Wta Madrid: Vinci comanda Wozniacki. Kuznetsova spreca, Jankovic fuori!

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Wta Madrid: Vinci comanda Wozniacki. Kuznetsova spreca, Jankovic fuori!

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TENNIS WTA MADRID: Nessun problema per la numero uno del mondo che si sbarazza in due rapidi set della cinese Peng. Si ritira la Kirilenko e avanza la Halep. Ottima prestazione della Vinci che non da speranze alla danese Wozniacki. Esce di scena Kuznetsova che spreca tre match point contro Radwanska.

Roberta Vinci b. Caroline Wozniacki 6-3 6-3 (Danilo Princiotto)

Incoraggiante prestazione  dell’italiana, che nella giornata odierna, ha mostrato notevoli segnali di miglioramento psicofisico. Il match, infatti, ha visto una Roberta sempre con il pallino del gioco in mano, concentrata e poco incline all’errore non forzato. In particolare, la chiave del match è stato il rovescio in back della Vinci, che innumerevoli problemi ha creato alla danese. Quest’ultima, dal canto suo, oltre ad accelerare (anche se sporadicamente) sulla riposta, ottenendo qualche vincente, non è riuscita a trovare le adeguate contromisure, mettendo in mostra tutti i suoi limiti di gioco, specie nei pressi della rete.

 

Il primo parziale ha vissuto il suo momento clou nel terzo gioco, durato all’incirca 20 minuti, alla fine del quale, la Vinci è riuscita a mantenere il break di vantaggio precedentemente conquistato. Sul 4-1 in suo favore, e doppio break di vantaggio, la bionda danese, fino ad allora abbastanza nervosa con l’arbitro, ha richiesto l’intervento del fisioterapista per un problema al ginocchio che, fino a quel momento, non sembrava averle creato grossi problemi (il tutto sotto lo sguardo angosciato del suo coach). Al rientro in campo, l’azzurra è parsa distratta per una manciata di minuti, tanto da far risalire la Wozniacki sul 3-4. In realtà il momento di appannamento non ha avuto ulteriori conseguenze, data la chiusura del set qualche minuto più tardi per 6-3.

L’equilibrio nel secondo parziale è durato non molto fino al 4-3 per la tarantina. Qui Roberta ha deciso di piazzare la zampata vincente, con il break decisivo che le avrebbe consegnato la vittoria, e l’accesso al turno successivo, un game più tardi. La prossima avversaria uscirà dal match tra Kuznetsova e Radwanska.

A. Radwanska b. S. Kuznetsova 6-3 4-6 7-6(6) (Marco Gatti)

La Radwanska ha vinto il sorteggio ed ha scelto di servire, conquista il primo game dell’incontro lasciando all’avversaria un solo 15. Problemi per Kuznetsova nel suo turno di servizio, vuole prendere subito il comando degli scambi per non consentire alla Radwanska di giocare il suo tennis ed inizia a spingere tutto nel palleggio, ma dopo 16 punti disputati è la polacca a far suo il game, 2-0.

La Radwanska torna al servizio e ripete la performance del primo game: conquista il suo servizio senza patemi lasciando ancora un solo 15 alla russa ex 2 del ranking, impeccabile questa prima parte del match della polacca che passa a condurre 3-0 nel primo set. Altro game ben giocato dalla polacca, molto abile a non far giocare da ferma la Kuznetsova, 4-0 per lei nel primo set.

Fatica la Kuznetsova ma si guadagna una palla break ed il game. Al servizio dimezza lo svantaggio la Kuznetsova, 2-4. Per 2 games viene rispettato il turno dei servizi e la Radwanska va a condurre 5-3 e servizio per il set, la Kuznetsova resta attaccata fino al 30 pari, finché la Radwanska non sfonda con un lungolinea di diritto; piazza poi una prima slice al centro e porta a casa il set.

La Kuznetsova inizia il secondo set al servizio ed è subito palla break per la polacca 30-40, che con una buona risposta conquista l’ennesimo break ed il primo gioco del secondo set, si aggiudica quindi il suo turno di servizio e passa condurre 2-0 nel secondo.

La Kuznetsova comprende che concedere il doppio break di vantaggio nel secondo set potrebbe essere significativo di una situazione difficilmente recuperabile contro la polacca, che sa difendersi senza concedere troppo campo e non offre una palla uguale all’altra, tutte palle difficili da spingere. La russa inizia a giocare più in controllo, a cercare meno rischi, si aggiudica il proprio servizio e nel game successivo riesce nell’impresa di fare suo il primo break dell’incontro, pareggiare i conti nel secondo set: 2-2.

