ATP/WTA: Vincono Kohlschreiber e Gulbis, 1° hurrà per Puig e Bouchard

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ATP/WTA: Vincono Kohlschreiber e Gulbis, 1° hurrà per Puig e Bouchard

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TENNIS – Il tedesco batte in due set Ivo Karlovic (6-2 7-6(4)) a Dusseldorf e conquista il 5° titolo, il 4° in Germania. Gulbis supera Delbonis in 2 set a Nizza per il sesto sigillo in carriera. Primo titolo WTA per la canadese a Norimberga e per la portoricana a Strasburgo.

ATP Dusseldorf  (Finale) (Stefano Tarantino)

 

Philipp Kohlschreiber continua ad essere profeta in patria. Il tedesco, nr. 29 del ranking, batte in due set Ivo Karlovic e conquista il 5° titolo della sua carriera su 11 finali giocate, il 4° dei quali in patria.

Kohlschreiber infatti aveva vinto in precedenza a Monaco nel 2007, Auckland nel 2008, Halle nel 2011 e ancora Monaco nel 2012.

La partita ha avuto due facce
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Nel primo set Karlovic dopo aver sprecato due palle break nel secondo game ha praticamente mollato la contesa, accusando dei problemi alla schiena come lui stesso ha dichiarato a fine match.
Nel secondo invece c’è stato più equilibrio, Kohlschreiber è andato avanti di un break sul 4-3 ma lo ha subito ceduto denotando la solita debolezza mentale nei momenti cruciali. Karlovic che nel frattempo sembrava avesse in buona parte superato i suoi problemi fisici riusciva a portare il set al tie break, ma alla fine il tedesco riusciva ad avere la meglio vincendolo 7-4.

Una buona settimana anche per Karlovic che nel suo cammino ha battuto avversari non facili quali Monaco e Vesely.
Da domani c’è il Roland Garros, la musica sarà diversa per entrambi (Kohlschreiber difenderà i quarti di finale dell’anno scorso).

Kohlschreiber (1) b. Karlovic (7) 62 76(4)

Si tratta dell’undicesima finale in carriera per il beniamino di casa Philipp Kohlschreiber (4-6 sin qui il bilancio), della decima per il croato Ivo Karlovic (5-4) che dopo aver inanellato una serie di apparizioni anonime sulla terra in questa stagione ha infilato sin qui un bel filotto eliminando tra gli altri Juan Monaco (apparso in netta ripresa) e il giovane ceco Jiry Vesely.
Sono 3 i precedenti tra i due giocatori, conduce Karlovic 2-1, l’ultimo però si è disputato nel 2011. Piccola curiosità, su 8 set disputati tra i due, ben 6 sono finiti al tie break.

Il 35enne croato parte al servizio e poi si procura subito due palle break nel secondo game, complice anche un doppio fallo di Kohlschreiber. Ma il tedesco dal 15-40 mette 4 punti di fila e tiene la battuta.
Nel game seguente le palle break invece se le procura la testa di serie nr.1 del tabellone sul 15-40, grazie ad un fantastico recupero su demi-voleé dell’avversario e contestuale passante incrociato.
Il tedesco sfrutta subito la prima occasione, gran risposta di diritto e break centrato.
Karlovic pare accusare dei problemi alla schiena, ripete numerosi esercizi di strethcing e soprattutto non forza più di tanto la prima.
Kohlschreiber si invola tranquillamente mettendo a segno un parziale di 16 punti a 2, strappa nuovamente la battuta all’avversario, sale 5-1 e poi chiude agevolmente 6-2 il primo set dopo appena 27 minuti.

I problemi di Karlovic vengono evidenziati dalle statistiche, il croato con la prima fa appena il 44% di punti e realizza appena un ace in tutto il primo set.

Nel secondo set c’è invece più equilibrio, il nr. 49 del ranking pare aver superato almeno in parte i suoi problemi, ricomincia a far male con il servizio e si mantiene attaccato al match.
Si seguono i servizi sino al 3 pari, poi nel settimo game Karlovic sbaglia un diritto, commette un doppio fallo e subisce una gran risposta, 15-40 e due palle break per Kohlschreiber. Basta la prima, gran passante di diritto, 4-3 e servizio per il tedesco.
Il match è nelle sue mani, ma come spesso gli è già capitato in carriera, Kohlschreiber accusa la tensione e si irrigidisce.
Infatti gioca un ottavo game terrificante, 4 gratuiti, controbreak Karlovic e match riaperto.
Il tedesco rischia tantissimo perché sul 4-5 si viene a trovare 15-30, ma alla fine riesce a rimediare e tiene la battuta.
Non vi sono altri sussulti, si va al tie break.

