Wta Ranking: pochi cambiamenti ma sale Ivanovic

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Wta Ranking: pochi cambiamenti ma sale Ivanovic

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TENNIS-Al termine di questa settimana la vincitrice del torneo di Birmingham sale di due posizioni a scapito di Pennetta e Bouchard. Anche la Stephens guadagna una posizione in top 20. Crolla Donna Vekic.

In attesa del torneo con più storia ed eleganza dell’anno tennistico, l’evento più atteso da ogni appassionato di tennis, Wimbledon, la classifica offre pochi spunti e qualche leggera variazione, in virtù dei punti messi in palio questa settimana in quel di Birmingham. Chiaramente la vincitrice del torneo, testa di serie numero uno del tabellone, Ana Ivanovic, in virtù del successo ottenuto sulla Zahlavova Strycova, riesce a portarsi a ridosso della top ten, a poco più di 100 punti dalla finalista degli Australian Open, Dominika Cibulkova. La serba raggiunge dunque la undicesima posizione a scapito di Flavia Pennetta che si assesta alla piazza numero 12, e di Genie Bouchard che invece è numero 13. Questa la classifica delle prime 20 giocatrici del mondo:

 
1 Serena Williams [MI] 9660 17 
2 Na Li [China] 7450 15 
3 Simona Halep [Romania] 6280 22 
4 Agnieszka Radwanska [Poland] 5990 22 
5 Maria Sharapova [Russia] 4741 16 
6 Petra Kvitova [Czech Republic] 4570 20 
7 Jelena Jankovic [Serbia] 3990 21 
8 Victoria Azarenka [Belarus] 3841 14 
9 Angelique Kerber [Germany] 3830 24 
10 Dominika Cibulkova [Slovakia] 3735 23 
11 Ana Ivanovic [Serbia] 3630 23 
12 Flavia Pennetta [Italy] 3324 22 
13 Eugenie Bouchard [Canada] 3320 24 
14 Sara Errani [Italy] 3120 22 
15 Carla Suarez Navarro [Spain] 2935 25 
16 Caroline Wozniacki [Denmark] 2700 18 
17 Samantha Stosur [Australia] 2565 24 
18 Sloane Stephens [FL] 2540 22 
19 Sabine Lisicki [Germany] 2397 18 
20 Andrea Petkovic [Bosnia] 2205 23 

Ranking Italia

Come suddetto, rimane Flavia Pennetta la nostra numero uno d’Italia, alla posizione numero 12, seguita da Sara Errani che invece si attesta alla quattordicesima piazza del ranking. Più giù Robertina Vinci che scala un gradino ed è ora numero 21, con la speranza che l’erba, superficie congeniale alle sue caratteristiche, possa regararle qualche soddisfazione in quest’anno con più ombre che luci per lei. Chiudono in top 100 Camila Giorgi (42), Karin Knapp (48) e Francesca Schiavone che scende però di 6 posizioni e si ferma alla posizione 77.

Pos.

Giocatrice

Class. WTA

Diff. fine 2013

Diff. dal 9/06/14

1

Pennetta, Flavia

12

20

-1

2

Errani, Sara

14

-7

0

3

Vinci, Roberta

21

-7

1

4

Giorgi, Camila

42

56

2

5

Knapp, Karin

48

-7

-1

6

Schiavone, Francesca

77

-38

-6

7

Burnett, Nastassja

163

4

-14

8

Brianti, Alberta

184

24

-1

9

Barbieri, Gioia

192

60

0

10

Camerin, Maria Elena

220

-28

4

11

Gatto-Monticone, Giulia

228

18

2

12

Grymalska, Anastasia

243

21

-19

13

Dentoni, Corinna

329

-62

-2

14

Sanesi, Gaia

346

90

-2

15

Balducci, Alice

371

77

5

16

Caregaro, Martina

420

47

0

17

Remondina, Anna

433

-53

6

18

Giovine, Claudia

438

164

42

19

Bruzzone, Giulia

456

122

0

20

Rosatello, Camilla

500

64

1

 

Teen Ranking

Il teen ranking si ottiene considerando le prime 10 giocatrici di classe ’94 o più giovani.

Come facilmente ipotizzabile, è la canadese Bouchard a comandare questa speciale classifica, con la sua tredicesima posizione. In discesa di 5 posizioni la Keys (47) e soprattutto la Vekic, in caduta libera di 26 posizioni, non essendo riuscita nemmeno ad avvicinarsi alla finale dello scorso anno a Birmingham.

