ATP Madrid, i cinque primi turni da non perdere: Berrettini sfida Prizmic, Cinà torna un anno dopo

Matteo per respirare e salvare la top 100, prova di maturità per Pallino. Dimitrov vuole crederci ancora, la Spagna attende Jodar al varco

Di Beatrice Becattini
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Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Matteo Berrettini (ITA), Wednesday, April 8, 2026. Photo Felice Calabro'

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Il calendario tennistico non si ferma e tutto è pronto per la tappa di Madrid, unico torneo 1000 in cui l’ultimo finalista italiano risale al 2021 (Matteo Berrettini). Trascorsa la settimana che è solita ospitare i prestigiosi ATP 500 di Barcellona e Monaco di Baviera, riprende il ruolino di marcia dei Masters 1000, con il quarto appuntamento stagionale, il secondo sul rosso.

Mercoledì 22 aprile alla Caja Mágica si apre il sipario sulla competizione maschile, con la prima giornata delle due dedicate ai primi turni. In attesa dell’entrata in scena delle teste di serie, il sorteggio ha designato incroci assai intriganti già in avvio.

Tra sfide generazionali e debutti su scenari così prestigiosi, ecco i cinque primi turni del Mutua Madrid Open da non perdere.

Berrettini – Prizmic: a Madrid alla ricerca della pace

Matteo Berrettini è atteso da un esordio accattivante. Sulla terra del Manolo Santana, l’azzurro sfida il qualificato croato Dino Prizmic.

Del classe 2005 si parla da tempo ed è atteso al grande salto sin da quando si è presentato sul palcoscenico tennistico. Prizmic è reduce dalla finale al Challenger di Monza e a Madrid ha centrato la qualificazione con due match convincenti. Risultati che gli hanno permesso di ritoccare il best ranking fino all’attuale numero 87.
Nonostante la mancanza di un exploit sorprendente, la crescita del 20enne croato procede ad andamento costante. Senza la fretta e la frenesia che spesso coglie i talenti cristallini, impazienti di diventare grandi.
A turbare l’ascesa di Dino sono stati gli infortuni. Tuttavia, un’imperturbabilità di fondo, che si coglie anche quando scende in campo, ha consentito al nativo di Spalato di ricentrarsi, riprendendo ogni volta da dove aveva lasciato.

Se c’è qualcuno che di problemi fisici e periodi lontano dal campo se ne intende, quello è Berrettini. Il tennista romano è finito ai margini della top 100 e a Madrid difende i punti del terzo turno del 2025 – è al numero 92, ma nel live ranking è già 100.
Contrattempi frequenti e una programmazione sincopata hanno reso complicate le ultime stagioni di Matteo, che nel 2026 fatica a vincere con continuità. Il miglior risultato stagionale sono i quarti di Rio de Janeiro e in nessuno dei sette tornei disputati si è spinto oltre le tre vittorie. A Montecarlo, però, si è reso protagonista di un successo straordinario su Daniil Medvedev, che non può che far ben sperare per il prosieguo del cammino.

Contro Prizmic, Berrettini proverà ancora una volta a salvare il suo status di giocatore tra i migliori 100. Lui che a Madrid è stato finalista nel 2021. Altri tempi e un altro momento della carriera.

Jodar – De Jong: Rafa alla prova del nove

Rafael Jodar non è quasi più una sorpresa. Lo spagnolo si sta facendo largo tra i grandi del tennis a suon di vittorie.
Quando a dicembre ha comunicato il passaggio al professionismo, salutando il College della Virginia dopo appena quattro mesi, qualcuno avrà pensato che si trattasse di un passo avventato. Rafa sta dimostrando che non è così. Il campo è il giudice ultimo e la sua sentenza, assai parziale ancora, restituisce un giocatore in top 50 e in rampa di lancio.

Il 2025 è stato l’anno dell’apprendistato nel circuito Challenger e il classe 2006 pare aver fatto tesoro di tutte le lezioni apprese. Il debutto al Masters 1000 di casa avviene in un momento speciale. Al primo titolo ATP, conquistato a Marrakech, ha dato continuità con la semifinale di Barcellona. Contro Jesper De Jong, il numero 42 del mondo è consapevole di avere i riflettori puntati addosso. Le aspettative sono altissime.

