Wta Sofia: Cibulkova verso la qualificazione. Ok Muguruza e Petkovic

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Wta Sofia: Cibulkova verso la qualificazione. Ok Muguruza e Petkovic

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TENNIS WTA SOFIA – Al Torunament of Champions la Cibulkova sempre più vicina alla semifinale dopo la vittoria sulla Suarez Navarro. Sorpresa Muguruza sulla Makarova. Si riprende la Petkovic. Con la collaborazione di Ivan Mrankov.

Risponde alla grande a Flavia Pennetta, Garbine Muguruza, annientando letteralmente la numero 11 del ranking Wta, Makarova con il punteggio di 6-2 6-1, concedendo esattamente gli stessi game che la Pennetta aveva perduto nel match di ieri. Incontro senza storia con la spagnola che non ha concesso nemmeno una palla break in tutto l’incontro. Appaiate dunque, Garbine e Flavia, in testa al Serdika Group. “Sono scesa in campo molto determinata. Ero ben preparata. Sapevo che con lei non bisogna permettere alla partita di allungarsi. Oggi devo dire che ho giocato nettamente meglio delle precedenti tre volte” ha dichiarato la Muguruza, e sulla lentezza dei campi “Per me non e’ un problema. Sai, ho braccia lunghe e forti e dispongo di parecchia potenza. Il campo mi piace e si adatta bene al mio stile”

Da riportare, inoltre, un interessante passaggio della Makarova in conferenza stampa, sul suo allenatore di Fed Cup, Tarpischev: “Sai, lo conosco bene. Siamo stati insieme talmente tante volte in Fed Cup. Davvero e’ una persona molto carina e non credo avesse assolutamente intenzione di offendere le sorelle Williams. Erano si in una trasmissione televisiva ma la conversazione si svolgeva davvero in maniera informale, inoltre a volte e’ difficile tradurre esattamente il senso di una frase dal russo all’inglese. Per dirti, spesso non capisco l’umorismo americano. Bisogna considerare il fattore “Lost in Translation”.

 

Nel Sredets Group è invece, Dominika Cibulkova ad ipotecare la qualificazione in semifinale grazie alla vittoria in due set sulla Suarez Navarro, portando il suo personale bottino a 4 set vinti e 0 persi. Ha tremato la slovacca nel primo set, dopo aver dissipato uno svantaggio di 5 giochi a 0 e 5 set point. Ciononostante è riuscita a chiudere 7-5, imponendosi poi per 6-4 nel secondo parziale.

Nello stesso girone, vittoria scaccia crisi per Andrea Petkovic che, vendica in parte il periodo negativo con 4 sconfitte consecutive e si impone su Tsvetana Pironkova col punteggio di 7-5 6-2. Logorante il primo set, durato ben 86 minuti con più di 100 punti. Più lineare invece il secondo parziale, per Andrea che deve sperare in un concatenarsi di eventi legati anche all’altro match del suo girone, per qualificarsi.

Di seguito qualche dichiarazione della Petkovic riguardo la durezza del primo set, la sua avversaria di oggi e quella del prossimo match, la Cibulkova: Il primo set e’ stato estenuante. Ogni game andava a parità e vantaggi. Fisicamente e’ stata durissima per entrambe. Sul 4-3 del primo set anche io ero stanca ma mi sono detta se chiede il medical time out, forse e’ per il piede, forse e’ più stanca di me, quindi tieni duro e rimani in partita. Non direi. La Pironkova dispone di un gran rovescio ma questo lo sapevo. Ha giocato benissimo nel primo set, poi nel secondo sono riuscita a prendere il pallino del gioco ma e’ stato difficile. Qui il campo e’ lentissimo e fare un vincente e’ veramente difficile. Per una giocatrice come me che ama essere aggressiva non e’ facile e mi dovevo sforzare al massimo per colpire la palla quando ancora e’ ascendente . Con Cibulkova ho giocato 2 volte quest’anno e sono stato 2 partite durissime. In una ho perso dopo aver avuto 2 match point a favore. E’ un avversaria che non molla mai. Le partite precedenti le abbiamo giocate su cemento veloce, qui invece il campo e’ lentissimo. vedremo cosa ne viene fuori”.