Pos.

Giocatrice

Anno

Class. WTA

Diff. dal 9/06/14

1

Bouchard, Eugenie

1994

13

-1

2

Svitolina, Elina

1994

34

0

3

Keys, Madison

1995

47

-5

4

Beck, Annika

1994

55

-2

5

Schmiedlova, Anna

1994

56

-1

6

Bencic, Belinda

1997

72

5

7

Robson, Laura

1994

79

1

8

Vekic, Donna

1996

89

-26

9

Van Uytvanck, Alison

1994

93

-1

10

Kovinic, Danka

1994

106

1

 

Nation Ranking

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Tutto invariato nel Nation Ranking, con l’Italia che consolida la sua posizione al comando in solitaria.

Pos.

Nazione

Punteggio

Diff. dal 9/06/14

1

Italia

47

0

1

Germania

48

-1

3

Stati Uniti

49

1

4

Russia

53

1

5

Repubblica Ceca

60

0

6

Serbia

63

3

7

Slovacchia

84

-8

8

Spagna

95

-1

9

Cina

95

1

10

Romania

97

0

 

Top 50

E’ Barbara Zavahlova Strycova a far registrare il miglioramento più imponente di questa settimana, con la finale raggiunta sull’erba di Birmingham che le permette di entrare nella top 50.

[1] 1 WILLIAMS, SERENA UNITED STATES 26 SEP 1981 9660 17
 

[2]

2 LI, NA CHINA 26 FEB 1982 7450 15
 

[3]

3 HALEP, SIMONA ROMANIA 27 SEP 1991 6280 22
 

[4]

4 RADWANSKA, AGNIESZKA POLAND 06 MAR 1989 5990 22
 

[5]

5 SHARAPOVA, MARIA RUSSIA 19 APR 1987 4741 16
 

[6]

6 KVITOVA, PETRA CZECH REPUBLIC 08 MAR 1990 4570 20
 

[7]

7 JANKOVIC, JELENA SERBIA 28 FEB 1985 3990 21
 

[8]

8 AZARENKA, VICTORIA BELARUS 31 JUL 1989 3841 14
 

[9]

9 KERBER, ANGELIQUE GERMANY 18 JAN 1988 3830 24
 

[10]

10 CIBULKOVA, DOMINIKA SLOVAKIA 06 MAY 1989 3735 23
 

[13]

11 IVANOVIC, ANA SERBIA 06 NOV 1987 3630 23
 

[11]

12 PENNETTA, FLAVIA ITALY 25 FEB 1982 3324 22
 

[12]

13 BOUCHARD, EUGENIE CANADA 25 FEB 1994 3320 24
 

[14]

14 ERRANI, SARA ITALY 29 APR 1987 3120 22
 

[15]

15 SUAREZ NAVARRO, CARLA SPAIN 03 SEP 1988 2935 25
 

[16]

16 WOZNIACKI, CAROLINE DENMARK 11 JUL 1990 2700 18
 

[17]

17 STOSUR, SAMANTHA AUSTRALIA 30 MAR 1984 2565 24
 

[19]

18 STEPHENS, SLOANE UNITED STATES 20 MAR 1993 2540 22
 

[18]

19 LISICKI, SABINE GERMANY 22 SEP 1989 2397 18
 

[20]

20 PETKOVIC, ANDREA GERMANY 09 SEP 1987 2205 23
 

[22]

21 VINCI, ROBERTA ITALY 18 FEB 1983 2150 25
 

[23]

22 MAKAROVA, EKATERINA RUSSIA 07 JUN 1988 2130 18
 

[21]

23 SAFAROVA, LUCIE CZECH REPUBLIC 04 FEB 1987 2085 24
 

[25]

24 FLIPKENS, KIRSTEN BELGIUM 10 JAN 1986 2025 24
 

[24]

25 CORNET, ALIZE FRANCE 22 JAN 1990 1995 24
 

[26]

26 PAVLYUCHENKOVA, ANASTASIA RUSSIA 03 JUL 1991 1885 21
 

[27]

27 MUGURUZA, GARBINE SPAIN 08 OCT 1993 1705 15
 

[29]

28 KUZNETSOVA, SVETLANA RUSSIA 27 JUN 1985 1636 18
 

[28]