Dall’altra parte della rete, l’olandese, numero 109 ATP, sta vivendo una stagione in chiaroscuro, che dà seguito a un periodo di forma carente. Tuttavia, giocare contro la stellina di casa sul Manolo Santana mercoledì 22 aprile è una possibilità di riscatto, soprattutto se Jodar dovesse pagare a caro prezzo lo scotto della pressione.

Cinà – Moller: Federico, segue Berrettini torna a Madrid un anno dopo

365 giorni dopo, Federico Cinà torna a Madrid.
Il 2025 del talentino azzurro si è diviso tra l’anno delle prime volte e un confronto duro con il tennis dei grandi. La roulette delle qualificazioni non sempre ha premiato il classe 2007, che per immagazzinare esperienze si dedica ai Challenger. Le incursioni sul circuito maggiore sono ancora ridotte e la sensazione è che centellinare gli impegni ATP per il 19enne sia una scelta assennata. Perché spesso il tennis non perdona.

Lo scorso anno Cinà ha esordito a livello ‘1000’ a Miami grazie a una wild card. La stessa opportunità gli è stata poi concessa anche a Madrid. L’azzurrino ha ringraziato con due vittorie per tabellone, il primo mattoncino di una carriera in continuo divenire. Ora Federico, l’italiano più atteso oggi a Madrid insieme a Berrettini, proverà a approdare ancora al secondo turno. L’avversario è Elmer Moller, il danese cresciuto all’ombra di Holger Rune, con cui condivide l’anno di nascita. Il ritiro di Jack Draper a sorteggio avvenuto consente a Cinà di schivare l’insidia Alex Michelsen all’esordio. Moller è comunque più avanti in classifica, ma sono appena 36 le posizioni che li separano – 169 ATP il danese, 205 l’italiano.

La dea bendata ci ha messo del suo. Adesso tocca a Federico dimostrare i progressi di un anno di lavoro.

Dimitrov – Vallejo: Grigor per ritrovarsi, Dani debutta

Grigor Dimitrov sta ancora pagando dazio per l’infortunio patito a Wimbledon lo scorso luglio. Il rientro procede a stento e i risultati sottotono lo hanno spinto fuori dalla top 100. Grisha va per i 35 anni e, per quanto la sua eleganza lo collochi al di fuori del tempo, gli avversari sono sempre più giovani. Nel 2026 ha messo a referto appena 2 vittorie e le percezioni sono tutt’altro che positive. Al Mutua Madrid Open a battezzare l’esordio del bulgaro sarà Daniel Vallejo, il giocatore capace di riportare il Paraguay tra i primi 100 del mondo.

Attualmente al numero 96, il classe 2004 di Asuncion si appresta a fare il debutto assoluto in un Masters 1000. La terra è senz’altro la superficie dove sa destreggiarsi al meglio e le probabilità di trovare la prima vittoria in un torneo così prestigioso non sono trascurabili.

Merida – Trungelliti: per veri appassionati

Infine, vi proponiamo una sfida tra due protagonisti delle ultime settimane tennistiche. Marco Trungelliti e Daniel Merida rappresentano forse gli antipodi tennistici. A 36 anni, l’argentino è il giocatore più anziano ad aver fatto la prima apparizione in top 100. Il premio di una carriera arrivato durante la piena maturità, l’età della consapevolezza e, forse, della piena cognizione di un tempo che sta per scadere. La finale persa a Marrakech contro Rafael Jodar non scalfisce la misura del traguardo. E adesso a Madrid proverà a raccontare ancora la sua storia.

Nel tabellone principale madrileno, Trungelliti approda da lucky loser. Sconfitto al turno decisivo delle qualificazioni, il numero 77 ATP è stato ripescato dopo un ritiro. Dall’altra parte della rete troverà Daniel Merida. Ironia della sorte, proprio il giovane spagnolo gli ha sbarrato la strada all’ultimo turno del tabellone cadetto.

Per Marco, allora, sarà una sorta di rivincita doppia. Tuttavia, anche per Merida si tratta di una rivalsa non da poco. Il 21enne aveva sperato in una wild card per il torneo di casa, visti i risultati ottenuti – tra cui la finale di Bucarest. Gli organizzatori hanno fatto altre scelte, come invitare Rafael Jodar e Martin Landaluce, e Dani è passato dalla lotteria delle qualificazioni. Ha risposto sul campo, approdando nel main draw del Mutua Madrid Open senza lasciare set per strada.

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