Ottima reazione della polacca, che riesce nell’impresa del contro break: con un’ottima risposta di diritto sorprende la Kuznetsova in uscita dal servizio e con un grande diritto lungo linea su una palla un po’ corta torna a condurre, 3-2 nel secondo set. Non molla la Kuznetsova ed ottiene finalmente un break abbastanza comodo che riporta in equilibrio il set, mantiene il servizio e per la prima volta nel match passa a condurre 4-3.

La Kuznetsova ora è in fiducia, la polacca appare un po’ stanca, torna a giocare in pressione la russa sul servizio Radwanska e si porta sul 30-40: viene avanti la polacca, la Kuznetsova tira un passante lungolinea di rovescio che le vale break ed il game, 5-3. Serve per il set la Kuznetsova, la Radwanska vola sul 15-40; errore di diritto della Radwanska, che sulla seconda palla break la non perdona e chiude di diritto, portandosi sul 4-5.

Dopo il cambio di campo la Radwanska torna al servizio per restare nel match. Game equilibrato, entrambe le tenniste in controllo, si arriva al 30 pari: non entra la prima; una risposta non efficace della russa sulla seconda, ma sbaglia la polacca il diritto in avanzamento e concede nuovamente una palla break che la Kuznetsova spreca malamente. Nello scambio successivo la russa ricambia sbagliando un rovescio in avanzamento abbastanza facile, parità. Scambio durissimo con la russa che chiude con lo smash e si procura una nuova palla del set che trasforma sorprendendo la Radwanska che sbaglia il diritto in uscita dal servizio. Un set pari, si va al terzo.

Buon inizio di terzo set per la russa che tiene con sicurezza il servizio, piuttosto incerto il turno di della Radwanska, che concede il break alla russa, che passa a condurre 2-0. Buon game della polacca che non concede alla russa di spingere, si procura una palla break; scende per chiudere, alza un lob corto la russa, Radwanska piazza la volèe alta di rovescio che la Kuznetsova non riesce a rimettere: contro break 1-2. Sempre indietro nel punteggio la polacca nel successivo game di servizio concede 2 palle per il break: annullata la prima, sulla seconda non mette la prima di servizio in campo; la seconda non è granché, spinge di diritto la russa e si presenta a rete, ormai senza difese la Radwanska che alza un pallonetto corto e la Kuznetsova sfoga la sua rabbia con lo smash conquistando il break che le da il 3-1 servizio nel terzo.

Ottimo game di servizio ed è 4-1 per la Kuznetsova che pare comandare con autorità, La polacca non tiene un turno di servizio da circa un’ora. Reagisce la Radwanska e tiene il servizio a zero e si avvicina alla russa che conduce 4-2, ma sembra una reazione un po’ tardiva. Un dato statistico, si tratta del settimo incontro che termina al terzo set sui 14 precedenti tra le due tenniste ed il bilancio è sfavorevole alla Radwanska che una sola volta si è imposta al terzo set.

Vuole rimanere in partita la polacca che mette moltissima pressione alla russa, si procura una prima palla break annullata dalla Kuznetsova con un ottimo rovescio incrociato, ne arriva una seconda e stavolta la polacca mette in difficoltà la russa, prende il comando dello scambio e costringe la russa all’errore. Si porta sotto nuovamente, 4-3 Kuznetsova.

Servizio Radwanska, gioca bene, si procura 2 palle del 4 pari, chiude alla prima con un ace al centro, l’incontro sale ancora di livello.

Servizio Kuznetsova…parte bene la polacca che si porta 0-30, ritrova una buona prima la Kuznetsova e va a segno con il diritto la russa che si guadagna anche la palla del 5-4, buona risposta della polacca che porta il game ai vantaggi. Scende male a rete la Radwanska, ma brutto errore della russa col passante di rovescio. Palla break, doppio fallo Kuznetsova ed arriva il sorpasso: 5-4 e servizio Radwanska. Bene la russa e si porta sullo 0-30, recupera la polacca sul 15-30 con un buon diritto in uscita dal servizio, risposta vincente della russa e 15-40. Si torna in parità sul 5-5 nel terzo.

Mette 2 buone prime ed un ace al centro la Kuznetsova, c’è anche un 15 per la Radwanska, ma chiude la russa con un’altro ace al centro e torna in vantaggio sul 6-5, al cambio di campo Radwanska al servizio per restare nel match.