29 CIRSTEA, SORANA ROMANIA 07 APR 1990 1611 24
 

[30]

30 WILLIAMS, VENUS UNITED STATES 17 JUN 1980 1596 16
 

[33]

31 KOUKALOVA, KLARA CZECH REPUBLIC 24 FEB 1982 1525 29
 

[32]

32 VESNINA, ELENA RUSSIA 01 AUG 1986 1520 22
 

[36]

33 ZHANG, SHUAI CHINA 21 JAN 1989 1496 28
 

[34]

34 SVITOLINA, ELINA UKRAINE 12 SEP 1994 1385 26
 

[31]

35 HANTUCHOVA, DANIELA SLOVAKIA 23 APR 1983 1361 24
 

[43]

36 DELLACQUA, CASEY AUSTRALIA 11 FEB 1985 1360 14
 

[37]

37 PIRONKOVA, TSVETANA BULGARIA 13 SEP 1987 1328 22
 

[38]

38 MEUSBURGER, YVONNE AUSTRIA 03 OCT 1983 1317 26
 

[35]

39 RYBARIKOVA, MAGDALENA SLOVAKIA 04 OCT 1988 1290 26
 

[39]

40 NARA, KURUMI JAPAN 30 DEC 1991 1264 24
 

[41]

41 KANEPI, KAIA ESTONIA 10 JUN 1985 1222 18
 

[44]

42 GIORGI, CAMILA ITALY 31 DEC 1991 1214 16
 

[62]

43 ZAHLAVOVA STRYCOVA, BARBORA CZECH REPUBLIC 28 MAR 1986 1181 22
 

[40]

44 RISKE, ALISON UNITED STATES 03 JUL 1990 1171 24
 

[46]

45 JOVANOVSKI, BOJANA SERBIA 31 DEC 1991 1170 24
 

[45]

46 GARCIA, CAROLINE FRANCE 16 OCT 1993 1169 27
 

[42]

47 KEYS, MADISON UNITED STATES 17 FEB 1995 1165 21
 

[47]

48 KNAPP, KARIN ITALY 28 JUN 1987 1145 24
 

[49]

49 MCHALE, CHRISTINA UNITED STATES 11 MAY 1992 1123 23
 

[48]

50 PLISKOVA, KAROLINA CZECH REPUBLIC 21 MAR 1992 1100 29

Race

 

[1] 1 SHARAPOVA, MARIA RUSSIA 19 APR 1987 4640 9
 

[2]

2 LI, NA CHINA 26 FEB 1982 3840 8
 

[3]

3 HALEP, SIMONA ROMANIA 27 SEP 1991 3779 11
 

[4]

4 WILLIAMS, SERENA UNITED STATES 26 SEP 1981 3081 10
 

[5]

5 RADWANSKA, AGNIESZKA POLAND 06 MAR 1989 2917 11
 

[8]

6 IVANOVIC, ANA SERBIA 06 NOV 1987 2760 12
 

[6]

7 CIBULKOVA, DOMINIKA SLOVAKIA 06 MAY 1989 2608 11
 

[7]

8 BOUCHARD, EUGENIE CANADA 25 FEB 1994 2306 13
 

[9]

9 JANKOVIC, JELENA SERBIA 28 FEB 1985 2221 13
 

[10]

10 ERRANI, SARA ITALY 29 APR 1987 2186 13
 

[11]

11 SUAREZ NAVARRO, CARLA SPAIN 03 SEP 1988 1965 14
 

[12]

12 KERBER, ANGELIQUE GERMANY 18 JAN 1988 1868 13
 

[13]

13 PENNETTA, FLAVIA ITALY 25 FEB 1982 1862 10
 

[14]

14 PETKOVIC, ANDREA GERMANY 09 SEP 1987 1605 13
 

[15]

15 MUGURUZA, GARBINE SPAIN 08 OCT 1993 1465 12

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Italiani

Giorgi si ferma a un set dalla finale: a Palermo il titolo sarà un affare tra Ferro e Kontaveit

Gran rimonta di Fiona Ferro, che da quando il tennis è ripartito non ha mai perso (14 vittorie su 14). Giorgi: “Non sono rammaricata, ho fatto il mio gioco”

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Camila Giorgi - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

Eravamo pronti a salutare il ritorno di una tennista italiana in finale a Palermo (l’ultima volta era accaduto nel 2013, fu addirittura un derby tra Errani e Vinci), ma ci si è messa di mezzo la grande rimonta di Fiona Ferro. Presa decisamente a pallate nel primo set da Camila Giorgi (il 5-0 iniziale è andato a referto come 6-2), la tennista francese non ha fatto una piega e da quel momento non è più stata sotto nel punteggio. Non solo, ma è stata praticamente perfetta dal punto di vista tattico approfittando di un calo di Giorgi nei colpi di inizio gioco (6-2 7-5 il punteggio degli ultimi due set).

