Jo-Wilfried Tsonga: "Rimango fiducioso"

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Jo-Wilfried Tsonga: “Rimango fiducioso”

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TENNIS – Jo-Wilfried Tsonga, dopo la sconfitta rimediata nello scorso torneo di Madrid contro il colombiano Giraldo, ha superato il primo turno a Roma, e si dichiara fiducioso circa il suo futuro.

Jo-Wilfried Tsonga, vincitore contro Alexandr Dolgopolov con il punteggio di 6-3 7-6 (5) al primo turno degli Internazionali d’Italia di tennis, avversario sempre temibile e difficile da affrontare, ora attende al secondo turno il vincitore dell’incontro che vedrà opposto il sudafricano Kevin Anderson al canadese Vasek Pospisil.

Tutte le vittorie fanno bene al morale – ha dichiarato il tennista di Le Mans  al termine della gara vinta contro l’ucraino – sono contento della mia prestazione odierna e del mio atteggiamento in campo. Ora penso che posso elevare il mio livello di gioco, ed affrontare i migliori.” Il tennista francese, infine, torna sulla sua ultima sconfitta rimediata contro Giraldo:La settimana scorsa, dopo la mia sconfitta a Madrid, era come se avessi perso contro un giocatore mediocre, ma non è stato assolutamente così. Giraldo ha giocato benissimo, si tratta di un ottimo giocatore, io ho cercato di fare del mio meglio, anche se sono consapevole che avrei potuto fare di più. A 15 giorni dal Roland-Garros – chiosa il tennista transalpino – sebbene il mio inizio di stagione non sia stato eccellente, sono molto fiducioso riguardo la possibilità di potere andare avanti nello Slam parigino, del resto la mia preparazione è stata ottima.”

 

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Accadde Oggi

Accadde Oggi: la prima volta di Federer in uno Slam

Esattamente 21 anni fa il fuoriclasse svizzero giocò a Parigi il suo primo match in un Major

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Riproponiamo oggi questo articolo pubblicato tre anni fa, con gli opportuni aggiornamenti


25 maggio 1999: al Roland Garros scendono in campo per il loro incontro di primo turno Pat Rafter, numero 3 ATP, e un 17enne di belle speranze, Roger Federer. Fu la prima partita dello svizzero (allora numero 111 del mondo) nel tabellone principale di un torneo dello Slam, la prima di 421 (di cui 362 vinte, 70 a Bois de Boulogne). Rafter perse il primo set 7-5, ma vinse agevolmente gli altri tre con il punteggio di 6-3 6-0 6-2. Ciò nonostante, proprio in quelle ore si scrisse la prima pagina di un libro che occupa un posto fondamentale nella storia del tennis e dello sport in generale. E l’ultimo capitolo non è ancora stato scritto. “Il ragazzo mi ha davvero impressionato”, dichiarò Rafter a fine incontro. Se lavorerà sodo e con la giusta attitudine, potrà diventare un giocatore eccellente.

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Nikoloz Basilashvili arrestato per violenza domestica. Libero su cauzione

Accusato dalla ex-moglie, il tennista si proclama innocente. Media giorgiani accusano la moglie di ricatto. Il padre di Basilashvili potrebbe essere coinvolto

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Nikoloz Basilashvili - Parigi-Bercy 2018 (foto Erika Tanaka)

Per il tennista georgiano Nikoloz Basilashvili (n. 27 del ranking ATP) i prossimi mesi si preannunciano alquanto turbolenti, e non soltanto per colpa della pandemia che ha sospeso il circuito professionistico. Secondo diverse fonti della stampa georgiana, il tennista è stato arrestato domenica per violenza domestica nei confronti della sua ex-moglie Neli Dorokashvili. I fatti sarebbero avvenuti in un appartamento nella periferia di Tbilisi, la capitale della Georgia. Secondo alcune fonti l’aggressione sarebbe avvenuta di fronte al figlio della coppia Lucas, di quattro anni, e un giornalista georgiano sostiene addirittura che Basilashvili sarebbe stato aiutato dal padre a portare a termine l’attacco.

