WTA Eastbourne: Wozniacki solida, Giorgi al tappeto. Ok Kerber e Keys

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WTA Eastbourne: Wozniacki solida, Giorgi al tappeto. Ok Kerber e Keys

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TENNIS – Sfiancata da tre maratone in tre giorni, Camila Giorgi paga la fatica accumulata cedendo 6-7 6-4 6-2 a Caroline Wozniacki in due ore e 45 minuti di gioco. Terza semifinale stagionale per la danese. Nessun problema per la Kerber contro la  Makarova. La Kvitova si ritira per un problema alla coscia. Da Eastbourne, Giulio Gasparin

C. Wozniacki b. C. Giorgi 6-7 6-4 6-2

Camila Giorgi si è arresa con onore ad una sorprendente Caroline Wozniacki in una battaglia di due ore e mezza nei quarti di finale del WTA Premier di Eastbourne.

 

In un match di altissimo livello e contrassegnato da alcuni momenti di tensione per tutte e due le giocatrici, alla fine è stata la solidità della ex numero uno al mondo ad avere la meglio.

Per Camila resta comunque un torneo molto positivo, in cui ha saputo battere Victoria Azarenka al primo turno e poi confermarsi nonostante le difficoltà contro Johanna Konta.

Nel match di oggi, Camila ha mostrato il meglio del proprio gioco, servendo molto bene e limitando gli errori fino all’inizio del terzo set, quando un po’ di stanchezza, soprattutto mentale, ha avuto il sopravvento.

Quello che più ha stupito però nel corso dell’incontro è stato il servizio della danese, solido ed incisivo, tanto da chiudere con sei ace e un solo break subito, nel primo set.

L’azzurra, dopo aver strappato il servizio alla Wozniacki, non ha saputo sfruttare il momento e si è vista molto vicina a perdere il primo parziale al tiebreak, quando la danese ha avuto tre set point consecutivi.

La Giorgi li ha annullati con caparbietà e poi a sua volta ha avuto una palla per chiudere.

La Wozniacki ha risposto con una palla praticamente vincente, ma l’arbitro, a causa di una propria chiamata errata, è stata costretta a far rigiocare il punto.

La danese è andata su tutte le furie, ma a subire il contraccolpo è stata Camila che ha commesso un doppio fallo e rabbiosa ha scaraventato una pallina tra gli spalti colpendo una spettatrice.

Il fatto potrebbe dare, da regolamento, un punto di penalità, ma l’arbitro ha optato per un warning, che ancora una volta ha contribuito ad aumentare le proteste della Wozniacki.

Nonostante l’occasione persa, la Giorgi ha trovato i due punti successivi e chiuso il primo set in poco meno di un’ora.

Nel secondo parziale è stato di nuovo il servizio a farla da padrone: tutte e due le giocatrici hanno continuato a servire con ottime percentuali, lasciando poche chance l’una all’altra.

Durante il settimo gioco, uno spettatore si è sentito male e il gioco è stato sospeso per una quindicina di minuti sul 4-3, obbligando le giocatrici a ri-effettuare il riscaldamento prima di riprendere.

La Wozniacki è ripartita leggermente contratta e si è ritrovata a concedere una palla break che avrebbe mandato l’azzurra a servire per il match.

La qualità degli scambi è però tornata subito a salire e nei giochi successivi si sono susseguiti i punti più spettacolari del match, ma è stata la danese a portarne a casa la maggior parte.

Dopo aver salvato la palla break, la ex numero uno del mondo ha trovato un atteggiamento più aggressivo che le è fruttato prima un fondamentale game al servizio e poi un break vitale nell’economia del match, anche grazie ad un incredibile combinazione di lob-volée smorzata che le ha procurato la palla per il break.

Quasi a scrollarsi di dosso la tensione accumulata dopo un secondo set perso in lotta per sei giochi a quattro, la Giorgi ha iniziato il terzo set a mille con un game a zero sul proprio servizio, ma sarà un fuoco di paglia.

Nel gioco successivo l’azzurra ha avuto due palle per il 2-0, ma in entrambi i casi la danese ha servito benissimo per salvarsi (tra cui una seconda ben oltre i 170km/h).

Da lì in avanti, la Giorgi ha subito mentalmente la fatica dei match combattuti e la tenacia della danese, che finirà per chiudere il set in grande spolvero per 6-2.

A. Kerber b. E. Makarova 6-2 6-1

Nel primo match di giornata Angelique Kerber si è presa la rivincita su Ekaterina Makarova, che proprio sull’erba di Eastbourne l’aveva battuta 12 mesi fa.

