Wimbledon, day 9: Lisicki all’esame Halep, Federer-Wawrinka per un posto in semifinale

Wimbledon

Wimbledon, day 9: Lisicki all’esame Halep, Federer-Wawrinka per un posto in semifinale

Pubblicato

il

 

TENNIS WIMBLEDON CHAMPIONSHIPS – Mercoledì della seconda settimana dedicato al completamento dei match validi per i quarti di finale. Domani scopriremo tutti i nomi dei semifinalisti, sia nel main draw maschile che in quello femminile. 

SIMONA HALEP (3) vs. SABINE LISICKI(19) (Precedenti 2-1)
2014 Madrid R16 CLAY O Simona Halep 5-7 6-3 6-2
2013 Miami R128 HARD O Simona Halep 6-2 3-6 7-5
2012 Stanford R32 HARD O Sabine Lisicky 6-1 6-2

Ad aprire il programma sul centrale del secondo mercoledì dei Champonships saranno Simona Halep e Sabine Lisicki. La testa di serie più alta rimasta in corsa affronterà la finalista uscente di Wimbledon che, al termine di un match al limite dello psicodramma nel terzo set, ha battuto negli ottavi di finale la kazaka Yaroslava Shvedova. Test match chiave probabilmente per Simona Halep che, eliminata Maria Sharapova, ha una grande chance per arrivare nuovamente in finale in uno slam a poco più di un mese da quella del Roland Garros. Non sarà facile contro la tedesca, che nel resto della stagione non offre mai prestazioni memorabili,salvo poi arrivare a Londra e centrare sempre risultati straordinari: la tedesca è infatti la terza tennista, tra quelle in attività, ad aver vinto più match a Wimbledon dal 2009 ad oggi, ed è dietro soltanto a Serena Williams.

 

In questo torneo, al terzo turno, ha infatti eliminato la serba Ana Ivanovic, n.11 del ranking Wta, a cui ha però ceduto un set. Molto più agevole, almeno a livello di classifica, il cammino di Simona Halep, che pure ha faticato non poco al secondo turno per battere l’ucraina Lesja Tsurenko (6-4 al terzo). I precedenti dicono Halep, sebbene la Lisicki nel loro ultimo incontro sull’amata terra rossa della romena, a Madrid lo scorso maggio, non abbia per niente sfigurato.

Entrambe le giocatrici, in caso di vittoria, raggiungerebbero quota 250 partite vinte .

EUGENIE BOUCHARD (13) vs. ANGELIQUE KERBER (9) (Precedenti 1-1)
2014 Paris- Roland Garros  R16 CLAY O Eugenie Bouchard 6-2 6-1
2013 Flushing Meadows- Us Open R64 HARD O Angelique Kerber 6-4 2-6 6-3

Terzo incrocio in carriera per Eugenie Bouchard e Angelique Kerber e terza sfida (quasi consecutiva) in uno slam: le due si sono infatti affrontate per la prima volta al secondo turno degli Us Open 2013, con vittoria in tre set della teutonica, e poche settimane fa agli ottavi del Roland Garros, con una vittoria schiacciante per la canadese.  Entrambe possono ritenersi molto soddisfatte del loro cammino sin qui all’All England Club: la Bouchard, n.13 del mondo, ha confermato il suo definitivo salto di qualità arrivando per la terza volta consecutiva quest’anno ai quarti di finale di uno slam; la Kerber ha ottenuto una grandissima vittoria agli ottavi di finale contro l’indiziata n.1 per la vittoria (soprattutto dopo la sconfitta di sua maestà Serena Williams), Maria Sharapova, dimostrando una gran tenuta mentale anche nei momenti caldi del match ,nonché una forma eccezionale. La classifica dice Kerber, che sull’erba quest’anno ha uno score di 8 partite vinte e una soltanto persa (la finale di Eastbourne contro Madison Keys),ma sembra un match abbastanza aperto considerando che entrambe sanno di avere una grande chance; la forma e il gioco espresso sin qui farebbero invece pensare ad una nuova affermazione di Eugenie, che nel torneo non ha ancora ceduto un set, avendo però incontrato Hantuchova, Soler-Espinosa, Petkovic e Cornet. La tennista di Westmount ha inoltre dimostrato quest’anno di essere un cecchino nei match del grande slam, avendo portato a casa ben 14 partite su 16 disputate. La n.7 del mondo tenterà di eguagliare il suo risultato più importante a Wimbledon, ossia la semifinale raggiunta nel 2012 , quando venne battuta dalla polacca Radwanska.

