WTA Miami: vincono Pennetta e Giorgi, bene Azarenka, faticano Halep e Ivanovic

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WTA Miami: vincono Pennetta e Giorgi, bene Azarenka, faticano Halep e Ivanovic

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Al torneo WTA premier mandatory di Miami in campo 3 italiane: Giorgi elimina in 2 set la belga Van Uytvanck, Pennetta la spunta al terzo set con Pironkova, Errani in campo contro Pavlyuchenkova. Vincono faticando Halep e Ivanovic, Lisicki impiega quasi 3 ore per battere Goerges, Safarova viene eliminata dalla svedese Larsson, avanzano Bellis e Bencic. Azarenka e Stephens strapazzano Jankovic e Keys. Rinviate a oggi le partite di Serena Williams e Eugenie Bouchard

[15] F. Pennetta b. T. Pironkova 6-7(1) 6-3 6-3 (da Miami, NoMercy)

 

Le tribune del campo numero 9 sono gremite di italiani per l’esordio di Flavia Pennetta al Miami Open. L’atleta brindisina ha dovuto sfatare il tabù di questo campo, sede delle eliminzioni nei giorni scorsi di Lorenzi e Vinci. Alla fine la Pennetta è riuscita a portare a casa una partita non certo esaltante,  nella quale l’unica cosa positiva che possiamo salvare è il carattere che l’ha sempre accompagnata lungo tutta la sua carriera.

Il primo set comincia bene per la Pennetta che riesce a trovare il break in apertura, subito vanificato dal contro break che la sua avversaria riesce a mettere a segno nel game seguente. Il set si gioca su livelli abbastanza buoni fino al 6-6, ma le condizioni al limite del praticabile iniziano a farsi sentire sui colpi delle due giocatrici. Le poche gocce di pioggia del primo pomergiggio hanno infatti alzato il grado di umidità già elevato di questa mattina, rendendo la sensazione di calore percepita sul campo quasi insopportabile. Anche in tribuna si fatica a respirare e le persone anziane si allontano dal sole. Purtroppo Flavia gioca molto male il tie-break e lo perde per 7-1.

È comunque iniziata un’ altra partita durante il tie-break. Ormai le giocatrici sbagliano tantissimo e sembra più volte che non ce la facciano a portare a termine la partita. La Pirunkova perde 4 volte su 4 il servizio nel secondo set, vincendo solo 6 punti dei 24 giocati sulla propria battuta. Flavia è quella che gioca meno peggio e riesce a tenere 2 servizi su 5, chiudendo il secondo parziale per 6-3. Il terzo set continua con lo stesso leitmotiv, con le atlete ormai stremate che non riescono a tenere il servizio con continuità. Sul 3-3 la Pirunkova alza definitivamente bandiera bianca, non riuscendo più a spingere i colpi e giocando praticamente da ferma. È il viatico per la vittoria per Flavia che chiude il terzo set per 6-3 dopo 2h20.

Grande carattere della brindisina, ma il suo livello di gioco deve assolutamente aumentare perchè al terzo turno la aspetta Vika Azarenka che oggi ha rifilato un 6-1 periodico a Jelena Jankovic. Molto spontanea come sempre nell’intervista post partita, Flavia si augura che le sorelle Williams non vengano a Brindisi per lo spareggio di Fed Cup.

Flavia Pennetta: “Spero che le Williams non vengano a Brindisi. Errani e Vinci si sono appena separate, non mi pare il caso di mettermi nel mezzo in questo momento” 

 

[30] C. Giorgi b. A. Van Uytvanck 6-3 6-2 (da Miami, NoMercy)

Inizia in maniera convincente l’avventura di Camila Giorgi al Miami Open. Camila è sempre stata in controllo della partita, dominando la modesta avversaria fin dalle battute iniziali. Nonostante un servizio assolutamente da rivedere (10 i doppi falli per la Giorgi a fine match) la giocatrice di Macerata era decisamente in palla con i fondamentali da fondo campo.