Il tennista è stato arrestato e successivamente liberato dopo il pagamento di una cauzione di 100.000 Leri georgiani (circa 29.000 euro), nonostante il procuratore avesse richiesto la detenzione preventiva dell’imputato prima del processo.

Basilashvili e la sua famiglia hanno rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa locale IPN nella quale negano con forza ogni accusa, aggiungendo anche che l’ex moglie di Nikoloz non è nuova a queste accuse, sempre motivate da sentimenti di rivalsa nei confronti dell’atleta.

 

Innanzitutto vogliamo scusarci con i fans per le accuse. Le informazioni relative alle presunte violenze sono prive di fondamento e non ci sono prove a loro supporto. Non è la prima volta che Neli Dorokashvili si comporta in questo modo per danneggiare moralmente e finaziariamente la famiglia di Nikoloz. Dopo il divozio, Neli ha fatto causa anche alla mamma di Nikoloz per abusi su un minore, accuse che naturalmente sono state fatte cadere dal giudice perché prive di sostanza”.

La giornalista georgiana Magda Kldiashvili, ex direttrice di goal.ge, ha fatto sapere che Basilashvili e la ex compagna sono separati da parecchio tempo e Dorokashvili riceve 100.000 Leri georgiani al mese (29.000 euro circa) in qualità di alimenti e per il mantenimento del figlio. Tuttavia l’ex-modella avrebbe chiesto un sostanzioso aumento dell’assegno mensile (fino a 300.000 Leri) e ciò avrebbe dato inizio al battibecco.

Secondo un’altra testata georgiana, The Recorder, il padre di Nikoloz avrebbe partecipato all’aggressione, brandendo “quella che sembrava una scure, ma non ne sono certa, avrebbe dichiarato Dorokashvili.

La polizia di Tbilisi non ha ancora verificato le varie versioni date dalle persone coinvolte e l’investigazione è ancora in corso.

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È scomparso a 83 anni Ashley Cooper, vincitore di quattro tornei dello Slam

Il tennista australiano aveva dominato per due stagioni negli Anni ’50 prima di passare al professionismo

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Ashley Cooper all'Australian Open nel 2018 (foto Tennis Australia)

Venerdì scorso si è spento dopo una lunga malattia l’ex campione australiano Ashley Cooper. Aveva 83 anni.

Nato a Melbourne nel 1936, Cooper ha vissuto le sue migliori stagioni nel 1957 e 1958, quando dominò la scena aggiudicandosi quattro titoli del Grande Slam (due Australian Open, un Wimbledon e un US Open) e raggiungendo la finale in altre due occasioni. Nelle sei finali giocate in un Major incontrò per tre volte Malcom Anderson (due vittorie e una sconfitta), per due volte Neale Frasier (bilancio in parità) e una volta Lew Hoad (da cui perse a Wimbledon nel 1957). Al Roland Garros non riuscì mai ad andare oltre la semifinale, raggiunta in tre edizioni consecutive (dal 1956 al 1958).

Non particolarmente alto, Cooper si era sempre distinto per la sua forma fisica che curava con lunghe sessioni in palestra per supportare il suo gioco d’attacco, tipico della scuola australiana. Dopo aver dominato la stagione 1958, Cooper passò professionista e si unì al circo itinerante di Jack Kramer negli Stati Uniti per potersi confrontare con i migliori al mondo e per monetizzare la sua fama. In Australia infatti Cooper era molto popolare anche in virtù del suo matrimonio con Helen Wood, Miss Australia 1957. In occasione delle loro nozze, celebrate a Brisbane il 2 gennaio 1959, più di 3000 persone si assieparono fuori dalla chiesa per poter rubare qualche immagine della cerimonia.

 

Ashley Cooper fu introdotto nella International Tennis Hall of Fame nel 1991.

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