WTA Miami: grandi Pennetta ed Errani! Halep troppo forte per Camila Giorgi

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WTA Miami: grandi Pennetta ed Errani! Halep troppo forte per Camila Giorgi

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Per la prima volta in carriera Pennetta si qualifica agli ottavi a Miami battendo Azarenka in due set. Giorgi opposta alla numero 3 del mondo Simona Halep, cede in due set. Errani batte Muguruza al terzo e ora affronterà Lisicki cercando la rivincita dopo la brutta sconfitta di Indian Wells. Serena lascia un paio di game a Bellis


[3] S. Halep b. [30] C. Giorgi 6-4 7-5 (da Miami, NoMercy)

Giorgi: “Il doppio fallo ci può stare perché il mio gioco è aggressivo. Massacrare il servizio non è la soluzione.”

 

 

Si conclude al terzo turno l’avventura di Camila Giorgi al Miami Open e si conclude con qualche rimpianto.
Nel primo set Camila fa vedere momenti di gran tennis. Tiene alla grande i primi due game al servizio senza commettere doppi falli e anche se non arriva mai a palla break, si vede molto propositiva nei game in risposta, impensierendo la Halep nello scambio da fondo. Nei seguenti due game si vede Camila Giorgi nella sua totalità. Il quinto lo regala alla sua avversaria con tre doppi falli e un errore di dritto, il sesto gioca un tennis paradisiaco che le permette di ottenere il contro break alla prima e unica palla break concessale dalla sua avversaria in tutto il parziale. Nel nono gioco invece è molto brava Halep che riesce a strapparle il servizio una seconda volta senza ricevere particolari regali. Il parziale si concluderà nel decimo gioco dove la tennista rumena tiene il servizio e chiude 6-4. A parte lo sciagurato quinto game, il vero problema della Giorgi è stato il 43% di prime in campo, troppo poco contro la giocatrice numero tre del mondo.

Il secondo set parte subito con un break in favore della Halep, subito recuperato alla grande da Camila con un contro break giocato da manuale. Anche nel secondo set il quinto gioco è quello maledetto, dato che la Giorgi commette tre doppi falli come nel corrispondente game del primo parziale e allo stesso modo concede malamente il break all’avversaria. Ma con Camila niente è scritto o scontato e dall’ottavo al decimo gioco succede di tutto. Gran game giocato dall’atleta di Macerata per trovare il break sul 4-4, servizio perso a zero per il 5-4 Halep, break conquistato lasciando la tennista rumena a zero per il 5-5. In questo momento Giorgi fa e distrugge.
Il gioco numero 11 sembra iniziare con i migliori auspici, con la Giorgi che si porta 30-0, ma questo momento si spegne la luce per lei e subisce 8 punti consecutivi dalla Halep che la condannano alla sconfitta.

Rimane un po’ di amaro in bocca per questa partita, perché Camila ha giocato alla pari con la numero 3 del mondo per larghi tratti di partita e solo alcuni ma decisivi momenti di black-out le hanno precluso la vittoria. Da notare, a parte gli 11 doppi falli che potrebbero anche starci dato il gioco aggressivo dell’azzurra, la bassissima percentuale di prime. Con il 41% è difficile battere le prime della classe. Prossimo turno della Halep contro la vincente di Azarenka-Pennetta.

Piccola curiosità statistica a conferma della soggettività del numero di vinceti e errori gratuiti : le stats consegnateci dal torneo differiscono da quelle visualizzate dalle emittenti televisive.
Per il compilatore del Miami Open il computo dei winners è di 15 a 13 in favore di Halep, mentre per quello delle televisioni è 13 pari.
Stesso discorso per gli unforced : 18 a 27 per gli statistici del Miami Open e addirittura 27 a 41 per ESPN.

