ATP Shenzen, fuori Ferrer! A Kuala Lumpur esce Mayer

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ATP Shenzen, fuori Ferrer! A Kuala Lumpur esce Mayer

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TENNIS – Esce in due set dal torneo di Shenzen David Ferrer, battuto da un Troicki ormai al livello dei migliori. A Kuala Lumpur perde Leonardo Mayer mentre Pablo Andujar si qualifica ai quarti battendo in tre set Przysiezny.

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Clamorosa eliminazione di David Ferrer agli ottavi di finale dell’Atp 250 di Shenzen: la testa di serie n.1 del main draw si è dovuto arrendere ad un ritrovato Viktor Troicki, vincitore in due set sullo spagnolo in appena 66 minuti di partita. Non positiva, dunque, la prima apparizione del tennista di Valencia in terra d’Oriente, dove spera di raggiungere una qualificazione, ancora molto incerta, al Master di fine anno. D’altro canto ottima prestazione per il serbo che, dopo aver scalato circa 700 posizioni nel ranking dallo scorso luglio ad oggi, sta ritornando a buoni livelli anche nel circuito Atp.

 

Ottima la performance al servizio per Troicki, che ha servito ben 13 ace portando a casa più del 90% di punti con la prima di servizio. Deludente sotto tutti i punti di vista, invece, il match di Ferrer, capace di conquistare soltanto due palle break, entrambe salvate però dal serbo che ha chiuso con il punteggio di 6-3 6-4.

Al prossimo turno ad attendere Troicki ci sarà Santiago Giraldo, che nel primo match di giornata ha vinto abbastanza agevolmente la sfida con il baby prodigio australiano Thanasi Kokkinakis con il punteggio di 6-4 6-3; la testa di serie n.6 del tabellone ha conquistato l’accesso ai quarti di finale per la settima volta in stagione, anche se per issarsi sino alle semifinali dovrà vedersela proprio contro il giustiziere di Ferrer, con il quale ha però vinto l’unico precedente, datato 2010.

Per quanto riguarda la parte bassa del tabellone, lo slovacco Lukas Lacko ha sconfitto agli ottavi il lituano Berankis (6-4 7-6) e affronterà ai quarti di finale Andy Murray (2), che ha superato senza problemi Devvarman con un doppio 6-3.

Lo scozzese, recentemente oggetto di feroci critiche in Gran Bretagna relative alla sua opinione sullo storico referendum per l’indipendenza, è riuscito ad ottenere molti punti (l’83%) con la sua prima di servizio, nonostante Devvarman sia riuscito anche a  breakkarlo in un’occasione. Murray è tornato sui campi da gioco dopo la sconfitta ai quarti di finale degli Us Open patita da Novak Djokovic, e con questo torneo comincia la sua campagna d’oriente, finalizzata all’approdo alle Wolrd Tour Finals: l‘ex campione di Wimbledon è al momento 11esimo e distante circa 350 punti dall’ottava posizione, attualmente occupata da Berdych. Ha bisogno, dunque, di una grande stagione sul cemento orientale per sperare di essere nuovamente tra i “magnifici otto”; intanto a Shenzen proverà a centrare la prima finale da Wimbledon 2013.

ATP KUALA LUMPUR

Al Malaysian Open di Kuala Lumpur, buona prestazione di Jarkko Nieminen: il finlandese è approdato ai quarti di finale del torneo grazie alla vittoria riportata sulla testa di serie n.3 del main draw, nonché una delle sorprese della stagione, Leonardo Mayer. Poco più di 100 minuti sono occorsi al finlandese per accedere al secondo quarto di finale stagionale e giocarsi la possibilità di approdare alle semifinali contro Pablo Andujar (7), uscito vittorioso da un match molto combattuto contro Przysiezny e vinto solo al terzo set con il punteggio di 6-4 6-7(6) 6-3. Prosegue, inoltre, l’ottimo torneo di Benjamin Becker: il tedesco, dopo aver sconfitto al primo turno il campione uscente del torneo malese, Joao Sousa, è riuscito ad avere la meglio anche su Pierre-Hugues Herbert con il punteggio di 6-4 7-6(4). Al prossimo turno sfiderà la testa di serie n.2 del main draw, Ernests Gulbis, che ha dovuto faticare tre set per sbarazzarsi del tedesco Petzschner: il lettone ha avuto infatti la meglio dopo più di due ore e con il punteggio di 6-3 6-7(3) 6-1; anche l’allievo di Bresnik potrebbe avere qualche chance di prendere parte al Master di fine anno (sebbene sia molto difficile e non dipenda solo da lui), ma Ernests in primis dovrà cercare di rimanere concentrato match dopo match, se consideriamo che non vince due match di seguito dal Roland Garros 2014, quando a sorpresa giunse in semifinale (perdendo da Djokovic)  mostrando un tennis molto brillante ed efficace.

