Mondo Challenger: Smyczek gioisce a Dallas, Chung a Burnie

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Mondo Challenger: Smyczek gioisce a Dallas, Chung a Burnie

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Torna al successo Tim Smyczek sul cemento di Dallas mentre il giovane koreano Hyeon Chung si impone a Burnie. Prima gioia per il belga Niels Desein a Glasgow

DALLAS, TX, USA
The RBC Tennis Championships of Dallas
Cemento
$100.000

Torna al successo nel circuito challenger Tim Smyczek. Il tennista americano ha sconfitto in finale il connazionale Rajeev Ram costretto al ritiro sul punteggio 26 14 per colpa della febbre. Buono tutto il torneo dello statunitense (tds quattro) che per raggiungere la finale ha messo in riga nell’ordine l’irlandese James McGee, il connazionale Ryan Harrison, l’australiano John-Patrick Smith ed in semifinale l’argentino Marco Trungelliti. Il ventisettenne di Milwaukee rompe così un digiuno di quasi due anni e per lui si tratta così del sigillo numero quattro della carriera. Grazie a questo successo Smyczek rientra anche tra i primi 100 del ranking issandosi alla posizione numero 80 ad un passo dal best ranking (70 nel novembre 2013). Ottima settimana anche per Ram (tds sette) con buone vittorie in rimonta soprattutto nei quarti sulla stellina russa Andrey Rublev ed in semifinale su Teymuraz Gabashvili (tds due). Grande delusione per il kazako Mikhail Kukushkin, testa di serie numero del tabellone, sconfitto in tre set all’esordio dall’americano Alex Kuznetsov. Fuori negli ottavi lo statunitense Denis Kudla (tds cinque) ed il rumeno Victor Hanescu (tds sei) sconfitti rispettivamente da Smith e Andreozzi. Semaforo rosso all’esordio invece per lo sloveno Blaz Rola (tds tre) e per il portoghese Gastao Elias (tds otto).

 

Quarti di finale
M.Trungelliti b. A.Kuznetsov 16 63 64
(4) T.Smyczek b. J.Smith 64 76
(7) R.Ram b. A.Rublev 36 62 75
(2) T.Gabashvili b. G.Andreozzi 64 61

Semifinali
(4) T.Smyczek b. M.Trungelliti 76 62
(7) R.Ram b. (2) T.Gabashvili 57 64 63

Finale
(4) T.Smyczek b. (7) R.Ram 62 41 ritiro

 

BURNIE, AUSTRALIA
McDonald’s Burnie International
Cemento
$50.000

Secondo successo della carriera per Hyeon Chung che continua a mettere in mostra tutto il suo talento. Il diciottenne koreano in finale ha battuto in due set l’idolo di casa Alex Bolt. Settimana davvero perfetta per Chung (tds otto) che ha lasciato appena un set in semifinale al lucky loser australiano Matthew Barton. Il koreano ha anche fermato nei quarti di finale la corsa verso il secondo successo consecutivo di Kyle Edmund. Per Chung punti importanti che lo avvicinano alla top 100 e gli garantiscono il best ranking personale alla posizione numero 129. Settimana di ottimo livello anche per il finalista australiano capace di eliminare giocatori del calibro di Bradley Klahn (tds cinque), Tennys Sandgren, Bjorn Fratangelo ed in semifinale Benjamin Mitchell. Proprio quest’ultimo ha fermato negli ottavi la corsa verso il titolo di James Duckworth, testa di serie numero uno del seeding. Fuori al primo turno invece i giapponesi Yuichi Sugita (tds due), sconfitto facilmente in due set da Matthew Ebden, e Hiroki Moriya (quattro) eliminato in tre set da Maverick Banes. Grande delusione per l’indiano Somdev Devvarman (tds tre) sconfitto clamorosamente all’esordio in tre set dal qualificato neozelandese Finn Tearney. Fuori negli ottavi il giovane russo Roman Safiullin, recente vincitore del titolo junior agli Australian Open, costretto al ritiro dopo appena un game per un problema alla spalla nel suo match contro il cinese Ze Zhang. Prima presenza nel main draw di un challenger per il sedicenne greco Stefanos Tsitsipas che, dopo aver superato brillantemente le qualificazioni, si è arreso nettamente a Mitchell.