ANDY MURRAY (3) vs. GRIGOR DIMITROV (11) (Precedenti 3-1)
2014 Acapulco SF HARD Grigor Dimitrov 4-6 7-6(5) 7-6 (3)
2013 Miami- Master 1000 R32 HARD O Andy Murray 7-6(3) 6-3
2013 Brisbane F HARD  Andy Murray 7-6(0) 6-4
2011 Bangkok QF HARD Andy Murray 6-4 6-4

Sfida davvero affascinante quella che vedrà contrapposti il campione uscente dei Championships, Andy Murray, e il classe’91 Grigor Dimitrov. Quinto confronto tra i due tennisti, con il bulgaro vincitore dell’ultima battaglia tra i due consumatasi sul cemento di Acapulco. L’erba sarà ovviamente una variabile non di poco conto, si presume in favore di Murray ma non ne siamo poi così tanto convinti: il n.13 del ranking Atp ha dimostrato di saper giocare molto bene su questa superficie e di apprezzare particolarmente i prati inglesi, avendo vinto il Queen’s di Londra proprio qualche settimana fa, dopo aver battuto in finale Feliciano Lopez. Il favorito d’obbligo è sicuramente lo scozzese, vero rullo compressore nei primi turni di questa edizione dei Championships: ha lasciato le briciole a Goffin, Rola e Bautista Agut, concedendo solo un tie break al terzo set al sudafricano Kevin Anderson. Meno netto il percorso di Dimitrov, che dopo essersi sbarazzato in tre facili set di Harrison e Saville, ha faticato non poco per chiudere con Alexander Dolgopolov (6-1 al quinto set) e non ha avuto vita facile, almeno nei primi due set, con Leonardo Mayer, riuscendo però a chiudere in 3. Ci si aspetta grande spettacolo da questo match, destinato da qui ai prossimi anni a diventare un classico, e il precedente di Acapulco, che pure qualche indicazione potrebbe fornirla, promette certamente bene.

STAN WAWRINKA (5) vs. ROGER FEDERER (4) (Precedenti 2- 13)
2014 Monte Carlo- Master 1000 F CLAY O Stan Wawrinka 4-6 7-6(5) 6-2
2013 Indian Wells – Master 1000 R16 HARD O Roger Federer 6-3 6-7(4) 7-5
2012 Shangai- Master 1000 R16 HARD Roger Federer 4-6 7-6(4) 6-0
2011 Basel SF HARD Roger Federer 7-6(5) 6-2
2011 Paris- Roland Garros R16 CLAY O Roger Federer 6-3 6-2 7-5
2011 Indian Wells- Master 1000 QF HARD O Roger Federer 6-3 6-4
2011 Melbourne- Australian Open QF HARD Roger Federer 6-1 6-3 6-3
2010 Stockholm QF HARD Roger Federer 2-6 6-3 6-2
2010 Paris- Roland Garros R16 CLAY O Roger Federer 6-3 7-6(5) 6-2
2010 Madrid- Master 1000 R16 CLAY O Roger Federer 6-3 6-1
2009 Montreal- Master 1000 R16 HARD O Roger Federer 6-3 7-6(5)
2009 Montecarlo- Master 1000 R16 CLAY O Stan Wawrinka 6-4 7-5
2006 Dubai R32 HARD O  Roger Federer 7-6(3) 6-3
2005 Rotterdam R16 HARD Roger Federer 6-1 6-4

Sedicesimo atto del derby svizzero tra Roger Federer e Stan Wawrinka, primo incontro sull’erba.

Precedenti nettamente a favore per l’ex n.1 del mondo che conduce 13 a 2. Ma “Svizzera2”, com’era neanche tanto affettuosamente soprannominato Stan fino a qualche mese fa, si è aggiudicato l’ultimo incontro disputato, e ci riferiamo alla finale del Master 1000 di Montecarlo. Una vittoria che, probabilmente, suonerà come un piccolo campanello d’allarme per Roger, che certamente non affronta questa partita a cuor leggero, anzi. Sarà un match ad alto tasso sia tecnico che emotivo: Stan ha dimostrato di avere le armi per battere Federer, ed è il campione in carica degli Australian Open, vittoria che deve avergli dato non poche certezze, nonostante la “sbornia” post-trionfo gli abbia fatto avere dei cali di concentrazione negli ultimi mesi. Roger, dal canto suo, sul centrale di Wimbledon si sente a casa sua, e siamo certi che la sconfitta di Rafael Nadal, suo acerrimo rivale, gli abbia donato nuova linfa per continuare a sperare nel sogno di conquistare l’ottavo Wimbledon e, soprattutto, il diciottesimo slam a quasi 33 anni.