Sbaglia la Radwanska la volèe di rovescio, 0-15; errore della russa 15 pari; errore di diritto in recupero della Kuznetsova, 30-15; ace al centro, 40-15. E siamo 6-6, tiebreak!

Il tiebreak è emozionante..3 palle del match annullate dalla Radwanska che arriva a sua volta al match point  al 14° punto, arriva lo scambio più bello del match: servizio Radwanska e bordata della russa sulla risposta, da cui scaturisce uno scambio nel quale le due tenniste tirano sempre più forte. Alla fine prevale la polacca che sfonda la russa sul diritto. Doveva essere il match più importante della giornata, non ha tradito le attese!

La Radwanska ha vinto il sorteggio ed ha scelto di servire, conquista il primo game dell’incontro lasciando all’avversaria un solo 15. Problemi per Kuznetsova nel suo turno di servizio, vuole prendere subito il comando degli scambi per non consentire alla Radwanska di giocare il suo tennis ed inizia a spingere tutto nel palleggio, ma dopo 16 punti disputati è la polacca a far suo il game, 2-0.

La Radwanska torna al servizio e ripete la performance del primo game: conquista il suo servizio senza patemi lasciando ancora un solo 15 alla russa ex 2 del ranking, impeccabile questa prima parte del match della polacca che passa a condurre 3-0 nel primo set. Altro game ben giocato dalla polacca, molto abile a non far giocare da ferma la Kuznetsova, 4-0 per lei nel primo set.

Fatica la Kuznetsova ma si guadagna una palla break ed il game. Al servizio dimezza al servizio lo svantaggio la Kuznetsova, 2-4. Per 2 games si viene rispettato il turno dei servizi e la Radwanska va a condurre 5-3 e servizio per il set, la Kuznetsova attaccata fino al 30 pari, finché la Radwanska non sfonda con un lungolinea di diritto, piazza poi una prima slice al centro e porta a casa il set

La Kuznetsova inizia il secondo set al servizio ed è subito palla break per la polacca 30-40, che con una buona risposta conquista l’ennesimo break ed il primo gioco del secondo set, si aggiudica quindi il suo turno di servizio e passa condurre 2-0 nel secondo.

La Kuznetsova comprende che concedere il doppio break di vantaggio nel secondo set potrebbe essere significativo di una situazione difficilmente recuperabile contro la polacca, che sa difendersi senza concedere troppo campo e non offre una palla uguale all’altra, tutte palle difficili da spingere, la russa inizia a giocare più in controllo, a cercare meno rischi, si aggiudica il proprio servizio e nel game successivo riesce nell’impresa di fare il suo primo break dell’incontro, pareggiare i conti nel secondo set: 2-2 e nuovamente al servizio la Kuznetsova.

Ottima reazione della polacca, che riesce nell’impresa del contro break, un’ottima risposta di diritto sorprende la Kuznetsova in uscita dal servizio ed un grande diritto lungo linea su una palla un po’ corta e la Radwanska torna a condurre, 3-2 nel secondo set. Non molla la Kuznetsova ed ottiene finalmente un break abbastanza comodo che riporta in equilibrio, mantiene il servizio e per la prima volta nel match passa a condurre 4-3.

La Kuznetsova ora è in fiducia, la polacca appare un po’ stanca, torna a giocare in pressione la russa sul servizio Radwanska e si porta sul 30-40, viene avanti la polacca, la Kuznetsova tira un passante lungolinea di rovescio che le vale break ed il game, 5-3. Serve per il set la Kuznetsova, vola la Radwanska sul 15-40, errore di diritto della Radwanska 30-40, sulla seconda palla break la Radwanska non perdona e chiude di diritto, portandosi sul 4-5.

Dopo il cambio di campo la Radwanska torna al servizio per restare nel match, game equilibrato, entrambe le tenniste in controllo, si arriva al 30 pari, non entra la prima, una risposta non efficace della russa sulla seconda, sbaglia la polacca il diritto in avanzamento e concede nuovamente una palla break che la Kuznetsova spreca malamente. Nello scambio successivo la russa ricambia sbagliando un rovescio in avanzamento abbastanza facile, parità. Scambio durissimo con la russa che chiude con lo smash e si procura una nuova palla del set che trasforma sorprendendo la Radwanska che sbaglia il diritto in uscita dal servizio. Un set pari, si va al terzo.