Kohlschreiber lo inizia benissimo, subito minibreak con una gran risposta, il tedesco va prima sul 3-0, poi altro minibreak per il 6-2 e sul 6-3 due servizi a disposizione per chiudere la contesa.
Ritorna la tensione dei momenti cruciali, Karlovic recupera uno dei due minibreak, sul secondo match point al servizio il tedesco si butta malamente avanti ma il suo avversario spedisce fuori un non impossibile passante di diritto.

Kohlschreiber può alzare le braccia al cielo, Dusseldorf 2014 è suo.

ATP Nizza (Finale)  (Giulia Vai)

(2)E. Gulbis b (7) F. Delbonis 6-1, 7-6(5)

Sesta finale per Gulbis. Terza finale per l’argentino. Primo confronto tra i due giocatori.

Primi tre giochi per chi è al servizio. Nel quarto game Del Bonis offre una palla break a Gulbis che approfitta di uno smash sbagliato e si porta in vantaggio 3-1. Gulbis non ha problemi a tenere il suo servizio anche con ottime seconde palle e variazioni con discese a rete e palle corte. L’argentino perde nuovamente il servizio anche perché il lettone sembra più concentrato. Non smentisce la sua fama però e deve salvare una palla break nel turno successivo. Gulbis chiude comunque il primo set per 6-1 con lo stesso numero di errori non forzati dell’avversario (9) ma 8 a 1 in vantaggio nella statistica dei colpi vincenti.

Nel secondo set, Del Bonis riesce a tenere testa a Gulbis: quest’ultimo sembra in controllo della partita ma non ha sempre continuità nei colpi e permette all’avversario di provarci. In particolare nel settimo gioco Gulbis ha tre palle break ma non riesce a sfruttarle per l’eccessiva fretta di chiudere. Tanto che nel gioco successivo, l’ottavo, deve salvare due palle break: quattro punti consecutivi di gran classe, tra cui due ace, risolvono la situazione.

Nel dodicesimo gioco il lettone gioca un game perfetto con quattro smorzate imprendibili. L’argentino resiste e arriva fino al tie break. Primo punto di mini-break per Del Bonis che alza notevolmente il livello di gioco e costringe Gulbis a fare altrettanto. Ernest recupera il mini-break ma lo restituisce su un gran colpo dell’argentino. Nuova parità sul 4 pari. Gulbis tira due servizi molto potenti che lo portano sul 6-5 e gli permettono di chiudere e vincere in un’ora e 38 minuti il primo titolo sulla terra rossa della sua carriera, il sesto in assoluto.

WTA Norimberga (Luca De Gaspari)

(2) E. Bouchard b K. Pliskova 6-2 4-6 6-3

Arriva finalmente il primo titolo WTA della carriera per Eugenie Bouchard, che ha battuto Karolina Pliskova nella finale del WTA di Norimberga in Germania. Il successo, arrivato dopo 3 set e 1h53, consente alla canadese di diventare solamente la seconda giocatrice del suo paese a vincere un torneo del circuito maggiore negli ultimi 26 anni (l’altra è Aleksandra Wozniak).

La Bouchard sembrava in realtà destinata a chiudere molto prima la sua fatica ma sul 6-2 4-2 in suo favore la ceca, N.64 mondiale, ha reagito infilando 4 giochi consecutivi per forzare il terzo set.

Un set decisivo dove però la Bouchard è tornata a macinare il suo gioco come nel primo mantenendo la testa avanti senza mai voltarsi indietro con il break decisivo che arriva nell’ottavo gioco sul 4-3.

Dopo la semifinale a Melbourne e l’ingresso nelle prime 20 del mondo arriva dunque un altro passo importante nella carriera della giocatrice di Montreal che non solo vince il torneo tedesco, ma sarà Lunedì N.15 del mondo.