I numerosi vincenti di dritto e rovescio le hanno permesso di mettere subito pressione alla sua avversaria e di portarsi rapidamente avanti 5-3 nel primo set, dopo aver strappato il servizio alla sua avversaria nel sesto gioco del parziale. Qui succede l’unico momento di suspance della partita, quando poche gocce di pioggia fanno sospendere il gioco per una decina di minuti sul punteggio di 15-30 servizio Giorgi. Alla ripresa dell’incontro, due sciagurati doppi falli si trasformano in due palle break per la Van Uytvanck, le uniche della partita concesse da Camila. Fortunatamente il momento di sbandamento dura solo pochi punti e grazie a 3 vincenti consecutivi, la Giorgi porta a casa il primo parziale per 6-3.

Ormai Camila è inarrestabile e nel secondo parziale prende il largo, limitando il numero dei doppi falli (“solo” 3 nel secondo set) e strappando il servizio all’avversaria nel terzo e nel settimo gioco. La partita si chiude dopo poco più di un’ora per 6-3 6-2.

Prossimo stop: la campionessa di Indian Wells, Simona Halep.

L’audio dell’intervista a Camila Giorgi: ” Non mi concentro sul gioco della Halep, penso a me stessa”

 

 

S. Halep b. N. Vaidisova 6-4 2-6 6-1 (Alessandro Fascetti)

Il primo incontro di giornata disputato sul centrale vede sfidarsi Simona Halep e Nicole Vaidisova. La rumena è reduce da un ottimo inizio di stagione (ha già vinto Shenzen, Dubai ed Indian Wells) e gioca la sua prima partita a Miami dopo aver usufruito di un bye al primo turno; la ceca è in fiducia dopo aver battuto Timea Babos con il punteggio di 6-1 7-6(4). La sfida è di alto spessore, in quanto la Vaidisova è stata numero 7 al mondo, prima di un lunghissimo stop (la sua ultima vittoria prima di mercoledì risaliva al 2010), mentre la Halep arriva a Miami da numero 3 del mondo.

Nel primo gioco dell’incontro la rumena (numero 3 del seeding) strappa il servizio all’avversaria, salvo concedere immediatamente il contro-break. Lo strappo avviene nel settimo gioco, quando la Halep breakka di nuovo l’avversaria, grazie ad un’ottima pressione da fondo campo. Tale vantaggio le permette di chiudere il primo set col punteggio di 6-4 in 55 minuti. Da rivedere il magnifico punto che la Vaidisova ha conquistato a rete per annullare il primo set point alla Halep (sul punteggio di 5-4 40-30).

Il secondo set si è disputato dopo una breve interruzione per pioggia. Come nel set precedente, la Halep strappa il servizio all’avversaria nel primo gioco ma restituisce il break nel game successivo. Complice il vento, inizia il valzer dei break: nessuna delle due giocatrici sembra in grado di tenere il servizio e si arriva sul 4-2 grazie a 3 game consecutivi vinti da chi riceve. Nel settimo game la ceca ritrova la concentrazione mantenendo il servizio, andando poi a chiudere con il punteggio di 6-2. La Halep non ha mai tenuto il servizio nel parziale.

Il terzo set inizia nuovamente con un break in favore della rumena, che per la prima volta lo conferma e si porta sul 3-0. La Vaidisova, molto fallosa, sembra non poter più fare partita pari, la Halep prende il comando delle operazioni e chiude (non senza aver concesso un altro break) per 6-1 in 1h44m. Al terzo turno incontrerà Camila Giorgi.

V. Azarenka b. [20] J. Jankovic 6-1 6-1  (Francesco Scurci)

Match che prometteva spettacolo fra due giocatrici ex nr. 1 del mondo ma che delude le attese soprattutto a causa della prova incolore fornita dalla giocatrice serba, reduce dalla bella ma sfortunata finale di Indian Wells persa contro la Halep.

Primo set in cui la Azarenka parte subito forte piazzando il break al primo game ed imponendo il suo ritmo di gioco forsennato; aiutata dai numerosi gratuiti della serba i break diventano subito due ed il parziale scivola via veloce per il 6-1 Azarenka, che non soffre quasi mai sui suoi turni di servizio concedendo solo una palla break sul 4 a 1.