Ferro sfiderà in finale Kontaveit, che ha sconfitto in due set la n.1 del seeding Martic: la sfida è inedita nel circuito maggiore, ma nel 2016 si sono affrontate in un torneo ITF a Poitiers con vittoria di Kontaveit.

GIORGI ILLUDE – Scorrendo semplicemente il punteggio si potrebbe sospettare una quota maggiore di rammarico per Camila Giorgi, ma analizzando la partita a posteriori si deve invece sottolineare il notevole cambio di marcia di Ferro. Travolta in ogni aspetto del gioco nel primo set – senza timore di smentite si può dire che in campo c’era solo Giorgi, a firmare vincenti da ambo i lati – la francese allenata da Emmanuel Planque (ex coach di Pouille) ha capito di non poter accettare lo scambio a velocità troppo sostenuta e ha iniziato a sporcare le traiettorie oltre che a difendersi meglio, soprattutto dal lato del rovescio – quello debole.

 

L’inerzia del match è cambiata con le improvvise difficoltà di Giorgi a difendere il servizio (tre break subiti su quattro nel secondo set) a cui si è accompagnata l’imprecisione in risposta; non a caso, nell’unico game del secondo set in cui è riuscita a rispondere con continuità, ha breakkato Ferro lasciandola a quindici. Non è servito a evitare il 6-2, punteggio speculare a quello del primo set.

Nell’ultimo parziale il livello delle due giocatrici è stato più vicino, ma Ferro aveva ormai acquisito sicurezza nella gestione delle traiettorie; è stata abile a rallentare il ritmo e costringere Giorgi a colpire sopra l’altezza delle spalle, aumentandone così il margine d’errore. Il rovescio, da colpo debole, si è addirittura trasformato in prezioso alleato con un paio di lungolinea vincenti che sono risultati decisivi nell’economia del match. Dopo aver perso il break di vantaggio, Ferro si è portata ancora avanti sul 5-5 e ha chiuso la contesa con il servizio allungando a quattordici la striscia di vittorie dalla ripresa: contando le dieci uscite in una competizione nazionale francese e le quattro partite di questa settimana, da circa un mese Ferro ha sempre vinto.

Nel terzo set ho forzato troppo la seconda“, ha detto Giorgi in conferenza stampa. “Ma non sono rammaricata, ho cercato sempre di fare il mio gioco. E mi sentivo in forma, la condizione fisica non è una scusa: è stato quel game nel terzo set a incidere“.

FUORI MARTIC – Non ha avuto molta storia la prima semifinale, sebbene ce la si aspettasse piuttosto combattuta. In parte per merito di Anett Kontaveit, in parte a causa delle condizioni fisiche imperfette della prima favorita Petra Martic, frenata da un fastidio alla schiena e da una coscia dolorante. Nel primo set la giocatrice estone non ha sbagliato quasi nulla, offrendo una sola palla break, mentre nel secondo – quello in cui Martic ha chiesto il trattamento medico – si è un po’ fatta condizionare e ha faticato a chiudere l’incontro, che alla fine si è concluso 6-2 6-4.

Martic è apparsa abbastanza serena in conferenza stampa, non ha accampato scuse (“Oggi la migliore giocatrice in campo è stata lei“, ha ammesso) e si è detta comunque soddisfatta torneo che ha disputato, confermando di non aver patito particolarmente la ‘nuova’ normalità dovuta alle misure di sicurezza. Dopo aver raccontato nei giorni scorsi che la sensazione più particolare durante il lockdown è stata quella di non sentirsi una tennista per un po’, oggi Petra ha detto che la settimana siciliana le è servita proprio per ricordarsi… cosa significa invece esserlo.

La finale tra Fiona Ferro e Anett Kontaveit andrà in scena domenica, 9 agosto, alle ore 19:30.

