] 11 Errani, Sara Italy 29 Apr 1987 3730 22

[13] 13 Pennetta, Flavia Italy 25 Feb 1982 3295 23

[20] 20 Vinci, Roberta Italy 18 Feb 1983 2460 25

[50] 49 Knapp, Karin Italy 28 Jun 1987 1128 24

[54] 54 Giorgi, Camila Italy 31 Dec 1991 1040 15

[47] 66 Schiavone, Francesca Italy 23 Jun 1980 910 28

[128] 134 Burnett, Nastassja Italy 20 Feb 1992 491 21

[190] 191 Brianti, Alberta Italy 05 Apr 1980 312 30

[228] 209 Barbieri, Gioia Italy 09 Jul 1991 280 23

[214] 215 Gatto-Monticone, Giulia Italy 18 Nov 1987 272 27

[222] 219 Grymalska, Anastasia Italy 12 Jul 1990 267 27

[242] 232 Camerin, Maria Elena Italy 21 Mar 1982 240 24

[304] 306 Dentoni, Corinna Italy 30 Jul 1989 153 19

[373] 350 Sanesi, Gaia Italy 01 Apr 1992 119 19

[383] 380 Balducci, Alice Italy 11 Sep 1986 107 20

[397] 397 Remondina, Anna Italy 01 Jun 1989 98 27

[405] 406 Caregaro, Martina Italy 19 May 1992 95 21

[472] 470 Rosatello, Camilla Italy 28 May 1995 76 16

[483] 474 Bruzzone, Giulia Italy 12 Mar 1991 75 15

[486] 486 Moratelli, Angelica Italy 17 Aug 1994 72 18

Teen Ranking
Come è possibile notare dalle posizioni precedenti in parentesi quadra, la teen ranking rimane pressochè invariata con la Bouchard alla posizione numero 18, a guidare questa speciale classifica. Chiude, alla posizione 111, la tedesca Friedsam.
Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.
[18] 18 Bouchard, Eugenie Canada 25 Feb 1994 2498 23
[36] 36 Svitolina, Elina Ukraine 12 Sep 1994 1375 28
[43] 44 Keys, Madison United States 17 Feb 1995 1245 21
[49] 48 Beck, Annika Germany 16 Feb 1994 1146 30
[64] 62 Robson, Laura United Kingdom 21 Jan 1994 939 17
[70] 69 Schmiedlova, Anna Slovakia 13 Sep 1994 879 26
[65] 70 Vekic, Donna Croatia 28 Jun 1996 865 19
[88] 88 Van Uytvanck, Alison Belgium 26 Mar 1994 709 29
[96] 98 Bencic, Belinda Switzerland 10 Mar 1997 651 13
[111] 108 Friedsam, Anna-Lena Germany 01 Feb 1994 571 26
Nation Ranking
Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.
1 ITALIA 44
2 USA 50
3 GERMANIA 52
4 RUSSIA 56
5 SERBIA 59
6 REP. CECA 63
7 SLOVACCHIA 79
8 CINA 85
9 SPAGNA 102
10 ROMANIA 106

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Italiani

WTA Portorose: una grande Jasmine Paolini conquista il suo primo titolo

L’azzurra si libera in fretta dell’emozione per la sua prima finale e supera Alison Riske rimontando due break di svantaggio nel primo set. Sarà n. 64 del mondo

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Jasmine Paolini - 2021 US Open (Manuela Davies/USTA)

J. Paolini b. [3] A. Riske 7-6(4) 6-2

Alla sua prima finale del Tour maggiore, Jasmine Paolini parte contratta ma poi doma l’emozione e l’avversaria, imponendosi in due set sulla n. 3 del seeding Alison Riske, lei invece per la decima volta all’atto conclusivo di un torneo, per quanto solo in due occasioni sia riuscita ad alzare il trofeo. Il WTA 250 di Portorose si conclude così nel migliore dei modi per l’allieva di Renzo Furlan, giunta in finale superando le più quotate Yastremska, Cirstea e Putintseva, oltre che Kalinskaya, per un titolo che lunedì le varrà il nuovo best ranking al 64° posto.

Un incontro iniziato sentendo la pressione per Jasmine che ha ritrovato il suo miglior tennis quando il primo parziale sembrava ormai compromesso dal 2-5 pesante. Lì è iniziata la rimonta che si sarebbe fatta sentire nella testa di Alison nel secondo set. Un trionfo che conferma i progressi compiuti e la sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Una nota positiva, nonostante la sconfitta, anche per Riske, che in questa settimana slovena è tornata a vincere due incontri di fila dall’Australian Open 2020, dopo aver patito le conseguenze di una fascite plantare; ora, pienamente recuperata dal punto di vista fisico, sta rimettendo insieme il gioco che l’aveva portata al n. 18 WTA alla fine del 2019.

