US Open interviste, Nishikori: “Il mio prossimo obiettivo è il Masters”

Di Daniele Vallotto
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Nishikori saluta il pubblico dopo aver battuto Stan Wawrinka (by Art Seitz)

TENNIS US OPEN INTERVISTE – Finale, M. Cilic b. K. Nishikori 6-3 6-3 6-3. L’intervista del dopopartita.

 

C’è sicuramente delusione, ma se guardi al percorso che hai fatto, le vittorie contro Raonic, Stan e Novak, raggiungere una finale Slam, puoi ritenerti contento? So che è un risultato deludente ma puoi prendere qualcosa di positivo da ciò che hai conquistato in queste due settimane?

 

Sicuro. Ci sono un sacco di cose positive che ho imparato in queste due settimane. È stato uno dei miei match peggiori ma lui è stato molto aggressivo e molto veloce. Devo dirlo, ero un po’ nervoso. Era la prima finale. Persino la prima semifinale. Non mi aspettavo nulla da questo torneo. Avevo subìto un infortunio e mi ero allenato poco. Sì, ci sono tante cose positive che posso prendere da queste due settimane. Ho battuto Stan e Novak un’altra volta. Oggi è stato deludente, ma le due settimane sono state buone.

Che cosa hai imparato? Hai detto che hai imparato molte cose. Che cosa hai imparato sul tuo potenziale e sulle tue possibilità nei tornei del Grande Slam in futuro?

Beh, prima di tutto, penso di aver giocato tre lunghi match. Ho giocato due match al quinto e altre tre ore contro Novak. E ora sono qui, il mio corpo è pesante ma sono ancora in grado di giocare. Non penso che questo sarebbe successo qualche hanno fa. Penso di aver dimostrato a me stesso di avere il potenziale per battere chiunque. Quindi se continuo ad allenarmi duramente avrò ancora più chance in futuro.

Pensi che quei lunghi match si siano fatti sentire stasera?

Sì. Voglio dire, penso di sì. Non è semplice giocare due match al quinto e arrivare in finale. Ma spero di non dover giocare tanti match al quinto la prossima volta. Però ho battuto due top-5. Milos lo è quasi. È una bella sensazione averli battuti.

Tra qualche anno, cosa pensi ricorderai di più dell’esperienza avuta in queste due settimane?

Sicuramente questa esperienza mi sarà d’aiuto. Ero un po’ contratto e nervoso nel giocare la prima finale. Ma avere avuto questo tipo di esperienza mi aiuterà per il resto della stagione e per la prossima. Spero di qualificarmi al Masters quest’anno. Quello è il mio prossimo obiettivo.

Naturalmente si è parlato molto del fatto che è la prima finale dal 2005 senza Rafa, Roger, Novak e Andy. Potrebbe essere un cambio della guardia. La vedi in questo modo? Pensi che ci sia una sorta di cambio della guardia, in qualche modo? Quanta convinzione dà non solo te ma anche a giocare come te che si stanno allenando tanto e vogliono raggiungere una finale Slam?

Penso sia una buona notizia per il tennis. Ci sono un sacco di giocatori giovani che stanno emergendo. Dimitrov e Raonic hanno raggiuno la semifinale a Wimbledon. Io non sono più così giovane per cui mi devo mettere pressione per far bene. Non ho fatto bene negli Slam negli ultimi anni. Non ho mai raggiunto le semifinali o i quarti. Per cui l’obiettivo di quest’anno era raggiungere la semifinale. E alla fine ho fatto anche meglio. Ci saranno un sacco di chance nei prossimi mesi.

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