Buon inizio di terzo set per la russa che tiene con sicurezza il servizio, piuttosto incerto il turno di della Radwanska, che concede il break alla russa, che passa a condurre 2-0. Buon game della polacca che non concede alla russa di spingere, si procura una palla break, scende per chiudere, alza un lob corto la russa, Radwanska piazza la volèe alta di rovescio che la Kuznetsova non riesce a rimettere, contro break 1-2. Sempre indietro nel punteggio la polacca nel successivo game di servizio e concede 2 palle per il break, annulla la prima,  non mette la prima di servizio, la seconda non è granché, spinge di diritto la russa e si presenta a rete, ormai senza difese la Radwanska che alza un pallonetto corto e la Kuznetsova sfoga la sua rabbia con lo smash conquistando il break che le da il 3-1 servizio nel terzo.

Ottimo game di servizio ed è 4-1 per la Kuznetsova che pare comandare con autorità, La polacca non tiene un turno di servizio da circa un’ora. Reagisce la Radwanska e tiene il servizio a zero e si avvicina alla russa che conduce 4-2, ma sembra una reazione un po’ tardiva Un dato statistico, si tratta del settimo incontro che termina al terzo set sui 14 precedenti tra le due tenniste ed il bilancio è sfavorevole alla Radwanska che una sola volta si è imposta al terzo set.

Vuole rimanere in partita la polacca che mette moltissima pressione alla russa, si procura una prima palla break annullata dalla Kuznetsova con un ottimo rovescio incrociato, ne arriva una seconda e stavolta la polacca mette in difficoltà la russa, prende il comando dello scambio e costringe la russa all’errore, si porta sotto nuovamente, 4-3 Kuznetsova.

Servizio Radwanska, gioca bene, si procura 2 palle del 4 pari, chiude alla prima con un ace al centro, l’incontro sale ancora di livello…

Servizio Kuznetsova..parte bene la polacca che si porta 0-30, ritrova una buona prima la Kuznetsova e va a segno con il diritto la russa che si guadagna anche la palla del 5-4, buona risposta della polacca che porta il game ai vantaggi. Scende a male a rete la Radwanska, ma brutto errore della russa col passante di rovescio, palla break, doppio fallo Kuznetsova ed arriva il sorpasso: 5-4 e servizio Radwanska.  Bene la russa e si porta sullo 0-30,recupera la polacca sul 15-30 con un buon diritto in uscita dal servizio, risposta vincente della russa e 15-40 che torna in parità sul 5-5 nel terzo.

Mette 2 buone prime ed un ace al centro la Kuznetsova, c’è anche un 15 per la Radwanska, ma chiude la russa con un’altro ace al centro e torna in vantaggio sul 6-5, al cambio di campo Radwanska al servizio per restare nel match.

Sbaglia la Radwanska la volèe di rovescio, 0-15, errore della Russa 15 pari, errore di diretto in recupero della Kuznetsova, 30-15, ace al centro, 45-15 e siamo 6-6, tiebreak!

Un tiebreak emozionante..3 palle del match annullate dalla Radwanska che arriva a sua volta al match point  al 14° punto, arriva lo scambio più bello del match: servizio Radwanska e bordata della russa sulla risposta, inizia uno scambio nel quale le due tenniste tirano sempre più forte, alla fine prevale la polacca che sfonda la russa sul diritto, doveva essere il match più importante della giornata, non ha tradito le attese!

Serena Williams b. Shuai Peng 6-2 6-3 (Danilo Princiotto)

Un match scontato dai primi 15, su cui poco c’è da raccontare, se non di una Serena Williams che è tornata con la seria intenzione di confermare il triplete che l’ha vista protagonista lo scorso anno (Madrid, Roma e Parigi). L’ora piena di partita, ha visto Serena servire 11 ace con un’alta percentuale di prime palle in campo (68%). Di contro, la cinese non è stata in grado di contrapporre un’adeguata offensiva alla straripante potenza dell’avversaria. Al prossimo round, la numero uno del mondo se la vedrà con Carla Suareza Navarro.

A. Pavlyuchenkova b. [6] J. Jankovic 6-2 5-7 7-6(7-3)

Esce a Madrid la testa di serie più alta finora, la numero 6 di Jelena Jankovic. La serba ha perso un match che stava per vincere, poi per perdere e alla fine ha ceduto al tie-break contro una Pavlyuchenkova mai doma, capace di mettere a segno 44 vincenti contro i 16 della rivale, e soprattutto di far fronte a ben 14 doppi falli. Jankovic è andata avanti di un break nel set decisivo dopo aver vinto al fotofinish il secondo e sembrava capace di mettere a segno la rimonta. Qui Pavlyuchenkova ha vinto 4 game di fila ed è andata a servire per il match ma ha perso nuovamente il servizio e il verdetto è stato rimandato al tie-break, dove la russa ha vinto senza patemi. Sfuma quindi la rivincita della semifinale di Stoccarda, cioè il derby con Ana Ivanovic.