All’inizio del secondo parziale la musica non cambia, la bielorussa tiene il servizio a zero e breakka la giocatrice serba che continua a commettere caterve di gratuiti soprattutto dal lato del rovescio; nel terzo lottatissimo gioco, la Jankovic prova a reagire divenendo più solida nei fondamentali e procurandosi due palle break, annullate però splendidamente da una super Azarenka che sale in cattedra ed alla quinta chance vola 3 a 0. Nel quinto game la serba si procura altre due palle per il contro break di nuovo annullate da un’ottima Azarenka; di lì in poi è quasi un monologo bielorusso con Vika che seppellisce di vincenti una spenta Jankovic, breakka di nuovo ma trema al momento di chiudere in un game finale da thriller in cui annulla ben 6 break point e riesce a chiudere solo al settimo match point, per il 6-1 6-1 finale.

Statistiche impietose a fine partita e che la dicono lunga sull’andamento dell’incontro che vede Azarenka chiudere con un saldo vincenti/unforced positivo al contrario di quello della Jankovic in profondo rosso. Buone notizie quindi per il tennis femminile che probabilmente ritrova una protagonista assoluta come Victoria Azarenka.

S. Stephens b. [17] M. Keys 6-4 6-2 (Diego Serra)

Il derby statunitense sul cemento di Miami lo vince la più vecchia delle due. Gioco da fondo, bordate a tutto braccio, per le emule ventenni di Serena Williams, non poteva che essere così.  Prova sottotono della semifinalista degli ultimi Open d’Australia.

La giovane Keys perde immediatamente il servizio, riesce a raggiungere sul tre pari l’avversaria, ma viene nuovamente brekkata al settimo game e perde il primo set 6-4.

La Stephens parte come un treno nel secondo set, salendo fino al 5 a 0, senza lasciare nessuna possibilità alla sempre più fallosa e spaesata Madison.  Set chiuso e ora per la statunitense i sedicesimi di finale di Miami.

C. Bellis b. Z. Diyas 6-2 6-1 (Milena Ferrante)

Tra le partite del secondo turno del torneo WTA di Miami spicca un duello tra stelle nascenti: la giovanissima Bellis, ultimo virgulto partorito da un tennis americano all’affannosa ricerca di rinnovamento, e la ventunenne kazaka Zarina Diyas, già protagonista a Wimbledon.

Relegato sul campo 9, il match è comunque di interesse anche solo per vedere alla prova del nove il talento della giovanissima Catherine Bellis, non ancora sedicenne, trionfatrice al Bonfiglio, numero uno mondiale junior la scorsa stagione, e già in grado di esibire, sui campi maggiori, l’autorità di chi sa essere all’altezza delle grandi platee.

Bellis parte in quarta, portandosi subito in testa 2-0 nel primo set e poi 3-1. Nel quinto gioco accellera consolidando la leadership e andando 4-1 con due break di vantaggio. La Diyas imbastisce l’unico sussulto di un match per il resto in sordina, riprendendosi un break grazie a un’impasse al servizio dell’avversaria, ma Bellis non sembra per nulla intimidita: in men che non si dica riprende le redini, chiudendo 6-2.

Nel secondo set, Bellis continua a martellare imponendo la sua avanzata da panzer. Risultato: è subito in testa 1-0 sul servizio dell’avversaria. L’americana non soffre nemmeno l’interruzione per pioggia, e al rientro finisce per chiudere con un autorevole e perentorio 6-1.

Bellis potrebbe così incrociare la racchetta, al prossimo turno, con Serena Williams. Un classico da film Hollywoodiano si direbbe. La sensazione è che a Serena, se mai fosse, non sarà concesso un sonnacchioso riposo sugli allori.

[27] S. Lisicki b. J. Goerges 7-6(1) 6-7(5) 6-4 (Pierluigi Maienza)

Il terzo incontro in programma oggi sul campo 8 celebra il derby tedesco Sabine Lisicki e Julia Goerges. I precedenti tra le tue tenniste sono solo due, con una vittoria a testa, e sono risalenti nel tempo, nel 2007 e nel 2011. La Lisicki giunge a questo match da favorita sia per quanto risulta dal seeding – è infatti la testa di serie n. 27 del torneo – sia dal recente stato di forma: particolarità, ha raggiunto la semifinale al torneo di Indian Wells battendo le nostre giocatrici più quotate, quali la Vinci, la Errani e la Pennetta, prima di arrendersi in semifinale a Jelena Jankovic.