Percorso netto sino ai quarti per Federer, un set ceduto da Stan nel secondo turno a Lu: ma agli ottavi, Wawrinka ha superato in tre set la difficile sfida che lo vedeva contrapposto all’erbivoro doc Feliciano Lopez, e questa vittoria potrebbe essere un segnale importante della condizione dell’attuale n.3 del ranking Atp.

Roger Federer, fresco del suo nuovo record di 42 quarti di finale slam in carriera, va a caccia della sua nona semifinale a Wimbledon.

NOVAK DJOKOVIC (1) vs. MARIN CILIC (26) (Precedenti 9-0)
2014 Paris- Roland Garros R32 CLAY Novak Djokovic O 6-3 6-2 6-7(2) 6-4
2014 Indian Wells- Master 1000 R16 HARD O Novak Djokovic 1-6 6-2 6-3
2012 Cincinnati- Master 1000 QF HARD O Novak Djokovic 6-3 6-2
2011 Montreal- Master 1000 R16 HARD O Novak Djokovic 7-5 6-2
2010 Davis Cup- WG QF HARD Novak Djokovic 6-3 6-3 6-2
2009 Beijing F HARD Novak Djokovic 6-2 7-6(4)
2009 Dubai Q HARD O Novak Djokovic 6-3 6-4
2008 Flushing Meadows- Us Open R32 HARD O  Novak Djokovic 6-7(7) 7-5 6-4 7-6(0)
2008 Dubai R32 HARD O Novak Djokovic 6-4 6-3

Terzo derby serbo-croato dell’anno tra il n.1 del seeding, Novak Djokovic, e Marin Cilic, testa di serie n.26 . La vittoria ottenuta praticamente al buio da Marin Cilic contro Thomas Berdych ha ovviamente spianato la strada al tennista classe ’88, che ha comunque confermato una certa propensione al manto erboso, visto che ha vinto il Queen’s di Londra nel 2012 (in finale contro David Nabaldian che venne squalificato), bissando la finale, ma non il successo, l’anno successivo, quando a fermarlo fu Andy Murray.

I precedenti parlano chiaro: Djokovic ha lasciato davvero poco al collega croato nei loro 9 precedenti, nonostante al terzo turno del Roland Garros 2014 il serbo gli abbia ceduto un set al tie-break. Detto ciò, il n.29 del ranking mondiale ha ben figurato quest’anno a Wimbledon sconfiggendo, oltre al ceco Berdych, anche Mathieu (3-1), Haider Maurer (3-1) e Chardy (3-0).

Servirà un Nole molto distratto per far sì che anche un ottimo Cilic riesca a portare a casa il match e a centrare la seconda semifinale Slam in carriera (la prima risale agli Australian Open 2010).

Il n.2 del mondo, dal canto suo, va a caccia del settimo sigillo Slam, titolo che gli manca da Melbourne 2013; intanto, però, nonostante non sia sembrato proprio al top della forma atletica, in questa edizione ha ceduto un solo set a Radek Stepanek, battendo anche Golubev, Simon e Tsonga rischiando poco o nulla e, contro Cilic, tenterà di agguantare la quinta semifinale consecutiva a Wimbledon.

MILOS RAONIC (8) vs. NICK KYRGIOS  (Precedenti 1-0)
2014 Paris- Roland Garros R128 CLAY  O Milos Raonic 6-3 7-6(1) 6-3

Un solo precedente, ed anche piuttosto recente, tra il canadese Raonic e Nick Kyrgios, entrambi all’esordio ai quarti di finale dei Championships. Si è giocato circa un mese fa in un altro Slam, a Parigi, però si trattava di un primo turno e ad avere la meglio fu l’allievo di Riccardo Piatti e Ivan Ljubicic in tre set.

