ATP/WTA Eastbourne: Giorgi, quarti col brivido; si arrende Pennetta

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ATP/WTA Eastbourne: Giorgi, quarti col brivido; si arrende Pennetta

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TENNIS – La maceratese perso il primo set 6-1, rimonta la britannica Johanna Konta aggiudicandosi i successivi due parziale per 7-5. Sul 5-4 del terzo set ha dovuto annullare un match point. Ai quarti trova Caroline Wozniacki. Prima vittoria in carriera su una top 20 per Heather Watson che piega 6-7 6-4 6-2 Flavia Pennetta. Da Eastbourne, Giulio Gasparin

WTA EASTBOURNE

Una brutta prestazione segna la fine della corsa in singolare di Flavia Pennetta al WTA premier di Eastbourne.

 

La brindisina, dopo un incoraggiante primo turno pieno di ottimi spunti contro la cinese di Taipei Su-Wei Hsieh, ha mostrato una versione timida ed insicura di se stessa che ha finito per mettere in palla l’idolo di casa Heather Watson.

Flavia era scesa in campo molto positiva e con le idee chiare su come mettere in pratica il suo gioco, che, seppure non naturalmente tipico per l’erba, ben si adatta.

In un attimo si è trovata avanti 2-0, salvo poi subire un parziale di 10 punti a 1 da parte della giovane britannica.

La Watson, che dopo una stagione difficile a causa della mononucleosi sta ora tornando al meglio del proprio gioco, ha subito mostrato carattere, determinazione e un ottimo feeling con i campi in erba, grazie ad una prima di servizio molto pesante e un gioco solido, vario e spesso potente da fondo campo.

Ciononostante, la numero uno d’Italia si è dimostrata abile a reagire immediatamente e, dopo aver fermato l’emorragia di game, ha trovato un break insperato sul 4-4 grazie ad un atteggiamento aggressivo sin dalla risposta.

Purtroppo però non sono bastate tre palle set nel decimo gioco e per la seconda volta nel set, Flavia ha ceduto il servizio, cosa che sarebbe riaccaduta da lì a breve quando per la seconda volta ha ritentato di servire per il set sul 6-5.

Come spesso le accade quando le cose cominciano ad andare male, la Pennetta ha cominciato ad arretrare e sull’erba questo lo si paga a caro prezzo.

Sotto 4-2 nel tiebreak, è riuscita a trovare una buona reazione di orgoglio e seppure anche il quarto set point è finito sprecato, con un eccellente rovescio lungo linea ha chiuso il primo parziale per otto punti a sei.

Con un set recuperato all’ultimo e chiuso in grande stile, ci si sarebbe aspettati una Pennetta più sicura nel secondo parziale, ma così non è stato.

Con quattro gratuiti nel primo game, Flavia ha ceduto immediatamente il servizio, fatto che si è poi rivelato decisivo nell’economia del set e del match.

La numero 12 al mondo ha infatti finito per perdere il secondo parziale per 6-4 dove l’unico break è arrivato proprio in quel primo game.

Un vero peccato per la brindisina che per la maggior parte del secondo set è sembrata la giocatrice dominante, lasciando solo due punti nei propri game dopo il break.

La Watson però non si è fatta prendere dall’agitazione e, anzi, forte del supporto di un centrale quasi pieno, ha finito per chiudere agilmente il secondo parziale e poi, sulle ali del momento di grazia, ha demolito ogni resistenza dell’azzurra nei primi quattro giochi del secondo set.

Flavia ha infatti vinto solamente due punti (un ace e un errore della britannica), prima di ritrovare finalmente un po’ del tennis perduto e conquistare un game nel quinto gioco.

Una reazione troppo timida e troppo tardiva, ormai la britannica era lanciata verso il più importante successo della sua giovane carriera: la prima vittoria contro una top 20 era lì a portata e non se l’è fatta scappare, non davanti al pubblico di casa, concludendo il match con un secco 6-2.

