ATP Miami, Murray vs Berdych: dall'Australia alla Florida, cosa cambia?

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ATP Miami, Murray vs Berdych: dall’Australia alla Florida, cosa cambia?

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Andy Murray e Tomas Berdych si ritrovano 2 mesi dopo la semifinale australiana vinta dallo scozzese in 4 set. Nei Masters 1000 però il ceco ha sempre battuto lo scozzese in 4 occasioni su 4

La prima semifinale del Masters 1000 di Miami mette di fronte gli stessi protagonisti della prima semifinale dell’Australian Open a 2 mesi di distanza. Andy Murray, che questa settimana ha raggiunto 500 vittorie da professionista, sfida Tomas Berdych che quest’anno ha solo perso contro Top 10 in ogni torneo da lui giocato.

Entrambi arrivano a questo appuntamento dopo aver rischiato abbastanza, specialmente Berdych che è stato a un passo dalla sconfitta al 3° turno contro Bernard Tomic indietro di un set e 5-2 nel secondo prima di rimontare. Dopo però non ha avuto problemi contro Gael Monfils e Juan Monaco concedendo appena 12 games in due match.

 

Murray ha lasciato 2 set per strada, il primo nel match che gli è valso la vittoria N.500 (primo britannico di sempre) contro Kevin Anderson e poi ha recuperato un set di svantaggio al giovane e talentuoso Dominic Thiem, vincendo 8 degli ultimi 9 giochi.

I precedenti tra i due semifinalisti sono 11 e vedono il ceco avanti 6-5 anche se Murray ha vinto i 2 match più importanti, le due semifinali Slam quella a New York del 2012 e quella appunto in Australia di due mesi fa, entrambe vinte dallo scozzese in 4 set dopo che Berdych aveva vinto il primo.

Nei Masters 1000 però la situazione si ribalta completamente: Berdych ha vinto tutti i 4 incontri giocati a questo livello in 4 tornei diversi (Parigi Bercy, Monte-Carlo, Madrid e Cincinnati). A questa va aggiunta la vittoria negli Ottavi del Roland Garros del 2010, per chiudere il quadro dei tornei di fascia alta.

Murray ha però sempre trovato un porto felice in Florida avendo vinto 2 volte (2009,2013) e avendo perso una finale nel 2012. E’ alla caccia della tredicesima finale in un Masters 1000 (9-3 i precedenti) e in ogni caso sarà N.3 del mondo la prossima settimana nella classifica mondiale avendo già scavalcato matematicamente Rafael Nadal.
Quest’anno solo il N.1 del mondo Novak Djokovic lo ha fermato nei primi 2 grandi appuntamenti della stagione, in Australia e a Indian Wells.

Molto singolare invece l’inizio di stagione di Berdych che ha iniziato il 2015 mostrando una solidità e continuità invidiabile, ma incapace di portarlo a un titolo. E’ sempre stato battuto da Top 10 finora: in finale a Doha da David Ferrer e  a Rotterdam da Stan Wawrinka, in semifinale da Murray in Australia e da Djokovic a Dubai, mentre a Indian Wells si è fermato ai quarti battuto da Roger Federer. Una specie di riassunto della sua carriera, segnata da una presenza fissa ai vertici ma sempre senza quell’acuto che avrebbe dato tutt’altro spessore alla sua storia di tennista.

Anche il ceco ha raggiunto una finale a Miami nel lontano 2010 battuto da Andy Roddick e quella di domenica sarebbe per lui la quarta finale in un Masters 1000; ha vinto solamente la prima nel 2005 a Parigi-Bercy contro Ivan Ljubicic.

Condizioni di gioco rapide con temperature alte potrebbero certamente favorire il ceco ma il Murray di questo inizio di 2015 è più simile a quello del 2012-2013 rispetto a quello post operazione alla schiena e per questo ma anche per i precedenti di Berdych con i Top 10 in questo primo scorcio di stagione, è logico dare lo scozzese come favorito.

 

Precedenti: Berdych conduce 6-5

2005 Basel (Switzerland) Carpet R16 Andy Murray 6-4 2-6 6-4

2006 Adelaide (Australia) Hard R16 Tomas Berdych 7-6(2) 4-6 6-1

2010 Roland Garros (France) Clay R16 Tomas Berdych 6-4 7-5 6-3

2011 ATP World Tour Masters 1000 Paris Hard QF Tomas Berdych 4-6 7-6(5) 6-4

2012 Dubai (U.A.E.) Hard QF Andy Murray 6-3 7-5

2012 ATP World Tour Masters 1000 Monte Carlo Clay QF Tomas Berdych 6-7(4) 6-2 6-3

2012 US Open (U.S.A.) Hard SF Andy Murray 5-7 6-2 6-1 7-6(7)

2012 Barclays ATP World Tour Finals Hard RR Andy Murray 3-6 6-3 6-4

2013 ATP World Tour Masters 1000 Madrid Clay QF Tomas Berdych 7-6(3) 6-4

2013 ATP World Tour Masters 1000 Cincinnati Hard QF Tomas Berdych 6-3 6-4

2015 Australian Open (Australia) Hard SF Andy Murray 6-7(6) 6-0 6-3 7-5

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Nadal e Alcaraz insieme per un’esibizione di lusso a Las Vegas