Leggi “Camila Giorgi, servizio non disponibile” di G. Fedele

[11] S. Errani b. [21] G. Muguruza 4-6 6-4 6-1 (Daniele Vallotto)

Errani: “Ora voglio provare a giocare solo il singolare, poi si vedrà. Lisicki o Ivanovic? È dura, devo sforzarmi di essere più aggressiva”

 

Nel torneo che l’ha vista sbocciare, quando da numero 207 del mondo arrivò fino agli ottavi, Garbiñe Muguruza si conferma una tennista temibile ma ancora molto discontinua. Il gap tra talento e personalità della tennista spagnola è ancora piuttosto ampio e oggi Sara Errani ne ha saputo approfittare alla sua maniera. Sara, dopo aver disinnescato la potenza di Pavlyuchenkova, oggi è riuscita a fare altrettanto con quella di Garbiñe e nel terzo set ha finito per dominare un’avversaria ormai sfiduciata. Nel primo set, invece, era stato l’entusiasmo a trascinare Muguruza, brava a rimontare dopo uno svantaggio iniziale e capace di vincere il primo set con un parziale di quattro game a zero. Nel secondo però Sara non commette lo stesso errore e capitalizza al massimo il break ottenuto nel terzo game. Deve faticare, naturalmente, perché il servizio è sempre lo stesso ma Muguruza le dà una mano non convertendo la palla break sul 3-2 che avrebbe riaperto il parziale. Errani ringrazia e chiude il secondo set con un 6-4 che pesa moltissimo sul morale di Muguruza.

È evidente che potrebbero essere i primi game a fare la differenza, perché Muguruza negli ultimi game ha perso la brillantezza che le aveva fatto vincere il primo set. Errani, dal canto suo, non fa una piega e nonostante lo scambio di break nei primi due game non perde la bussola, a differenza della sua avversaria. Il terzo e il quarto game decidono di fatto la partita. Muguruza perde il servizio per la seconda volta consecutiva ma non riesce a recuperare nel quarto, interminabile game. Si capisce sùbito che il treno è passato: Sara breakka nuovamente e poco dopo chiude addirittura tenendo a zero. Errani bissa così gli ottavi raggiunti nel 2013 e invece di affrontare Ivanovic come due anni fa, troverà Lisicki, che l’ha battuta pochi giorni fa a Indian Wells in due set e pare aver ritrovato il suo miglior tennis.

[15] F. Pennetta b. V. Azarenka 7-6(5) 7-6(6) (da Miami, NoMercy)

F.Pennetta: “Sono come il vino, invecchiando miglioro! Come Valentino che ha vinto oggi, ci siamo sentiti e..”

 

Flavia Pennetta compie un secondo miracolo battendo nel giro di due settimane due ex-numero uno della classifica WTA. E questa Viktoria Azarenka ha mostrato nell’ultimo periodo di essere tornata in forma, lasciandosi l’infortunio alle spalle, dopo l’ottimo Australian Open. Ma anche Pennetta vive un ottimo stato di forma, lei che sul cemento può dare filo da torcere a chiunque, anche a 33 anni suonati. La partita è stata molto combattuta, come dice il risultato, ma la brindisina ha meritato la vittoria.

Toccherà dunque a Flavia Pennetta provare di vendicare la sconfitta di Camila Giorgi nel prossimo turno del Miami Open. Dovrà infatti sfidare Simona Halep nella speranza di conquistarsi un posto nei quarti di finale del prestigioso torneo floridiano. Vittoria convincente quella di Flavia, che fa ben sperare per un ottimo proseguimento nel suo cammino verso la finale. Inizia male il primo set, con il break concesso in apertura alla sua avversaria. Sul 40-15 servizio Azarenka però la tennista brindisina inizia a trovare la misura dei colpi e infila quattro punti consecutivi conquistando il contro break. Il set prosegue senza sussulti fino al settimo gioco, quando inizia la parte più bella della partita. Nel presente game Flavia deve fronteggiare due palle break, annullate con due vincenti. Poi gioca il suo minuto di tennis perfetto, strappando alla sua avversaria il servizio a zero con quattro vincenti, tra cui un magnifico rovescio lungolinea, e portandosi 5-3 e servizio. Al momento della verità però qualcosa si inceppa e nonostante due palle break egregiamente annullate, commette due doppi falli consecutivi che consegnano il game all’avversaria. Questo sarà il primo di tre game vinti da Azarenka, nel momento più difficile della partita di Flavia. Dopo aver perso il servizio anche all’undicesimo gioco trova però la forza di reagire e dopo tre palle break buttate alle ortiche, riesce a trovare il contro break con un vincente lungolinea che spizzica la linea. Il tie-break si gioca punto a punto senza troppo rispettare la regola dei servizi, dato l’alternarsi di mini break da una parte e dall’altra. La spunta Flavia per 7 punti a 5 per la gioia degli spettatori dello Stadium.