Quarti di finale
B.Mitchell b. Z.Zhang 62 60
A.Bolt b. B.Fratangelo 63 62
(8) H.Chung b. K.Edmund 63 62
M.Barton b. M.Ebden 62 64

Semifinali
A.Bolt b. B.Mitchell 46 61 76
(8) H.Chung b. M.Barton 62 67 63

Finale
(8) H.Chung b. A.Bolt 62 75

 
GLASGOW, GRAN BRETAGNA
Aegon GB Pro-Series Glasgow – The Scottish Championships
Cemento
€42.500

Dopo la bellezza di ventidue titoli futures arriva finalmente anche il primo acuto a livello challenger per Niels Desein. Il ventisettenne belga ha sconfitto in finale il connazionale Ruben Bemelmans (tds tre) al termine di un match davvero equilibratissimo e conclusosi solo al tiebreak decisivo. Grazie a questo successo arriva anche il best ranking per Desein alla posizione numero 155. Settimana davvero super per il giocatore di Gent che per raggiungere la finale ha messo al tappeto nell’ordine il tedesco Tim Puetz (tds sette), il serbo Pedja Krstin, il britannico Edward Corrie ed in semifinale l’ucraino Aleksandr Nedovyeov, primo favorito del seeding. Bravo anche il finalista Bemelmans che, reduce dal successo nel future tedesco di Nussloch, ha confermato il suo buonissimo stato di forma. Ottimo torneo anche per il francese David Guez che si è spinto fino alla semifinale dopo il successo all’esordio sul polacco Michal Przsiezny (tds due). Quarti di finale per Roberto Marcora che, dopo aver battuto la wc di casa Ewan Moore ed il rientrante tedesco Julian Reister (tds sei), è stato fermato da Bemelmans. Semaforo rosso all’esordio invece per Andrea Arnaboldi (tds cinque) e Matteo Viola (tds otto) sconfitti rispettivamente dai britannici Daniel Smethurst e Marcus Willis.

Quarti di finale
(1) A.Nedovyesov b. D.Cox 16 76 75
N.Desein b. E.Corrie 62 64
(3) R.Bemelmans b. R.Marcora 64 63
D.Guez b. M.Authom 75 62

Semifinali
N.Desein b. (1) A.Nedovyesov 61 61
(3) R.Bemelmans b. D.Guez 63 75

Finale
N.Desein b. (3) R.Bemelmans 76 26 76

 

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Challenger Parma: altri quattro italiani superano il primo turno. A Mager il derby con Cecchinato

PARMA – Flavio Cobolli, Gianluca Mager, Stefano Travaglia e Jimbo Moroni raggiungono al secondo turno Andrea Vavassori e Federico Arnaboldi. All’interno le dichiarazioni dei protagonisti

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Da Parma, il nostro inviato

Altra giornata intensa al Challenger 125 di Parma che ha visto concludersi gli incontri di primo turno con la qualificazione di altri quattro azzurri. Il più brillante è stato sicuramente Gianluca Mager che ha battuto in rimonta (5-7 6-4 6-3) un Marco Cecchinato che probabilmente ha pagato le fatiche della scorsa settimana in terra lusitana. Il tennista ligure ha disputato un ottimo incontro, ben assistito durante tutte e due le ore di gioco da un gran servizio che gli ha regalato non solo 11 aces ma anche il 74% di punti sulla prima e il 63% sulla seconda. E soprattutto gli ha garantito una bella polizza assicurativa ogni volta che si è trovato in difficoltà. Così nei due set della rimonta non ha mai perso la battuta, contrariamente al Ceck che, oltre ad aver perso tre volte il servizio, è ricaduto nei suoi soliti vizi. Se l’è presa nell’ordine con i manutentori del campo, con il pubblico e alla fine con il suo angolo. Peccato perché questi atteggiamenti autodistruttivi danneggiano lui per primo.

A fine match abbiamo avvicinato Mager che ci ha detto: ”Oggi penso di aver giocato una delle migliori partite degli ultimi mesi e non è un caso perché mi sto allenando bene e sono tornato a farlo con voglia ed energia. Poi lui era reduce dalla vittoria di Lisbona ed era molto carico, quindi sono soddisfattissimo della mia partita. Un bel match in un anno molto complicato, probabilmente il peggiore della mia intera carriera. Ma si sa, le cose talvolta possono anche andare male. Adesso però farò tutto il possibile per cercare di tornare ai livelli che penso mi competano”.

Sofferta la vittoria di Flavio Cobolli che alla fine di una partita combattuta ma certo non bella supera 6-4 7-5 l’amico Fausto Tabacco, proveniente dalle qualificazioni. Abbiamo chiesto al tennista romano un commento sulla partita e sulla sua stagione.È sempre difficile giocare contro un amico con cui siamo stati rivali in tutto il nostro percorso da juniores. Poi venivo da un mese abbastanza complicato ed era la prima partita in cui mi sentivo un po’ meglio. Ovviamente il tennis verrà più avanti, lavorando con pazienza giorno per giorno. La stagione è stata difficile, in tante situazioni mi aspettavo forse dei risultati migliori, ma penso che tutto questo faccia comunque parte di un percorso di crescita”.