Camila Giorgi, ormai lo sappiamo tutti, è un cavallo di razza, una giocatrice da grandi palcoscenici, una che quest’anno non ha mai perso contro una top 10 prendendo gli scalpi di Azarenka, Cibulkova e Sharapova su tre superfici diverse.

Confermarsi però non è facile e non è facile quando per farlo ti scontri contro la beniamina di casa, sul piccolo campo 2 dove la folla è a pochi metri da te ed è tutta per l’altra.

Non è facile e questa volta non è stato nemmeno un bello spettacolo. Complici la tensione e la giornata non fantastica, Camila non ha brillato, affatto, mentre Johanna Konta ha mostrato il meglio del suo repertorio, che però si dimostra tutt’altro che spettacolare.

L’inglese gioca un tennis solido e molto quadrato, gioca bene un po’ tutto, ma non eccelle in nulla, se non per un servizio che oggi tante volte l’ha tirata fuori dai guai. È una giocatrice che ti sfinisce di ritmo, una palla che arriva sempre uguale, sempre profonda, sempre piatta e discretamente forte.

La Giorgi inizia bene al primo gioco, due vincenti, un ace e una prima vincente. Sembra che tutto possa andare per il meglio, invece la Konta risponde con un game a zero e poi si mette a macinare punti su punti, anche complici gli errori dell’azzurra.

Il primo set scivola in un attimo. La britannica sembra in pieno controllo e il pubblico sente che è una grande chance per la giocatrice di casa e la supporta decisamente in quella che da lì a poco sarebbe diventato un braccio di ferro serrato.

Camila infatti, dopo la debacle del primo set, riparte dalle basi, comincia a servire meglio e a pretendere un po’ meno dai propri colpi, sicché gli scambi non si concludano più dopo il secondo colpo perché steccato.

La Konta piano piano comincia a sentire la pressione del ritorno di Camila, ma grazie ad un servizio sempre ottimo nei momenti che contano si toglie sempre da situazioni intrigate.

Nell’ottavo gioco, l’azzurra riesce finalmente a strappare il servizio all’avversaria, guadagnandosi una chance di chiudere il set, purtroppo subito vanificata da una serie di errori gratuiti.

Konta però si dimostra tutt’altro che fredda, tant’è che immediatamente riconsegna il break alla Giorgi, che questa volta non si fa pregare e chiude il set 7-5.

Grazie anche al calore del pubblico sempre più gremito attorno al piccolo campo 2, la Konta ritrova la lucidità mentale per iniziare una nuova battaglia di nervi.

Per 10 giochi consecutivi, nessuna delle due giocatrici riesce a strappare il servizio all’altra, la Giorgi ha più chance, ma il servizio salva sempre la britannica.

Sul 5-4 la Maceratese si complica un gioco che sembra portato a casa e da 40-15 è costretta a fronteggiare una palla match, che sa annullare con un impressionante rovescio incrociato.

La palla match sprecata sembra pesare come un macigno sulle spalle della beniamina di casa che immediatamente subisce forse il game migliore della Giorgi che grazie a tre vincenti le strappa il servizio.

Dopo quasi due ore e mezza di gioco, l’azzurra chiude grazie ad un servizio ritrovato, qualificandosi per i quarti di finale, dove troverà una rediviva Caroline Wozniacki, che come è risaputo, ha già battuto agli US Open.

Camila Giorgi non è stata l’unica a dove fronteggiare palle match prima di prevalere sulla sua avversaria: anche Angelique Kerber, quinta favorita del seeding, si è trovata con le spalle al muro contro una sorprendente Alize Cornet, che ha avuto tre match point sul proprio servizio sul 5-4 nel terzo set.

La tedesca, che in passato ha già raggiunto le semifinali a Wimbledon, si è dimostrata ancora una volta una grande lottatrice, soprattutto perché oggi la Cornet ha giocato ad un livello molto alto, specialmente nel secondo set.

Una volta annullati i match point e recuperato il break, la Cornet ha subito il contraccolpo soprattutto mentale, finendo per cedere il match 7-5 1-6 7-6(3).