La tedesca, che era sopravvissuta a due match point contro Alizé Cornet al terzo turno, ha mostrato il meglio del proprio repertorio per annichilire la russa vincitrice del torneo nel 2010.

La testa di serie numero cinque ha iniziato il match un po’ in sordina dovendo annullare diverse palle break nei primi due turni di servizio, ma di lì a poco avrebbe trovato piena fiducia nei proprio colpi, specie il dritto lungo linea, e avrebbe iniziato a dilagare.

Le speranze di vedere una Makarova in partita sono finite verso la fine del primo set, quando, nonostante un buon gioco sia da fondo che a rete, si è trovata a subire il gioco della Kerber senza alcuna possibilità di reazione.

Nel secondo set il match è rimasto a senso unico, con l’unico game per la russa che è arrivato grazie ad un’esitazione al servizio della Kerber. 6-2 6-1 il risultato finale per la tedesca che se la vedrà con Caroline Wozniacki per un posto in finale.

Gli altri quarti:

La giustiziera di Flavia Pennetta, Heather Watson, è approdata alle semifinali senza dover nemmeno scendere in campo, grazie al forfait di Petra Kvitova, la cui coscia destra, già evidentemente fasciata ieri, ha dato nuovi fastidi prima del match odierno.

La ceca ha dichiarato di sentirsi molto peggio di ieri e per questo ha preferito non rischiare in vista dei Championship.

La Watson se la vedrà, per un posto in finale, con Madison Keys, che ha messo fine alla corsa di Lauren Davis, partita dalle quali e arrivata ai quarti con gli scalpi di Errani e Hantuchova.

La Keys ha assolutamente demolito la difesa di una Davis visibilmente stanca e troppo fallosa per i suoi standard.

I risultati dei quarti:
Madison Keys (U.S.) beat Lauren Davis (U.S.) 6-2 6-1
[8] Caroline Wozniacki (Denmark) beat Camila Giorgi (Italy) 6-7(7) 6-4 6-2
Heather Watson (Britain) beat [2] Petra Kvitova (Czech Republic) walkover
[5] Angelique Kerber (Germany) beat Ekaterina Makarova (Russia) 6-2 6-1

Da Eastbourne, Giulio Gasparin

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WTA Cluj-Napoca, subito fuori Martina Trevisan

L’azzurra, quarta del seeding, si arrende in due set a Kristyna Pliskova. Eliminata anche la tds n. 1, Alizé Cornet

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Ancora non arriva la seconda vittoria per Martina Trevisan in un torneo del Tour principale che non sia il Roland Garros (la prima a Charleston 2019). La ventisettenne fiorentina, quarta favorita del seeding nel WTA 250 di Cluj-Napoca, si arrende a Kristyna Pliskova con un doppio 6-4 in poco più di un’ora e mezza. La gemella mancina della n. 7 del mondo ha messo in campo poco più di metà delle prime, ma si è affidata proprio al servizio per uscire indenne dalle situazioni più delicate.

14 gli ace piazzati dalla 184 cm di Louny, volata subito 4-0 senza però riuscire a trasformare nessuna delle tre palle break per mettere la parola fine al primo parziale. Tenuto quel servizio, Martina, che ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi per una frattura da stress al piede sinistro, richiede il MTO per farsi trattare la coscia destra. Kristyna forse si distrae e non chiude con la battuta a disposizione sul 5-2. Due giochi dopo, l’azzurra raggiunge l’avversaria sul 30 pari sfoderando un drittone mancino tutt’altro che banale, ma Pliskova la risolve alla sua maniera: con due ace consecutivi si assicura il set.

Il punteggio segue il servizio nel secondo parziale, nonostante Martina, di nuovo in top 100 dopo i quarti al “125” di Belgrado, soffra nei primi due turni. È però proprio lei a procurarsi una ghiotta doppia occasione di salire 5-3, rispondendo aggressiva alle seconde ceche. La n. 123 WTA, pianta subito un ace e, se sul 30-40 la prima non entra, la seconda con una gran curva esterna provoca l’errore in risposta. Break mancato, break subito, anch’esso non sfruttando due opportunità consecutive, in un gioco segnato anche dal settimo doppio fallo di Trevisan. Non si dà per vinta, la nostra, e guadagna di nuovo il 15-40 quando l’altra serve per chiudere. Il punto del rientro sembra ormai cosa fatta; tuttavia, invece del campo aperto contro una che non è esattamente Marcell Jacobs, il dritto al volo poco lucido cerca un contropiede inesistente. Brava Pliskova sull’altra e su un’ulteriore palla del 5 pari, e può così chiudere al primo match point. Al secondo turno troverà la polacca Katarzyna Kawa.