Questa partita si gioca con premesse assolutamente impensabili sino a qualche giorno fa: l’impresa del giovane australiano è già un pezzo di storia, è innegabile. Battere il n.1 del mondo in un ottavo di finale di uno slam, da n.144 del mondo e al primo grande risultato in carriera, non è ordinaria amministrazione: anche Kyrgios lo sa, e il mondo intero in poche ore se n’è accorto. Bisognerà capire come reggerà la pressione: solito discorso, tante mine vaganti dopo l’exploit sono capitolate. Per il tennista di Canberra il discorso però può essere un tantino diverso: è vero che ora dovrà giocare con la pressione di chi ha battuto Rafael Nadal, quindi con gli occhi di mezzo mondo addosso, ma è pur vero che una sconfitta con Milos Raonic potrebbe starci tutta. A meno che non giochi malissimo, non sarebbe un disastro se  Kyrgios perdesse un match di quarto di finale contro Raonic, e per una serie di fattori: il poco tempo a disposizione per un recupero sia psicologico sia fisico, sebbene anche nel quarto set contro Rafa l’australiano sia sembrato freschissimo, la maggiore esperienza del tuo avversario, un naturale rilassamento dopo un grande risultato,ecc.

Nick Kyrgios ha dimostrato una grande adattabilità del suo gioco all’erba, ma ogni partita ha una propria storia e Raonic, al suo secondo quarto di finale consecutivo in uno slam, non starà certo a guardare. Il tennista di Podgorica, infatti, ha impiegato più di qualche mese per trovare il proprio equilibrio tra i Top 10, e ora vorrà certamente sfruttare la sua grande occasione, ossia giocarsi una semifinale slam contro il n.144 del mondo (anche se da lunedì Kyrgios sarà ampiamente nei Top 70): perché è anche da questo dato che bisogna ripartire, cioè considerare il fatto che Kyrgios, a livello Atp, prima dell’incredibile risultato a Wimbledon, durante il 2014 ha vinto un solo match, ossia il primo turno degli Australian Open (a cui ha partecipato grazie ad una wild card). Ha vinto molte partite nei challenger (come a Nottigham dove si è aggiudicato il torneo), ma questo basterà per avere quella convinzione necessaria a battere un oramai solidissimo Milos Raonic? La spregiudicatezza del giovane talento australiano, unita ad una certa varietà di gioco, saranno le armi a disposizione di Nick Kyrgios che proverà a scardinare gli schemi tattici ben definiti e vincenti del canadese, che nel torneo sino ad oggi ha ceduto un solo set a Nishikori.

L’australiano, invece, ha ceduto almeno un set in tutti i match, ma è soprattutto contro Gasquet che ha corso numerosi rischi, arrivando ad annullargli ben 9 match point.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Wimbledon si adegua agli altri Major: da quest’anno il doppio maschile al meglio dei tre set

La decisione presa dagli organizzatori dopo la finale di oltre quattro ore dello scorso anno. “Speriamo anche che più giocatori sianno incoraggiati a iscriversi al doppio”

Pubblicato

il

Centre Court - Wimbledon 2022 (foto Twitter @Wimbledon)

I tempi cambiano, e con loro usi e costumi. Il torneo di Wimbledon, il tempio del tennis, si è sempre contraddistinto per la dogmatica rigidità delle sue tradizioni. Fu uno shock culturale l’introduzione del tetto sul campo centrale, inaugurato il 17 maggio 2009; lo fu ancora di più l’edizione mancata del 2020 a causa del Covid-19.

Adesso un’altra novità si abbatte sul torneo più antico della storia: da quest’anno infatti i match di doppio si giocheranno al meglio dei tre set. In quest’ottica i Championships si accodano agli altri tre grandi Major che adottano questa politica ormai da tempo. “Abbiamo preso questa decisione dopo una vasta serie di consultazioni, il cambiamento porterà il torneo di Wimbledon in linea con gli altri Slamsi legge in un comunicato dell’All England Club. In questo modo ci saranno anche maggiori certezze nella programmazione degli incontri. Speriamo anche che in questo modo più giocatori possano essere incoraggiati a iscriversi al doppio”.

Tra i fautori di questa svolta l’australiano Nick Kyrgios, che lo scorso anno dovette abbandonare le velleità di doppio per concentrarsi esclusivamente sul singolare dove arrivò fino alla finale poi persa contro Djokovic. Giova ricordare che la finale dello scorso anno di doppio tra gli australiani Matthew Ebden e Max Purcell e i croati Nikola Mektic e Mate Pavic durò oltre quattro ore; anche da lì la decisione degli organizzatori di cambiare.