Per la Kerber ci sarà un rematch della sfida che l’ha vista perdente l’anno passato con Ekaterina Makarova, dato che quest’ultima ha superato con un doppio 6-3 la connazionale Pavlyuchenkova, fautrice dell’eliminazione di Agnieszka Radwanska.

L’avversaria della Watson invece sarà Petra Kvitova, che per la sesta volta in altrettanti match si è liberata in due set di un’altra mancina, Varvara Lepchenko.

Tutto facile per la ceca dopo lo spavento al primo turno, anche se un’evidente fasciatura è stata applicata sulla coscia sinistra.

L’avversaria della Giorgi invece sarà Caroline Wozniacki, che dopo i problemi fisici e quelli di cuore sembra essere tornata ad una forma accettabile vincendo due match consecutivi per la prima volta da aprile.

Per la Wozniacki si è trattata della quinta vittoria di fila su Sloane Stephens, che non ha mai vinto un set contro la ex numero uno del mondo.

L’ultimo quarto si è completato con le vittorie di Lauren Davis e Madison Keys, che si affronteranno in un match tutto a stelle e strisce.

La Davis, dopo aver passato le qualificazioni ed aver eliminato Sara Errani al primo turno, ha portato a caso lo scalpo di Daniela Hantuchova, mentre la Keys ha eliminato la campionessa uscente, Elena Vesnina, in due set tiratissimi e di altissimo livello 7-5 7-6(9).

Tutti i risultati del secondo turno:
[2] Petra Kvitova (Czech Republic) beat Varvara Lepchenko (U.S.) 6-1 6-4
Madison Keys (U.S.) beat Elena Vesnina (Russia) 7-5 7-6(9)
Heather Watson (Britain) beat [6] Flavia Pennetta (Italy) 6-7(6) 6-4 6-2
Ekaterina Makarova (Russia) beat Anastasia Pavlyuchenkova (Russia) 6-3 6-3
[8] Caroline Wozniacki (Denmark) beat Sloane Stephens (U.S.) 6-3 6-3
[5] Angelique Kerber (Germany) beat Alize Cornet (France) 7-5 1-6 7-6(3)
Camila Giorgi (Italy) beat Johanna Konta (Britain) 1-6 7-5 7-5
Lauren Davis (U.S.) beat Daniela Hantuchova (Slovakia) 6-3 6-3

ATP EASTBOURNE

Non ci sono state grandi sorprese in questa terza giornata dell’ATP 250 di Eastbourne, dove tutti i favoriti del pronostico hanno passato più o meno agevolmente il secondo turno.

L’unica eccezione è stata la sesta testa di serie, Gilles Simon, che si è arreso in due set al connazionale Julien Benneteau. Nella nona sfida fra i due, il più esperto dei due francesi ha confermato il risultato dell’ultimo scontro diretto, in cui si era imposto in due set sul veloce di Rotterdam.

Seppur il seeding la definisca una sorpresa, è difficile pensare come tale il successo di Denis Istomin su Guillermo Garcia-Lopez. L’uzbeko infatti è sempre giocatore temibile sulle superfici veloci e la vittoria di oggi lo ha confermato.

Ci sono voluti tre set invece alla testa di serie numero uno, Richard Gasquet, per vincere il primo match del suo torneo contro Bernard Tomic.

L’australiano, che aveva ben impressionato nel match di primo turno contro Andrey Golubev, ha confermato l’ottimo stato di forma, costringendo il numero 14 al mondo a giocare il suo miglior tennis per poter accedere ai quarti.

In una battaglia serratissima, il campione uscente e fresco finalista al Queen’s, Feliciano Lopez, ha trovato un’importante vittoria su Tobias Kamke 7-6(10) 7-5. Per lo spagnolo ci sarà un altro impegno difficoltoso ai quarti dove affronterà Jeremy Chardy, che ha piegato in due set Berlocq.

Tutto facile infine per Roger-Vasselin, in due set su Jarkko Nieminen, e per Sam Querrey che ha approfittato del ritiro di Estrella Burgos, che già aveva rimpiazzato l’infortunato Dolgopolov.