 

Tra gli altri incontri in programma, spicca la sconfitta della prima testa di serie, Alizé Cornet, a quanto pare arrivata in Romania solo lunedì a causa dell’overbooking di Lufthansa.

Pensavo di averle viste tutte nei miei vent’anni di viaggi. Mai buttata fuori da un volo, però.

Visto il carattere che Cornet mostra in campo, ai tedeschi piace vivere pericolosamente… A darle un dispiacere il giorno successivo è invece Mayar Sherif, la venticinquenne egiziana con un’impugnatura di dritto da lasciare perplesso Alberto Berasategui che usa anche per depositare le smorzate, ovviamente colpendo con l’altra faccia del piatto corde. In ogni caso, tra dritti carichi, rovesci filanti e parecchi errori francesi, Sherif si impone 6-2 6-4.

Il tabellone completo e aggiornato

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Si può giocare a tennis in Moncler? Courmayeur ospiterà un torneo WTA

La Val d’Aosta aprirà una mini-stagione indoor italiana che includerà Next Gen Finals, ATP Finals e Coppa Davis. La WTA annuncia anche altri tre tornei: Chicago, Portoroz e Tenerife

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Courmayeur, dove si svolgerà un torneo WTA 250 in ottobre (Photo Courtesy of Courmayeur Mont Blanc)

Grandi novità per il tennis italiano: Courmayeur, nota meta sciistica ai piedi del Monte Bianco, organizzerà un WTA 250 sul cemento indoor fra il 23 ed il 31 ottobre. Il torneo al Courmayeur Sport Center e avrà un montepremi di 235.238 dollari, e sarà il primo evento femminile indoor a disputarsi in Italia dai tempi del sintetico di Cesena 1992 (l’anno prima si era invece giocata l’unica edizione WTA del torneo di Milano).

Non è da escludere che diversi nomi di spicco possano decidere di partecipare, visto che sarà l’ultima occasione di andare a punti in ottica WTA Finals; qualora le ultime posizioni fossero ancora in bilico, quindi, è presumibile che le contendenti possano decidere di darsi al tennis alpino come tappa finale per volare a Shenzhen. Ricordiamo che quest’ultime (e l’Elite Trophy di Zhuhai) sono gli unici eventi dello swing asiatico a non essere stati cancellati, motivo per cui si è resa necessaria la creazione di nuovi tornei autunnali.

Il torneo sarà operato da Makers, gruppo che si occupa dell’organizzazione di eventi (fra cui il Challenger di Milano), ma stando al comunicato ufficiale è stato fondamentale anche l’apporto dell’amministrazione comunale, in un luogo digiuno di tennis dal 2011, quando si svolse l’unica edizione del Challenger maschile vinta da Nicolas Mahut.

 

“Il ritorno del grande tennis a Courmayeur Mont Blanc è una conferma per la nostra località”, ha detto il sindaco Roberto Rota. “Ci candidiamo a ospitare eventi che possano attrarre non solo pubblico in presenza, ma anche accendere i riflettori del grande sport sulle nostre strutture e sulla località in generale. Siamo felici e orgogliosi che Courmayeur e i suoi campi da tennis indoor siano stati scelti dalla WTA per una competizione del circuito in un mese come ottobre, fondamentale per il nostro turismo e per la nostra idea di destagionalizzazione e promozione di stagioni come l’autunno, meravigliose per le attività sportive e outdoor. Courmayeur Mont Blanc è per tradizione e natura la culla dell’alpinismo e degli sport di montagna, ma è anche dotata di infrastrutture all’altezza, come il Courmayeur Sport Center che ospiterà l’evento, e di una sensibilità particolare nei confronti delle altre discipline sportive, questo evento ne è la prova”.

IL TRIANGOLO DEL TENNIS

Si prospetta dunque un autunno italocentrico dal punto di vista tennistico, visto che il torneo di Courmayeur farà da apripista alle Next Gen Finals di Milano (non svoltesi lo scorso anno) e soprattutto alla prima edizione torinese delle ATP Finals; successivamente il capoluogo piemontese ospiterà anche due gironi delle finali di Coppa Davis. A questo encore si aggiungono i tornei sul rosso già giocatisi a Cagliari (maschile), Parma (femminile e maschile in settimane consecutive), Roma (combined) e Palermo (femminile); nonostante alcuni di questi tornei siano probabilmente destinati ad essere dei monouso, è innegabile l’attestato di fiducia della comunità del tennis internazionale nei confronti del tennis italiano.