 

Molto bene Stefano Travaglia che supera in rimonta (1-6 6-1 6-3) l’ucraino Oleksandr Ovcharenko (n.436 ATP) davanti a un pubblico molto caloroso. Supera il turno anche Jimbo Moroni, reduce dal ritiro di Lisbona per problemi alla schiena, che batte 6-3 3-6 6-1 il lucky loser tedesco Lucas Gerch (n.308 ATP). 

Eliminati invece Gianmarco Ferrari, Riccardo Bonadio, Stefano Napolitano, Giulio Zeppieri, Francesco Passaro e Francesco Forti. Alcuni di loro hanno lottato coraggiosamente fino all’ultima goccia di sudore, altri hanno invece gettato prematuramente la spugna. 

Ci sia consentita un’ultima annotazione per il francesino Luca Van Assche, fresco finalista a Lisbona, che, pur eliminato dal più esperto Dusan Lajovic per 6-2 7-6(4), ha lasciato intravvedere lampi di puro talento. Ci ha colpiti soprattutto la sua grande motricità, sul rovescio in particolare, con la sua capacità di arrivare velocissimo sulla palla per poi immobilizzarsi in una frazione di secondo, in una sorta di fermo immagine, prima di colpire. Sentiremo riparlare di questo 18enne, figlio di babbo belga e mamma italiana. 

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Challenger di Parma, il palcoscenico è tutto per Vavassori: battuto Etcheverry

Sugli scudi in Emilia anche Federico Arnaboldi che sorprende Franco Agamenone

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Andrea Vavassori - ATP Challenger Todi 2020 (foto Felice Calabrò)

Uno splendido sole ha accompagnato i primi due giorni del Challenger 125 di Parma (terra battuta) in corso di svolgimento sugli splendidi campi del TC Parma, uno dei circoli più belli e funzionali che ci sia mai capitato di frequentare. Impressione confermata da Riccardo Bonadio che ci ha confessato come per lui sia il più bel circolo italiano. Terminate le qualificazioni, sono iniziati nel pomeriggio di lunedì gli incontri di primo turno. E sono iniziati col botto: partite belle e combattute con sorpresa finale. La partita più interessante è stata sicuramente quella finita a sera inoltrata, a causa del protrarsi degli incontri precedenti, che ha visto Andrea Vavassori prevalere sulla testa di serie n.3 Tomas Etcheverry (n.88 ATP), invece la sorpresa che non ti aspetti è stata la vittoria della wild card Federico Arnaboldi su Franco Agamenone. Vavassori ha vinto 6-3 2-6 6-4 al termine di oltre due ore e mezza di autentica battaglia contro un avversario forte e in crescita. Ma in crescita è anche l’azzurro che ha mostrato in questi ultimi mesi dei progressi incredibili proprio in quelli che erano sempre stati i suoi punti deboli: la regolarità e la tenuta da fondo campo. Il gioco d’attacco, le soluzioni imprevedibili e i cambi di ritmo erano già da tempo in repertorio, adesso il tennista torinese ha ampliato il catalogo con una solidità da fondo campo che lo rende avversario quanto mai insidioso anche per un tipico regolarista da terra battuta come l’argentino Etcheverry. A fine partita Andrea ci ha detto: ”Sono contentissimo perché ho lavorato tanto sul gioco da fondo campo e mi fa piacere vedere i risultati. Oggi è stato un match intensissimo perché il suo gioco con quel kick che rimbalzava alto mi infastidiva molto. Ovviamente non posso che confermare come sia stata una splendida stagione che mi ha regalato soddisfazioni sia in singolo che in doppio e, anche se non è facile conciliare le due cose, vorrei portarle avanti entrambe. Cosa mi aspetto da questo finale di stagione? Di poter mettere quella ciliegina che mi è mancata di un niente a San Benedetto e Cordenons”.