WTA Strasburgo (Luca De Gaspari)

M Puig b (Q) S. Soler-Espinosa 6-4 6-3

Prima volta anche per Monica Puig che conquista il suo primo titolo WTA della carriera a Strasburgo battendo la qualificata spagnola Silvia Soler-Espinosa in una finale dominata anche oltre quanto indica il punteggio finale in meno di 70 minuti di gioco.

La portoricana, che non era mai andata oltre i quarti di finale prima di questa settimana in un torneo WTA, non ha concesso una palla break in tutto l’incontro senza nemmeno mai andare nemmeno ai vantaggi. Nel primo set le basta un break nel primo gioco dell’incontro per chiudere poi il parziale 6-4.

Nel secondo set il primo break arriva sul 2-2 prima di quello che ha poi sigillato l’incontro nel nono gioco.

Per la portoricana arriverà lunedì il best ranking di carriera N.46, un salto di 10 posti dovuto a questo successo in Francia alla vigilia del Roland Garros a Parigi.

 

 

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Roland Garros: Auger-Aliassime al terzo turno, finisce la corsa di Carabelli. Fuori a sorpresa Fritz [VIDEO]

Il n. 9 del mondo mostra tutti i miglioramenti su questa superfice e riesce a cavarsela in un secondo set molto combattuto. Avanti Isner e Khachanov

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Felix Auger-Aliassime - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Dopo la grande paura dell’esordio, con la rimonta da due set sotto – un doppio 6-2 – contro il qualificato peruviano Varillas, che aveva fatto riemergere i fantasmi dello scorso anno quando al primo turno dell’Open di Francia era stato sconfitto in quattro parziali da Andreas Seppi, Felix Auger-Aliassime ha centrato la qualificazione al terzo turno del Roland Garros in modo agevole con lo score di 6-0 6-3 6-4 in 2h17 interrompendo la corsa di un altro sudamericano proveniente dalle qualificazioni al suo primo main-draw Slam: Camilo Ugo Carabelli. Il 22enne di Buenos Aires, numero 155 del mondo, aveva approfittato, nel suo debutto assoluto in un tabellone principale di un Major, dello stato di forma assolutamente precario di Karatsev. Comunque gli sono volute oltre quattro ore e dieci per superare il russo, al long tie-break della quinta frazione, e le fatiche della sfida con Aslan si sono ripercosse nel bagel subito in apertura.

Poi, però l’argentino ha offerto una prestazione più che dignitosa, specialmente nel secondo set, dove ben 6 giochi sui 9 totali si sono decisi ai vantaggi. Un 6-3, dunque per certi versi bugiardo considerando anche il fatto che il canadese ha commesso qualche errore di troppo ed è inciampato in diversi doppi falli. In seguito, molto lucido Felix nell’amministrare con tranquillità il break decisivo della terza frazione maturato nel terzo game. Tanti meriti, al di là della poca esperienza di Ugo (prima del torneo non aveva mai affrontato un Top 50, discreta carriera da junior dove è stato al massimo n. 70) per Auger che ha mostrato tutti i miglioramenti compiuti su questa superfice da quando siede sulla sua panchina Toni Nadal. In particolar modo, oggi, ottima resa nei pressi della rete con 26 punti vinti su 33 discese complessive. Bene anche il numero dei punti diretti con il servizio: 8 ace; e il dato sui vincenti: 41 a fronte di 37 non forzati. Soli 6 winners, contro 27 gratuiti per il n. 155.

IL MATCH – Inizio da incubo per Carabelli che cede il primo parziale senza incamerare alcun game. Un bagel ad aprire l’incontro che ha messo in mostra tutta la differenza di livello tra i due protagonisti della sfida. Le 146 posizioni che distanziano il n. 9 del mondo dal 22enne argentino, si vedono tutte; dalla pesantezza di palla alla profondità dei colpi; dalla solidità dei fondamentali all’incisività del servizio. Il 21enne di Montreal fa il bello ed il cattivo tempo, giocando sul velluto e potendo esibire al meglio le sue armi principali che si riassumono nello schema concreto e risolutivo dell’uno-due: servizio e drittone come primo colpo dopo la battuta. Una manata dal lato destro, in grado di poter spolverare qualsiasi angolo sia dal centro del campo con le direzioni inside-in e inside-out che con le classiche traiettorie incrociate in diagonale e anomale in lungolinea.