Pennetta è stata sempre applaudita e incitata dai numerosi tifosi italiani presenti allo stadio. Grande è la componente italiana nella comunità di Miami e tanti erano i “dai Flavia!!” e gli “andiamo Italia!!” che si sentivano dagli spalti. Il secondo set ha un andamento più regolare e meno emozionante del primo. A parte una palla break non concretizzata da Flavia nel primo gioco del parziale, entrambe le tenniste tengono i loro servizi senza grandi difficoltà fino al 3-3. E come nel primo set, anche in questa occasione Pennetta trova il minuto magico e infila tre vincenti che la portano a 0-40. Il break arriva ma è Azarenka a fare tutto il lavoro. Con due vincenti accorcia a 30-40 e con il seguente doppio fallo consegna il break a Flavia. E come nel primo set qualcosa si inceppa proprio sul più bello, al momento di servire per il match. Azarenka gioca un game solidissimo e strappa il servizio a 15. Si arriva al tie-break anche nel secondo parziale e sembra una fotocopia dei quello giocato un’ora prima, con tanti mini break da una parte e dall’altra. Il punteggio del tie-break è diverso da quello del primo set, ma non è diversa la vincitrice: Flavia Pennetta chiude per 8 punti a 6 e vola al quarto turno. Gran bella vittoria per Flavia e grande soddisfazione per aver batuto due ex numero uno nel giro di due settimane. Come già accennato in precedenza, la aspetta la numero 3 del mondo Simona Halep.

 [1] S. Williams b [WC] C. Bellis 6-1 6-1 (Giovanni Vianello)

In seguito all’impresa della nostra Pennetta a discapito dell’Azarenka, lo stadium di Key Biscayne ha ospitato la sfida tra Serena Williams, che non ha bisogno di presentazioni, e Catherine “Cici” Bellis, balzata agli onori delle cronache lo scorso anno per essere stata la più giovane giocatrice a vincere una partita agli Us Open dal 1996. La partita poteva dunque presentare il motivo d’interesse della contesa tra la campionessa navigata e la giovane promessa. L’incontro tuttavia si è rivelato poco più di un allenamento per Serena Williams. La recente vincitrice degli Australian Open, nonché di un’infinità di altri titoli, si è dimostrata troppo superiore nella pesantezza di palla e la Bellis, che pure ha mostrato buone doti atletiche, non ha mai creato pensieri all’avversaria. Nel primo set la Williams ha dominato col servizio ed è stata straripante anche in risposta ed il risultato è stato 6-1. Nel secondo set la partita è proseguita sulla falsariga del primo, con la più giovane delle due contendenti incapace di far male alla Williams, ed ha avuto stesso risultato. Serena agli ottavi affronterà Svetlana Kuznetsova, che ha superato in tre set Kerber. La russa ha battuto due volte in nove incontri la statunitense, l’ultima delle quali nel magnifico quarto di finale al Roland Garros 2009, quando Sveta prevalse 7-6 5-7 7-5 in uno dei migliori match della sua carriera.