 

IL MATCH – La pioggia ritarda l’ingresso in campo delle giocatrici di quasi due ore e mezza rispetto alle ore 17 originariamente previste. C’è però giusto il tempo per un paio di minuti di palleggio preliminare perché Jasmine fa notare che almeno la sua metà campo presenta ancora zone bagnate e quindi pericolose. Un’altra mezz’ora se ne va e finalmente si comincia con Paolini che ha scelto di servire. Entrambe commettono alcuni errori di troppo che si traducono in tre break, finché Riske tiene, subito imitata da Jasmine grazie anche ai primi punti diretti portati dalla battuta – fondamentale in cui la 175 cm da Pittsburgh è superiore. Spinge affidandosi alle sue solite traiettorie relativamente piatte, Alison, che si produce in un paio di buone chiusure a rete ma anche in altrettanti attacchi pentiti, forse preoccupata della velocità dell’azzurra che ha già sfoderato un bel passante in corsa. Ancora contratta e non del tutto lucida, tuttavia, Paolini cede un altro turno di servizio mandando l’altra a servire sul 5-2.

Sarà la situazione di punteggio disperata, sarà la voglia di giocarsi davvero la sua prima finale, ma Jasmine entra finalmente in partita, mette a segno dieci punti consecutivi e, con il livello del match che si alza offrendo scambi intensi e spettacolari, prima pareggia e poi sorpassa, costringendo l’avversaria a servire per riparare al tie-break, compito che porta a termine nonostante l’iniziale 0-30. I colpi azzurri hanno cominciato a girare e il dritto, nonostante qualche imperfezione, mette la necessaria pressione alla terza testa di serie che si ritrova sotto di due mini-break dopo un punto perso sulla diagonale sinistra e uno smash fuori misura. Riske approfitta con coraggio di due scambi giocati in maniera troppo conservativa dalla venticinquenne toscana, ma un suo errore bimane manda Paolini a set point, immediatamente trasformato grazie all’errore al volo statunitense al termine di uno scambio tiratissimo in cui la nostra ha dato veramente tutto.

MTO per un massaggio alla coscia sinistra di Jasmine che ricomincia da dove aveva lasciato, vale a dire spingendo con il dritto e trovando anche ottime soluzioni con il rovescio che valgono il 2-0, mentre le statistiche mostrano il saldo vincenti-gratuiti ampiamente negativo, eppure la sfida risulta assolutamente godibile. Dal canto suo, Alison si fa vedere a rete e incide con il bimane lungolinea, ma è troppo incostante e il pareggio subito agguantato svanisce in un battito d’ali di farfalla. Vola, Paolini, e adesso tocca a lei servire sul 5-2, opportunità che non si lascia sfuggire e chiude al primo match point con un pesante dritto inside-in.

Due vittorie di fila sul cemento in un main draw WTA le aveva centrate una sola volta in carriera prima di questa settimana, al Gippsland Trophy che ha preceduto l’Australian Open. Il WTA 250 australiano era stato anche l’unico torneo assieme a Guangzhou 2019 nel quale Jasmine fosse riuscita a battere una top 50 sul duro; qui a Portorose si è spinta oltre i suoi limiti, vincendo cinque partite di fila – le ultime tre contro avversarie che abitano la top 50. In una parola, bravissima.

Il tabellone completo di Portorose

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WTA Lussemburgo: la finale sarà Ostapenko-Tauson

Ostapenko si complica la vita nel secondo set, ma alla fine elimina Samsonova senza andare al terzo. Tauson supera Vondrousova in tre

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Jelena Ostapenko e Clara Tauson si giocheranno la finale 2021 del WTA 250 di Lussemburgo. La lettone ha superato in due set Liudmila Samsonova, complicandosi non poco la vita in dirittura d’arrivo in pieno stile Ostapenko. La partita è infatti filata liscia fino al 6-1 5-1 risultato toccato quando ancora mancavano una decina di minuti allo scoccare della prima ora di gioco, poi improvvisamente qualcosa si è inceppato e, dopo il controbreak a zero sul 5-2, il dominio di Jelena si è rapidamente dissolto. Dopo cinque game consecutivi persi, Ostapenko si è aggrappata al dritto e ha centrato l’approdo al tiebreak, iniziato in maniera orribile con uno svantaggio di 4-1. Da quel momento in poi però, complice anche un po’ di leggerezza di Samsonova, la lettone è tornata a spingere con coraggio, aggiudicandosi tutti i successivi sei punti e con essi il match.