 

Inoltre potendo giocare a braccio totalmente sciolto, il classe 2000 di origini africane ha regalato anche spettacolo nell’affollato Campo 7 eseguendo pregevoli smorzate e disimpegnandosi in chirurgiche discese a rete con tanto di ricamini in demi-volée a sigillare i punti. Tutto ciò sotto gli sguardi compiaciuti di Frederic Fontang e Toni Nadal. Chiaramente la prestazione fornita finora dalla tds n. 9 va presa con le pinze, visto che il sudamericano è poco avvezzo a questi livelli. I numeri di questa frazione a senso unico raccontano di un predominio sotto ogni aspetto da parte di Felix, dal bottino tra winners e unforced (9/5) ai punti ottenuti con il servizio – 62% con la prima e 75% con la seconda – fino alla concretizzazione dei break point (3/3). Dall’altra parte il qualificato albiceleste racimola un misero 18% con il primo servizio e solo il 40% con la seconda, dato che contribuisce al bilancio finale dei punti vinti nel parziale (26 contro 11).

Ad inizio secondo set Auger-Aliassime molla un po’ la presa e rallenta un attimo. Un comprensibile e fisiologico appagamento dopo il 6-0. In questo avvio di set è il servizio a tradirlo: commette tre doppi falli nei primi due turni di servizio della frazione, e nel secondo di questi concede anche tre palle break – l’argentino ne aveva avuta solo una nel terzo game del match. Riesce a salvarsi su tutte e tre le occasioni. Ma quantomeno il nativo di Buenos Aires nel gioco precedente è riuscito nell’intento d’interrompere l’emorragia, ponendo fine ad una striscia di 7 sette game consecutivi del suo avversario, e grazie a questo sussulto è finalmente entrato in partita trovando le prime esecuzioni degne di nota con un ceto grado di profondità – fino a quel momento aveva sempre giocato costantemente corto, con i suoi colpi che raramente atterravano negli ultimi centimetri di campo disponibili. Tenendo meglio lo scambio da fondo, Carabelli può anche essere più verticale ed aggressivo nel suo gioco dandosi la possibilità di andare a prendersi il punto a rete.

Il semifinalista dello Us Open 2021 continua a sbagliare qualcosina di troppo, non riesce più a variare le traiettorie come invece faceva magnificamente nel primo set. E non potendo più affidarsi a palle lavorate, con maggiore top-spin, dunque non riuscendo ad eseguire come prima colpi più arrotati in sicurezza, ciò comporta che il margine di errore si assottigli essendo costretto a giocare sempre in spinta. Inoltre il n. 155 del ranking rinvigorito anche dal primo turno di servizio vinto a 0 (il quarto game del set, sul 2-2) costringe il canadese al terzo game alla battuta su tre ai vantaggi. Ma Auger in qualche modo, nonostante le palesi difficoltà in questo frangente della sfida, alla sesta palla game impatta sul 3-2. Proprio quando Camilo Ugo sembrava essere il giocatore in campo con più possibilità di centrare l’allungo, dando la sensazione di essere il tennista più solido in quel momento, ecco che due gratuiti gli complicano nuovamente la vita.

Poi a quel punto il dritto della tds n. 9 del seeding torna a frullare meravigliosamente. Il n. 1 di Canada torna a costruire ogni 15 in modo impeccabile, aprendosi il campo con lo sventaglio sul bimane dell’avversario per poi chiudere con l’anomalo in avanzamento. Anche il drop-shot, che per un po’ ha latitato, torna a funzionare proprio in occasione dello scambio che certifica la palla break. Il problema, per il vincitore del torneo di Rotterdam, è che continua a crearsi delle difficoltà dove altrimenti non ci sarebbero. Non chiude subito un game di servizio in cui era 40-15 (il secondo in fila), facendosi rimontare ai vantaggi e (quattro turni alla battuta su quattro ad oltranza) concede anche una palla break. Ma alla fine riesce comunque a portarsi sul 5-2. Obbligato a servire per rimanere nel parziale e prolungarlo, il tennista argentino dimostra di non voler mollare e accorcia le distanze, in quello che è il sesto gioco su otto del set decisosi ai vantaggi. L’abnegazione di Carabelli viene premiata da un ghiottissimo 30-30 sul 5-3 e servizio Felix. Ma la battuta del canadese è micidiale, e dopo un combattuto secondo parziale (a discapito di quello che potrebbe far pensare il punteggio) durato oltre l’ora di gioco, Aliassime è ad un solo set dai sedicesimi di finale.