Tutti i risultati del secondo turno:
[3] Feliciano Lopez (Spain) beat Tobias Kamke (Germany) 7-6(10) 7-5
Jeremy Chardy (France) beat Carlos Berlocq (Argentina) 6-4 7-5
Julien Benneteau (France) beat [6] Gilles Simon (France) 6-3 6-4
Sam Querrey (U.S.) beat Victor Estrella (Dominican Republic) 7-5 (Estrella retired)
Denis Istomin (Uzbekistan) beat [4] Guillermo Garcia-Lopez (Spain) 6-2 7-5
Martin Klizan (Slovakia) beat Donald Young (U.S.) 7-6(4) 6-4
Edouard Roger-Vasselin (France) beat Jarkko Nieminen (Finland) 6-2 7-6(4)
[1] Richard Gasquet (France) beat Bernard Tomic (Australia) 6-4 3-6 6-3

Da Eastbourne, Giulio Gasparin

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Italiani

Mosca e Lussemburgo: Giorgi fuori dopo mille occasioni, Petkovic vince al terzo

Camila spreca l’impossibile contro Andrea Petkovic e finisce per perdere un match che avrebbe potuto vincere in due set in Lussemburgo

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Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

LUSSEMBURGO – Sconfitta al limite dell’incredibile quella di Camila Giorgi contro Andrea Petkovic all’esordio nel torneo lussemburghese: la nostra N.1 vince il primo set con un perentorio 6-0. Poi ha avuto la palla break per andare a servire per il match sul 4-4 del secondo, salvo poi perderlo per 6-4. Nel terzo set si porta avanti 4-3 e servizio finendo per perdere 3 giochi consecutivi e l’incontro. Una sintesi perfetta di un 2019 non proprio memorabile per Camila tra infortuni e risultati deludenti.

La lucky loser olandese Bibiane Schoofs è entrata al posto di Voegele che aveva sostituito Bonaventure (rispettivamente, dolore addominale e infortunio alla spalla sinistra), ma la fortuna finisce lì perché si trova di fronte la prima testa di serie Elise Mertens. Un bagel nel primo set e la scontata distrazione belga all’inizio del secondo, poi Elise può chiudere 6-3.

Il tabellone completo e aggiornato

 

MOSCA – Kiki Bertens e Belinda Bencic si giocano l’accesso al Masters di Shenzen. Entrambe sorteggiate nella metà bassa del tabellone e omaggiate di un bye, conoscono finalmente i nomi delle prime avversarie. Belinda, terza testa di serie, troverà la slovena Polona Hercog, facile vinctrice di Katerina Siniakova, mentre la seconda favorita del seeding Kiki affronterà la qualificata Kaia Kanepi che ha regolato 6-1 6-3 Timea Babos. Con il posto garantito alla Finals, Elina Svitolina se ne sta tranquilla sulla prima riga del main draw in attesa del suo incontro con Veronika Kudermetova che ha rifilato un doppio 6-3 a Ons Jabeur.

Grazie alla vittoria in tre set (l’unica della giornata) contro Yulia Putintseva, Kristina Mladenovic diventa numero uno di Francia a pari punti con Caroline Garcia. Esordio sul velluto per Dayana Yastremska che supera 6-1 6-4 Daria Kasatkina. La ventiduenne russa n. 37 WTA era campionessa uscente, quindi perderà oltre trenta posizioni in classifica.

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Ranking

WTA Ranking: Gauff irrompe in top 100. Svitolina a Shenzhen

Coco guadagna 39 posti grazie al titolo conquistato a Linz e si posiziona al numero 71. Camila retrocede fino al numero 92

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Coco Gauff - Linz 2019 (foto via Twitter, @WTALinz)

Sono stazionarie le prime 22 posizioni della classifica. Il dato più clamoroso riguarda Cori Gauff che a 15 anni e 7 mesi entra di prepotenza tra le prime cento giocatrici del mondo. Il titolo a Linz, conquistato con lo stupore di quasi tutti compresa la stessa Gauff, vale 39 posizioni in più alla teenager americana che vanta già sponsor del calibro di New Balance, Head e Barilla. L’americana si ritrova ora proiettata al n.71. Questa settimana sarà impegnata in Lussemburgo. Anche se dovesse superare solo qualche turno, le sarebbe sufficiente per migliorare ulteriormente il suo ranking e finire l’anno tra le prime 70. Sia che perda al primo turno sia che faccia meglio, la classifica che avrà dopo gli Open del Lussemburgo sarà comunque un bel traguardo per 15enne seguita da Alessandro Barel Di Sant Albano, suo agente per conto di Team8 (la società di management fondata da Roger Federer e Tony Godsick), se si pensa che l’anno scorso terminò la stagione al n.875.