Decima finale in carriera per Jelena, che domenica andrà a caccia del quinto titolo (il secondo in Lussemburgo dopo quello del 2019). Ad attenderla ci sarà Clara Tauson, danese classe 2002, che ha eliminato in tre set la testa di serie numero 5, Marketa Vondrousova. La diciottenne – compirà gli anni il prossimo 21 dicembre – è stata molto brava a gestire i vantaggi sfumati nel primo e nel terzo set, così come il secondo dominato da Vondrousova. In tutto questo va segnalato anche un problemino alla coscia sinistra (che presentava una vistosa fasciatura), che l’ha costretta a chiedere l’intervento della fisioterapista sotto 4-3 (senza break) nel terzo. In verità la pausa potrebbe averle anche permesso di rimettere in ordine le idee, tanto è vero che al rientro in campo Tauson ha vinto tre game di fila, facendo suo il match.

La danese ha gestito piuttosto bene gli scambi e soprattutto l’insidiosa diagonale sinistra, sulla quale Vondrousova è riuscita a imporsi con continuità solo nel secondo set tra incrociati liftati e repentini lungolinea. Quella di domenica sarà la seconda finale della giovane carriera di Tauson, che è emersa vincitrice dalla prima, giocata lo scorso marzo a Lione (6-4 6-1 a Viktorija Golubic).

 

Il tabellone completo

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WTA Portorose, prima finale in carriera per Jasmine Paolini: battuta Putintseva

Inizialmente irretita dallo slice dell’avversaria, l’azzurra esce alla distanza e rimonta l’avversaria a suon di vincenti. Terza testa di serie battuta in una settimana

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Jasmine Paolini a Portorose 2021 (Credit: @InteBNLdItalia on Twitter)

Jasmine Paolini conquista la prima finale in un torneo WTA in carriera a Portorose rimontando Yulia Putintseva per 1-6 6-3 6-4 in due ore e 14 minuti. Grande prova di maturità per la tennista toscana contro un’avversaria che nel primo set era riuscita a mandarla completamente fuori giri. Mai domita, Jasmine è riuscita a rimontare neutralizzando tutte le variazioni dell’avversaria, finendo con 32 vincenti a fronte dei 18 di Putintseva.

Dopo aver battuto la N.6 e la N.4 del tabellone, oggi Paolini è quindi riuscita ad eliminare la N.2; con questo risultato si assicura il best ranking di N.75 WTA, ma in caso di vittoria del titolo arriverebbe fino alla 64. “Ho iniziato malissimo, commettendo un sacco di errori”, ha detto dopo il match. “Per fortuna sono riuscita a concentrarmi e ritrovare il mio gioco. Sono felicissima di aver raggiunto la mia prima finale, e voglio ringraziare tutti gli italiani che sono venuti a vedermi oggi!” In finale attende la vincente dell’incontro fra Kaja Juvan e la tds N.3 Alison Riske.

IL MATCH

Nel primo game, Paolini si è subito fatta rimontare da 40-15, concedendo una palla break con un errore di dritto. Lì Putintseva è stata fortunata (perché la stecca di dritto le è rimasta in campo) ma soprattutto brava ad affettare con lo slice, causando un errore bimane di Paolini per strapparle la battuta. Il game successivo ha sostanzialmente deciso il set, durando la bellezza di 12 minuti: Paolini è stata brava a portarsi subito 0-30, ma una volée un po’ approssimativa ha consentito alla kazaka di rimanere nel game con un bel passante in corsa. Si è comunque procurata una palla del contro-break su una smorzata in corridoio della rivale di giornata, ma ha sbagliato una risposta di rovescio. Quella è stata la prima di tre opportunità sprecate da Paolini: sulla prima ha commesso un altro errore bimane in rete dopo un bel vincente in avanzamento; Putintseva ha messo poche prime in campo all’inizio (5/10 nel turno d’apertura), consentendo a Paolini di procurarsi un’altra chance con un bell’attacco inside-out, ma in quel caso la kazaka si è salvata con servizio e dritto. Altro vincente di dritto dal centro Paolini, infine, e altro errore di rovescio provocato dallo slice.