NUOVI TORNEI WTA

Oltre a Courmayeur, tre nuovi tornei rimpolperanno la programmazione femminile, come detto orfana di quasi tutti i tornei orientali. Questo il calendario post-US Open (i nuovi tornei sono evidenziati in rosso):

  • La settimana del 13 Settembre si giocherà in Lussemburgo e a Portoroz in Slovenia (entrambi WTA 250)
  • La settimana del 20 settembre si giocheranno il 500 di Ostrava e il 250 di Seoul
  • La settimana del 27 settembre si disputerà il nuovo 500 di Chicago
  • Nelle due settimane che vanno dal 4 al 17 ottobre si giocherà Indian Wells
  • Nella settimana del 18 ottobre si disputeranno il 500 di Mosca e il 250 di Tenerife
  • Dal 25 ottobre (le qualificazioni iniziano il 23) avrà luogo per l’appunto Courmayeur.

Nelle due settimane successive si dovrebbero giocare prima Zhuhai (dal primo novembre) e poi Wuhan (dall’8); in questo momento però non sono confermati sul sito della WTA. Steve Simon, il chairman del circuito, ha rilasciato una breve dichiarazione in merito, inclusa nel comunicato ufficiale: “Quest’ultima fase del calendario del WTA Tour porterà il numero dei tornei sopra i 50, continuando ad offrire una piattaforma globale per promuovere il tennis femminile […]. Siamo felici del novero di tornei che abbiamo organizzato per la fine della stagione e non vediamo l’ora di poter dare maggiori informazioni riguardanti le WTA Finals”.

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WTA Gdynia, primo titolo in carriera per Zanevska

La tennista belga sconfigge Kucova, che spreca due break di vantaggio in entrambi i set. Era la prima finale per entrambe

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Maryna Zanevska a Gdynia 2021 (Credit: @WTA on Twitter)

Maryna Zanevska, N.165 WTA, ha conquistato il primo titolo della sua carriera a 27 anni al Poland Open di Gdynia sconfiggendo Kristina Kucova, N.150, per 6-4 7-6(4) in un’ora e 51 minuti. Si chiudono due grandi settimane per la vincitrice: dopo aver raggiunto la semifinale a Losanna, ha ricevuto uno Special Exempt che le ha permesso di evitare le qualificazioni per il torneo polacco, sfruttandolo al massimo con un solo set perso nel corso della settimana.

Kucova, 31 anni e reduce da una semifinale dominante su Korpatsch, era avanti 3-0 e servizio in entrambi i set, ma ha pagato il misero 9/27 con la seconda di servizio che ha finito per regalare 20 palle break all’avversaria. Nel primo Zanevska è stata brava a recuperare con un parziale monstre di 16-3, vincendo gli ultimi 11 punti giocati al servizio prima di piazzare il break decisivo nel decimo gioco, chiuso al terzo set point.

Nella seconda partita il ritorno di fiamma di Zanevska è stato persino più impetuoso: dallo 0-3 iniziale ha infatti vinto cinque game di fila, andando a servire per il match. Kucova, non nuova a rimonte stratosferiche questa settimana (per esempio la great escape di quasi quattro ore con Gorgodze nei quarti di finale), non si è però data per vinta, e ha vinto otto dei successivi nove punti per pareggiare il conto dei game, prima di salvare quattro match point al servizio (due consecutivi) sul 5-6, forzando il tie-break. Lì il punteggio ha seguito i servizi fino al 3-3, quando Zanevska ha ottenuto il mini-break decisivo, salendo rapidamente a triplo championship point prima di chiudere alla seconda opportunità.

 

“Oggi ho vissuto un sogno, è un momento fantastico per me”, ha detto la vincitrice. Non ho iniziato bene, ero sotto grande stress, ma l’incitamento del pubblico mi ha dato una grande spinta“. Considerevole balzo in classifica per entrambe: Zanevska ha guadagnato 50 posizioni, salendo al N.115 (a poca distanza dal best ranking di 105), mentre Kucova ne ha prese 30, raggiungendo la centoventesima piazza.

Qui il tabellone di Gdynia e degli altri tornei della scorsa settimana

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