Risultati:

[4] A. Kontaveit b. [1] P. Martic 6-2 6-4
F. Ferro b. Camila Giorgi 6-2 2-6 7-5

Il tabellone completo

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Italiani

WTA Palermo, Giorgi annulla due match point e vola in semifinale. Eliminate Errani e Cocciaretto

Quasi tre ore per la rimonta di Camila su Yastremska, brava “Coccia” ma non basta. Passa anche Martic

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Camila Giorgi al Palermo Ladies Open 2020 (foto Twitter @LadiesOpenPA)

Stava per diventare piuttosto nero il venerdì azzurro di Palermo che vantava tre italiane in altrettanti quarti di finale. Dopo che Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani non erano riuscite a ribaltare il pronostico, Camila Giorgi si è trovata due volte a un punto dalla sconfitta. La vittoria della ventottenne di Macerata, insieme a un’altra buona prova della nostra giovane promessa, ha invece gettato una lampo di luce nella notte palermitana. Prima di loro, è toccato alla numero 1 del seeding soffrire per conquistarsi il campo per il sabato. Vediamo nel dettaglio com’è andata.

PETRA FATICA ANCORA – In una canottiera bianca che vedremmo bene addosso a Raonic però con una macchia di ragù, Petra Martic deve ricorrere a due tie-break per superare la n. 119 WTA Aliaksandra Sasnovich. Questa settimana, la ventiseienne di Minsk ha dato l’impressione di poter tornare alla forma di due anni fa, quando raggiunse il best ranking al n. 30: partita dalle qualificazioni, non ha perso un set in cinque incontri. Sicuramente stanca, non ha brillato contro Martic che, dal canto suo, non è certo stata un esempio di continuità.
Con l’eccezione di qualche sbavatura da parte di entrambe, l’incontro si avvia su binari accettabili pur senza particolari sussulti, con il punteggio che segue il servizio. Le due ragazze mostrano una buona mano con le smorzate e, se Petra ne gioca qualcuna senza alzare il ginocchio sinistro (un’ulteriore sorpresa per l’avversaria), Aliaksandra si fa applaudire anche per i lob perfetti. Un brutto nono game di Martic terminato trattenendo il braccio su una palla da chiudere manda Sasnovich a servire per il set, ma la tensione si mette di traverso. All’occasione sprecata si aggiungono le tre palle break salvate dalla croata, che però si vede poi annullare un set point da una battuta che tocca la riga e salta come certi kick di Isner contro Federer in quel tie di Coppa Davis. Incapace di salirle sopra come suggerirebbe la classifica, Petra riesce a far suo il tie-break grazie a un pizzico di lucidità in più.

Lucidità che evapora del tutto dal lato bielorusso in apertura di secondo parziale: incapace di prendersi il punto nonostante tre palle comode a disposizione, Sasnovich cede un game di battuta dal sapore di resa e la ventinovenne di Spalato pare dirigersi senza patemi verso la semifinale. Sorride al vago tentativo di rientro dell’avversaria, forse perché ha letto lo studio secondo cui non è vero che “tutto può succedere” nel tennis femminile e la regola è che vince chi ha la classifica più alta. Magari le viene qualche dubbio qualche minuto dopo quando è raggiunta sul 5 pari, con tre match point (due consecutivi) cancellati da un paio di “numeri” di Sasnovich, oppure quando serve una seconda e ancora inutile volta per il match. Il tie-break è di una bruttezza tale che imprigiona lo sguardo, ma rispetta le statistiche e Martic è la prima semifinalista dell’era Covid.

 