B.Bencic b. [Q] T.Maria 6-4 7-5 (Paolo Fisciano)

Prosegue il cammino di Belinda Bencic nel torneo di Miami. La 18enne svizzera si sbarazza in due set della tedesca Tatjana Maria. Nel primo parziale è solo un break a decidere il set, break ottenuto dalla Bencic nel primo game dell’incontro. La svizzera poi al servizio non concede alcuna possibilità all’avversaria di rientrare nel set e chiude per 6-4. Il secondo set è decisamente più combattuto. La Bencic riesce a prendere un break di vantaggio, ma al momento di chiudere il match concede il controbreak all’avversaria. La svizzera non si perde però d’animo, strappa nuovamente il servizio alla Maria e questa volta chiude senza problemi l’incontro. Ora la Bencic attende la vincente dell’incontro tra Sloane Stephens e Johanna Larsson.

[26] S.Lisicki b. [5] A.Ivanovic 7-6(4) 7-5 (Carlo Carnevale)

Sarà Sabine Lisicki a sfidare la nostra Sara Errani al quarto turno; la tedesca infatti sopravvive ad una prestazione opaca al servizio (6 doppi falli e poco più di una prima su due) in due combattuti set sulla più quotata Ana Ivanovic, che le aveva lasciato appena tre giochi nel loro ultimo precedente a Dubai il mese scorso. L’incontro ha mantenuto lo stesso canovaccio per entrambi i parziali, con Ivanovic che in ciascun set ha allungato di un break, grazie a poderose manovre da fondo specialmente con l’amato dritto, e Lisicki brava a non demordere quando in svantaggio, attaccando le deboli seconde dell’avversaria, che ha chiuso con appena il 25% di punti ottenuti in situazione di primo fallo; il tiebreak del set d’apertura, con Sabine che in precedenza aveva fallito la chance di chiudere il parziale al servizio, gira di fatto sui tre punti iniziali, costruiti dalla teutonica già dalla risposta, che Ivanovic non riesce a contenere dal lato sinistro. Forte l’escursione termica con le ore diurne, certificata dalla mise a maniche lunghe di entrambe le atlete. Ivanovic restituisce per due volte il servizio sottratto alla contendente anche nella seconda partita, e si trova a dover annullare una delicata palla break sul 4-4, con lo schema servizio e dritto; nel turno di battuta seguente però non può nulla contro la martellante pressione della Lisicki, che scarica mattonate con i piedi dentro al campo e conquista due giochi in fila per archiviare la pratica, e lanciare il guanto di sfida a Sarita.

Risultati:

[15] F. Pennetta b. V. Azarenka 7-6(5) 7-6(6)
[1] S. Williams b [WC] C. Bellis 6-1 6-1
[27]S. Lisicki b. [5] A. Ivanovic vs 7-6(4) 7-5
[3] S. Halep b. [30] C. Giorgi 6-4 7-5
[11] S. Errani B. [21] G. Muguruza 4-6 6-4 6-1
S. Stephens b. J. Larsson 6-4 6-4
[24] S. Kuznetsova b. [13] A. Kerber 6-3 3-6 6-3
B. Bencic b. [Q] T. Maria 6-4 7-5

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WTA Cincinnati: una gran Madison Keys estromette Swiatek in due set

Ottima prestazione di Keys ed estate nordamericana finora indigesta per la n. 1 Iga Swiatek

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Madison Keys – WTA Cincinnati (foto via Twitter @WTA)

La prima volta non si scorda mai, dicono, e nel caso di Madison Keys probabilmente sarà il luogo delle prime volte a rimanere perpetuamente nella memoria, dato che il trofeo più prestigioso e la vittoria più importante combaciano entrambi con il cemento del Western and Southern Open di Cincinnati. 12 agosto 2019, l’americana batte Svetlana Kuznetsova e conquista il primo titolo 1000 della carriera, ancor oggi il suo miglior risultato. 18 agosto 2022, a venire sconfitta, con il punteggio di 6-3 6-4, è Iga Swiatek, n.1 al mondo e assoluta dominatrice di questo 2022, che sta però soffrendo una piccola crisi di risultati in seguito al Roland Garros. Dopo la sconfitta prematura di Wimbledon contro Cornet e al terzo turno la scorsa settimana contro Beatriz Haddad Maia a Toronto, un’altra sconfitta prima del tempo per la polacca, che non sembra trovarsi a suo agio nell’estate americana. La prestazione di oggi, eccezion fatta per gli ultimi game, è assolutamente da cancellare per Iga, che ha sbagliato eccessivamente, trovando ben poche certezze anche con il suo super rovescio, in luogo di una Keys che si sta sempre più ritrovando in un buon 2022, per quanto altalenante, e protagonista dall’inizio alla fine da fondo e con il servizio, concedendo giusto qualche briciola, e ritrovando dopo due anni i quarti qui in Ohio.