Risultati secondo turno:
Anastasia Pavlyuchenkova (Russia) beat [6] Jelena Jankovic (Serbia) 6-2 5-7 7-6(3)
[15] Sabine Lisicki (Germany) beat Irina Begu (Romania) 6-3 6-4
[3] Agnieszka Radwanska (Poland) beat Svetlana Kuznetsova (Russia) 6-3 4-6 7-6(6)
Roberta Vinci (Italy) beat [13] Caroline Wozniacki (Denmark) 6-3 6-3
[14] Carla Suarez Navarro (Spain) beat Alison Riske (U.S.) 6-2 6-4
[1] Serena Williams (U.S.) beat Peng Shuai (China) 6-2 6-3
[4] Simona Halep (Romania) beat Lara Arruabarrena Vecino (Spain) 6-4 6-4
Caroline Garcia (France) beat Maria Kirilenko (Russia) walkover
A. Pavlyuchenkova beat [6] J. Jankovic 6-2 5-7 7-6(7-3)

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Ranking

WTA Ranking: Barty chiude da regina. Conferme e delusioni del 2019, Italia nel baratro

L’australiana termina la stagione in vetta. Un anno fa era n.15. Barty non è l’unica ad aver migliorato la propria classifica: in top 20 ci sono 8 nuove atlete rispetto alla fine del 2018. Giorgi conclude l’anno al n.98

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Ashleigh Barty (via Twitter, @WTA)

Con la vittoria alle Finals di Shenzhen Ashleigh Barty chiude la stagione al n.1 del ranking per la prima volta in carriera. Primato meritatissimo in virtù dei titoli conquistati durante il 2019. Oltre alle Finals, ricordiamo il titolo a Parigi, quelli di Miami e di Birmingham. Esattamente dodici mesi si laureava campionessa a Zhuhai e si assestava al n.15 della classifica. Un balzo di 14 posti che l’ha portata non solo in top ten ma addirittura al n.1, con un vantaggio di 1911 punti sulla seconda, Karolina Pliskova.

TOP 10 E TOP 20 – Rispetto al 2018, ci sono molte novità. Abbiamo 8 nuovi ingressi in top 20, di cui 2 direttamente in top 10. Si tratta di Bianca Andreescu (n.5), che un anno fa era addirittura n.178, e Belinda Bencic (n.8), che registra un bel +29 posti. Rientra nelle venti Johanna Konta (n.12, +27) accanto a cinque esordienti: Sofia Kenin (n.14 e ben 38 posti in più), Petra Martic (n.15, +17), Marketa Vondrousova (n.16, +51), Alison Riske (n.18, +45) e Donna Vekic (n.19, +15).

Chi sono invece quelle che mancano all’appello? Salutano il gruppo delle migliori Sloane Stephens, che precipita dal n.6 al n.25, Anastasija Sevastova, che passa dal n.12 al n.27,  Julia Goerges (n.28, -14), Qiang Wang (n.29, -9) e Garbiñe Muguruza (n.36, -18). Quelle però in maggiori difficoltà sono Caroline Wozniacki, un anno fa n.3 mentre quest’anno è in discesa di 35 posti (n.38),  Caroline Garcia (n.45, -26) e Daria Kasatkina, dal n.10 al n.69 nell’arco di un anno.

 

Mantengono la posizione di un anno fa Kvitova (n.7), Bertens (n.9) e Sabalenka (n.11). Rispetto al finale di stagione 2018, migliorano la propria classifica Pliskova, che sale dal n.8 al n.2, Osaka (n.3, +2) e Serena (+6, n.10). Simona Halep, che ha chiuso per due stagioni al n.1, quest’anno si deve accontentare di terminare al n.4, ma con uno Slam in più nel palmares. Retrocede leggermente Svitolina (n.6, -2) mentre crolla Kerber, precipitando dal n.2 al n.20.

Le giocatrici comprese in top 25 capaci di chiudere la stagione al loro best ranking sono, oltre ovviamente a Barty,
Martic (14), Riske (18), Vekic (19), Muchova (21) e Yastremska (22).