Risultati:

ATP Shenzen

(2) A Murray beats S Devvarman 63 63
(6) Santiago Giraldo (Col) beat Thanasi Kokkinakis (Aus) 6-4 6-3
Viktor Troicki (Srb) beat (1) David Ferrer (Esp) 6-3 6-4
Lukas Lacko (Svk) beat Ricardas Berankis (Ltu) 6-4 7-6(1)

ATP Kuala Lumpur

(2) E Gulbis beats P Petzschner 63 67(3) 61
(7) Pablo Andujar (Esp) beat Michal Przysiezny (Pol) 6-4 6-7(6) 6-3
Benjamin Becker (Ger) beat Pierre-Hugues Herbert 6-4 7-6(4)
Jarkko Nieminen beat (3) Leonardo Mayer (Arg) 7-6(5) 6-4

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ATP Delray Beach: Korda non ne ha più, secondo titolo per Hurkacz

Hubert Hurkacz vince il titolo a Delray Beach senza perdere un set. Sebastian Korda, seppur sconfitto, bussa alla Top100

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Hubert Hurkacz con il trofeo di Delray Beach 2021 (foto Twitter @DelrayBeachOpen)

(4) H. Hurkacz b. S. Korda 6-3 6-3

Il futuro può attendere ancora un po’ per il figlio d’arte Sebastian Korda (ATP n. 119), ma non ci sono dubbi che la strada intrapresa sia quella giusta. Dopo una settimana quasi trionfale, durante la quale quattro giocatori classificati più in alto di lui (Kwon, Paul, Isner e Norrie), l’ex campione juniores dell’Australian Open 2018 ha dovuto cedere il passo in finale alla maggiore esperienza e alla maggiore freschezza atletica del polacco Hubert Hurkacz, n. 35 ATP e testa di serie n. 4 del tabellone.

Entrato in campo con grande spavalderia, Korda ha subito ottenuto il break a zero aggredendo l’avversario con la risposta. Hurkacz tuttavia non si è fatto impressionare dalla partenza a razzo del suo avversario, e dall’1-3 del primo set ha infilato cinque giochi consecutivi per chiudere il primo parziale 6-3 in 34 minuti. Decisivo l’ottavo gioco, nel quale Korda ha ceduto la battuta da 30-0, iniziando ad avvertire il fastidio alla gamba sinistra che lo ha costretto poco dopo a chiedere un medical time-out. “Ho giocato diverse partite piuttosto lunghe questa settimana, ho cominciato a sentire un dolore all’adduttore che si propagava fino all’inguine ogni volta che atterravo dal servizio – ha spiegato Sebastian dopo la partita – In ogni modo non si tratta di una scusa, dal 2-1 del primo set è stato lui il giocatore migliore”.

 

L’intervento del fisioterapista sull’1-2 del secondo set non ha potuto far molto per migliorare la situazione della gamba di Korda, che ha continuato a fare esercizi di allungamento tra un punto e l’altro ed ha subito il break decisivo subito dopo, siglato da un doppio fallo e due errori gratuiti da fondocampo.

Secondo sigillo in carriera per Hurkacz, dopo il successo di Winston-Salem nel 2019, che gli vale l’ingresso nei Top 30 e nelle teste di serie per il prossimo Australian Open. Per il diciannovenne Korda, invece, un po’ di riposo a casa con la sua famiglia, che era in tribuna a Delray Beach per sostenerlo durante la finale: oltre a papà Petr (camipione dell’Australian Open 1998) e a mamma Regina (ex n. 26 WTA) c’erano anche le sorelle Jessica e Nelly, entrambe golfiste professioniste. Korda si è infatti cancellato dal Challenger di Istanbul della settimana prossima e raggiungerà il suo preparatore atletico in Repubblica Ceca per una sessione di rafforzamento fisico. “Anche se mi piacerebbe giocare quanti più tornei possibile, il mio corpo ha bisogno di riposo e di rinforzarsi – ha spiegato Korda – Sono fortunato che il mio preparatore è un ottimo comunicatore e dopo essermi riposato qui in Florida andrò da lui”.

Nel frattempo con questo risultato Korda si è avvicinato alla Top 100: a partire da lunedì prossimo salirà fino al n. 103, suo miglior ranking in carriera.

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Il battesimo del figlio d’arte: Sebastian Korda giocherà la prima finale a Delray Beach

Bella vittoria in due set su Cameron Norrie: il figlio di Petr Korda sfiderà Hurkacz per vincere il primo titolo in carriera ed entrare in top 100

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A quasi ventitré anni – era il 1° febbraio 1998 – dal primo, unico e contestatissimo successo Slam di papà Petr sui campi di Melbourne, il mondo del tennis deve volgere lo sguardo a Sebastian Korda, 20 anni, che raggiunge la prima finale della sua giovane carriera all’ATP 250 di Delray Beach.

Sui campi che guardano la costa della Florida opposta alle rive su cui è nato Sebastian – gli ha dato i natali Bradenton, ‘terra di tennis’ per via dell’accademia di Nick Bollettieri – Sebastian ha battuto in due set e con insospettabile saggezza Cameron Norrie, mancino dal tennis assai interessante. “Sono veramente gasato, non potrei essere più felice” ha detto Korda dopo il successo, tradendo tutta l’eccitazione dei vent’anni. “Mi sono allenato con il mio coach (Dean Goldfine, è nel team assieme a papà Petr – e chissà che non si aggiunga Agassi a breve, come da rumors), lui colpisce molto piatto. Ha funzionato. Norrie ha un gioco super estroso, il rovescio incrociato è di livello mondiale e il dritto è difficile da difendere. Sono contento del modo in cui ho giocato l’intera partita, per come sono rimasto aggressivo“.