 

Continua a leggere

Flash

Wimbledon: Debbie Jevans sarà la nuova presidente dell’All England Club

Ian Hewitt lascerà il ruolo al termine dell’edizione 2023, confermate le voci che davano Jevans come successore

Pubblicato

il

Se durante il picco della pandemia nel 2020, il torneo di Wimbledon non se la passava affatto male anche e soprattutto grazie al risarcimento milionario proveniente dall’assicurazione, possiamo affermare con cognizione di causa che la scorsa stagione è stata una delle più burrascose per gli organizzatori del torneo di tennis più longevo al mondo. Tra il ban ai tennisti russi e bielorussi (questione di rilevanza internazionale) e i problemi con la comunità locale nell’annessione del Golf Club (questione di rilevanza locale) il presidente dell’All England Club, Ian Hewitt, era stato messo fortemente in discussione, e già ad ottobre 2022 circolavano voci su chi potesse prenderne il posto. Voci che adesso si tramutano in fatti: tramite un comunicato dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club infatti, è arrivata la notizia dell’elezione di Deborah Jevans come vice-presidente, la quale prenderà poi il posto di presidente del torneo di Wimbledon al termine dell’edizione 2023, succedendo al 75enne Hewitt.

Come già scritto in precedenza, sottolineiamo che quello di presidente è un ruolo non retribuito, nonostante l’impegno che richieda e la quantità di denaro che il diretto interessato si ritrova a gestire; tutto a causa di una costituzione datata 1868 che può scegliere il presidente del club solamente tra una cerchia ristrettissima di membri.

Come si legge nel comunicato, Jevans ha 62 anni ed è membro a pieno titolo dell’All Englad Club (il ‘circolo’ che organizza il torneo di Wimbledon) dal 1996, entrando nel Comitato del Club nel 2004. “Ex tennista professionista, ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali di alto livello nel mondo dello sport. Ruoli significativi che includono: direttrice del tennis femminile presso la ITF; direttrice dello Sport del Comitato Organizzatore Olimpico dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2012; CEO dell’Inghilterra Rugby 2015; vicepresidente di Sport England; nonché amministratrice della Invictus Games Foundation e dell’EFL Trust.” Mentre da tennista ha avuto una discreta carriera sia in singolare che in doppio, dove come massimo traguardo c’è un quarto di finale a Wimbledon nel doppio misto del 1978 (in coppia col suo futuro marito), e un quarto turo di singolare sempre sui prati londinese l’anno successi, sconfitta da Virginia Wade.

Ian Hewitt, presidente dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club, ha commentato: “Debbie ha una preziosa combinazione di abilità ed esperienza maturata nel corso di una lunga carriera nello sport, sia come ex tennista professionista che attraverso una serie di ruoli di leadership all’interno di organizzazioni sportive di alto profilo, sia con i suoi molti anni di servizio nel Comitato del Club. Questo la prepara bene per il ruolo e non vedo l’ora di cedere il ruolo di presidente dopo il torneo 2023, e auguro a Debbie tutto il successo nel raggiungimento dei nostri traguardi”.

 

Continua a leggere

evidenza

E se Wimbledon 2023 cancellasse il ban a Medvedev, Rublev, russi e bielorussi? L’All England Club ne discute

I cinque tornei ATP inglesi che rischiano la cancellazione in caso di mancata revoca del ban. Il caso United Cup

Pubblicato

il

Centre Court and No.1 Court under the closed roofs at The Championships 2021. The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 1 Monday 28/06/2021. Credit: AELTC/Bob Martin

Sembra arricchirsi di un nuovo capitolo lo scontro tra la LTA (Lawn Tennis Association: è la federtennis inglese) e le due associazioni dei giocatori (ATP e WTA), dopo che l’ATP ha annunciato una sanzione di un milione di dollari nei confronti della LTA per il ban dei tennisti russi e bielorussi dai cinque tornei LTA: Queen’s, Eastbourne, Surbiton, Nottingham, Ilkley. La sanzione emanata dall’ATP segue quanto fatto lo scorso luglio dalla WTA, che ha multato per 750 mila dollari la LTA (che organizza i tre tornei femminili di Eastbourne, Nottingham e Birmingham.) e 250 mila sterline l’All England Club (sede di Wimbledon).

Secondo quanto riportato dal quotidiano The Telegraph, sono in corso valutazioni nel Regno Unito e la situazione starebbe per cambiare. L’All England Club, infatti, starebbe prendendo in considerazione l’annullamento del divieto imposto ai tennisti russi e bielorussi di giocare a Wimbledon. La posizione ufficiale dell’AELTC (All England Lawn Tennis Club) alla data odierna però non è al momento variata. Infatti, ad oggi non è stata presa alcuna decisione in merito a chi effettivamente potrà partecipare allo Slam londinese la prossima estate. Tuttavia, secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano britannico, sembra essersi diffusa, all’interno del club, l’idea di porre fine a questa battaglia.