IL DETTAGLIO DELLA TOP 50

Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
0 [AUS] Ashleigh Barty 23 7851 15
0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5940 19
0 [JPN] Naomi Osaka 22 5496 17
1 [ROU] Simona Halep 28 5462 17
-1 [CAN] Bianca Andreescu 19 5192 15
2 [UKR] Elina Svitolina 25 5075 22
-1 [CZE] Petra Kvitova 29 4776 17
-1 [SUI] Belinda Bencic 22 4745 25
1 [NED] Kiki Bertens 27 4245 27
-1 [USA] Serena Williams 38 3935 10
3 [BLR] Aryna Sabalenka 21 3120 24
-1 [GBR] Johanna Konta 28 2879 17
0 [USA] Madison Keys 24 2767 15
-2 [USA] Sofia Kenin 20 2740 24
0 [CRO] Petra Martic 28 2617 18
0 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2390 12
1 [BEL] Elise Mertens 23 2290 26
1 [USA] Alison Riske 29 2210 24
1 [CRO] Donna Vekic 23 2205 23
-3 [GER] Angelique Kerber 31 2175 22
5 [CZE] Karolina Muchova 23 1864 15
2 [UKR] Dayana Yastremska 19 1825 24
-1 [GRE] Maria Sakkari 24 1820 23
-3 [USA] Amanda Anisimova 18 1793 17
-2 [USA] Sloane Stephens 26 1737 20
-1 [EST] Anett Kontaveit 23 1645 19
0 [LAT] Anastasija Sevastova 29 1617 23
0 [GER] Julia Goerges 31 1610 21
0 [CHN] Qiang Wang 27 1563 20
0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1560 22
0 [USA] Danielle Collins 25 1558 18
0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1505 24
0 [CZE] Barbora Strycova 33 1491 21
0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1460 25
0 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1425 28
0 [ESP] Garbiñe Muguruza 26 1412 16
0 [KAZ] Elena Rybakina 20 1401 27
0 [DEN] Caroline Wozniacki 29 1383 16
1 [CHN] Saisai Zheng 25 1375 25
-1 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1360 27
0 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1351 27
0 [POL] Magda Linette 27 1320 27
0 [SWE] Rebecca Peterson 24 1275 23
0 [LAT] Jelena Ostapenko 22 1250 27
0 [FRA] Caroline Garcia 26 1235 25
0 [CHN] Shuai Zhang 30 1216 25
1 [BEL] Alison Van Uytvanck 25 1175 24
-1 [CHN] Yafan Wang 25 1165 25
0 [SLO] Polona Hercog 28 1145 24
0 [BLR] Victoria Azarenka 30 1115 18

CASA ITALIA

La nota dolente è che Camila Giorgi perde ancora 4 posizioni e chiude quest’annata da dimenticare al n.98. L’Italia rischia di non avere giocatrici in top 100 a inizio 2020, quando a Camila scadranno i punti ottenuti in Australia. Un anno fa Giorgi concludeva la stagione migliore della sa carriera al 26esimo posto. Questa invece sarà la stagione peggiore dal 2011, quando si fermò per la pausa invernale al n.149. Segnaliamo, tra le altre, i 39 posti in più di Sara Errani che torna al n.200 dopo aver raggiunto la finale all’ITF di Asuncion, dove ha perso da un’altra italiana, Elisabetta Cocciaretto (+60, n.215).

Camila Giorgi
Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
98 -4 Camila Giorgi 680 17
117 2 Jasmine Paolini 571 29
153 8 Martina Trevisan 393 25
175 5 Giulia Gatto-Monticone 350 24
199 2 Martina Di Giuseppe 297 28
200 39 Sara Errani 297 20
215 60 Elisabetta Cocciaretto 281 15
311 29 Martina Caregaro 177 16
315 -5 Stefania Rubini 173 20
343 -5 Jessica Pieri 149 24
356 -4 Lucia Bronzetti 140 25
364 0 Cristiana Ferrando 134 20
371 -4 Bianca Turati 128 14
397 -11 Deborah Chiesa 112 22
411 1 Camilla Scala 106 16
429 -25 Federica Di Sarra 100 15
430 -5 Lucrezia Stefanini 99 20
447 -9 Claudia Giovine 93 15
454 -13 Gaia Sanesi 92 18
463 9 Camilla Rosatello 89 14