Giusto per smentire tali premesse e la tentazione di facili pronostici, la partita si sviluppa all’insegna dell’assoluto equilibrio. Dopo un iniziale tentativo di fuga cercato dalla Lisicki che strappa il servizio alla sua avversaria nel primo gioco del set, la Goerges recupera dall’1-3 e, a parte una palla break concessa da quest’ultima nel nono gioco, il servizio diventa per entrambe un fattore decisivo ed il tie-break diventa un epilogo di set inevitabile. La Lisicki, in questa fase decisiva, esibisce una freddezza ed efficacia maggiore e chiude con autorità per 7-1.

Il secondo set ricalca quasi esattamente l’andamento del primo: break e controbreak nei primi due turni di servizio e giocatrici che diventano molto efficaci nei propri turni di battuta tanto che nessuna palla break sarà neppure concessa dal terzo gioco fino al tie-break. A differenza di quanto accaduto nel primo, in questo secondo tie-break la situazione di parità continua fino al 5-5, momento in cui la Goerges è brava a piazzare l’allungo decisivo per aggiudicarsi il secondo set dopo quasi due ore di gioco.

Nel terzo set, si ha l’impressione di una Goerges che perde progressivamente terreno nei confronti della rivale che si mostra, da parte sua, spietata nel cogliere le occasioni che le si presentano. Così le prime due palle break concesse dalla Goerges nel terzo e quinto gioco corrispondono ad altrettanti break che proiettano la Lisicki sul consistente vantaggio di 4-1. La Goerges è tuttavia avversaria coriacea che strappa il servizio sul 2-5 riportandosi sotto 4-5; nulla può però contro la ritrovata efficacia del servizio della sua avversaria che chiude il proprio turno di battuta a zero conquistando una vittoria sofferta ma meritata.

Nel prossimo turno la Lisicki affronterà Ana Ivanovic.

Le altre partite

Anche nel torneo femminile non si è concluso il programma della giornata. La Bouchard e Serena Williams giocheranno oggi contro la tedesca Maria e la rumena Nicolescu. Piccola sorpresa la sconfitta della ceca Safarova contro Johanna Larsson, giocatrice abbastanza “calda” in questo inizio di stagione. Agevole vittoria per la vincitrice slam Kuznetsova contro la Riske e per Gabine Muguruza, che ha lasciato solo 4 game alla qualificata Karatantcheva. La ragazzina svizzera, Belinda Bencic, continua a crescere: è toccato a Casey Dellacqua assistere ad un nuovo passo avanti dell’annunciata erede di Martina Hingis.

Risultati:

[3] S. Halep b. [WC] N. Vaidisova 6-4 2-6 6-1
S. Stephens b. [17] M. Keys 6-4 6-2
[1] S. Williams vs M. Niculescu
V. Azarenka b. [20] J. Jankovic 6-1 6-1
[6] E. Bouchard vs [Q] T. Maria
[5] A. Ivanovic b. [Q] I. Falconi 7-5 6-7(4) 6-3
[24] S. Kuznetsova b. A. Riske 6-2 6-2
J. Larsson b. [10] L. Safarova 7-6(5) 6-2
[21] G. Muguruza b. [Q] S. Karatantcheva 6-1 6-3
[27] S. Lisicki b. J. Goerges 7-6(1) 6-7(5) 6-4
[11] S. Errani vs A. Pavlyuchenkova
[WC] C. Bellis b. [29] Z. Diyas 6-2 6-1
[15] F. Pennetta b. T. Pironkova 6-7(1) 6-3 6-3
[13] A. Kerber vs H. Watson
[30] C. Giorgi b. A. Van Uytvanck 6-3 6-2
B. Bencic b. [32] C. Dellacqua 6-2 4-6 6-2

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WTA Tallinn: Kontaveit e Kanepi dettano legge in casa

La numero uno estone lascia appena tre game a Martincova e si avvicina alla top3. In caso di vittoria domani nei quarti scavalcherebbe infatti Paula Badosa

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Anett Kontaveit - US Open 2022 (foto Twitter @wta)

Nel giovedì del WTA di Tallinn grandi protagoniste le due padroni di casa, Anett Kontaveit e Kaia Kanepi. Le due estoni staccano il biglietto per i quarti di finale battendo rispettivamente Martincova e Li.