L’equilibrio nella terza frazione si rompe già nel terzo game, con il break subito a 15 dal qualificato albiceleste. Il canadese rischia di restituire immediatamente il favore, ma aggrappandosi al fondamentale d’inizio gioco rimonta dallo 0-30 e s’inerpica 3-1. A questo punto, si prosegue on-serve per quattro giochi consecutivi senza ulteriori scossoni, – con il n. 9 molto prolifico a rete con 5 punti vinti su 7 discese – fino al momento della verità: il nono game come nel secondo set. Carabelli ancora una volta si rivela encomiabile, annulla tre match point e prolunga la resistenza. La quale però si spezza definitivamente sul 5-4, Auger-Aliassime mette le mani sul terzo turno al quarto match ball.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: buona la prima per Medvedev, Bagnis battuto con un triplice 6-2

Il russo approda al secondo turno dello slam francese superando in tre set l’argentino. Al secondo turno Djere o Berankis

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Daniil Medvedev - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Daniil Medvedev - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Dopo la sconfitta all’esordio sulla terra rossa in quel di Ginevra contro Richard Gasquet, ritrova il sorriso Daniil Medvedev che in un’ora e 38minuti liquida la pratica Facundo Bagnis, numero 103 del ranking ATP, e approda al secondo turno dello slam parigino, contro il serbo Laslo Djere.

Per il russo il successo è arrivato con un periodico 6-2; ha mostrato buona condizione fisica visti i recenti problemi fisici e l’intervento all’ernia, non cedendo alla fatica anche quando lo scambio si è allungato. Positive anche le statistiche con 35 vincenti messi a referto dal russo a fronte di 19 gratuiti, con ben 12 ace. Punto dolente i 7 doppi falli che con un avversario più ostico di Bagnis avrebbero potuto incidere in ben altra maniera. Dal canto suo l’argentino, anch’egli non al 100% della forma (era reduce dal ritiro al primo turno di Ginevra) ha provato a resistere alla potenza di Medvedev, cercando di muovere il russo. Tuttavia, Bagnis si è dimostrato troppo falloso e poco incisivo col servizio.

 

IL MATCH – Primo set dominato dal russo, che pronti via si procura il palla break. Bagnis ad inizio match è molto combattivo e con un’ottima combinazione servizio e attacco a rete si salva una prima volta, ma due vincenti uno di dritto e uno di rovescio al termine di due scambi durati rispettivamente 16 e 14 colpi regalano il break al numero 2 al mondo.

La seconda di Medvedev è poco incisiva e il russo paga dazio nel secondo game con Bagnis che si guadagna subito due occasioni per l’immediato contro break con un dritto incrociato che trafigge Medvedev a rete. Due aces ad oltre 190 km/h rimettono il game in equilibrio. Un rovescio out del russo e il primo doppio fallo dell’incontro rimettono la sfida in parità.

Da quel momento è un monologo del russo, 92% di punti vinti con la prima (dodici su tredici), 6 aces e una aggressività in risposta che mette in difficoltà un buon giocatore da rosso come Bagnis. A fare la differenza è stata la quantità di errori di Bagnis ben 11 contro i 5 del russo, mentre Medvedev che alterna corsa e potenza non soffrendo neanche gli scambi lunghi. Infatti, quando lo scambio si allungava Medvedev ha vinto 12 punti su 17 scambi andati oltre i 9 colpi.

Il dominio di Medvedev è totale nel secondo set, con il russo che con un doppio break si issa facilmente sul 4-0. Unico passaggio a vuoto il sesto game, con Medvedev che recupera da 0-40, beneficiando prima di un gratuito di Bagnis e poi mettendo a segno tre vincenti di dritto.

Il russo dimostra anche una certa confidenza al gioco sul rosso, sia per l’ottima capacità di lettura dei dropshot tentati da Bagnis, che quasi mai si rivelano pericolosi, sia per la buona capacità nel variare gli scambi con dei dropshot ben eseguiti che spesso trovano impreparato l’argentino.