NEXT GEN RANKING

Dayana Yastremska supera Amanda Anisimova al n.3 nel ranking Next Gen. Entra per la prima volta in classifica Katarina Zavatska, nella posizione più bassa, il n.10. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Marketa Vondrousova 1999 16
3 1 Dayana Yastremska 2000 22
4 -1 Amanda Anisimova 2001 24
5 0 Elena Rybakina 2000 37
6 0 Iga Swiatek 2001 61
7 0 Cori Gauff 2004 68
8 0 Anastasia Potapova 2001 93
9 0 Varvara Gracheva 2000 105
10 Katarina Zavatska 2000 110

NATION RANKING

L’unica novità della classifica di fine anno per compagini nazionali è l’ingresso del Kazakistan al n.10. Esce dalla top 10 la Svizzera. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 25
2 0 Stati Uniti 37
3 0 Ucraina 98
4 0 Russia 106
5 0 Cina 114
6 0 Germania 121
7 0 Bielorussia 128
8 0 Francia 145
9 0 Australia 148
10 Kazakistan 149

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WTA

Per Barty è un trionfo da N.1: sue le Finals di Shenzhen

Grande prova dell’australiana che supera in due set Svitolina e si porta a casa l’assegno più ricco della Storia del tennis, 4,4 milioni di dollari

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Ashleigh Barty - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTAFinals)

[1] A. Barty b. [8] E. Svitolina 6-4 6-3

La più classica delle ciliegine sulle torte. Coronando la stagione che l’ha vista conquistare la prima posizione mondiale e il primo titolo Slam in carriera a Parigi, Ashleigh Barty ha vinto le WTA Finals, di scena per la prima volta a Shenzhen, in Cina. Per riuscire in quest’ennesima impresa del suo meraviglioso 2019, la tennista australiana ha dovuto spezzare un incantesimo chiamato Elina Svitolina, che l’aveva ipnotizzata in tutti i cinque precedenti scontri diretti. Nell’occasione più importante a prevalere è stata però Barty, in due set, con il punteggio di 6-4 6-3, facendo valere il suo tennis, composto di continue variazioni di angoli e ritmo. La regolarità e solidità da fondocampo di Svitolina non si è rivelata sufficiente per contrastare il suo talento.

Grazie a questo successo la 23enne di Ipswich consolida ulteriormente la sua leadership, portandosi a 1900 punti di distanza da Karolina Pliskova. Nella prima parte di 2020 potrebbe addirittura incrementare il vantaggio. E dire che qualcuno dopo il Roland Garros la riteneva una numero uno pro tempore.

 

Il MATCH – Inizio di match segnato dal dominio del servizio. Le due tenniste danno il loro meglio con questo fondamentale, lasciando le briciole a chi sta in ribattuta. Quando si entra nello scambio comincia ad emergere però il tanto prevedibile quanto tutto sommato gradevole tema tattico della partita. È Barty a costruire gioco, con il suo ampissimo arsenale di colpi: rovesci in slice, dritti a sventaglio e colpi al volo. Svitolina pure fa la Svitolina, ovvero si getta su ogni palla, cerca di limitare al massimo gli errori, e di tenere alto il ritmo.

Nel nono gioco, guadagnarsi la prima palla break, grazie ad un recupero straordinario, è proprio la tennista ucraina. Barty però riesce a salvarsi e ad andare avanti per 5 a 4, mettendo così pressione alla battuta alla propria avversaria. E Svitolina, che fino a quel momento era stata impeccabile nei suoi turni di battuta, si squaglia, mette poche prime e regala diversi set point. Il terzo è quello buono per la giocatrice aussie che chiude con una risposta vincente su una seconda molto morbida il primo set in suo favore, dopo tre quarti d’ora di gioco.

Di marca molto diversa il secondo parziale. Seguendo il suggerimento del suo allenatore Andrew Bettles, Svitolina tenta di essere meno remissiva e più propositiva. La tattica paga ed è lei ad ottenere un primo allungo, andando 2 a 1 e servizio. Purtroppo per Svitolina, dall’altra parte della rete c’è un’avversaria alquanto ispirata. Da sotto 0-30, Barty mette in fila una serie di punti magistrali, alternando diverse soluzioni tecniche. Con uno smash vincente, l’australiana realizza l’immediato controbreak. Non paga, Barty strappa il servizio nuovamente alla sua avversaria nel sesto gioco, salendo 4 a 2.