A. Kontaveit b. T. Martincova 6-2 6-1

Dopo un rapido scambio di break e contro-break in avvio, Anett Kontaveit prende subito il largo. La tennista di casa fa valere la sua maggiore completezza tennistica rispetto a Tereza Martincova, è determinante in risposta e conquista cinque giochi consecutivi. In men che non si dica, la numero 4 del mondo vola sul 5-1. Al servizio per conquistare il primo parziale è costretta a salvare due palle break – seppur non consecutive – ed è brava a sventarle entrambe, chiudendo 6-2 in meno di 40 minuti.

L’andamento del secondo parziale ricalca perfettamente quello del primo. Tre break consecutivi all’alba del set, poi è la numero 1 del seeding a prendere il largo. La giocatrice ceca non riesce a tenere neanche un turno di servizio nei quattro affrontati nel secondo parziale, cedendo il passo alla sua avversaria in poco più di un’ora di gioco. La tennista estone fa la voce grossa e vince 6-2 6-1, raggiungendo ai quarti Ysaline Bonaventure. La 28enne belga è riuscita ad eliminare la favorita Jil Teichmann, salvandole anche un set point nel primo set. La sorpresa di questo torneo si impone 7-6 (8) 6-3: ora l’asticella si alza notevolmente, contro una Kontaveit che ha una grande occasione. In caso di approdo in semifinale, infatti, scavalcherebbe Paula Badosa in classifica per appena sei punti, issandosi alla terza posizione.

K. Kanepi b. A. Li 7-5 7-5

Nei quattro match in programma quest’oggi, il 50% vedeva in campo una giocatrice di casa. Oltre al già citato successo di Anett Kontaveit, l’Estonia può esultare anche per via della vittoria di Kaia Kanepi, glaciale nell’undicesimo game di entrambi i set. La numero 32 WTA viene infatti spinta alla distanza da Ann Li, che nel primo set le tiene testa fino al 5-5. La tennista estone, però, accelera e trova in break a zero, si fa riprendere da 40-0 mentre è in procinto di chiudere il set, ma alla quarta chance intasca comunque il primo parziale: 7-5.

Nella seconda frazione Kanepi perde due volte la battuta (finendo prima sotto 0-2, poi 2-4), ma in entrambi i casi riesce a rintuzzare immediatamente il tentativo d’allungo della statunitense. A Li è fatale ancora l’undicesimo gioco, perso a 15. La sua avversaria si trova nella stessa situazione poco dopo, ma riesce a rimontare e, alla seconda opportunità, vince 7-5 7-5. Ai quarti di finale per una Kanepi molto concreta (5/6 sulle palle break) ci sarà Karolina Muchova. Definito anche l’ultimo quarto, che si disputerà tra Belinda Bencic – già qualificata grazie alla vittoria di ieri su Boulter – e Donna Vekic, capace di eliminare per 6-2 6-4 Shuai Zhang, testa di serie numero 8.

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WTA Parma: altra rimonta per Sakkari, è semifinale. Zanevska si scioglie sul più bello

La tennista belga gioca meglio per larghi tratti del match, ma non sfrutta un vantaggio di 3-1 e servizio nel terzo set e cede alla distanza

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Maria Sakkari - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

M. Sakkari b. M. Zanevska 2-6 6-4 6-4

Per il terzo incontro consecutivo Maria Sakkari è costretta ad una dura vittoria in rimonta. Anche contro Maryna Zanevska l’ex numero 3 del ranking parte male, perdendo il primo set. La tennista belga è una furia, gioca un gran tennis per tutto l’arco della partita – chiuderà con quasi il doppio dei vincenti rispetto ai gratuiti, 30-16 – ma crolla al momento decisivo. Nel terzo set, infatti, la numero 97 del mondo non sfrutta un vantaggio di 3-1 e servizio (mancando anche tre opportunità di break consecutive nel game successivo) e vince soltanto più un game degli ultimi sei giocati. La greca, lontana dalla miglior condizione, vince 2-6 6-4 6-4 e raggiunge le semifinali: troverà Danka Kovinic.