Il match – Prima palla break per la n.1 al mondo nel quarto game, annullata da una bella spolverata di dritto di Keys, che deve contare al massimo sulla precisione da fondo e sul buon servizio per arginare nello scambio e sul lato del rovescio Swiatek, diagonale dove spesso è semplicemente inarrivabile. E pesa enormemente la reattività dell’americana nel game successivo, costellato di errori evitabili a dir poco della polacca, che regalano un break senza sforzi a Keys, approfittando prontamente di una sfilza di regali, specie sul dritto, solitamente più debole, oggi decisamente evanescente, dell’avversaria. Piedi a terra e con i giusti appoggi Swiatek con il rovescio dimostra di far male, ma la bravura della n.24 al mondo è farla muovere il più possibile mettendola sul braccio di ferro. E nel nono gioco infila risposte di altissimo livello, al corpo, ben angolate, portando Swiatek a più errori, e entrando ben in campo con il dritto, per chiudere 6-3 un primo set ben giocato dall’americana, ma in modo pessimo dalla n.1 al mondo.

Prosegue l’opera sin dalle prime battute del secondo set Keys, forzando e verticalizzando bene il campo, impedendo a Swiatek di entrare in ritmo e punire dal lato del rovescio, portandola ancora a vari errori e trovando subito un break di vantaggio, egualmente diviso tra meriti e colpe, con anche il servizio che oggi sta mancando tanto alla prima della classe. Ma, purtroppo per la polacca, il tanto amato rovescio inizia ad assentarsi non solo come qualità, ma anche come quantità, e prosegue negli errori, anche di ampia misura, ben indirizzati dalla profondità e la pesantezza della palla dell’americana, che vince il settimo game di fila trovando il doppio break (4-0). Swiatek tenta un improbabile comeback tornando a vincere un game, addirittura due, con 8 punti di fila e due match point annullati (o meglio gettati via da Keys, che rallenta un po’ in vista del traguardo). La tensione divora l’americana, che perde anche l’altro break di vantaggio, sciupando il terzo match point, apparendo contratta e incapace di trovare con continuità e incisività il campo come fatto finora. Ma, per sua fortuna e per la gioia di Cincinnati, Swiatek non riesce a sfruttare del tutto il poco cinismo di Keys, e non dà seguito a quello che appariva come un ritorno al suo abituale tennis, ancora con errori, su cui grava però l’ombra di un ritrovato rovescio di Keys. Per l’americana si tratta del secondo quarto di finale dell’anno in un 1000 (dopo quello ad Indian Wells perso proprio contro Swiatek), in cui affronterà, partendo da favorita per la superficie e il sostegno del pubblico, la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina.

Il tabellone del WTA 1000 Cincinnati

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Swiatek e il problema palline: “Non capisco perché siano diverse dai maschi. Sono troppo leggere”

La n.1 del mondo fa partire la crociata: “Queste palle sono orribili. Incordiamo le racchette sempre più tese e rischiamo infortuni”

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Iga Swiatek - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Altra vittoria per la polacca Iga Swiatek, 6-4 7-5 sulla statunitense Sloane Stephens, la 50esima stagionale, in cui si sono alternate strisce interminabili di successi a qualche batosta tutto sommato comprensibile per una numero 1 così giovane. La 21enne Iga in conferenza stampa si è dilungata molto – su sollecitazione dei giornalisti, questo va riconosciuto – su un tema finora poco esplorato. E cioè la differenza di palline tra uomini e donne usate durante questa parte di stagione sul cemento nordamericano. La marca utilizzata fino agli US Open è sempre quella, Wilson, ma a quanto pare quelle della WTA sono più leggere con conseguenze sul gioco tutt’altro che trascurabili. Sulla diversità di palline si è espresso ieri anche Nadal, il quale ha sminuito tutto (“Vedo che la palla femminile ha il numero in rosso […] non credo sia affatto un argomento importante“), ma, dopo aver ascoltato le ragioni di un’altra numero 1, forse cambierà opinione.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Cincinnati