Molto bravo anche il 22enne Federico Arnaboldi che, sotto le cure amorevoli di Diego Nargiso, sta migliorando a vista d’occhio. Contro Franco Agamenone ha sovvertito ogni pronostico e, dopo una partenza difficile, è riuscito ad invertire l’inerzia del match e a prendere, man mano, il sopravvento. Il 4-6 6-3 6-4 finale certifica il miglior risultato in carriera per Arnaboldi (l’avversario con la miglior classifica mai battuto) e una grossa delusione per l’italo-argentino che ci aveva confessato prima del match che il suo obiettivo in questi ultimi mesi di stagione sarebbe quello di guadagnarsi il tabellone principale dei prossimi AO. Gli mancano una cinquantina di posizioni e questa sconfitta è un brutto passaggio a vuoto. A breve rientrerà in Argentina per partecipare alla ‘temporada’, la serie di tornei Challenger in programma nel continente sudamericano. A fine match Arnaboldi ci ha detto:Effettivamente la partita non era iniziata molto bene ma io non stavo giocando male, era piuttosto lui che era molto solido. L’unico problema era che forse io stavo facendo un po’ troppo il suo gioco. Quando sono riuscito a cambiare alcune cose ho cominciato subito a raddrizzare la partita, dimostrando di poter competere a questi livelli e ne sono davvero felice”. Intanto migliora il proprio best ranking alla posizione n.467 ATP.

Sono terminate anche le qualificazioni che hanno promosso tre giocatori italiani: Francesco Forti, Stefano Napolitano e Fausto Tabacco. Tre giocatori con storie diverse ma con la stessa ambizione: dimostrare qualcosa agli altri, ma soprattutto a se stessi. Il giovane Tabacco di poter portare un altro siciliano ai vertici dopo i successi di Cecchinato e Caruso, stimolato anche dalla concorrenza del fratello Giorgio e del rampante Piraino, Forti di poter riprendere la corsa che in primavera l’aveva visto competere con bella sicurezza nel circuito Challenger, prima di fermarsi per un noioso infortunio. Ma la motivazione più forte è sicuramente quella di Napolitano che tre anni fa fu fermato da quel maledetto problema al gomito proprio quando stava vivendo il miglior momento della carriera. Il rientro dopo l’intervento chirurgico è stato problematico e, di sconfitta in sconfitta, ha minato molte delle sue sicurezze, facendolo precipitare in classifica oltre il 500esimo posto, posizione che non ha niente a che vedere con il suo reale valore. Le due belle vittorie in qualificazione contro Andrea Guerrieri e Andrej Chepelev non potranno da sole sterzare la stagione, come ci ha onestamente confessato lo stesso Stefano dopo l’incontro, ma costituiscono comunque una bella iniezione di fiducia.

 

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Il Challenger di Lisbona saluta il ritorno alla vittoria di Marco Cecchinato

Il tennista azzurro batte facilmente in finale il giovane Luca Van Assche, e solleva finalmente un trofeo dopo tre anni di astinenza

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Tennis Internazionali San Marino Open, ATP Challenger, Marco Cecchinato, 13 Agosto, 2021. Foto Felice Calabro’

Marco Cecchinato in questa settimana portoghese aveva dimostrato non solo di aver recuperato una buona condizione tennistica, ma anche una certa serenità mentale, proprio quella che gli era mancata in questo lunghissimo periodo caratterizzato da risultati molto modesti e da un’apparente pulsione autodistruttiva. Confessiamo come nutrissimo il timore che, con la vittoria a Lisbona così a portata di mano, gli potesse tremare il braccio, come tante volte gli era successo ultimamente, e gli tornassero alla mente tutte le occasioni sprecate in questa stagione per lui affatto positiva. Per fortuna siamo stati clamorosamente smentiti dal Ceck che durante l’ora e venti di partita non ha avuto un solo attimo di esitazione, e anzi non ha perso occasione per ricordare al 18enne Luca van Assche come sia ancora lunga per lui la strada che porta alla vetta.

Il doppio 6-3 ai danni del francese n.289, senza aver concesso una sola palla break, parla chiaro e rappresenta il sesto titolo Challenger della carriera, e il primo titolo in generale dal febbraio 2019 (successo nell’ATP 250 di Buenos Aires). Questa vittoria proietta il nostro atleta verso un finale di stagione molto interessante. Infatti Marco ha pochissimi punti da difendere; da qui a fine anno un solo risultato e precisamente la finale del Challenger di Lussino. Una salita dunque non ripidissima che potrebbe iniziare già da questa settimana al Challenger 125 di Parma dove all’esordio l’aspetta un Gianluca Mager propriamente non nel miglior momento della propria carriera. Cecchinato intanto dovrebbe essere già risalito al numero 114 ATP, a sole dieci posizioni dall’ultimo posto utile per il tabellone principale dell’Australian Open. Quindi il progetto di rientrare finalmente nel tennis che conta non appare più così velleitario. In realtà nemmeno gli ambiziosi programmi dello sconfitto di Lisbona appaiono campati per aria, il teenager nativo di Bordeaux, dal babbo belga e mamma italiana, si conferma, al netto della lezione portoghese, pronto per il salto di categoria e intanto frantuma il proprio best ranking salendo alla posizione n.231 ATP. 

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