IL MATCH – Come accaduto anche nelle precedenti partite, Sakkari parte a rilento. Dopo un’iniziale fase di studio – durata appena tre game – è Zanevska a procurarsi le prime palle break. Sono due, non consecutive: la belga spreca la prima mandando largo un dritto a sventaglio, ma sulla seconda occasione la greca commette doppio fallo, consegnando di fatto il break alla sua avversaria, che sale 4-1. Gli errori della numero 1 del tabellone sono davvero numerosi e fioccano anche nel sesto gioco. Sakkari deve affrontare un’altra situazione di emergenza, salva un break point ma è costretta nuovamente ad arrendersi poco dopo. La numero 97 del mondo è decisamente più solida e centrata e in men che non si dica si ritrova a servire per il set sul 5-1. La 27enne di Atene ha una reazione d’orgoglio, salva con merito tre set point e alla prima occasione recupera uno dei due break di svantaggio. Il buon momento, in ogni caso, dura appena una manciata di minuti: Zanevska riprende da dove aveva lasciato e, al quarto set point complessivo, chiude 6-2 la prima frazione.

 

Tra il primo e il secondo parziale Sakkari chiama il medical time-out, probabilmente per un calo di pressione. La numero 7 del mondo rientra comunque in campo, cercando di lottare pur non essendo al 100%. Spesso, tuttavia, viene lasciata ferma sul posto dalla belga, abile a farla muovere a destra e sinistra. La greca non riesce inizialmente a trovare la chiave per far male in risposta, soffrendo al servizio ma tenendo ai vantaggi i primi due turni di battuta del set, senza concedere opportunità break. Sul 2-2, nel momento per lei più difficile, la prima testa di serie mette a referto un gran rovescio vincente, si porta sul 30-40 e capitalizza la sua chance, confermando l’allungo poco dopo: 4-2. Sakkari sembra una giocatrice totalmente diversa da quella fallosa e imprecisa vista nel primo set, mentre Zanevska si mantiene comunque sugli alti livelli del primo parziale, come dimostra il 13-4 complessivo tra vincenti e gratuiti nel secondo set. La conseguenza è facilmente intuibile: la greca si procura altre due possibilità di break nel settimo game e, grazie ad un altro rovescio vincente, finalizza un punto costuito alla perfezione. Al servizio per il set sul 5-2 l’ex numero 3 del mondo si complica la vita, perde uno dei due break di vantaggio e viene avvicinata fino al 4-5. Qui però, al secondo set point complessivo, riesce a chiudere 6-4, rimandando ogni sentenza al set decisivo.

Forte della fiducia proveniente dalla conquista del secondo parziale, Sakkari parte bene anche nel terzo, trovando il break a 15 e partendo in vantaggio. Qui, però, si spegne la luce: Zanevska vince i successivi tre game – due dei quali in risposta – e infila un parziale di 12 punti vinti degli ultimi 14 giocati, salendo 3-1 e servizio. Quando la strada sembra ormai tracciata, tuttavia, la belga commette due insoliti errori, consentendo alla sua avversaria di rientrare ancora una volta in partita. La greca appare spenta e poco convinta, anche perché – di fatto – non ha compiuto chissà quale impresa per tornare in gioco. La grande reazione, tuttavia, avviene nel sesto gioco, quando con le spalle al muro la numero 7 WTA recupera da 0-40 e opera l’aggancio sul 3-3. Qualche minuto dopo, sul 4-4, è proprio lei a centrare il break decisivo, sfruttando ancora alcuni errori gratuiti della tennista belga: non tanti, ma decisamente pesanti nell’economia dell’incontro. Grazie ad un doppio fallo di Zanevska, Sakkari va a servire per il match: recupera da 0-30 (graziata da due errori in risposta ad altrettante deboli seconde), cancella l’ennesimo break point e, alla quarta chance, si impone 2-6 6-4 6-4, approdando in semifinale. Qui raggiunge la rinata Danka Kovinic, per la prima volta in stagione così avanti in un torneo WTA, che ha eliminato Jasmine Paolini.