D. In campo hai detto di essere contenta della vittoria perché negli ultimi giorni è stato un po’ complicato e un po’ difficile. Cosa intendevi con questo? La tua performance, cosa ne hai ricavato?
IGA SWIATEK: Beh, sicuramente fiducia e capacità di, non so, resettare dopo quello che è successo negli allenamenti. Mi sento come se avessi alti e bassi durante gli allenamenti qui. Ci sono molte ragioni, ma non voglio davvero entrare nel merito perché sto cercando di concentrarmi sul futuro e non di tornare alle aspettative e a tutto ciò che è successo negli ultimi tornei sul cemento. Quindi sono davvero orgogliosa della mia stagione, ma voglio essere di nuovo senza paura, quindi sto cercando di rifarlo.

 

D. Cosa ne pensi delle palline degli US Open? Ti piacciono?
IGA SWIATEK: Oh, mio ​​Dio. Beh, onestamente, non mi piacciono. Ho sentito anche molti giocatori lamentarsi. Giocatrici donne, perché abbiamo palle diverse rispetto agli uomini. So che suona strano (sorridendo). Ma in fondo il fatto è che sono più leggere. Volano da pazzi. Sai, al momento abbiamo un gioco davvero potente. Non è come 10 anni fa tranne Serena, dove credo che le ragazze giocassero più lentamente, giusto? Adesso giochiamo potente e non riusciamo a lasciar andare i colpi con queste palle. So che ci sono molte giocatrici che si lamentano e molte di loro sono in top 10. Facciamo più errori, di sicuro. Quindi non penso che sia davvero bello da vedere.

Non so perché sono diverse da quelli degli uomini. Non lo so, forse 15 anni fa probabilmente le donne hanno avuto qualche infortunio al gomito perché le palline erano più pesanti, e le hanno cambiate in palline femminili, ma in questo momento siamo così preparate fisicamente che non credo succederebbe. Inoltre non troviamo quelle palle in Europa, o effettivamente, quando le acquistiamo in negozio, sono totalmente diverse da quelle del torneo, quindi quando mi alleno con le palle degli US Open a casa, mi alleno con quelle maschili. Penso che anche questa situazione sia piuttosto difficile in termini di infortuni, perché stiamo incordando le nostre racchette sempre più tese, e questo è davvero fonte di confusione per le braccia e le mani e per il nostro tocco. Non so se magari ne hai parlato con Ash [Barty] quando giocava, ma nemmeno a lei piacevano queste palle. Sento che è davvero difficile controllarle, ma tutte hanno le stesse condizioni, quindi stiamo cercando di fronteggiarle. Non capisco perché siano diverse, onestamente.

D. Quando le persone si sono lamentate, sai qual è stata la risposta?
IGA SWIATEK: Da parte di chi?

D. Quando le persone si lamentano, non so, agli US Open o…
IGA SWIATEK: Beh, è ​​più come se ci lamentassimo tra di noi. So che l’anno scorso ne abbiamo parlato con la WTA, con Steve [Simon, Presidente della WTA]. Prima di tutto abbiamo parlato di usare una palla per tutto lo swing, perché nel 2019 ho giocato quattro tornei: Washington Toronto, Cincinnati, US Open. Washington erano palline Penn. Toronto erano palline US Open. Cincinnati, ancora Penn. US Open, ovviamente quelle US Open. Ma quest’anno è cambiato, quindi almeno siamo coerenti in questo momento. Tuttavia, penso che quelle palle siano orribili, specialmente dopo tre giochi tosti diventano sempre più leggere. Alla fine, non puoi nemmeno servire a 170 chilometri all’ora perché sai che volerà da matti. Sì, penso che siano piuttosto brutte. Scusate.