LAMPI DI COCCIA – Deve ricorrere alla sua maggiore esperienza, Anett Kontaveit, per venire a capo in tre set di Elisabetta Cocciaretto, diciannovenne di Ancona al suo primo quarto di finale WTA. Lunedì prossimo entrerà nelle prime 150 del mondo e può in ogni caso dirsi più che soddisfatta del suo torneo – un torneo che l’ha vista superare Donna Vekic.
Una partenza senza indugi dell’estone che fa valere da subito il suo peso superiore e una comprensibile componente emotiva della nostra rappresentante si sommano in una misura che non permette di essere contrastata. Cercando di muovere l’avversaria, Elisabetta riesce anche a procurarsi un paio di occasioni per rientrare in fretta dall’istantaneo 0-2, ma Anett è davvero centrata e si accaparra indisturbata i primi 5 giochi. Il game conquistato in extremis da Cocciaretto non solo le evita il bagel, ma vale quel mattoncino di fiducia indispensabile per iniziare la seconda partita con piglio completamente diverso. E allora tiene in difesa, ruba il tempo, sfonda e vola 3-0, Elisabetta, mentre l’illusione di un match facile, se mai c’è stata, svanisce dai pensieri della ventiquattrenne di Tallin. Dopo il MTO per l’azzurra che si fa trattare la coscia sinistra, Kontaveit muove il punteggio, ma il dritto di “Coccia” ribalta gli scambi e sventra in campo. E il rovescio fa anche più male. La n. 22 del ranking si affida al servizio per ottenere punti facili e rimanere in scia mentre cerca di ritrovare completamente le sensazioni del primo parziale. Le dà una mano l’assenza della prima di servizio marchigiana nel settimo gioco ma, lungi dall’accontentarsi di quanto fatto vedere finora, Elisabetta sale 5-3 e, subito un altro break, pareggia meritatamente il conto dei set nel successivo game di risposta.

Kontaveit è brava ad approfittare del calo di tensione dell’avversaria per portarsi sul 2-0, ma la nostra si riprende in tempo per evitare il doppio break in un terzo gioco ricco di ottime giocate da parte di entrambe, con cinque parità per ribadirne l’importanza. Anett, però, resta impassibile, come lo è stata durante il MTO o dopo essere finita a terra subendo una velenosa smorzata in contropiede – una caduta scomposta a cui qualche maschietto avrebbe reagito come se avesse riportato fratture multiple. Non può non esserci un’evidente differenza di tenuta mentale tra le due a questo punto del match ma soprattutto del torneo e la speranza che ci possa essere ancora partita finisce dopo pochi minuti: Kontaveit raggiunge Martic in semifinale. E grande Coccia, anche perché non sono questi i match da vincere. Per adesso.

SARA SENZA PIANO? – Dopo un buon avvio, Sara Errani perde bandolo e confronto davanti a Fiona Ferro, interessante francese n. 53 del ranking. Buon servizio, dritto pesante con swing da circuito maschile, Fiona paga un po’ debito sul lato sinistro, quello più forte di Sara, che si è nondimeno presentata a Palermo con un dritto in spinta più che apprezzabile. Nella serata siciliana, tuttavia, Errani non ricorre agli attesi cambi di ritmo indispensabili per non dare riferimenti a chi possiede un’arma importante.
È comunque la romagnola a uscire più velocemente dai blocchi, con la francese allenata da Emmanuel Planque che commette troppi errori prima di trovare la misura dei colpi e raggiungere l’avversaria al sesto gioco. Sara brekka ancora, ma poi la sua intensità cala vistosamente senza che ne sia privilegiata la ricerca di variazioni: la ventitreenne di Libramont prende in mano il gioco, piazza vincenti anche di rovescio su palle azzurre troppo corte e morbide, infila tre game e fa suo il set 6-4. Il leitmotiv non cambia alla ripresa e diventano sette i giochi consecutivi di Ferro che scatena efficacemente il suo drittone su ogni palla che può spingere (obiettivamente troppe, a cominciare dal servizio di Sara che “esce” poco anche rispetto ai suoi standard) e chiude in un’ora e mezza.

CAMILA IN RIMONTA –Cambi di spin e di ritmo, tocchi delicati, uso sapiente del campo, attacchi in controtempo, strenue difese in attesa della palla giusta per rovesciare lo scambio: nulla di tutto ciò era previsto e la sfida dalla quale Camila Giorgi esce vincitrice contro Dayana Yastremska dopo quasi tre ore e due match point annullati non ha deluso quelle attese. Ma, una volta entrati nello spirito del loro gioco, le emozioni non sono mancate.
Si parte con due doppi falli di Camila e il conseguente 2-0 per Dayana, ma non è assolutamente un problema perché al quarto gioco la ventenne di Odessa decide che deve fare ace con ogni seconda di servizio e si torna in parità. Di nuovo troppi gratuiti di Giorgi e Yastremska torna avanti al settimo game, un vantaggio che le permette di servire per chiudere sul 5-4. Un doppio fallo sul 30 pari offre una palla del contro-break, ma l’azzurra spreca il dritto da buona posizione. Un’altra occasione del 5 pari fa invano capolino fra quattro set point, ma al quinto tentativo l’ucraina mette al sicuro il parziale.