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WTA Parma: Kovinic ferma Paolini, prima semifinale WTA in stagione. Avanti anche Sherif

L’azzurra non riesce a centrare una vittoria che, alla vigilia, non pareva un traguardo così irraggiungibile. Il torneo emiliano resta senza italiane

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Jasmine Paolini - WTA Palermo 2022 (foto Ufficio Stampa)

D. Kovinic b. J. Paolini 6-4 6-4

Con la sconfitta di Jasmine Paolini, l’Italia saluta definitivamente il tabellone di singolare del Parma Ladies Open. In entrambi i set è fatale il nono game per la 26enne nativa di Castelnuovo di Garfagnana, che cede con un doppio 6-4 a Danka Kovinic. La montenegrina raggiunge così la sua prima semifinale in stagione nel circuito WTA, dove aspetta di conoscere il nome della sua avversaria. Grazie a questo risultato è già certa di guadagnare 12 posizioni in classifica, issandosi almeno al numero 66. Tre passi avanti invece per Paolini, che passa da n°79 a n°76.

IL MATCH – L’inizio di partita è subito molto combattuto, con ben 24 punti giocati nei primi due game. Paolini serve per prima e, alla seconda occasione, perde subito la battuta, ma nel secondo gioco vola immediatamente sullo 0-40. Kovinic è brava a risalire e a costruirsi complessivamente tre opportunità per il 2-0, ma alla quinta chance complessiva l’azzurra trova un importante contro-break: 1-1. L’incontro scivola via più rapidamente, con le due giocatrici che incontrano meno difficoltà a tenere i propri turni di servizio fino al 3-3, quando è nuovamente Paolini a sbandare. La montenegrina trova il break a zero ma, al momento di allungare, le tocca la stessa sorte: l’italiana reagisce e, a sua volta, breakka senza concedere un punto alla sua rivale. La striscia di break però si allunga e questa volta, seppur con grande fatica, Kovinic non si fa pregare, chiudendo 6-4 la prima frazione.

 

La numero 78 del mondo, sul 5-4 e servizio, è costretta ad annullare nuovamente tre palle break (non consecutive), ma questa volta è brava a rimanere più solida nei momenti importanti. L’avvio di secondo set, seppur con meno lotta, è identico al primo, con subito break e contro-break. Paolini è costretta a salvare altri tre break point tra il quinto e il settimo gioco, riuscendo però a mantenersi avanti nel punteggio. Sotto 3-4 Kovinic rischia di crollare, ma riesce nuovamente a rimontare da 0-40, agganciando la sua avversaria sul 4-4  alla seconda possibilità. L’occasione mancata si fa sentire e la numero 79 del mondo è costretta a cedere la battuta per la quinta volta nel match, questa volta a zero. La montenegrina non si fa pregare e, con una delicata smorzata di dritto, vince 6-4 6-4 dopo un’ora e 36 minuti di battaglia. Nonostante una vistosa fasciatura al polpaccio, la 27enne di Cettigne raggiunge così la sua prima semifinale in stagione a livello WTA. Ad attenderla ci sarà Maria Sakkari, numero uno del seeding, che ha vinto in rimonta contro Maryna Zanevska.

M. Sherif b. L. Davis 7-6 6-3

Nell’ultimo quarto di tabellone – orfano di Martina Trevisan, eliminata all’esordio da Sara Sorriber Tormo – è Mayar Sherif a staccare il pass per le semifinali. L’egiziana ha eliminato ai quarti Lauren Davis, giustiziera di Sara Errani al primo turno, in due set combattuti. Salvo uno scambio di break tra il terzo e il quarto gioco, il primo set ha sempre seguito l’ordine dei servizi, con la statunitense brava ad annullare alla sua avversaria tre chance di break tra il settimo e il nono gioco.

Nel complesso, comunque, si registrano pochi acuti in risposta per le due giocatrici: il primo parziale non può che decidersi al tie-break. Sherif domina in lungo e in largo, portandosi in un lampo sul 4-0 e archiviando poi 7-6 (2) il set. Davis paga la frazione persa in avvio di secondo, capitolando sotto 0-3. La numero 99 del mondo prova a dare un ultimo sussulto al match, recuperando il break di svantaggio e arrampicandosi fino al 2-3. Qui, però, l’egiziana riprende il comando delle operazioni, tornando a condurre prima sul 5-2 e, poco dopo, chiudendo 7-6 (2) 6-3. In semifinale troverà Ana Bogdan che nel derby rumeno ha sconfitto Irina-Camelia Begu per 6-2, 7-6(6)

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