Serdika Group
(7)G.Muguruza b. (1)E.Makarova 6-2 6-1

Sredets Group
(4)A.Petkovic b. (8)T.Pironkova 7-5 6-2
(2)D.Cibulkova b. (5)C.Navarro 7-5 6-4

Ecco il programma della terza giornata
17:00
– (3) F.Pennetta vs (7) G.Muguruza
a seguire
– (1) E.Makarova vs (6) A.Cornet
a seguire
– (2) D.Cibulkova vs (4) Andrea Petkovic

 

 

 

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WTA Strasburgo: Ostapenko sorprende Bertens, Sabalenka avanza

Bertens si ritira per problemi fisici quando era sotto con Ostapenko, Sabalenka soffre nel primo set ma vola ai quarti

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È Kiki Bertens la testa di serie più alta ad uscire nel torneo WTA di Strasburgo. La tennista olandese si è ritirata sotto 2-4 nel terzo set dopo due ore di battaglia contro Jelena Ostapenko. Una vittoria inaspettata per molti motivi. La tennista lettone non sta avendo una grande stagione, e non ha giocato a New York. A Roma ha perso al primo turno contro Linette, cogliendo la prima vittoria sul rosso nel primo turno di Strasburgo contro Lauren Davis.

L’ex vincitrice del Roland Garros 2017 si è rialzata dal punteggio di 6-2 4-3 a favore dell’avversaria breakkando Bertens due volte nel finire di set. L’olandese trova il break in apertura di terzo set contro Ostapenko, ma le sue condizioni fisiche peggiorano e si continua a muovere poco e male. Il controbreak della tennista lettone è decisivo per la vittoria, Ostapenko si porta sul 4-2 e Bertens si ritira per un problema al tendine d’Achille. Sfiderà domani nei quarti di finale la giapponese Nao Hibino, che battuto Zarina Diyas per 7-5 6-3.

Passa l’altra testa di serie in campo oggi, Aryna Sabalenka. La bielorussa parte molto contratta e Blinkova ne approfitta conquistando due break consecutivi in avvio di set, che vince nettamente per 6-1. La testa di serie numero 4 ha il merito di riprendere subito le chiavi del match nel secondo set e chiude la pratica con due break nel set finale. Avrà di fronte nei quarti di finale la ceca Siniakova, che ha superato l’ostacolo Alexandrova per 6-2 6-4 negli ottavi di finale.

 

Risultati Ottavi di finale

Ostapenko b. [3] Bertens 2-6 6-4 4-2 ret.
[4] Sabalenka b. Blinkova 1-6 6-4 6-2
Hibino b. Diyas 7-5 6-3
Siniakova b. Alexandrova 6-2 6-4

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ATP

Stephens già fuori a Strasburgo. Fognini e Sonego in campo martedì ad Amburgo

Prosegue il momento da incubo dell’americana, Ostapenko e Sabalenka avanti. In Germania passano Cuevas e Rublev

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Jelena Ostapenko – WTA Strasburgo 2020 (foto via Twitter @WTA_Strasbourg)

Mentre tutti erano distratti dalle finali di Roma (magari non troppo da quella femminile) nonché da exit poll e proiezioni varie, altro tennis accadeva in giro per l’Europa. Questa settimana si giocano infatti il torneo WTA di Strasburgo e quello ATP di Amburgo, naturalmente su terra battuta, che preludono al Roland Garros, peraltro già alle prese con le qualificazioni.

STRASBURGO – Accoppiate a un bye, Kiki Bertens (che ha sostituito Pliskova nella prima riga del tabellone) ed Elina Svitolina sono state raggiunte al secondo turno rispettivamente da Jelena Ostapenko e Magda Linette. La ventitreenne di Riga ha lasciato cinque giochi a Lauren Davis, mentre la polacca ne ha concessi un paio in piùdi Pauline Parmentier. Nella stessa giornata, avanzano in due set le teste di serie Aryna Sabalenka, Elena Rybakina ed Ekaterina Alexandrova. Cade invece la numero 8 del seeding Sloane Stephens che subisce un 6-1 al terzo da Nao Hibino. Dopo una sola vittoria nella prima parte della stagione, Sloane arriva così a quattro eliminazioni al primo turno dalla ripresa del Tour, spezzate solo dai sedicesimi raggiunti allo US Open con quel set di vantaggio su Serena Williams.