Altre atlete in grande spolvero sono Rebecca Peterson (+15, n.44), al suo secondo titolo in pochi mesi a Tianjin, Ons Jabeur (+8, n.53), che però questa settimana dovrà affrontare l’uscita dei punti della finale di Mosca 2018, Jelena Ostapenko (+9, n.63), Heather Watson (+37, n.88), di rientro tra le cento. Sono, invece, in discesa Dayana Yastremska (-5, n.28) e Caroline Garcia (-8, n.39), detentrici dei titoli a Hong Kong e Tianjin, e soprattutto Camila Giorgi (-29, n.92) di cui parlerò più avanti.

AGGIORNAMENTO QUALIFICAZIONI MASTERS DI SHENZHEN E ZHUHAI – Per quanto riguarda le Finals di Shenzhen, è arrivata oggi la conferma della qualificazione di Svitolina. Resta quindi un unico posto a disposizione, quello ora occupato da Serena Williams. L’americana è ottava a 3935 punti, inseguita da Kiki Bertens a 3870 e Belinda Bencic a 3705, le uniche ancora in corsa. Entrambe sono iscritte a Mosca e per superare Serena e qualificarsi devono arrivare almeno in finale. Poiché occupano la stessa parte di tabellone, si dovrebbero incontrare in semifinale, dove, in questo caso, darebbero vita a una sfida dentro/fuori.

 

Race to Shenzhen

Classifica aggiornata al 17 ottobre

Esiste però la concreta possibilità che Serena non partecipi alle Finals, così come ha fatto negli scorsi anni, pur avendone diritto. Williams non si è ancora espressa a riguardo, ma è dal 2014 che non disputa il torneo di fine anno. Nel 2015 e nel 2016 la sua stagione è terminata con gli US Open, nel 2017 nacque la prima figlia, nel 2018 non si qualificò. Quest’anno ha giocato solo 8 tornei, di cui 4 Slam. Dei restanti 4 tornei, solo Roma era fuori dal continente americano (Indian Wells e Miami negli USA, Toronto in Canada), ed è stato disputato da Serena come preparazione a Parigi. Sembra quindi estremamente improbabile che Williams si impegni in una lunga trasferta, dopo una pausa dal tennis giocato che dura dalla finale di New York.  

Nel caso in cui Serena dia forfait, Bertens sarebbe l’ottava classificata. Ricordiamo che Kiki ha 180 punti come peggiore risultato del suo best 16. Questo significa che per migliorare il suo score deve almeno arrivare in semifinale a Mosca (185 punti). Per superare Bertens e qualificarsi, invece, Bencic deve arrivare in finale. Belinda ora è a 3705 punti e ha 55 punti come 16° risultato. Una semifinale la porterebbe a 3835 punti, che non sarebbero sufficienti per superare una Bertens incapace di migliorare il suo bottino di 3870. Solo la finale (305 punti e 3955 punti totali) le consentirebbe di qualificarsi al posto di Bertens.

Infine il WTA Elite Trophy di Zuhai, che assegna la bellezza di 700 punti. Ad oggi, sono qualificate Johanna Konta, Petra Martic, Aryna Sabalenka e Sofia Kenin.

LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 7096 15
2 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5940 20
3 0 [JPN] Naomi Osaka 21 5621 17
4 0 [UKR] Elina Svitolina 25 5495 21
5 0 [CAN] Bianca Andreescu 19 5041 17
6 0 [ROU] Simona Halep 28 4962 17
7 0 [CZE] Petra Kvitova 29 4776 17
8 0 [NED] Kiki Bertens 27 4495 27
9 0 [USA] Serena Williams 38 3935 11
10 0 [SUI] Belinda Bencic 22 3848 25
11 0 [GBR] Johanna Konta 28 3063 18
12 0 [USA] Sloane Stephens 26 2818 21
13 0 [GER] Angelique Kerber 31 2775 22
14 0 [USA] Madison Keys 24 2767 15
15 0 [USA] Sofia Kenin 20 2615 23
16 0 [BLR] Aryna Sabalenka 21 2580 24
17 0 [CRO] Petra Martic 28 2458 17
18 0 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2390 11
19 0 [BEL] Elise Mertens 23 2290 26
20 0 [USA] Alison Riske 29 2185 23
21 0 [CRO] Donna Vekic 23 2185 22
22 0 [CHN] Qiang Wang 27 1893 21
23 1 [DEN] Caroline Wozniacki 29 1883 17
24 1 [LAT] Anastasija Sevastova 29 1877 24
25 1 [EST] Anett Kontaveit 23 1850 20
26 1 [GER] Julia Goerges 30 1840 22
27 1 [USA] Amanda Anisimova 18 1794 16
28 -5 [UKR] Dayana Yastremska 19 1775 23
29 1 [GRE] Maria Sakkari 24 1741 22
30 -1 [ESP] Garbiñe Muguruza 26 1680 18
31 2 [USA] Danielle Collins 25 1558 18
32 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1505 24
33 1 [CZE] Barbora Strycova 33 1491 21
34 2 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1460 25
35 2 [CZE] Karolina Muchova 23 1449 14
36 2 [CHN] Saisai Zheng 25 1435 26
37 2 [RUS] Daria Kasatkina 22 1425 22
38 -3 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1385 27
39 -8 [FRA] Caroline Garcia 25 1365 26
40 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1355 22
41 1 [POL] Magda Linette 27 1320 27
42 3 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1306 28
43 0 [KAZ] Elena Rybakina 20 1306 29
44 15 [SWE] Rebecca Peterson 24 1275 23
45 1 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1235 27
46 -5 [CHN] Shuai Zhang 30 1216 25
47 0 [CHN] Yafan Wang 25 1185 26
48 -4 [BEL] Alison Van Uytvanck 25 1175 24
49 -1 [SLO] Polona Hercog 28 1119 23
50 -1 [BLR] Victoria Azarenka 30 1115 18

CASA ITALIA

Come abbiamo detto prima, Camila Giorgi non difende il titolo conquistato un anno fa a Linz,  perde 29 posizioni e crolla al n.92.  Questa settimana sarà impegnata in Lussemburgo. Se dovesse vincere il titolo salirebbe intorno al n.63. Viceversa concluderebbe la sua stagione molto più indietro. L’anno scorso terminò al n.26, che resta il suo best ranking. Sembrava aver trovato la sua dimensione, con i primi quarti Slam a Wimbledon, la vittoria a Linz e qualche altro ottimo piazzamenti in semifinale (Sydney, Praga, Tokyo). Quest’anno, complice qualche problema fisico di troppo, fa segnare, dal punto divista dei risultati e della classifica, un deciso passo indietro. L’ultima volta che concluse la stagione così indietro è stata nel 2013, quando terminò al n.93. Nel 2014 e nel 2015 fu rispettivamente n.35 e n.34 mentre nel 2016 n.83 e nel 2017 n.79. Giorgi non è la sola in difficoltà questa settimana. Anastasia Grymalska perde 50 posizioni, scendendo fino al n.405 (finalista a Santa Margherita di Pula un anno fa). Stessa sorte tocca a Gaia Sanesi, che di posizioni per strada ne lascia ben 58 finendo al n.437 (le scadevano i punti della finale a Obidos). Federica Di Sarra guadagna sale di 18 posti e sale fino al n.404.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
92 -29 Camila Giorgi 680 16
119 -3 Jasmine Paolini 548 28
178 4 Martina Di Giuseppe 343 27
179 0 Martina Trevisan 342 25
187 1 Giulia Gatto-Monticone 321 25
237 3 Sara Errani 250 19
295 1 Elisabetta Cocciaretto 189 14
310 -4 Stefania Rubini 173 20
337 4 Martina Caregaro 148 15
343 4 Jessica Pieri 145 25
350 2 Lucia Bronzetti 140 25
358 4 Cristiana Ferrando 129 20
361 0 Bianca Turati 129 15
383 -2 Deborah Chiesa 116 24
399 -8 Camilla Scala 111 17
404 18 Federica Di Sarra 109 18
405 -50 Anastasia Grymalska 108 23
427 3 Lucrezia Stefanini 95 21
436 2 Claudia Giovine 93 16
437 -58 Gaia Sanesi 92 20