Svitolina è però nota per essere un osso duro ed è determinata a confermare il titolo conquistato dodici mesi fa. La 25enne di Odessa rimane mentalmente in partita e accorcia le distanze, sfruttando un passaggio a vuoto di Barty. La partita è ora più che piacevole e i break si susseguono. Quello decisivo giunge nell’ottavo di gioco. Svitolina fa fatica a contenere sulla seconda e soprattutto non appena Barty la mette sul tocco va completamente in palla. L’australiana va così a servire per il match e senza alcuna esitazione porta a casa l’incontro e le WTA Finals dopo poco meno di un’ora e mezza di gioco. Più che le percentuali di prime in campo o i punti vinti con la seconda, a raccontare l’esito di questo match è la differenza notevole nella mole di vincenti ed errori tra le due tenniste. Ovviamente a favore di Barty. A conferma di una tennista che spesso impone il suo gioco sulle avversarie. E questa è una qualità da n.1.

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WTA Finals: Pliskova spegne la luce, Barty ne approfitta e vola in finale

L’australiana perde il primo set contro un’ottima Pliskova, poi dilaga. In finale sfiderà Elina Svitolina

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Ashleigh Barty - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTAFinals)

[1] A. Barty b. [2] Ka. Pliskova 4-6 6-2 6-3

Sarà Ashleigh Barty la seconda finalista delle WTA Finals 2019. L’australiana se l’è vista brutta contro Karolina Pliskova, praticamente perfetta per un set e mezzo, ma, dopo aver ottenuto il break nel secondo parziale, è stata in grado di cambiare marcia e di portare a casa il match. Barty torna dunque avanti nei precedenti contro la ceca (3-2), ma soprattutto domenica potrà tentare di coronare la propria stagione da sogno contro Elina Svitolina, che l’ha sconfitta in tutti i cinque precedenti incroci

IL MATCH – La partita si prospetta combattuta fin dagli esordi. In particolare il servizio di Barty è quello che scricchiola di più anche perché Pliskova entra in campo con coraggio su ogni seconda, trovando anche soluzioni vincenti. L’australiana salva, con due rovesci vincenti e un ace, tre palle break già nel primo gioco, poi altre due nel terzo. Successivamente è lei ad avere la chance di strappare il servizio all’avversaria, ma non riesce a sfruttarla e sul 2-2 è infine costretta a capitolare all’ottava occasione concessa. Dopo questi primi cinque game di grande lotta, seguono improvvisamente quattro turni di servizi rapidi e indolori che conducono Pliskova a servire per chiudere il primo set. Un po’ di tensione della ceca regala a Barty l’occasione di rientrare. Pliskova però si riscuote e, supportata da servizio e dritto, archivia il primo set col punteggio di 6-4.

 

Il secondo set si apre sulla falsariga del primo con Pliskova molto arrembante e una Barty invece un po’ in difficoltà, soprattutto col dritto. L’australiana sbaglia troppo e subisce l’aggressività della ceca, ritrovandosi sotto 0-40 nel terzo gioco. Con l’ausilio dell’avversaria, riesce però a risalire la china e a tenere il servizio, non prima di aver annullato anche una quarta palla break. Nel gioco successivo, quasi dal nulla, Pliskova incappa in qualche errore di troppo e regala il break a Barty. Da questo momento la partita cambia volto. L’australiana infatti allunga sul 4-1 e comincia a prendere il comando degli scambi. Al servizio non soffre quasi per niente, contrariamente al difficile primo set, il dritto in manovra ora funziona a meraviglia e lo slice fa ammattire Pliskova. Costretta a colpire spesso in posizione scomoda o fuori equilibrio, la ceca cede nuovamente la battuta e il set col punteggio di 6-2.

Nel parziale decisivo i servizi tornano ad essere dominanti da entrambe le parti: nei primi cinque game si vedono solo tre punti vinti dalla giocatrice in risposta. Nel sesto però, Pliskova combina un pasticcio, come nel secondo parziale, e spedisce Barty avanti 4-2. La ceca palesa tutto il suo nervosismo quando, dopo l’ennesimo dritto in rete, scaglia con violenza la propria racchetta sul campo di gioco. Le chance per lei sono infatti pochissime perché Barty sta servendo benissimo adesso. Un piccolo momento di difficoltà arriva sul 5-3, al momento di chiudere, quando Barty che fino ad allora aveva concesso appena due punti in tutto il set con la battuta a disposizione, viene costretta ai vantaggi da una orgogliosa Pliskova. La ceca annulla infatti con coraggio due match point, ma deve poi arrendersi al terzo.

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