AMBURGO – Settecento chilometri più a nord, è cominciato in sordina l’ATP 500 tedesco. Solo quattro incontri di singolare in programma questo lunedì, con tutti e tre gli statunitensi iscritti in campo. L’ultima volta che un rappresentante degli Usa si era fatto vedere da queste parti era il 2008, quando il torneo era un Masters Series: effetti collaterali della pandemia. Il qualificato Tommy Paul ha superato in tre set Kevin Anderson, ma Taylor Fritz e l’altro proveniente dal tabellone cadetto Tennys Sandgren hanno ceduto rispettivamente a Pablo Cuevas (altro qualificato) e Andrey Rublev.

Ripescato come lucky loser, Gilles Simon continua il rientro deludente contro Jiri Vesely, anch’egli con la “Q” davanti al nome. In attesa dei primi due del seeding Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas, martedì farà il suo esordio Fabio Fognini, tds b. 6, contro Philipp Kohlschreiber. Terzo incontro sul Centrale a partire dalle 10.30. Terzo incontro ma dalle 10 per Lorenzo Sonego, impegnato contro un Felix Auger-Aliassime non particolarmente in spolvero in questo periodo.

 

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WTA

Halep regina degli Internazionali di Roma in mezz’ora: Pliskova si ritira

Simona vince Roma per la prima volta in carriera. Prima dispensa un bagel, poi Pliskova si ritira per un guaio alla coscia

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I mille spettatori finalmente autorizzati a mettere i piedi nel Centrale del Foro Italico francamente si sarebbero aspettati un premio migliore per la loro paziente attesa. La finale femminile degli Internazionali d’Italia 2020 verrà invece ricordata come la finale fantasma, quella che non c’è stata. Trentuno minuti, un seizero per Halep senza alcuna opposizione esterna, tre giochi nel secondo set e Karolina Pliskova è andata a picchiettare la propria racchetta su quella di Simona, ché la stretta di mano non è ancora consentita dalle norme anti-Covid.

Sembrava una fasciatura precauzionale o poco più, quella che stringeva la coscia sinistra dell’ex campionessa in carica, invece il guaio muscolare ha dapprima costretto Karolina sostanzialmente immobile, preda impotente di una Simona che ha presto sentito l’odore del sangue, poi l’ha eliminata dalla contesa. Parlare di un non match è un nonsense, occorrerebbe far parlare i numeri, che comunque non rendono completa l’dea della disfatta patita da Karolina nell’unico set completato, il primo: venti minuti di gioco, venticinque punti a nove, tre break inflitti da Halep a una Pliskova da zero vincenti e nove errori non forzati. Un massacro.

La vincitrice dell’edizione 2019 ha tentato un unico colpo di coda, nel secondo gioco del secondo set, quando ha approfittato di due doppi falli commessi dalla romena per recuperare il servizio perso nel game precedente. Ma è durata lo spazio di un respiro: subìto il quinto break dell’incontro per il due a uno Halep, Karolina ha deciso che non ne valeva la pena, abbreviando il percorso di Simona verso il suo primo titolo romano dopo le due finali perse nel 2017 e nel 2018 contro Elina Svitolina.

 
Karolina Pliskova e Simona Halep – Premiazione Internazionali d’Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

Un titolo meritato, condotto in sostanziale controllo nonostante qualche pasticcio di troppo nei primi due match contro Paolini e Yastremska, ma si sa che i grandi giocatori, nei grandi tornei, hanno bisogno di qualche giorno per annusare l’aria. Un percorso in cui la numero due WTA ha imposto la propria disumana legge in risposta: le rivali affrontate le hanno servito contro quarantasette volte, lei ha raccolto trenta break. Un dato discretamente sinistro, se consideriamo il punto di vista delle colleghe.

Per la tennista da Costanza è il ventiduesimo trionfo nel circuito maggiore, il nono sulla terra battuta. Halep, che aveva vinto a Dubai l’ultimo torneo pre-lockdown e a Praga il primo post, ha ottenuto a Roma il terzo titolo in fila e ora cavalca una striscia aperta di quattordici vittorie consecutive. Dati che fanno da colorata ciliegina sulla torta di una settimana molto convincente, nella città che sostanzialmente l’aveva fatta scoprire al mondo nel 2013, quando, da qualificata, si spinse addirittura in semifinale cedendo il passo solo a Serena Williams.

Difficile non attribuirle i famosi favori del pronostico in vista del Roland Garros prossimo venturo dove, tra le altre cose, avrà l’opportunità di superare Barty in classifica e guadagnarne la vetta. Come? Ha un solo risultato a disposizione: la vittoria finale.

Il tabellone femminile di Roma con tutti i risultati aggiornati

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