NEXT GEN RANKING

Cori Gauff sale di due posti anche nel ranking delle under20 e si posiziona al n.7. Supera Potapova (-1, n.8) e McNally (-1, n.9). Stabili tutte le altre posizioni. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Marketa Vondrousova 1999 18
3 0 Dayana Yastremska 2000 27
4 0 Amanda Anisimova 2001 28
5 0 Elena Rybakina 2000 43
6 0 Iga Swiatek 2001 61
7 2 Cori Gauff 2004 71
8 -1 Anastasia Potapova 2001 89
9 -1 Catherine McNally 2001 108
10 0 Whitney Osuigwe 2001 114

NATION RANKING

Rientra in classifica, nella posizione più bassa, la Spagna, che prende il posto della Svizzera. Qualche piccolo assestamento che vede la Cina affiancare l’Ucraina al 3° posto, l’Australia condividere il n.8 con la Francia e la Germania superare la Russia la n.5.  (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 27
2 0 Stati Uniti 35
3 0 Ucraina 104
  1 Cina 104
5 1 Germania 114
6 -1 Russia 115
7 0 Bielorussia 130
8 0 Francia 143
  1 Australia 143
10 Spagna 145

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WTA

Rebecca Peterson vince il torneo di Tianjin ed entra in top 50

La svedese fa il bis asiatico dopo il titolo di Nanchang. Comunque sorrisi per la sconfitta Watson, che torna in top 100

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Rebecca Peterson - Tianjin 2019 (via Twitter, @WTA)

Secondo titolo in carriera per la svedese Rebecca Peterson a Tianjin. La tennista di Stoccolma conferma il suo splendido periodo di forma con il secondo titolo in due mesi, dopo quello conquistato un mese fa a Nanchang contro Rybakina. A Tianjin Peterson ha trionfato sulla tennista britannica Heather Watson – ex numero 38 del mondo che proprio grazie a questa finale tornerà in top 100 – con il punteggio di 6-4 6-4 in una partita più combattuta di quanto suggerisca il punteggio, dopo essersi presa lo scalpo eccellente di Venus Williams al primo turno.

Il 2019 della tennista svedese è senza alcun dubbio la suo miglior stagione in carriera. Domani romperà il muro della top 50 raggiungendo il best ranking alla 44esima posizione, mentre nella Race è posizionata tre posti più avanti, al 41esimo gradino. Un risultato impronosticabile fino ad un paio di mesi fa, dato che Peterson aveva iniziato in maniera piuttosto negativa la stagione, raggiungendo i quarti di finale solamente a Rabat e a Newport Beach, sconfitta piuttosto nettamente in entrambi i casi da Tomljanovic e Pegula. Nel corso delle settimane sono emerse le sue indubbie capacità di tennista dotata di una grande sagacia tattica, a fronte di un arsenale di colpi non troppo appariscente ma molto funzionale al suo gioco. Del resto lo aveva pronosticato anche il nostro AGF a inizio stagione, interrogandosi sul suo unico – evidente – difetto di spegnere la luce in modo improvviso durante le partita. Adesso la svedese sembra aver trovato anche continuità, oltre che un ragguardevole score di due vittorie su due finali disputate.

R. Peterson b. H. Watson 6-4 6-4

 

Il tabellone completo

Giorgio Di Maio

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