È di nuovo break in apertura, poi una Camila all’apparenza meno frenetica rimette la testa avanti. Non le riesce però l’allungo nonostante tre opportunità; meriti dell’avversaria a parte, è chiaro che, per quanto l’idea sia di rispondere come se il punteggio fosse 40-0, la testa sa che non è così. Come nel primo set, Yastremska opera lo strappo al settimo gioco, ma non le bastano due match point per chiudere sul 5-4 dopo essere risalita da 15-40 e allora sarà il tie-break a decidere. Camila è pressoché perfetta fino al 5-1, giocando come potrebbe fare per lunghi tratti se quel suo talento venisse indirizzato, poi qualcosa si incrina. Una prima battuta le dà il 6-3 e, dopo due set point volatilizzati, chiude ricorrendo ancora a una prima sul dritto di Dayana, che preferisce replicare la precedente risposta rasoterra piuttosto che buttare la palla di là in qualche modo e vedere cosa succede.
La regola del settimo gioco si conferma nel parziale decisivo, ma questa volta tocca a Camila approfittarne e, sempre più precisa e letale, evita la tensione di servire per il match chiudendo direttamente 6-3 in risposta. Giorgi torna così in semifinale – troverà Fiona Ferro – a quasi un anno di distanza dopo quella vinta al torneo del Bronx, anche allora salvando palle match.

Risultati:
[1] P. Martic b. [Q] A. Sasnovich 7-6(5) 7-6(3)
[4] A. Kontaveit b. [WC] E. Cocciaretto 6-1 4-6 6-1
F. Ferro b. [WC] S. Errani 6-4 6-1
C. Giorgi b. [7] D. Yastremska 4-6 7-6(5) 6-3

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Italiani

WTA Palermo: Giorgi in rimonta, sono tre le azzurre ai quarti di finale

Camila perde il primo parziale contro la slovena Juvan poi viene fuori alla distanza. Ma quanti errori e quanti patemi. Raggiunge Errani e Cocciaretto, che sfiderà Kontaveit. Passa la n.1 Martic

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Camila Giorgi - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

È la solita Camila Giorgi, nel bene e nel male, quella che supera in rimonta la 19enne slovena Kaya Juvan, n.121 del ranking mondiale, con lo score di 3-6 6-2 6-4 in due ore di gioco nel suo match di secondo turno al torneo di Palermo, il primo dell’era post-Covid per la WTA. Sprazzi di un tennis dominante, con vincenti a raffica, e passaggi a vuoto, causati anche dagli eccessivi rischi che il suo gioco comporta. Alti e bassi, non solo all’interno della stessa partita ma anche dello stesso set. Alla fine, comunque basta per piegare la resistenza della combattiva e promettente Juvan, debilitata anche da qualche dolore alla schiena nelle fasi finali del match. “Per me è stata una bella partita; lei non mi ha messo in difficoltà, sono io che ci ho messo un po’ a entrare in partita ed ero sempre io a sbagliare. Avevo il punto sempre in mano, infatti nel terzo ho set ho dominato” ha detto Camila dimostrato buona sicurezza a fine partita.

La tennista di Macerata approda così ai quarti di finale del torneo siciliano, insieme alle altre italiane Sara Errani ed Elisabetta Cocciaretto. Affronterà Dayana Yastremska che ha battuto facilmente Oceane Dodin. 

IL MATCHAvvio di incontro spumeggiante per Camila che mette pressione alla sua avversaria in risposta e la infilza sia di dritto che di rovescio con grande facilità. Juvan però non si scompone, mantiene basso il numero degli errori e si riprende subito il break di svantaggio pareggiando sul 2 a 2. Giorgi invece perde verve e cede il servizio nel settimo gioco. La slovena conferma il vantaggio e approfitta di un orrendo turno di servizio da parte di Giorgi, concluso con un doppio fallo, per conquistare il primo set per 6-3. Rinfrancata dal set di svantaggio, Juvan ora gioca tranquilla, mostrando un gioco solido e dalle soluzioni tecniche talvolta interessanti. Giorgi ha però il merito di non andare via di testa. Ne vengono fuori una serie di giochi lottati al termine dei quali è Camila a venire fuori con un break sul 2 pari. L’azzurra vince altri 3 game e rimanda tutto al set decisivo. 