D. A Toronto c’erano anche le Wilson, le palline degli US Open? Con che palle giocavi a Toronto?
IGA SWIATEK: Palline US Open. Quindi in questo momento è diventato tutto uguale, ma comunque, io e Paula Badosa l’anno scorso, abbiamo parlato con Steve [Simon, Presidente della WTA] del passaggio a palline maschili. Non credo che sarebbe un problema perché è sempre la stessa azienda, è Wilson, ma sì, forse dovremmo spingere un po’ di più. In realtà ho smesso di farmi sentire e cercare di convincere la WTA, perché è avvenuta la guerra in Ucraina e mi sono concentrata su qualcos’altro. Ma onestamente, in qualsiasi torneo che gioco con queste palle, non mi sento a mio agio. Forse questo sarà il primo (sorridendo).

D. È l’unico periodo dell’anno in cui ci sono diverse palline maschili e femminili?
IGA SWIATEK: Anche a Dubai. Ma non abbiamo il torneo maschile a Dubai. Non contemporaneamente. A Dubai giochiamo con le stesse palle degli US Open.

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WTA Cincinnati: Swiatek fa 50 in stagione, facile Sabalenka nonostante la pioggia. Forfait Halep

La numero uno del mondo non brilla ma approda al terzo turno, così come la bielorussa. Simona Halep costretta al ritiro per un problema alla coscia destra

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Iga Swiatek - Praga 2022 (foto Twitter @BNPPolandOpen)

Non è facile vincere un Masters 1000 e ripresentarsi pochi giorni dopo ai nastri di partenza di quello successivo. Testimonianza perfetta di questa affermazione sono i risultati di Pablo Carreño Busta, che si è imposto a Montreal la scorsa settimana e ha subito perso all’esordio a Cincinnati. Anche Simona Halep, trionfatrice a Toronto, non potrà proseguire il suo cammino in Ohio. La neo n°6 del mondo è riuscita comunque a battere 6-4 3-6 6-3 all’esordio Anastasia Potapova, ma è stata costretta a dare forfait per un infortunio alla coscia destra. Non sarà troppo dispiaciuta Veronika Kudermetova, che avrebbe dovuto affrontare la rumena e approda invece direttamente agli ottavi per walkover. Ad attenderla ci sarà la vincitrice della sfida fra Paula Badosa e Ajla Tomljanovic.

Hanno fatto il loro esordio nel torneo anche Iga Swiatek e Aryna Sabalenka. La numero uno del mondo ha faticato per oltre un’ora e mezza nella suggestiva sfida a Sloane Stephens, in cui ha strappato per ben sei volte il servizio alla statunitense, ma a sua volta ha faticato tanto in battuta. Tanto è bastato, comunque, per conquistare la cinquantesima vittoria stagionale e approdare al terzo turno, dove troverà Madison Keys. Fatica decisamente meno la bielorussa, che usufruisce del ritiro di una spenta Anna Kalinskaya e raggiunge agli ottavi Shelby Rogers.

[1] I. Swiatek b. S. Stephens 6-4 7-5

 

Una sfida tra due campionesse slam non poteva che essere una grande battaglia e fin dai primi scambi si intuisce quello che sarà l’andamento della partita. Swiatek serve per prima e parte decisamente meglio, vincendo otto dei primi undici punti e portandosi subito avanti di un break. Anche Stephens scalda i motori e comincia ad entrare in partita, operando l’immediato controbreak. La numero uno del mondo però sembra averne di più e con un gran vincente di dritto lungolinea si procura una nuova chance per allungare, prontamente sfruttata. I servizi non sono certo un fattore determinante in questa fase del match e la statunitense ha due nuove opportunità consecutive per rientrare, ma questa volta Swiatek infila quattro punti consecutivi e sale 4-1. La vincitrice dello US Open 2017 riesce comunque a rimanere attaccata alla partita e risponde colpo su colpo alla sua avversaria, agganciandola nuovamente sul 4-4. La 21enne di Varsavia è però brava a non disunirsi, tenendo a 30 un complicato nono gioco e affondando in quello successivo, vincendo 6-4 il primo parziale.