 

A quel punto il drop shot della kazaka ha iniziato a funzionare dandole il 2-0, e preso l’abbrivio Putintseva non si è fermata più: il suo back ha continuato a fare danni, procurandole altre due palle break quando Paolini ha sbagliato un malaccorto chop tentando di imitare l’avversaria. Si è quindi portata 3-0 e servizio su un errore di dritto della toscana, e in pochi minuti ha triplicato per il 5-0 su un errore di rovescio dell’azzurra, che a fine parziale vedrà il conto dei non forzati assestarsi ad un rotondo ventello a fronte di soli sette vincenti. Putintseva è stata particolarmente brava ad alzare con il dritto lungolinea, assorbendo gli attacchi semi-piatti della toscana e cambiando direzione allo scambio senza soffrire troppo e soprattutto senza rischiare. La toscana è riuscita a sbloccarsi breakkando a zero nel sesto gioco, ma è stata nuovamente irretita dal back corto e ha concesso due set point giocando una smorzata alta e lunga, cedendo infine su un errore di dritto.

Putintseva sembrava l’avversaria peggiore possibile per Paolini: dotata di una mano migliore, la tds N.2 si muove benissimo, lasciando veramente pochi spiragli ad una giocatrice che non ha il vincente troppo naturale come l’azzurra. La grande forza di Paolini ha però risieduto nella sua capacità di resettare e di aspettare il momento migliore per colpire dall’alto della sua maggiore potenza, soprattutto dal lato del dritto. A inizio secondo set è riuscita a trovare due risposte piazzate molto bene, buttando Putintseva fuori dal campo per lo 0-30, ed è salita a palla break in virtù di un doppio fallo di quest’ultima. Putintseva l’ha sfidata a sbagliare nuovamente, giocando un moonball e un’altra lunga sequela di slice, ma Paolini stavolta ha gestito bene i colpi senza peso dell’avversaria, e dopo aver temporeggiato ha scagliato un tracciante di rovescio in diagonale per l’1-0 e servizio. Putintseva ha trovato una splendida smorzata per poi guadagnarsi la palla del contro-break su un errore di dritto dell’azzurra, che però ha trovato un gran inside-in per cancellarla, tenendo duro per il 2-0. La tds N.2 è però riuscita a riportarsi in gioco provocando tre errori di dritto dell’avversaria utilizzando ancora traiettorie alte, pareggiando sul 2-2.

Con l’andare dell’incontro, però, anche la kazaka ha iniziato a commettere qualche errore di troppo, dimenticandosi lo slice e limitandosi ad alzare le traiettorie. Braccata dall’avversaria, si è sfogata scagliando la racchetta dopo un dritto sbagliato sul 3-3 che ha dato lo 0-30 a Paolini. L’azzurra si è rapidamente portata a tripla palla break, e ha messo la freccia con un gran vincente bimane lungolinea. Nel turno successivo è poi stata bravissima a riprendersi dallo 0-30 frutto di due punti persi a rete, gestendo ormai in tranquillità i lob dell’avversaria: un rovescio largo di poco le ha dato due set point, e un inside-in anticipato di dritto le ha dato il set.

Pur lasciando il campo per diversi minuti, al ritorno Putintseva era ancora molto nervosa, e Paolini è stata brava ad aspettare l’occasione giusta, rimontando da 40-15 nel secondo gioco con un bel pallonetto difensivo ed un inside-in. A quel punto la kazaka ha rischiato una seconda, commettendo doppio fallo e lasciando nuovamente cadere la racchetta prima di sbagliare uno slice per il 2-0 e servizio Paolini. Avanti 3-1, la toscana è tornata ad essere un po’ fallosa, facendosi trascinare ai vantaggi con un dritto largo di metri ed un doppio fallo, ma venendosi a prendere il punto in avanti due volte è riuscita a mantenere il vantaggio, continuando a disseminare vincenti – fra secondo e terzo set, il saldo è stato di 25-12 in suo favore.

Andata a servire per il match sul 5-3, Paolini ha iniziato con un’improvvida palla corta, trovandosi 15-30 con un errore di rovescio mentre Putintseva sembrava essersi ricordata dello slice, e ha concesso una doppia palla break mettendo appena lungo un rovescio in diagonale. Paolini è stata brava nella prima circostanza a rispondere al back con un chop di dritto, provocando una smorzata sbagliata della kazaka, ma ha poi commesso un errore di dritto che ha riaperto il match. Ha tuttavia pazientato con costrutto, provocando un errore di rovescio per il 15-30, e a quel punto è stata anche un po’ fortunata, perché una palla profonda e difficile da giocare è stata chiamata erroneamente fuori a Putintseva, azzerando il punto. Sul replay la kazaka ha sotterrato in rete un rovescio, cedendo l’incontro con un doppio fallo, ormai priva di soluzioni.

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