 

Juvan nella pausa chiama l’intervento del fisioterapista per un dolore nella parte inferiore della schiena. Sfruttando l’inerzia e i fastidi fisici dell’avversaria, Giorgi va subito avanti sul 3 a 0. A causa di un passaggio a vuoto perde uno dei due break, ma poi lo recupera immediatamente portandosi sul 5 a 1. La partita sembra ormai indirizzata definitivamente con Juvan che comincia a buttare via gli scambi. Giorgi però pecca in quanto a killer instinct, commettendo una serie di errori inopinati che riportano la giovane balcanica incredibilmente sotto, fino al 5 a 4. Nonostante anche un po’ di malcelata tensione, Giorgi riesce al secondo tentativo a tenere il servizio, ottenendo la vittoria in un match che ha messo in mostra i soliti pregi e difetti della marchigiana. Il Covid-19 ha cambiato il mondo, ma non Camila Giorgi. 

Camila Giorgi – Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

GLI ALTRI MATCH – Negli altri due match di giornata, vittorie in rimonta per la teste di serie per Petra Martic e Anett Kontaveit, rispettivamente n.1 e n.4 del seeding. A far sudare la croata è la Liudmila Samsonova, n.117 del ranking WTA, russa di nascita ma italiana d’adozione, che a causa di un passaporto mai arrivato da qualche anno purtroppo non veste più i colori azzurri. Primo set equilibratissimo e tutto giocato sui servizi, a dir il vero notevoli per gli standard femminili delle due tenniste. Avanti 5 a 4, Samsonova ha sei occasioni per portarsi a casa il set in risposta (di cui tre consecutive) ma Martic si salva. La 21enne russa però non accusa il colpo, e dopo aver tenuto a fatica il proprio turno di battuta riesce finalmente a conquistare il parziale per 7 giochi a 5.

Parte meglio la 29enne di Spalato nel secondo set, mettendo a segno il break in apertura. C’è però equilibrio in campo e Samsonova si riporta sotto sul 4 pari. La russa però non conferma il vantaggio in uno sciagurato game di servizio a zero e Martic vince il set per 6-4. Nel secondo set la favorita del seeding dilaga con due break, nel terzo e nel settimo gioco. La tennista balcanica vince il parziale per 6-2 dopo poco meno di due ore e mezza di gioco e va ai quarti. Affronterà la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, come Samsonova proveniente dalle qualificazioni, giustiziera della nostra Jasmine Paolini al secondo turno. 

Maggiormente pronosticabili le difficoltà incontrate da Kontaveit contro la tedesca Laura Siegemund, ex top 30, tennista dal gioco potente e vario. Ed è proprio grazie a questo mix che la veterana tedesca, allenata dal siciliano Antonio Zucca, mette subito la testa avanti nel primo parziale. Kontaveit recupera sul 2 pari ma la sua avversaria è più pimpante e può fare affidamento su un maggior numero di soluzioni tecniche. Siegemund si prende un altro break e sale 4 a 2. A spianarle la strada è la stessa estone la quale con un game di servizio da tre doppi regala il primo set per 6-3.

Kontaveit cambia marcia nel secondo parziale: più incisiva sia di dritto che di rovescio e meno fallosa da fondocampo. E gli equilibri in campo si alterano radicalmente. La n.4 del seeding si invola facilmente sul 3 a 0 pesante. Siegemund recupera un break e si riporta sotto. Kontaveit però è padrona del campo: strappa ancora il servizio all’avversaria nel settimo gioco e si prende il set per 6-2. L’estone mette subito la testa avanti nel parziale decisivo. La tedesca non molla e rimane agganciata. La n.22 del mondo dà la spallata decisiva sul 5 a 2. Un’indomita Siegemund annulla quattro palle break ma deve cedere sulla quinta. Sarà dunque, Kontaveit l’avversaria di Elisabetta Cocciaretto ai quarti: un’altra Top 30 da sfidare, un’altra montagna da scalare. Ma la teenager di Porto San Giorgio ha già dimostrato in questo torneo di non farsi intimorire facilmente. 

Risultati:

[1] P. Martic b. L. [Q] Samsonova 5-7 6-4 6-2
[4] A. Kontaveit b. L. Siegemund 3-6 6-2 6-2
C. Giorgi b. [Q] K. Juvan 3-6 6-2 6-4
D. Yastremska b. O. Dodin 6-2 6-4

IL TABELLONE COMPLETO

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