Il secondo set ricalca in modo molto simile l’andamento del primo. Dopo due break point salvati nel secondo gioco la prima ad allungare è Stephens, abile a procurarsi una nuova chance di break nel terzo game (poi sfruttata) con un fantastico dritto lungolinea. Come accaduto nella prima frazione – seppure a parti invertite – arriva subito il controbreak di Swiatek, che dall’1-2 inanella una striscia di quattro giochi consecutivi (annullando ancora un break point nel quinto game). La due volte vincitrice del Roland Garros approda così sul 5-2, ma la partita è tutt’altro che finita. L’ex numero 3 del mondo ha un’ultima reazione d’orgoglio e riesce a recuperare fino al 5-5, ma da quel momento vincerà soltanto più un punto su nove. La polacca tiene infatti a zero l’undicesimo game e, dopo tanta fatica, riesce a chiudere 6-4 7-5, trovando la cinquantesima vittoria stagionale. Era dal 2019 che una giocatrice non conquistava così tante partite in una stagione (in quell’anno ci riuscirono addirittura in tre: Ashleigh Barty, Kiki Bertens e Karolina Pliskova), con la differenza che Swiatek ha perso appena sei match nel 2022. Al terzo turno per lei ci sarà Madison Keys, già vincitrice del Western&Southern Open nel 2019.

[6] A. Sabalenka b. [Q] A. Kalinskaya 6-3 4-1 ritiro

Sabalenka inizia in battuta e rischia subito di complicarsi la vita, costretta a freddo a dover annullare tre palle break (due consecutive). La bielorussa riesce a partire in vantaggio, trovando l’allungo poco dopo: nel quarto gioco infatti Kalinskaya precipita subito sotto 0-40 e, alla seconda opportunità, concede il break con un errore di dritto. Proprio con questo colpo, invece, la testa di serie numero 6 fa la differenza, facendo valere la sua palla più pesante. Si scambia decisamente poco e anche questo favorisce Sabalenka, che può esplodere i suoi colpi e mantiene le distanze fino al 5-2. L’ottavo gioco è il più lungo del match con ben 20 punti giocati e tre set point non sfruttati dalla bielorussa, due dei quali per demeriti propri. Kalinskaya ringrazia e con grande fatica accorcia sul 3-5, ma i suoi sforzi sono vani. Con un vincente di rovescio in cui fa valere tutto il suo strapotere fisico, Sabalenka archivia 6-3 un primo set in cui – primo game a parte – ha avuto davvero pochi problemi in battuta. Quasi infallibile quando entra la prima palla, con il 90% di punti realizzati che “nascondono” il 38% con la seconda.

Il secondo set ha vita brevissima perché sul 40 pari del primo game il gioco viene sospeso per pioggia, con le due tenniste costrette a fare ritorno negli spogliatoi. La pausa dura oltre un’ora e venti e, alla ripresa del gioco, Sabalenka riparte da dove aveva lasciato, cioè da un vincente con il dritto. Kalinskaya annulla bene la prima possibilità di break, ma sulla seconda commette doppio fallo e permette alla sua avversaria di partire subito avanti. La bielorussa continua a macinare vincenti, sale 2-0 e trova un altro break poco dopo, volando sul 4-1 pesante. La numero 69 del mondo già da qualche game appare spenta, quasi senza energie. Al cambio di campo è quasi in lacrime, le viene misurata la pressione ma prova comunque a tornare in campo. Basta un solo punto, però, per evidenziare come continuare a giocare non sia certo la scelta migliore. Kalinskaya decide quindi che è meglio non andare oltre, ritirandosi sul punteggio di 6-3 4-1. Sabalenka prova a consolarla con un abbraccio affettuoso a rete e, senza spendere chissà quante energie, approda agli ottavi. Sulla sua strada ora c’è Shelby Rogers.

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