Anche nel terzo set, così come nei due precedenti, Medvedev piazza il break in apertura approfittando ancora degli errori di Bagnis col dritto. A rimettere in gioco l’argentino ci pensa Medvedev nel corso di un orribile quarto game, nel quale mette in campo solo due prime, commette tre doppi falli e innervosito dalla situazione sparacchia out un dritto che rimette il set in equilibrio.

Bagnis però cede subito alla pressione del russo in risposta, che in un attimo si ritrova 0-40. L’argentino si salva per ben due volte ma poi spreca tutto con un dritto mal eseguito che finisce fuori in lughezza. La fuga di Medvedev viene certificata con il break del 5-2 con l’argentino che prova a correre Medvedev per tutto il campo ma si incarta con una palla corta sulla palla break che finisce in corridoio. Per Medvedev è una formalità chiudere al servizio l’incontro per il 6-2 finale.

Buona prestazione dunque per il russo, ma forse non basta questo match per dire che Medvedev sia tornato al top della forma considerando che in questa prova Slam, prima dello scorso anno aveva uno score di zero vittorie e quattro sconfigge: “Amo il Roland Garros dallo scorso anno, prima non potevo dirlo, non sono mai rimasto molto ha dichiarato il russo a fine incontro spesso la domenica per me era già finito. Quest’anno per fortuna ho iniziato il martedì e sono contento di aver vinto. Ci rivediamo giovedì

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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ATP

Roland Garros, Nadal: “Wimbledon? Sia l’ATP che il torneo hanno una parte di ragione”

Le parole di Rafa dopo l’esordio vittorioso in tre set su Thompson: “E’ stato un buon esordio, ma devo migliorare in tutto”

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Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Dopo i dubbi romani legati alle sue condizioni fisiche che hanno seguito la sconfitta contro Shapovalov, Nadal torna vincente e lo fa a Parigi con la vittoria n.299 in una prova slam, ai danni dell’australiano Jordan Thompson. Il piede che lo tormenta? Per ora è un ricordo lontano. La testa adesso è proiettata a fare bene, una partita alla volta, un passo alla volta. Ecco le parole dello spagnolo durante la conferenza stampa.

IL MODERATORE: Quanto eri felice della tua prima partita qui al Philippe Chatrier?

RAFAEL NADAL:Beh, è ​​un buon inizio, ovviamente, tre set filati. Questo è tutto. Voglio dire, ho giocato bene per un po’. Ci sono cose che potrei fare meglio e che devo fare meglio. Ma è un inizio positivo, e questo mi dà la possibilità di avere un altro giorno di allenamento domani e poi un’altra possibilità dopo domani”.

 

D. Passando al secondo round. Hai detto che c’erano alcune aree che vorresti migliorare. Quali sono queste aree? È questo il tipo di partita del primo turno che ti aspettavi di avere?

RAFAEL NADAL: “Non prevedo le cose (sorridendo). Non lo so. Ho bisogno di migliorare in tutti i modi. Penso di aver bisogno di migliorare il mio movimento, per qualche istante la velocità del mio diritto, la velocità di palla, che penso potrebbe essere migliore e dovrebbe essere migliore. È vero che ho fatto le cose bene, per un po’ è andata bene. È vero che oggi le condizioni erano più pesanti del solito qui, molto umido, il campo lento. Non so perché. Non so perché oggi il campo fosse molto umido, avendo il tetto sopra per molto tempo. Sì, voglio dire, sono contento della performance, comunque, no? È stato un inizio positivo. Poi ovviamente sono un tipo di giocatore che cerca sempre qualcos’altro, cose da migliorare. È quello che cercherò di trovare negli allenamenti di domani e poi nella prossima partita”.

D. Sembravi abbastanza in forma, almeno per il primo set e mezzo, ma come sta il tuo piede in questo momento? Come va l’infortunio? Con questo infortunio tu hai giocato solo cinque partite sulla terra rossa prima di Parigi, com’è il tuo livello di fiducia rispetto agli anni passati?