Secondo alcuni membri dell’AELTC, la posizione attuale potrebbe divenire non sostenibile l’anno prossimo, visti i crescenti timori di ulteriori ritorsioni da parte dell’establishment del tennis. Infatti, l’ATP Tour è stato chiaro. Oltre alla multa, è arrivata la minaccia di cancellare la membership della LTA, se il divieto dei giocatori russi e bielorussi dovesse essere ripetuto nel 2023, di fatto scomunicando la federazione che patrocina i tornei di tennis professionistici in Gran Bretagna.

 

Questo porterebbe alla cancellazione dei tornei organizzati sul suolo britannico e ad una conseguente rimodulazione del calendario ATP. Ricordiamo, infatti, che tra giugno e luglio il tour fa tappa per quattro settimane nel Regno Unito per la breve stagione su erba. Oltre alla due settimane dedicate a Wimbledon, il circuito ATP prevede altri due tornei in terra britannica: l’ATP 500 del Queen’s e l’ATP 250 di Eastbourne.

Un’eventuale cancellazione di questi tornei vedrebbe diverse federazioni già disponibili per colmare i vuoti nel calendario, come già accaduto negli anni precedenti. Certamente la FIT seguirà con interesse lo sviluppo di queste situazioni. Lo scorso anno infatti fu pronta a subentrare ai tornei cinesi cancellati per via del Covid. Si poterono effettuare i tornei di Firenze e Napoli a seguito di quelle cancellazioni. Oltretutto i tornei inglesi in discussione si svolgono tutti nei mesi di giugno e luglio, mesi ideali per giocare a tennis nel Bel Paese.

Se il medesimo divieto fosse imposto alla WTA, a rischio ci sarebbero il WTA 500 di Eastbourne e i WTA 250 di Nottingham e Birmingham.

La situazione rimane in continuo fermento: attraverso un suo comunicato la LTA ha dichiarato che sono in corso valutazioni su un possibile appello. Ha anche accusato i due circuiti ATP e WTA di scarsa empatia verso la questione ucraina, aggiungendo di essere “profondamente delusa” per una sanzione che li costringerebbe a ridurre il loro programma di tornei professionistici nel prossimo anno. Infatti, la LTA ha già annunciato che l’impatto di queste sanzioni porterebbe anche all’annullamento di alcuni eventi di livello Challenger che la federazione aveva intenzione di ospitare nel primo trimestre 2023.

Questa ultima è una posizione che sembra in sintonia con le idee forti del proprio governo, ribadite dal segretario per la cultura Michelle Donelan: “Per noi è chiaro il fatto che lo sport non può essere utilizzato per legittimare questa invasione mortale” – ha affermato Donelan in una nota. “Agli atleti che rappresentano Russia e Bielorussia dovrebbe essere vietato gareggiare in altri Paesi. Nonostante la condanna diffusa a livello internazionale, il mondo del tennis è determinato ad emarginarci per questo. Con un impatto sugli investimenti per la crescita del tennis a livello nazionale. Ritengo la mossa di ATP e WTA errata. Li esorto a riflettere attentamente sul messaggio che stanno inviando, e di riconsiderare la situazione.”

La situazione diventa ancora più intricata se si pensa all’atteggiamento seguito dalle due associazioni in merito alla United Cup. Nella competizione mista a squadre promossa da ATP e WTA, infatti, non ci saranno al via atleti russi e bielorussi. Ricordiamo che le squadre partecipanti alla competizione sono state scelte in base al ranking dei migliori tennisti ATP e WTA, a cui si aggiungono le squadre selezionate grazie al miglior ranking combinato del loro numero 1 maschile e della loro numero 1 femminile. Tuttavia, la compilazione dei vari ranking di ammissione non ha tenuto conto degli atleti e delle atlete russe e bielorusse, che difatti non prenderanno parte al torneo. Una situazione che evidenzia una palese difformità di trattamento del neonato torneo a squadre, rispetto ad un torneo individuale come Wimbledon. Evidentemente ATP e WTA considerano diverso il trattamento da riservare ad atleti russi e bielorussi a seconda che l’evento tennistico sia individuale oppure per squadre composte da giocatori della stessa nazionalità.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement