WTA Tokyo, Muguruza elimina Jankovic. Avanza Wozniacki

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WTA Tokyo, Muguruza elimina Jankovic. Avanza Wozniacki

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TENNIS WTA TOKYO – A Tokyo bella vittoria di Garbiñe Muguruza contro Jelena Jankovic in due set. Avanti facilmente anche Casey Dellacqua e Carla Suarez Navarro. Caroline Wozniacki conferma lo stato di forma imponendosi al terzo set su Jarmila Gajdosova per 4-6 7-5 6-3.

 

A Tokyo la Spagna sorride con due vittorie convincenti al secondo turno del Toray Pan Pacific Open, torneo di categoria Premier con un montepremi di un milione di dollari. Si sono infatti qualificate ai quarti, senza cedere nemmeno un set, Garbiñe Muguruza e Carla Suarez Navarro. La giornata si è aperta con un derby oceanico tra Casey Dellacqua, capace di arrivare agli ottavi agli ultimi US Open e Marina Erakovic, che aveva battuto Sara Errani al primo turno dopo aver giocato le qualificazioni. L’australiana ha confermato l’ottimo momento di forma (dopo New York è salita al ventinovesimo posto del ranking, il suo migliore risultato fino ad ora) ed ha concesso sei game alla sua avversaria. Ma per Casey non è stata una passeggiata, quella di oggi. Erakovic, numero 103 del mondo, ha infatti avuto varie possibilità di break mentre Dellacqua è stata molto più solida ed ha così fatto tre su tre negli head-to-head contro la neozelandese. Ora per lei non ci sarà Jelena Jankovic, testa di serie numero 4, ma Garbiñe Muguruza. La spagnola ha battuto Jelena Jankovic in due set e ha riscattato in parte l’uscita al primo turno di New York contro Mirjana Lucic-Baroni. Muguruza aveva perso piuttosto nettamente il loro primo incontro (Roland Garros 2013) ma questa volta è stata lei a prevalere. Garbiñe ha rimontato un break di svantaggio nel primo set e ha poi vinto al tie-break mentre il compito è stato più agevole nel secondo, dove un solo break ha deciso il parziale e l’incontro.

 

Ai quarti ci sarà anche la compagna di nazionale (la coppia è in semifinale nel torneo di doppio) di Garbiñe, Carla Suarez-Navarro, l’ottava testa di serie del tabellone. Carla ha battuto con un punteggio simile, 7-6 6-3, la qualificata russa Daria Gavrilova, arrivata in tabellone passando per le qualificazioni. Finisce così la bella corsa di Daria, capace di battere Townsend e Rodionova nelle qualificazioni prima di battere Luaren Davis al primo turno. Gavrilova, classe 1994 e numero 365 del ranking, è un nuovo acquisto australiano. Negli Slam e negli eventi ITF, infatti, Daria giocherà sotto la bandiera australiana mente negli eventi WTA dovrà ancora aspettare per il cambio di nazionalità. Gavrilova, ex-numero 1 ITF e medaglia d’oro ai giochi olimpici giovanili nel 2010, dovrà diventare una cittadina australiana a tutti gli effetti per giocare gli eventi WTA sotto alla bandiera Aussie. Alle qualificazioni degli ultimi US Open erano ben cinque gli australiani d’adozione. Gavrilova va quindi a rinforzare un team che può contare anche su Ajla Tomljanovic (nata in Croazia), Marinko Matosevic (Bosnia), Bernard Tomic (Germania), Jarmila Gajdosova (Slovacchia), Anastasia Rodionova (Russia), Arina Rodionova (Russia) e Jelena Dokic (Serbia).

Avanza anche Caroline Wozniacki che esce vittoriosa dal match maratona contro l’australiana Jarmila Gajdosova. Caro conferma dunque il momento di grande forma, sfiancando alla distanza un’avversaria che, attualmente n. 91 del ranking, ha comunque dimostrato di poter competere nuovamente con le più forti (la Gajdosova era arrivata alla posizione n. 25 Wta). La danese si aggiudica l’incontro con lo score di 4-6 7-5 6-3 e, nei quarti di finali, affronterà la spagnola Carla Suarez Navarro.

Risultati:

Casey Dellacqua (AUS) d [Q] Marina Erakovic (NZL) 6-2 6-4
Garbine Muguruza (ESP) d [4] Jelena Jankovic (SRB) 7-6(4) 6-4
[8] Carla Suarez Navarro (ESP) d [Q] Daria Gavrilova (RUS) 7-6(5) 6-3

[2] Caroline Wozniacki (DEN) d [Q] Jarmila Gajdosova (AUS) 4 – 6 7 – 5 6 – 3

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Australian Open

Ons Jabeur dà forfait agli Australian Open

Un problema alla schiena blocca la tennista tunisina testa di serie n. 9

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Ons Jabeur - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Aveva iniziato bene la stagione con due vittorie nel WTA 500 di Sydney, ma poi Ons Jabeur era stata costretta al ritiro a partita in corso nei quarti di finale contro Anett Kontaveit. Il problema patito durante quel match evidentemente non ha trovato una rapida soluzione e poche ore fa è arrivato l’annuncio da parte di Jabeur del ritiro dagli Australian Open 2022. La tennista tunisina, numero 10 del mondo e testa di serie n. 9 nello Slam, è una grande perdita per il torneo perché con le sue ineguagliabili doti tecniche, rappresenta una delle tenniste più spettacolari e variegate del circuito. Questo il messaggio integrale rilasciato dalla giocatrice sui social:

“Ciao a tutti, purtroppo mi devo ritirare dal primo turno odierno degli Australian Open. Mi sono infortunata alla schiena a Sydney la scorsa settimana. Ho provato di tutto per essere pronta e pensavo di essere pronta per giocare qui. Sfortunatamente, il dolore è ancora molto presente e giocare in queste condizioni potrebbe mettere a rischio la mia intera stagione. Ora mi riposerò e mi curerò per tornare il prima possibile. Grazie a tutti i miei fan per il loro aiuto e supporto, sperando di essere al 100% per il prossimo appuntamento.”

Il suo posto nel tabellone è stato preso dalla lucky loser romena Irina Maria Bara (26 anni, n. 134) e quindi è toccato a lei scendere in campo contro la spagnola Nuria Parrizas-Diaz. Quest’ultima, attuale n. 63 del mondo, ha approfittato del cambio avversaria e ha vinto così il suo primo incontro a livello Slam a 30 anni imponendosi sulla romena per 6-3 6-1.

 

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Flash

Osaka e le sorelle Williams sono le sportive più pagate del 2021

Cinque tenniste fra le prime otto nella classifica di Forbes. Muguruza e Barty le altre, ma Naomi e Serena restano inavvicinabili

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Naomi Osaka - 2021 US Open (Garrett Ellwood/USTA)

Come da tradizione, le tenniste dominano la classifica delle atlete più pagate al mondo nel 2021 stilata da Forbes, monopolizzando il podio e piazzando cinque esponenti fra le prime otto (nel 2020 il dominio era stato ancora più netto, visto che ben nove delle prime dieci erano tenniste). Vediamo di seguito chi sono.

PRIMO POSTO: NAOMI OSAKA, 57,3 MILIONI DI DOLLARI

Non è esattamente un segreto che la campionessa uscente dell’Australian Open sia una calamita per gli sponsor anche in un anno dove ha avuto problemi che vanno ben al di là del rettangolo di gioco. Ben 55 dei suoi 57,3 milioni di guadagni provengono da accordi commerciali, con oltre dieci nuovi contratti siglati negli ultimi 18 mesi con brand quali Tag Heuer, Sweetgreen e Louis Vuitton.

Forbes sottolinea anche la fiorente attività imprenditoriale della classe 1997, la quale negli ultimi mesi ha puntato su una start-up che lavora nell’ambito della realtà virtuale (StatusPRO), su una compagnia alimentare di nome Daring Foods e su un business in esplosione come quello dei Non-Fungible Tokens.

 

Da sottolineare come Forbes riporti erroneamente che Osaka non sarà in grado di difendere il suo titolo a Melbourne per via dell’infortunio addominale occorsole durante il WTA 250 disputato sempre nella capitale del Victoria: stessa città, può capitare di fare confusione.

SECONDO POSTO: SERENA WILLIAMS, 45,9 MILIONI DI DOLLARI

Per Serena è addirittura bulgara la percentuale guadagnata off-court: per via degli infortuni, infatti, “solo” 900.000 le sono fruttati dal tennis giocato. Da sempre al top di queste speciali graduatorie, la 23 volte campionessa Slam è scesa al N.59 WTA (e la mancata difesa della semi dello scorso anno la spingerà ben al di fuori della Top 100), ma continua a mostrare uno straordinario acume affaristico: ha investito in oltre 60 start-up (e ha creato un fondo per gli imprenditori usciti dalle università riservate a studenti afro-americani) ed è fra i produttori esecutivi di “King Richard“, film che sta facendo il pieno di pubblico e critica. Oltre a queste più recenti fonti di guadagno, Williams rimane legata a grandi brand come Gatorade e Nike.

TERZO POSTO: VENUS WILLIAMS, 11,3 MILIONI DI DOLLARI

Teoricamente vicina alla sorella minore, in realtà Venus ha guadagnato meno di un quarto di lei! Anche nel suo caso i guadagni sul campo si sono limitati a circa 300.000 dollari; la parte rimanente degli ingenti incassi deriva anche nel suo caso da “King Richard” e dal suo brand d’abbigliamento, EleVen. Forbes sottolinea però come Williams sia stata bravissima a sfruttare la sua celebrità negli ultimi anni, intascando grosse somme con comparsate pubbliche e discorsi.

QUINTO POSTO: GARBINE MUGURUZA, 8,8 MILIONI DI DOLLARI

Alla rinascita tennistica, che l’ha vista conquistare le WTA Finals e il 1000 di Dubai oltre al corollario del terzo posto in classifica, se n’è accompagnata una finanziaria altrettanto fiorente. Certo, nel caso di Muguruza oltre il 30% dei suoi incassi (2,8 milioni) è arrivato grazie ai risultati ottenuti, mentre le sponsorizzazioni sono considerevolmente più contenute; detto questo, l’iberica ha stretto accordi con Nivea e Jaguar.

OTTAVO POSTO: ASHLEIGH BARTY, 6,9 MILIONI DI DOLLARI

Non poteva mancare, seppure in chiave minore, la miglior giocatrice del mondo e vincitrice di Wimbledon Ashleigh Barty, che però continua ad essere refrattaria ad accordi di grande portata: solo 3 milioni sono scaturiti dalle sponsorizzazioni – Ash ha dunque guadagnato di più in campo che fuori. L’unico accordo recente di una certa importanza è stato quello con Marriott Bonvoy.

IL RESTO DELLA TOP 10

Di seguito le altre atlete più pagate del 2021 (possiamo notare che un po’ di tennis non manca nemmeno qui):

4. Simone Biles, ginnastica, 10,1 milioni
6. Jin Young Ko, golf, 7,5 milioni
7. P.V. Sindhu, badminton, 7,2 milioni
9. Nelly Korda, golf, 5,9 milioni
10. Candace Parker, basket, 5,7 milioni

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ATP

Dal 2022 Netflix produrrà una docuserie sul tennis professionistico

Le telecamere di Netlfix saranno sui principali tornei del circuito ATP e WTA a partire da questa stagione

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Netflix, ATP e WTA hanno annunciato un nuovo prodotto che verrà lanciato sulla piattaforma di streaming più conosciuta al mondo a partire dalla stagione 2022. Il tennis sarà al centro di una docuserie che racconterà i tratti salienti dei tornei dell’anno, sia del circuito maschile che quello femminile (Grandi Slam compresi). Dopo alcuni primi documentari di successo, come Untold: Federer-Fish, sempre su Netflix, e Andy Murray: Resurfacing su Amazon Prime Video, sarà la prima volta che il tennis professionistico verrà raccontato in tutte le sue tappe stagionali (con l’aggiunta di contenuti esclusivi anche extra-campo) su una piattaforma di streaming.

La prima stagione della serie partirà sicuramente da un argomento piuttosto succulento, come il caso Djokovic versus Australia che sta tenendo banco da oltre dieci giorni ormai: sarà un inizio col botto. Le telecamere sono già sui campi di Melbourne Park però per dare spazio al tennis giocato, come ha mostrato Stefanos Tsitsipas (assieme a Matteo Berrettini) con un post Instagram.

Il progetto rientra perfettamente nel piano del presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi, che in una recente intervista parlò di un interesse verso l’espansione su piattaforme come Netflix, per raccontare agli appassionati “anche ciò che fanno i giocatori fuori dal campo, raccontare storie”. Ricalca ciò che è stato fatto negli anni scorsi con la docuserie sulla Formula 1 Drive to Survive (giunta alla sua quarta stagione) e quella da poco annunciata sul PGA Tour di golf. Il vicepresidente Netflix di Unscripted and Documentary Series ha detto di essere entusiasta “di continuare a rafforzare la nostra gamma di programmi sportivi con questa serie di documentari dietro le quinte. Il tennis è amato in tutto il mondo, con tornei molto seguiti su tutti i continenti e atleti provenienti da innumerevoli paesi. Grazie a questa storica partnership con i quattro tornei del Grande Slam, l’ATP Tour, il WTA Tour e l’ATP Media, la serie sarà ricca di contenuti rari e storie personali che attireranno sicuramente i fan di lunga data e un nuovo pubblico”.

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