RAFAEL NADAL: “Ovviamente la fiducia è maggiore quando vinci Monte-Carlo, Barcellona, ​​Madrid o Roma. Senza dubbio le cose in questo mondo sono facili da capire, no? Quando vinci più partite e più tornei, hai più fiducia. Anche gli avversari lo sentono e alla fine sei più abituato al livello che devi giocare per vincere le partite. Quando questo non è il caso, le cose sono diverse. Ma non mi sarei mai aspettato di vincere 15 Monte-Carlo e Roma, quindi questa è la situazione oggi. Mi sono infortunato, e basta. Quello che è successo è passato, ed eccoci qui. Siamo al Roland Garros. Sono qui per fare del mio meglio. E come è il mio livello di fiducia, come sarebbero le cose o se non mi fossi fatto male, non lo so. Non lo sapremo mai. Non sono un grande fan del pensare alle cose che potrebbero accadere se — “se” è una parola pericolosa. E poi è il momento di accettare il momento, di accettare la situazione e di avere la fiducia per mettere tutti i miei sforzi in ogni singolo giorno, per migliorare sempre di più. Vediamo fino a che punto posso andare avanti”.

D. La mia domanda non riguarda la partita di oggi, ma Toni, tuo zio ed ex allenatore, che ora è consigliere di Felix Auger-Aliassime. Cosa ti ha dato all’inizio della tua carriera e che tipo di allenatore è? Cosa può dare a Felix nella sua carriera?

RAFAEL NADAL: “Beh, più di ogni altra cosa è mio zio, quindi quello che mi ha dato è: tutto. Gioco a tennis grazie a lui. Se sono un giocatore professionista, senza dubbio è merito suo, no? Per il resto è una domanda per Felix, non più per me. Puoi chiedergli quali sono le cose che sente che Toni gli porta, e sono sicuro che Toni può aiutarlo e lo sta aiutando in modo positivo. Ha molta esperienza ed è appassionato di questo sport. È intelligente, no? Sa molto di tennis, quindi sono sicuro che sarà in grado di aiutarlo“.

D. Qual è la tua opinione sulla decisione dell’ATP di rimuovere i punti in classifica da Wimbledon?

RAFAEL NADAL: “Non ho un’opinione chiara. Il problema da parte dei giocatori è sempre lo stesso. C’è sempre una persona e un board, una persona o un board che prendono le decisioni. E il resto delle persone che gestiscono l’evento seguono quella posizione. Nel nostro tour, ogni singolo giocatore ha un’opinione diversa, ed è per questo che non raggiungiamo mai le cose che potremmo ottenere se fossimo coesi. Alla fine, in questo mondo, è necessario che qualcuno prenda decisioni. Se io sono d’accordo o meno, oggi non importa. Il consiglio, il consiglio dell’ATP prende una decisione. Dobbiamo accettare questa decisione. Per il resto non sarò il giocatore che viene qui e che mette il mio board in una posizione difficile per la decisione che prende. Questo è il mio punto di vista. Penso che noi giocatori, non siamo preparati abbastanza bene per prendere decisioni importanti, perché alla fine è uno sport individuale. Ognuno ha la propria opinione personale in termini di quanto profitto ottiene da ogni singola decisione presa dall’ATP. Alla fine, capisco entrambe le parti. Rispetto e capisco la posizione di Wimbledon, senza dubbio, ma d’altra parte capisco e rispetto anche che l’ATP stia proteggendo i suoi membri. Questo è tutto. Non è che uno sta facendo una cosa negativa e l’altro sta facendo la cosa buona. A mio parere personale, hanno entrambi buone ragioni per prendere le decisioni che prendono oggi. Si spera che ATP e Wimbledon possano stare insieme e sedersi insieme e negoziare un futuro migliore per entrambe le parti”.

Q. Ho una domanda sul tuo avversario oggi. Ha servito in kick molto bene da sinistra. Quale pensi sia stata la cosa più difficile da superare per te in questa partita?

RAFAEL NADAL: “Beh, la partita è iniziata bene per me, no? Immediatamente ho avuto dei break, quindi i risultati dicono che è stata più o meno una partita solida da parte mia. È vero che quando sta servendo bene le cose diventano più difficili, no? È veloce. Ha buone gambe e può essere veloce e può essere pericoloso. Ma è vero che qui con un campo così grande come questo e giocando sulla terra battuta si hanno più possibilità contro un giocatore come lui che può fare grandi punti e grandi colpi, ma allo stesso tempo sbaglia anche lui. Quindi sulla terra è difficile”.

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