Dicevamo dell’insospettabile saggezza perché dopo aver corsa di testa praticamente per tutto il match, sul 6-3 5-4 e servizio a disposizione il giovane Sebastian ha sentito un po’ la pressione e ha mancato due match point. “Sul primo è stato bravo lui, ma sul secondo ho fatto doppio fallo“. In realtà Korda ha buttato via entrambi i punti (il primo con un dritto abbastanza comodo in corridoio), ma ha ricevuto un piccolo aiuto dal suo avversario che nel game successivo gli ha reso il favore del doppio fallo; ottenuto così un altro break di vantaggio, lo statunitense ha rimesso in moto il suo tennis di pressione da fondocampo, sempre guidato dal dritto, e si è guadagnato la sua prima finale tra i grandi.

 

Non partirà favorito nel match contro Hubert Hurkacz, che da un lato ha fatto percorso netto – nessun set ceduto e due soli turni di servizio non difesi in tre partite – ma dall’altro non ha dovuto affrontare alcun top 100; tra quarti e semifinale, ha addirittura superato un giocatore che occupa la top 300 per un soffio (Quiroz) e un altro (Christian Harrison) che ha iniziato il torneo da numero 789 del mondo. Non certo un campo minato per il polacco, che ringrazia e oltre ai favori del pronostico in finale si prende anche la certezza di una testa di serie all’Australian Open (al momento la 29°); non a scapito di Lorenzo Sonego, per fortuna dell’italiano, poiché i forfait di Isner e Garin consentono al torinese di mantenere la 31° piazza nel seeding. Con Sinner che attende alla finestra: un altro forfait e ci sarà spazio anche per lui tra le teste di serie.

Il tabellone completo di Delray Beach

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Bublik infortunato, de Minaur trionfa ad Antalya dopo due giochi

Un infortunio alla caviglia impedisce al kazako di giocare: match sospeso dopo sette minuti e quarto titolo in carriera per l’australiano. “Un buon modo per iniziare l’anno”

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Alex de Minaur con il trofeo di Antalya 2021 (via Instragram, @alexdeminaur)

[4] A. de Minaur b. [8] A. Bublik 2-0 rit.

Ci si aspettava un match frizzante con scambi altamente coinvolgenti nella finale dell’ATP 250 di Antalya, e invece la delusione per il mancato spettacolo è arrivata ancora prima che l’acquolina in bocca potesse formarsi. Alex de Minaur e Alexander Bublik sono rimasti in campo per sette minuti prima che il kazako fosse costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio alla caviglia. Si è dunque concluso così il torneo di Bublik che fino a quel momento lo aveva visto vincere quattro incontri con gran fiducia, incluso quello su Matteo Berrettini.

Ho subìto un infortunio nel mezzo della partita ed ho pensato di ritirarmi, ma mi sono detto ‘ok, ci proverò’“, aveva rivelato ieri il n. 49 del mondo dopo la semifinale vinta su Jeremy Chardy. “Ho quindi giocato incredibilmente bene al servizio, nel modo migliore che avessi mai fatto da Chengdu 2019. Ho colpito a piena potenza in quasi ogni servizio, e sono stato fortunato a vincere la partita”. Evidentemente però il problema deve essersi ripresentato in maniera più insistente, impedendogli di giocare quest’oggi. Possiamo solo immaginare quanto sia grande il rammarico del francese in questo momento.

Per de Minaur invece si tratta del quarto titolo ATP in carriera, arrivato in maniera piuttosto agevole nell’ultimo atto ma non per questo meno meritato. Dopo tre vittorie in due set, solamente ieri il giovane australiano aveva perso il suo primo parziale del torneo contro David Goffin e la vittoria su un ex top 10 come il belga può dargli una bella spinta in vista dello Slam casalingo. Lo scorso anno una serie di infortuni avevano compromesso la sua stagione, chiusa con 13 vittorie a fronte di 10 sconfitte e nessun titolo conquistato. In questo 2021 invece la musica è cambiata sin da subito e, proprio come accaduto nel 2019 quando trionfò a Sydney, è arrivato un titolo nel mese di gennaio.

 

Non è la finale che vuoi per vincere un titolo. Però ho giocato un bel tennis per tutta la settimana ed è un buon modo per iniziare l’anno”, ha dichiarato l’australiano nella conferenza stampa post match. “Siamo in una bolla per tutto il tempo, passiamo dall’hotel ai campi e dai campi all’hotel. Qui avevamo un minimo di libertà di muoverci, sempre senza lasciare l’hotel. Sarà bello tornare a giocare di fronte al pubblico: è una cosa che mi da energia“.

Il tabellone completo

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