Il 5 marzo, nel Nevada, il maiorchino Rafa Nadal affronterà il giovane connazionale Carlos Alcaraz in un match da leccarsi i baffi

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nadal alcaraz

I grandi campioni, le leggende come Rafa Nadal, anche quando non giocano partite ufficiali o grandi tornei, sono un enorme richiamo per i tifosi, e uno spettacolo assicurato. Lo ha dimostrato la recente tournée sudamericana dpve il maiorchino, assieme a Casper Ruud, ha giocato alcune partite di esibizione tra Cile, Argentina, Colombia ed Ecuador, attirando un gran carico di appassionati e giornalisti ad ammirarne le loro prodezze. E, per quanto ancora debba cominciare la nuova stagione, l’attuale n.2 del mondo ha già annunciato un’esibizione programmata per il 5 marzo 2023.

Quella domenica, infatti, alla vigilia del torneo di Indian Wells, primo 1000 dell’anno, tra i tornei più amati dagli aficionados, Nadal scenderà in campo per un’esibizione di livello altissimo all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, Nevada. Il calibro è così alto anche per il nome del suo avversario, che sarà il giovane connazionale Carlos Alcaraz, attuale n.1 del mondo. Dunque, in una delle città più prestigiose d’America, nota per il divertimento e i momenti indimenticabili che regala,- nonché città natale di Andre Agassi – gli attuali primi due giocatori della classifica ATP, giocheranno una ricca esibizione. Una notte da sogno, certamente per i due contendenti, che potranno divertirsi (oltre a staccare lauti assegni), ma anche per i fortunati che potranno assistere dal vivo a una spettacolare “amichevole”, degno antipasto del Sunshine Double che inizierà subito dopo.

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Chi ha guadagnato di più nel 2022? Alcaraz davanti a Djokovic e Nadal, Sinner primo italiano: la classifica

Carlos Alcaraz è l’unico giocatore in grado di sfondare quota 10 milioni di dollari nel 2022. Sinner sfiora i 3 milioni, Berrettini i 2,2 milioni

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Carlos Alcaraz - Bercy 2022 (Twitter @atptour)
Carlos Alcaraz - Bercy 2022 (Twitter @atptour)

A fine stagione è tempo di bilanci, non soltanto tennistici ma anche economici. L’ATP ha comunicato, sul proprio sito, la classifica dei giocatori che hanno guadagnato di più nel 2022. Per stilare questa graduatoria sono stati tenuti in considerazione unicamente i prize-money intascati dai tornei disputati, senza quindi guardare ai vari introiti legati a sponsor e partnership varie.

Esattamente come nel ranking ATP, a guidare la classifica dei “paperoni 2022” c’è Carlos Alcaraz. Il n°1 del mondo ha infatti ottenuto 10.102.330 dollari quest’anno, risultando essere l’unico giocatore in grado di spingersi oltre la soglia dei 10 milioni (è il quinto nella storia a sfondare questo tetto in un’unica stagione dopo i Fab4). Lo seguono a ruota Novak Djokovic, con 9.934.582 dollari – ne ha ottenuti quasi la metà soltanto dalle Finals di Torino – e Rafael Nadal, che chiude il podio con 9.368.326 dollari incassati.

In top10, a ruota, troviamo anche Casper Ruud, Stefanos Tsitsipas, Félix Auger-Aliassime, Andey Rublev, Taylor Fritz, Daniil Medvedev e Hubert Hurkacz. Il primo italiano in graduatoria è Jannik Sinner, che da questo 2022 porta a casa 2.855.466 dollari. In top100 ci sono anche Matteo Berrettini (18°, 2.193.774 dollari), Lorenzo Musetti (29°, 1.661.181 dollari), Lorenzo Sonego (42°, 1.210.391 dollari) e Fabio Fognini (43°, 1.199.767 dollari). Di seguito i giocatori che hanno guadagnato più di 2 milioni di dollari:

 
  1. Carlos Alcaraz, 10.102.330 dollari
  2. Novak Djokovic, 9.934.582 dollari
  3. Rafael Nadal, 9.368.326 dollari
  4. Casper Ruud, 8.126.816 dollari
  5. Stefanos Tsitsipas, 6.614.416 dollari
  6. Félix Auger-Aliassime, 4.801.292 dollari
  7. Andrey Rublev, 4.666.954 dollari
  8. Taylor Fritz, 4.570.481 dollari
  9. Daniil Medvedev, 4.178.524 dollari
  10. Hubert Hurkacz, 3.764.164 dollari
  11. Nick Kyrgios, 3.490.464 dollari
  12. Cameron Norrie, 2.928.356 dollari
  13. Pablo Carreño Busta, 2.885.865 dollari
  14. Jannik Sinner, 2.855.466 dollari
  15. Alexander Zverev, 2.678.178 dollari
  16. Holger Rune, 2.623.289 dollari
  17. Denis Shapovalov, 2.595.551 dollari 
  18. Matteo Berrettini, 2.193.774 dollari
  19. Francis Tiafoe, 2.106.104 dollari
  20. Alex De Minaur, 2.057.316 dollari
  21. Diego Schwartzman, 2.004.231 dollari

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Torna la Hopman Cup! Si terrà a Nizza, la settimana dopo Wimbledon

Nonostante la decisione di inaugurare il 2023 con la neonata United Cup, in estate (e per i prossimi 5 anni) si disputerà anche la Hopman Cup

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Roger Federer/Belinda Bencic, Hopman Cup 2019 (foto via Twitter @hopmancup)

Nel 2023 ritorna l’Hopman Cup. La notizia del giorno è certamente inaspettata, dato che il torneo d’esibizione che fino al 2019 era solito aprire la stagione era stato rimpiazzato prima dall’ATP Cup, quindi dalla neonata United Cup. Considerando anche che, quest’ultima, sostanzialmente altro non sarà che una Hopman Cup in cui verranno assegnati punti ATP e WTA.

Più di qualche dubbio intorno a questo inatteso ritorno c’è, pensando ad esempio anche alla sua collocazione in calendario. Si terrà, infatti, la settimana dopo Wimbledon (in programma dal 3 al 16 luglio 2023), vale a dire da mercoledì 19 a domenica 23 luglio, sovrapponendosi ad alcuni eventi ATP e WTA già in programma. In quella settimana, infatti, a livello maschile si terranno i ‘250’ di Båstad, Gstaad e Newport, mentre in campo femminile si giocherà anche a Budapest e a Palermo (così come a Iasi, in Romania, ma sarà un torneo di categoria ‘125’, non ‘250’). Un altro aspetto diverso dalla solita Hopman Cup sarà la superficie: non sarà il cemento australiano a cui eravamo abituati, né l’erba su cui molti top avranno appena finito di competere.

Si giocherà infatti sulla terra rossa di Nizza, in Francia, come si apprende dal comunicato ufficiale pubblicato sul sito dell’ITF. Sarà il presigioso Lawn Tennis Club ad ospitare – almeno fino al 2027 – questa nuova Hopman Cup, che in realtà di diverso da prima avrà quasi soltanto la location. L’unica altra discrepanza rispetto alla competizione tenutasi per 30 anni ininterrotti a Perth sarà il format, che per i primi due anni vedrà soltanto sei nazioni (anziché le otto a cui eravamo abituati). Una di queste, in quanto paese ospitante, sarà la Francia.

 

A partire dal 2025 il torneo verrà esteso ad otto nazioni, per tornare magari alla sua struttura originale, in cui c’erano due gironi all’italiana da quattro squadre, con le vincitrici dei due gruppi che si affrontavano in una finale. Le squadre saranno sempre formate da un giocatore e una giocatrice, con tre incontri da disputare (un singolare femminile, un singolare maschile ed un eventuale doppio misto).

Il presidente dell’ITF David Haggerty ha commentato così il ritorno dell’Hopman Cup:

“Siamo molto felici che questo torneo ritorni nel 2023. Non vediamo l’ora di visitare una città bellissima come Nizza il prossimo luglio. L’Hopman Cup, un torneo misto unico nel suo genere, ha sempre avuto un ruolo di primo piano nel cuore degli appassionati e sono sicuro che gli spettatori di Nizza coglieranno al volo l’opportunità di vedere all’opera alcuni dei tennisti e delle tenniste più forti del mondo. Voglio ringraziare il nostro event partner Tennium, che ci ha aiutato a reinserire questa competizione in calendario.

Kristoff Puelinckx, CEO di Tennium, ha ricambiato i ringraziamenti:

“Vogliamo ringraziare l’ITF per la fiducia riposta in Tennium per riportare l’Hopman Cup in calendario. Lavoreremo vicino a loro per far sì che questo evento continui ad essere una parte fondamentale della stagione tennistica. Crediamo che Nizza sia il posto perfetto”.

Infine, è intervenuto anche Christian Estrosi, sindaco della città transalpina:

“Questo torneo conferma ancora una volta che Nizza è una città privilegiata per i più grandi eventi sportivi internazionali. In questa città il tennis è uno degli sport principali, con una forte storia alle spalle e con un club ultracentenario”.

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